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000-The_Sun_from_Space.JPG
000-The_Sun_from_Space.JPGThe Sun from all the Planets of the Solar System145 visiteCome appare (o meglio: "Quanto grande" dovrebbe apparire) il Disco Solare allorchè osservato da un Mondo diverso dalla Terra?
Senza pretesa di assolutezza matematica, questa Tavola dovrebbe fornirVi un'idea più precisa della questione su cui tanto ci siamo arrovellati sino ad ora.

Nota: i diversi diametri sono stati ipotizzati ragionando in termini di UA (Unità Astronomiche), laddove 1 UA = distanza Sole / Terra = 149.597.970 Km

ergo la distanza fra il Sole e Mercurio viene fatta mediamente pari a (circa *) 0,4 UA
fra il Sole e Venere è mediamente pari a (circa) 0,7 UA
fra il Sole e Marte è mediamente pari a (circa) 1,5 UA
fra il Sole e Giove è mediamente pari a (circa) 5,2 UA
fra il Sole e Saturno è mediamente pari a (circa) 9,5 UA
fra il Sole ed Urano è mediamente pari a (circa) 19,6 UA
fra il Sole e Nettuno è mediamente pari a (circa) 30 UA
fra il Sole ed il Sistema Binario Plutone-Caronte è mediamente pari a (circa) 39 UA

* diciamo circa perchè le orbite dei diversi Pianeti attorno al Sole NON descrivono cerchi perfetti (e quindi con raggio - distanza dal Sole - fisso), bensì delle ellissi più o meno allungate (le quali implicano l'esistenza di un "perielio" - o punto di massima vicinanza del Corpo Celeste considerato rispetto al Sole - ed un "afelio" - o punto di massima lontananza del Corpo Celeste considerato rispetto al Sole.
28 commentiMareKromium
034-Methane_of_Mars.jpg
034-Methane_of_Mars.jpgMap of the "Martian Methane"73 visiteCaption NASA:"Why is there Methane on Mars? No one is sure.
An important confirmation that Methane exists in the Atmosphere of Mars occurred last week, bolstering previous controversial claims made as early as 2003. The confirmation was made spectroscopically using large ground-based telescopes by finding precise colors absorbed on Mars that match those absorbed by Methane on Earth.
Given that Methane is destroyed in the open martian air in a matter of years, the present existence of the fragile gas indicates that it is currently being released, somehow, from the Surface of Mars.
One prospect is that microbes living underground are creating it, or created in the past. If true, this opens the exciting possibility that life might be present under the Surface of Mars even today. Given the present data, however, it is also possible that a purely geologic process, potentially involving volcanism or rust and not involving any life forms, is the Methane creator.
Pictured above is an image of Mars superposed with a map of the recent Methane detection".

Nota Lunexit: se la Mappa NASA è realmente accurata ed il quantitativo di Metano presente in Atmosfera è quello "suggerito" dalla Mappa stessa, allora - sempre seguendo la "Logica NASA" - ci troveremmo davanti a due possibili scenari:

1) Scenario Geologico (Metano come prodotto di processi geologici): Marte è ancora soggetto attivo di fenomeni vulcanici tutt'altro che minori e residuali, visti i quantitativi e la distribuzione del Metano nell'Atmosfera del Pianeta Rosso, oppure
2) Scenario Biologico (Metano come sottoprodotto di attività biologiche attuali): Marte è, letteralmente, "brulicante di Vita" - altro che batteri e micro-organismi - visti, come sopra, i quantitativi e la distribuzione del Metano nell'Atmosfera del Pianeta Rosso.

SOTTOLINEIAMO che queste nostre congetture DERIVANO LOGICAMENTE DALL'ANALISI DEI DATI NASA e NON da nostre speculazioni!

Vi suggeriamo, inoltre, di notare la posizione dei maggiori quantitativi di Metano nell'Atmosfera Marziana...
10 commentiMareKromium
APOLLO 16 AS 16 113-18359 HR-2.jpg
APOLLO 16 AS 16 113-18359 HR-2.jpgAS 16-113-18359 - Cables, Mortar-Pack and LM in the distance121 visiteUn frame di grande spettacolarità il quale ci mostra dettagli molto suggestivi sia degli equipaggiamenti di cui l'Apollo 16 era dotato (e che vanno dal cavo che viene srotolato sulla superficie Lunare, alla 'coperta' argentea sulla quale poggia il Mortar-Pack), sia della superficie della Luna (tra cui emerge il piccolo cratere posto ad una trentina - o forse più - di metri dall'Astronauta che ha effettuato la ripresa e la depressione al cui interno il LM si è dolcemente adagiato e che lo fa apparire, da questo angolo visuale, come "infossato").
APOLLO 16 AS 16-5006 (2).jpg
APOLLO 16 AS 16-5006 (2).jpgAS 16-5006 - Sketch of the details of King Crater (2)53 visitenessun commento
Centaurus_A.jpg
Centaurus_A.jpgActive Galaxy "Centaurus A"53 visite"...Ego vero nihil impossibile arbitror; sed utcumque Fata decreverint, ita cuncta mortalibus provenire..."

(Apuleio)

"...Io credo che nulla vi sia (a questo Mondo) di (realmente) impossibile; tuttavia, qualsiasi evento gli Dei abbiano decretato che debba accadere, accadrà..." (trad. libera)
MareKromium
HD-80606b.jpg
HD-80606b.jpgA Dangerous Summer on HD 80606b54 visiteOn the distant planet HD 80606b, Summers might be dangerous.
Hypothetic life forms floating in HD 080606b's Atmosphere or lurking on one of its (presently hypothetical) moons might fear the 1500 Kelvin Summer heat, which is hot enough not only to melt Lead but also Nickel. Although Summers are defined for Earth by the daily amount of Sunlight, Summers on HD 80606b are more greatly influenced by how close the Planet gets to its Parent Star.
HD 80606b, about 200 LY distant, has the most elliptical orbit of any planet yet discovered. In comparison to the Solar System, the distance to its Parent Star would range from outside the orbit of Venus to well inside the orbit of Mercury.
In this sequence, the night side of HD 80606b is computer simulated as it might glow in infrared light in nearly daily intervals as it passed the closest point in its 111-day orbit around its Parent Star.
The simulation is based on infrared data taken in late 2007 by the Spitzer Space Telescope.

Nota Lunexit (a chi interessa): la Formula di Conversione per le Temperature espresse in Kelvin in Temperature espresse in Celsius è la seguente: T° Celsius = T Kelvin - 273,15
Nel nostro caso di specie, quindi, la temperatura diurna media Estiva di HD 80606b dovrebbe essere pari a circa 1227° C.
Un bel "tepore", davvero...
MareKromium
M-001-1.jpg
M-001-1.jpgM 1 - deep inside the "Crab"367 visite"...Una manu fert lapidem, panem ostentat altera..."

(Plauto)

"...Con una mano mostra il pane, (ma) nell'altra stringe un pugnale (lett. sasso)..."

(detto per indicare coloro che si mostrano generosi verso i bisognosi al solo scopo di attirarli in una trappola)
18 commenti
M-020-3.jpg
M-020-3.jpgM 20 - The "Trifid Nebula" - HST and SST84 visite"...Iustitia sine prudentia multum poterit: sine iustitia, nihil prudentia valebit..."

(Cicerone)

"...La Giustizia che difetti di prudenza può fare (comunque) molto: (ma) senza la Giustizia la prudenza non serve a nulla..."
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M-106-PIA10204.jpgM 106 - Spiral Galaxy53 visite"...Male parta, male dilabuntur..."

(Nevio)

"...Le cose iniquamente accumulate (guadagnate), iniquamente vengono dilapidate..."
1 commentiMareKromium
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NGC-0604.jpgM 33 and NGC 604 (Ground Obs. "Palomar" M 33 + HST NGC 604)79 visite"...Nel 1968, quando pensavamo al Futuro, immaginavamo un Mondo più giusto, più pulito, più in Pace. Il nostro sogno era quello di vedere il superamento delle diversità e delle diseguaglianze; la fine delle violenze e delle guerre e tante altre "sciocchezze" simili. E adesso?
Adesso, Anno Domini 2004, che cosa si sogna? Per chi è stressato c'è la vacanza sul Mar Rosso, a Urgada e Sharm; per chi può c'è la Toyota Yaris e, se scegli la carta di credito giusta, puoi sognare di farti un vestito su misura, che poi brucerai a 50 anni.
E non dimentichiamo le emozioni in piscina e in discoteca, oppure i biscottini buoni del mattino, la barca a vela (perchè no?!?) per passare le vacanze davvero "in" e poi - magari - Naomi Campbell ed il videotelefonino per telechattare mentre si balla, "distinguendosi dall'uomo comune"...
Scusate, potrei andare avanti, ma mi viene da vomitare..."

Paolo C. Fienga
NGC-1132.jpg
NGC-1132.jpgElliptical Galaxy NGC 113254 visite"...A che cosa o a chi può servire una Verità che non sia Patrimonio di tutti?!?..."

Paolo C. Fienga - "Pensieri su Scienza & Dintorni"

9 commentiMareKromium
OPP-SOL1162-B_P2299_L257atc-1.jpg
OPP-SOL1162-B_P2299_L257atc-1.jpgThe "D-Star Panorama" - Sol 1162 (approx. true colors; credits: NASA - inset: MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)54 visiteAllora, Cari Amici, innanzitutto perdonateci.
Perdonateci perché volevamo davvero piantarla lì con la storia dei Colori di Marte ma...eccoci ancora qui, con un nuovo (senz'altro bellissimo e suggestivo) new frame NASA pubblicato nella notte del 2 Gennaio 2008, il quale ci riporta (un’ennesima volta) alla questione di partenza: qual è il "vero" colore di Marte?
La NASA, a dire il vero, sta incominciando a dimostrare - se non altro - una certa coerenza; le sue ricostruzioni in approx. true colors, infatti, ormai sembrano volerci dire solo una cosa: la Dominante Cromatica della Regione di Meridiani Planum, VISTA DAL SUOLO, è il "verde scuro", con tracce giallastro/arancio.
Verde scuro.
A nostro avviso però - detto con umiltà ma ex informata scientia - questa "Dominante NASA" adottata per Meridiani è il prodotto di una clamorosa distorsione.
Una distorsione non solo e non tanto occorsa nelle modalità di colorizzazione del frame quanto, piuttosto, nelle modalità di diffusione dei dati.
Non Vi sarà difficile ricordare, ad esempio, il "Lion King Panorama" (eravamo nei pressi della Landing Zone di Opportunity, a qualche centinaio di metri dal Cratere Endurance – frame pubblicato nella Sez. Mars in Colors). Ebbene, in quello (splendido) frame, il deserto di Meridiani veniva mostrato dalla NASA - sempre in approx. true colors - di un color rosso/arancio vivo.
Altri frames colorati dalla NASA - e giunti in seguito - ci hanno fatto vedere come le sabbie di Meridiani presentino un "color ross/arancio-mattone" quale dominante; ed anche le foto orbitali a colori della Regione di Meridiani ci dicono che essa (al pari di quasi tutte le Regioni Equatoriali e presso-Equatoriali di Marte) è una Regione a Dominante Arancio-Giallo-Marrone.
Ed il "verde"? Zero.
Come fare a spiegare ed a spiegarVi, quindi, il senso (logico e cromatico) di questo New Color Deal della NASA?
Insomma: se le elaborazioni in approx. true colors degli Amici di Pasadena sono corrette adesso, allora - e non ci piove su questo - dovevano essere sbagliate prima.
D'altra parte, se esse erano corrette prima, allora quelle di adesso sono clamorosamente sballate.
Questa è semplice Logica, NON Polemica.
Ciò premesso, noi ci aspettavamo qualche chiarimento; qualche (anche piccola) delucidazione...E invece nulla.
I colori "Approssimativamente Veri" della NASA, a quanto pare, sono SEMPRE GIUSTI, sia quando ci mostrano Marte arancione, sia quando ce lo fanno vedere giallo, o rosso, o - come adesso - verde scuro.
E allora? E allora (e perdonateci l'ironia...) se il colori della NASA sono sempre giusti (pur nella loro radicale incoerenza), vuol dire che siamo noi a vedere male.
Siamo tutti daltonici? Siete anche Voi tutti daltonici?
Volete contribuire con un parere su quest'ultimissima versione di Marte?

Noi non sappiamo più cosa dire e quindi, speriamo agendo dignitosamente, ci permettiamo solo di inserire, nel mega-frame NASA, un piccolo inset con la nostra colorizzazione MULTISPECTRUM. Certo, forse anche il nostro MULTISPECTRUM sarà sbagliato (e, talvolta, fornisce risultati incoerenti) ma, se non altro, noi applichiamo un Metodo coerente e cerchiamo un confronto e qualche risposta sensata.
Peccato che alla NASA non abbiano MAI un attimo di tempo per spiegare a degli ignoranti come noi quale sia il "senso" (ammesso che un "senso" esista) delle loro colorizzazioni...

Molto interessanti – e questo è detto senza alcuna ironia – sono le ulteriori informazioni dedotte nella Captino NASA originale, che riportiamo integralmente.

E adesso (se volete…) a Voi la parola!

Caption NASA:"NASA's twin Mars Exploration Rovers have been getting smarter as they get older. This view from Opportunity shows the tracks left by a drive executed with more onboard autonomy than has been used on any other drive by a Mars rover.

Opportunity made the curving, 15,8-meter (52-foot) drive during its 1160th Martian Day, or Sol (such as April 29, 2007). It was testing a navigational capability called "Field D-star" which enables the Rover to plan optimal long-range drives around any obstacles in order to travel the most direct safe route to the drive's designated destination. Opportunity and its twin, Spirit, did not have this capability until the third year after their January 2004 landings on Mars. Earlier, they could recognize hazards when they approached them closely, then back away and try another angle, but could not always find a safe route away from hazards. Field D-Star and several other upgrades were part of new onboard software uploaded from Earth in 2006.
The Sol 1160 drive by Opportunity was a Martian field test of Field D-Star and also used several other features of autonomy, including visual odometry to track the Rover's actual position after each segment of the drive, avoidance of designated keep-out zones, and combining information from two sets of stereo images to consider a wide swath of terrain in analyzing the route.

Two days later, on Sol 1162 (May 1, 2007), Opportunity was still at the location it reached during that drive, and the Rover’s Pancam took the exposures combined into this image.

Victoria Crater is in the background, at the top of the image.
The Sol 1160 drive began at the place near the center of the image where tracks overlap each other. Tracks farther away were left by earlier drives nearer to the northern rim of the Crater. For scale, the distance between the parallel tracks left by the Rover's wheels is about 1 meter (39 inches) from the middle of one track to the middle of the other. The rocks in the center foreground are roughly 7 to 10 centimeters (3 to 4” – inches) tall. The Rover could actually drive over them easily, but for this test, Settings in the onboard hazard-detection software were adjusted to make these smaller rocks be considered dangerous to the Rover. The patch of larger rocks to the right was set as a keep-out zone. The location from which this image was taken is where the rover stopped driving to communicate with Earth. A straight line from the starting point to the destination would be 11 meters (36 feet).
Opportunity plotted and followed a smoothly curved, efficient path around the rocks, always keeping the rover in safe areas.

This view combines separate images taken through the PanCam filters centered on wavelengths of 753 nanometers, 535 nanometers and 432 nanometers to produce an approximately true-color panorama".
7 commentiMareKromium
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