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0-433-EROS-01.gif433 Eros (GIF-Movie; credits: Dr G. Barca)99 visiteIn questi giorni, dopo anni di silenzio, abbiamo parlato del bizzarro (se non altro nelle sue forme...) asteroide noto come 433-Eros.

Sono bastate poche, ma ragionate, parole ed immagini per capire quanta ignoranza e quanta disinformazione caratterizzi il nostro Mondo: il Mondo dei Ricercatori nel Campo delle Scienze Planetarie e delle Analisi su Fenomeni (cosiddetti) "di Confine".

La Missione NEAR-Shoemaker, quando si svolse (sostanzialmente nel silenzio dei media - come sempre...), ci lasciò affascinati e sorpresi.
Affascinati, perchè l'Universo "affascina", per definizione.
Sopresi, perchè per noi, Anomaly Hunters, l'asteroide 433-Eros sembrò rivelarsi - ictu oculi - come una "fucina di Anomalìe".

Ma il tempo passa: si cresce, ci si sviluppa, si migliora (di solito ed auspicabilmente, almeno). E con il passare del tempo, il nostro entusiasmo - relativo alle Anomalìe di 433-Eros - si è spento.
Si è spento perchè, di "Anomalìe VERE", su quell'Asteroide, siamo arrivati a verificare - e quindi a convincerci razionalmente - che non ce ne sono.

Ma non tutti la pensano come noi. E questo è giusto.

Che fare, allora? Semplice: essendo la nostra Associazione una Associazione che ha per fine, in fondo, la Divulgazione del Sapere, abbiamo deciso di creare un Album il quale fosse integralmente dedicato a questo Asteroide e che contenesse - come da titolo - "le immagini, i fatti e le leggende".

In quello che vedrete e leggerete non c'è pretesa di Verità Assoluta, questo è evidente, ma non c'è neppure l'arroganza di dire "le cose stanno così, e chi non crede a quello che diciamo noi, o è un incompetente o un idiota". Tertium non datur.

Questo Album è dedicato, oltre che all'asteroide 433-Eros, a TUTTI coloro che coltivano la Pianta del Sapere, agendo nella quieta consapevolezza che il Giardino in cui essa "cresce" è di tutti, e nella certezza che la capacità di trarre nutrimento e giovamento dai suoi "frutti" (qualora ne nascano) è tuttavia un fatto assolutamente personale e dagli effetti imprevedibili...
14 commentiMareKromium
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0-The Milky Way.jpgLooking at the center of the Milky Way193 visiteGalileo, non c'è più nulla,
Al di là del Cielo...
Gli Spazi Sconfinati che hai sognato,
E i Mondi senza Tempo che hai guardato,
Son solo isole, frammenti di uno specchio infranto...
Son solo lacrime, scintille di un eterno pianto...

E non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
No, non ti stancare...
E non c'è niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

Galileo, non c'è più niente,
Al di là del Sole...
I moti irrazionali del tuo Cuore,
Le favole del tuo più grande Amore,
Son solo linee, tratteggi di un disegno bianco...
Son solo suoni, di un ritmo già battuto e stanco...

E non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
Non ci pensare...
E non c'è niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

Galileo, non c'è che Dio, un Dio,
Al di là di Giove..
La Luce che rischiara questi monti,
E l'alba che rinnova gli orizzonti,
Son solo Istanti, del Tempo che trascorre irripetibile...
Son solo Amanti, di un sogno che rimane irraggiungibile...

Ma non c'è nulla che ti aspetta, Galileo,
Non ti crucciare,
Non c'è più niente da scoprire, Galileo,
Al di là del Mare...

P.C. Floegers - "Poesie"
10 commenti
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00-A-Mars_Global_Surveyor.jpgMars Global Surveyor62 visiteMars Global Surveyor was launched in 1996 on a mission designed to study Mars from orbit for two years. It accomplished many important discoveries during nine years in orbit. On Nov. 2, 2006, the spacecraft transmitted information that one of its arrays (---> pannelli) was not pivoting (--> ruotando) as commanded.
Loss of signal from the MGS Orbiter began on the following orbit.

Mars Global Surveyor has operated longer at Mars than any other spacecraft in history and for more than four times as long as the prime mission originally planned.

NASA has recently formed an internal review board to look more in-depth into why NASA's Mars Global Surveyor went silent in November 2006 and recommend any processes or procedures that could increase safety for other spacecraft.
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00-Aristarchus Crater-2005-29-a-full_jpg.jpg01 - Aristarchus Crater (and Plateau)114 visiteThe HST Advanced Camera for Surveys snapped this close-up view of the Aristarchus crater on Aug. 21, 2005. The crater is 26 miles (about 42 Km) in diameter and approx. 2 miles (such as about 3,2 Km) in depth and sits at the South-Western edge of the Aristarchus Plateau. The Plateau is well known for its rich array of geologic features, including a dense concentration of volcanic rilles (such as river and valley-like landforms that resulted from the collapse of lava tubes) and source vents.
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00-LRO-0001.jpgLiftoff...To the Moon!55 visitenessun commentoMareKromium
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00-LRO-0002.jpgLiftoff...To the Moon!57 visitenessun commentoMareKromium
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00-Libration-250px-Lunar_libration_with_phase2.gifThe "Lunation": such as a full "Lunar Cycle"60 visitenessun commentoMareKromium
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00-MRO-front-view_br~0.jpgHere is the "Mars Reconnaisance Orbiter"106 visiteThis artist's concept of the Mars Reconnaissance Orbiter features the spacecraft's main bus facing down, toward the red planet. The large silver circular feature above the spacecraft bus is the high-gain antenna, the spacecraft's main means of communicating with both Earth and other spacecraft. The long, thin pole behind the bus is the SHARAD antenna. Seeking liquid or frozen water, SHARAD will probe the subsurface using radar waves at a 15-25 MHz frequency band, "seeing" in the first few hundreds of feet (up to 1 kilometer) of Mars' crust. The large instrument (covered in black thermal blanketing) in the center is the HiRISE camera. This powerful camera will provide the highest-resolution images from orbit to date.

The other easily visible instruments are: the Electra telecommunications package which is the gold-colored instrument directly left of the HiRISE camera. It will act as a communications relay and navigation aid for Mars spacecraft. To the right of the HiRISE camera is the Context Imager (CTX).
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00-Mars.jpgMars, from "Mars 3": the Red Planet! (1)104 visiteL'idea di offrire ai nostri Amici Lettori una carrellata di immagini che mostrassero, in maniera adeguata, gli incredibili - anche se passati, in larghissima misura, sotto silenzio - successi del Programma Spaziale Sovietico, era già nelle nostre intenzioni da parecchio tempo.
Con oggi (2 Febbraio 2006) iniziamo a vedere qualcosa che, sebbene faccia ormai parte della Storia e non più dell'attualità, non potrà non stupire, sorprendere e meravigliare: l'Agenzia Spaziale Sovietica, sin dai primi Anni '60, era già estremamente evoluta (ben più della NASA), ma una impressionante serie di rovesci (alcuni dei quali così assurdi da far pensare al sabotaggio più che alla sfortuna...), unita ad una propaganda rivolta al "silenzio" e non alla "pubblicizzazione", la portarono a recitare, negli anni a venire, un mero ruolo di comprimaria nell'Avventura Spaziale.
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00-PhoenixLiftoff.jpgThe beginning...77 visiteCaption NASA:"Can Mars sustain life? To help answer this question, last week NASA launched the Phoenix Mission to Mars. In May 2008, Phoenix is expected to land in an unexplored North Polar Region of Mars that is rich in water-ice. Although Phoenix cannot move, it can deploy its cameras, robotic arm, and a small chemistry laboratory to inspect, dig, and chemically analyze its landing area. One hope is that Phoenix will be able to discern telling clues to the history of ice and water on Mars. Phoenix is also poised to explore the boundary between ice and soil in hopes of finding clues of a habitable zone there that could support microbial life.
Phoenix has a planned lifetime of 3 months on the Martian surface".
MareKromium
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00-The Moon from HST.jpg00 - The Moon through the "Eyes" of the Hubble Space Telescope105 visite
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00-Titan.JPGTitan in possible True Colors (credits: NASA)61 visiteAttraverso l’oculare di un (anche) modesto telescopio, Titano, il più grande satellite naturale del pianeta Saturno, appare come un corpo puntiforme che splende debolmente di un delicato color giallo-pallido.
Si tratta di un oggetto celeste reso affascinante dalla sua posizione – apparentemente assai prossima – rispetto al Gigante Anellato (la sua distanza angolare da Saturno non supera mai i 20 raggi saturniani), ma certo non si può dire che Titano, in sé, riesca a suggerire particolari interessi e curiosità visive, anzi: nessun rilievo superficiale di questo Mondo, infatti, risulta discernibile nelle osservazioni effettuate da Terra (nemmeno usando le più sofisticate ed avanzate tecniche fotografiche) e, come abbiamo appreso grazie alle immagini ottenute dalle Sonde Voyager prima e dall’Orbiter Cassini poi, anche da distanza (relativamente) ravvicinata questo mondo risulta alquanto indecifrabile (anche se occorre dire che, già dalla metà degli Anni ’70, l’effettuazione di una serie di osservazioni ripetute di Titano – effettuate usando i più grandi telescopi terrestri al tempo disponibili – aveva, peraltro correttamente, suggerito agli Astronomi una sostanziale NON uniformità, in termini di albedo, della sua superficie la quale venne ben interpretata, sin d’allora, come indice della possibile presenza di aree superficiali sensibilmente disomogenee ed equiparabili a continenti).

5 commentiMareKromium
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