| Risultati della ricerca nelle immagini - "Ariel" |

AB-Ariel-V2-PIA00041_modest.jpgAriel (real colors)100 visiteUrano ha (circa) 20 Lune naturali, ma le sue Lune Maggiori sono soltanto 5: Ariel, Umbriel, Titania, Oberon e Miranda.
Si tratta, in tutti i casi, di corpi rocciosi, privi di atmosfera e sottoposti da ere ad un costante bombardamento meteorico. Certo, le caratteristiche superficiali di alcune di queste lune ci incuriosiscono, ma presumiamo che si tratti, in ogni caso, di mondi totalmente inospitali i quali, assai difficilmente, saranno teatro di future missioni e - magari - tentativi di atterraggio.
Anche se non si può mai dire...
In questa prima immagine, vediamo la Luna più conosciuta di Urano: Ariel. Si tratta di un vero e proprio "pianetino" il quale presenta delle caratteristiche superficiali che lo rendono, in parte, simile alla nostra Luna. Si possono vedere dei crateri da impatto (quasi tutti molto antichi), delle vaste distese prive di rilievi ("mari") e poi dei lunghi e profondi crepacci (in questo frame guardate in basso verso Dx) i quali si sono formati, probabilmente, durante il periodo in cui Ariel ha iniziato a raffreddarsi e, come si pensa, detto raffreddamento dovrebbe essere avvenuto in maniera decisamente rapida.
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AB-Ariel-V2-PIA01351.jpgAriel, from 2,52 MKM62 visiteCaption NASA originale:"Distinct bright patches are visible on Ariel, the brightest of Uranus' 5 largest satellites. Voyager 2 obtained this image Jan. 22, 1986, from a distance of 2,52 MKM (1,56 MMs). The clear-filter image, obtained with the narrow-angle camera, shows a resolution of 47 Km (approx. 29 miles). This image shows several distinct bright areas that reflect nearly 45% of the incident sunlight; on average, the satellite displays a reflectivity of about 25-30%. The bright areas are probably fresh water ice, perhaps excavated by impacts. The South Pole of Ariel is slightly off center of the disk in this view. Voyager 2 obtained its best views of the satellite on Jan. 24, 1986 at a closest-approach distance of about 127.000 km (approx. 79.000 mi)".
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AB-Ariel-V2-PIA01356_modest.jpgAriel (detail mgnf)104 visiteIn questo terzo frame potete vedere davvero bene un dettaglio, rilevabile quasi a ridosso della Linea del Terminatore, di alcuni dei crepacci che avevamo intravisto nella prima immagine. Questa ripresa ravvicinata ci permette - con l'aiuto delle ombre che si sono formate sui rilievi - di percepire non solo la profondità, ma anche l'estremo intreccio di questa rete di solchi.
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AB-Ariel-V2-PIA01534_modest.jpgBright Ariel!66 visiteSe osservata da una certa distanza (come in questa fotografia, ripresa da circa 150.000 Km), Ariel si dimostra essere una Luna decisamente luminosa, in particolar modo in alcune sue aree: a ridosso del Polo Sud ed in prossimità di alcuni dei suoi "Mari". L'elevatissima albedo di queste aree (ben visibili in questo frame) ci fa supporre che si possa trattare di una conseguenza della presenza di ghiaccio il quale, come sapete, assieme alle nuvole (laddove esistono), è causa dell'elevatissima albedo di alcuni corpi celesti (p.e.: Venere, Giove, Saturno ed alcune delle loro Lune maggiori).
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AB-Ariel-vg2_2684535.jpgCrescent Ariel (HR)57 visitenessun commento
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AB-Ariel-vg2_p29523.jpgAriel (HR)67 visitenessun commento
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Ariel.jpgAriel (HR)66 visiteLa tormentata superficie di Ariel si rivela in tutto il suo (comunque grande) fascino.
Una serie di impressionanti fratture tettoniche (forse un raffreddamento troppo rapido?) caratterizza l'Est e l'Ovest di questo mondo lontano; svariati mega-canyons, lunghi e profondi, passano attraverso l'equatore di Ariel, frammentandosi e ramificandosi poi in centinaia di crepacci minori; distese simili ai "mari" della Luna contraddistinguono una buona parte della sua superficie la quale, inoltre, sembra avere delle aree (alla Vostra Sx - Eastern limb) la cui albedo (alta) appare molto diversa rispetto al resto del Pianeta.
Da notare che, a differenza di quanto accade per le altre lune di Urano (come per la maggior parte delle lune dei quattro Giganti Gassosi), non riusciamo a distinguere che un modesto numero di crateri da impatto e questa circostanza è sicuramente strana: che Ariel sia passata, magari, attraverso una parziale e "recente" (in senso geologico) ridefinizione della sua superficie?
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Uranus-familyportrait-PIA01975_modest.jpgThe 5 major moons of Uranus59 visiteThis "family portrait" of Uranus' 5 largest moons was compiled from images sent back Jan. 20, 1986, by Voyager 2 spacecraft. The pictures were taken through a clear filter from distances of 5 to 6,1 MKM (3,1 to 3.8 MMs). In this comparison, we see the relative sizes and relativities of the satellites. From left, in order of increasing distance from the planet, they are Miranda, Ariel, Umbriel, Titania and Oberon. The 2 largest, Oberon and Titania, are about half the size of Earth's Moon, or roughly, 1.600 Km (1.000 miles) in diameter. Miranda, smallest of the 5, has about one-quarter to one-third the diameter. Even in these distant views, the satellites exhibit distinct differences in appearance. On average, Oberon and Titania reflect about 20% of the sunlight, Umbriel about 12%, Ariel and Miranda about 30%. Ariel shows the largest contrast on its surface, with the brightest areas about 25%. All five satellites show only slight color variations on their surfaces, with their average color being very nearly gray. The best views of the satellites will be obtained Jan. 24, the day of closest approach.
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UranusandAriel-Eclypse.jpgUranus and Ariel; Earth and Moon55 visiteCaption NASA originale"This illustrates the relative sizes of Uranus, Earth and Earth's Moon. The images are shown at the proper relative size, but not the correct relative distance from each other. Uranus is approx. 31.000 miles (about 50.000 Km) in diameter, or about 4 times the size of Earth. The Earth is approx. 7.900 miles (about 12.800 Km) in diameter, or about 4 times the diameter of the Moon (2.100 miles, such as about 3.500 Km)".
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