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Risultati della ricerca nelle immagini - "B.S."
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Finding on Mars.jpgWhy "Space B.S."?1124 visitePerchè "Balle Spaziali"?
Perchè, svolgendo questa (sempre e comunque splendida) Professione, ci è capitato, ci capita e ci capiterà (facile profezia...) non solo di sentire, ma anche di vedere delle cose (veramente)...dell’Altro Mondo!...

Non è stato semplice, quando abbiamo pensato a questa nuova Sezione del Sito, far capire subito a tutti i Soci Fondatori l'importanza che ha il mostrare ed il parlare NON SOLO di quanto è Scientificamente e Logicamente accettabile – poiché raccolto usando prudenza, razionalità, pragmatismo e, si sa, tanta pazienza e tantissimi sacrifici –, MA ANCHE di tutto ciò che costituisce un sempre più ampio (e periglioso!) sottobosco pseudo-culturale fatto di illazioni, boutades, bufale e scempiaggini vere e proprie, tutte quante di dimensioni – rigorosamente – “planetarie”.
Inimmaginabili quantitativi di autentiche “fesserie cosmiche” le quali vengono (diremmo quotidianamente) gettate sul WWW così, "tanto per far parlare, tanto per far vedere e tanto per far notizia".
Ce n'è per tutti i gusti, come ovvio: dal nostro Amico, il Prof. Richard Hoagland (il quale, assieme ai Suoi “accoliti”, ha ormai superato le Colonne d'Ercole del Senso Comune), a qualche italianissimo Cultore di Eso-Archeologia ed altre Scienze di Confine; dai Signori della NASA e dell'ESA, ai Masters di tante altre Associazioni (?) che, con la scusa di fare "divulgazione", riescono (come già dicemmo e stigmatizzammo in passato) a gettare valanghe di ridicolo su una Materia che di ridicolo non ha davvero nulla (tranne qualcuno dei suoi “Vati”...).

Noi, come Lunar Explorer Italia, sbagliamo: lo sapete, lo avete visto e noi, con assoluta tranquillità, lo abbiamo ammesso, lo ammettiamo e saremo sempre pronti ad ammetterlo. Non c’è problema.
Ma una cosa è sbagliare perché è umano, perché gli occhi (ed i softwares) “ingannano” e perché le problematiche che si vanno ad affrontare sono “a rischio d’errore”, per definizione, mentre un’altra è dire stupidaggini – e quindi reiterarle! – perché così si “fa business”, perché parlando (e dicendo stupidate) si “promuove la vendita di nuovi libelli”, si “organizzano conferenze e seminari” e si va, spesso e volentieri, a fare i “graditi ospiti” in qualche trasmissione televisiva destinata al “largo consumo”.

Questa Sezione, anche se siamo consapevoli del fatto che (molto probabilmente) NON piacerà a molti Lettori, è dedicata ai nostri Soci ed ai nostri Amici, perché è grazie alle loro domande, alla loro dedizione ed al loro costante supporto che, oggi, possiamo permetterci di “guardare oltre” e di esprimere, seriamente e tranquillamente, un punto di vista assolutamente onesto ed obbiettivo, poiché non fondato né connesso ad alcuna attività “economica”, ma solo al Piacere della Ricerca e della Scoperta in quanto parti essenziali di quello che – pomposamente – ci piace chiamare “Spirito Umano”.

Aprile 2006 - Lunar Explorer Italia
3 commenti
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Z1-Perseverance.jpgUnbelievable!...182 visiteIl 12 luglio una foto di Marte scattata dal Rover Perseverance ha fatto il giro del mondo aprendo un curioso dibattito. Nell'immagine si vedeva chiaramente uno strano oggetto bianco sul terriccio rossastro del pianeta. Qualcuno lo ha subito definito qualcosa di simile a uno spaghetto. Qualcuno ci aveva visto uno strano cespuglio, uno di quelli che vedi rotolare nel deserto, ma più piccolo. In effetti dalla foto sembra un groviglio di fili bianchi. Ora la NASA ha messo finalmente fine al dibattito confermando la natura dell'oggetto. Una soluzione dell'enigma che in molti avevano previsto ma che adesso è finalmente ufficiale
L'Agenzia Spaziale ha confermato che è: "una fibra sintetica incorporata con resina spesso utilizzata in tessuti per vele ad alte prestazioni, ma nel caso di Perseverance era probabilmente una parte di una coperta di protezione termica".
Insomma come sospettato da molti già il mese scorso era il pezzo di una copertura del Rover. Un oggetto artificiale e umano che è caduto su Marte e poi è stato spazzato via dal vento, tornando casualmente sotto gli occhi attoniti dei terrestri. Siamo molto bravi a farci gli scherzi da soli.

Ora l'unica preoccupazione della NASA è che "pezzi" sparsi in giro non compromettano (i.e.: "cross-contamination") i campioni del Pianeta Rosso che devono essere riportati sulla Terra per esami più approfonditi.
3 commentiMareKromium
   
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