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Ultimi arrivi - MOON
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LRO-M139171283-PCF-LXTT.jpgThe "Lobachevskiy Anomaly": a possible Lunar "Seepage" (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)589 visiteL'Anomalia di Lobachevskiy ha costituito (e, per certi versi, ancora costituisce) un Mistero.

Certo, una volta vista la sua configurazione esteriore e considerata l'area alla quale essa accede, questa "Colata Scura" (nero, marrone e arancio/rosso ruggine sono i colori che siamo riusciti ad isolare nel frame LRO) risulta davvero difficile da spiegarsi, anche se - lo dobbiamo dire - si tratta CERTAMENTE di un rilievo naturale (al limite, in immagini a bassa risoluzione ed attraverso riprese ottenute da determinate angolazioni e dunque secondo delle geometrie di illuminazione davvero peculiari, l'Anomalìa di Lobachevskiy la potremmo anche considerare come una sorta di "Struttura Effimera", ma nulla di più).

Non è un'Anomalìa, nel senso "Borderline" del termine ma, volendo, la possiamo comunque considerare tale in senso geologico e geomorfologico.

Ad un esame di dettaglio del Rilievo Controverso (un "grazie" alle ottiche della Sonda LRO ed un "grazie" anche al lavoro svolto da un Tecnico dell'Immagine già citato in passato - che per motivi oscuri si cela dietro il nickname "Manny"), la sensazione che ne abbiamo ricavato è quella per cui si potrebbe - AL LIMITE! - trattare di un "Seepage" ("Colamento"), in buona sostanza simile a quelli che abbiamo visto e vediamo su Marte.
Certo, l'idea che si possano verifcare delle (periodiche?) estrusioni di acqua sul Pianeta Rosso le quali, alla fine, si risolvono (visivamente) in tracce di colamento (Seepage, appunto), è accettabile; ma che una tale fenomenologia possa occorrere sulla Luna e per giunta attualmente (o in tempi recentissimi), la dobbiamo escludere in maniera assolutamente radicale.

Ad ogni modo, se l'Anomalia di Lobachevskiy fosse, effettivamente, un Seepage, allora esso potrebbe e dovrebbe - ragionevolmente - essersi verificato tra gli ottocento milioni ed il miliardo di anni fa, quando la Luna, sensibilmente più vicina alla Terra, era ancora un mondo attivo (vulcanicamente parlando) e, probabilmente, dotato di una (forse minimale, ma non è detto) Atmosfera.

Diverso è il discorso se assumessimo il dettaglio controverso come il prodotto di un fenomeno:

a) di "Vulcanismo Residuale" (una "mini-eruzione", ad esempio, ma, se lo fosse, purtroppo non riusciamo a vedere la "bocca", o "fissure", dalla quale sarebbe avvenuto il colamento di magma contenente i minerali colorati ora visibili), oppure di semplice
b) Gravity Wasting (nel qual caso, la "colata" altro non sarebbe che il prodotto di una frana, occorsa a seguito di vibrazioni del suolo dovute a "logoramento e stanchezza" delle strutture superficiali più elevate, oppure - perchè no? - ad attività sismica (anch'essa residuale) o da impatto (magari un bolide di discrete dimensioni il quale è andato a schiantarsi non troppo lontano dalla zona di interesse).

La Verità, come ovvio, sarà difficilissimo scoprirla (semmai lo sarà), ma la certezza che abbiamo oggi - lo ripetiamo, grazie alle immagini LRO - è che questo controverso dettaglio è un Rilievo Naturale, il quale si caratterizza, come la NASA stessa ci insegna, per la presenza, su un'area (relativamente) "piccola", di un'elevata Diversità Mineralogica (evidente anche nel frame RAW in b/n, ma eclatante post-colorizzazione).
Una Diversità Mineralogica che ci dimostra ancora una volta - semmai ce ne fosse stato bisogno - che la Superficie del nostro unico Satellite Naturale è ancora ben lontana dall'essere pienamente compresa ed è, comunque, di gran lunga più variegata ed intrigante di quanto ci potessimo aspettare (anche se delle più che discrete evidenze di Surface Mineral Diversity le avevamo già ottenute attraverso la Missione Apollo 17).
1 commentiMareKromiumLug 12, 2011
LRO-Craters-Tycho-Central_Peak-PCF-LXTT-1.jpg
LRO-Craters-Tycho-Central_Peak-PCF-LXTT-1.jpgTycho's Peak (Extremely Saturated Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)266 visiteUn piccolo "Enigma Lunare": la "oversaturation" del frame che abbiamo operato, unita alla colorizzazione Assoluta, evidenzia un curioso, quanto palese, dettaglio ambiguo. C'è, infatti, una sorta di "linea di demarcazione" tra due zone della Superficie Lunare le quali giacciono entrambe nell'ombra del Picco Centrale di Tycho.
Di qualsiasi cosa si tratti, il dettaglio, se non altro, ci lascia perplessi: sarà un vizio di trasmissione o di montaggio del frame, oppure è (il solito) cover-up? Decidetelo Voi. L'immagine è lì: basta guardarla, studiarla e quindi avere il coraggio di dire (e scrivere!) quello che si pensa...
8 commentiMareKromiumLug 06, 2011
LRO-Craters-Tycho-Central_Peak-PCF-LXTT-0.jpg
LRO-Craters-Tycho-Central_Peak-PCF-LXTT-0.jpgTycho's Peak (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)229 visiteCaption NASA:"Tycho Crater's Central Peak Complex casts a long, dark shadow near Local Sunrise in this spectacular Lunarscape. The dramatic oblique view was recorded on June 10, 2011, by the Lunar Reconnaissance Orbiter. Shown in amazing detail, boulder strewn slopes and jagged shadows appear in the highest resolution version at 1,5 meters per pixel. The rugged Complex is about 15 Km wide, formed in uplift by the giant impact that created the well-known crater about 100 MYs ago. The Summit of its Central Peak reaches approx. 2 Km above the Floor".MareKromiumLug 06, 2011
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LRO-Mare_Orientale-PCF-LXTT.jpgMare Orientale (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)335 visitenessun commento2 commentiMareKromiumMar 13, 2011
Kaguya-038-Pico_Mons-tc_017_l-LXTT.jpg
Kaguya-038-Pico_Mons-tc_017_l-LXTT.jpgPico Mons (Absolute Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)379 visiteMons Pico is a solitary Lunar Mountain that lies in the Northern part of the Mare Imbrium Basin, and to the South of the Dark-Floored Crater Plato.
Pico's peak forms part of the surviving Inner Ring of the Imbrium Basin. This Ring continues to the North-West, with the Montes Teneriffe and Montes Recti ranges. This mountain feature was most likely named by Schröter for the Pico von Teneriffe.

The Selenographic Coordinates of this Peak are 45,7° North Lat. and 8,9° West Longitude. It forms an elongated feature with a length of about 25 Km (oriented N/W-S/E) and a width of approx. 15 Km. The Peak rises to a height of only 2,4 Km, comparable to the maximum altitude of the Montes Teneriffe.

Due to its isolated location on the Lunar Mare Imbrium, however, this Peak can form prominent shadows when illuminated by oblique sunlight. Also, a smaller Peak to the South of Mons Pico (designated "Pico B") can be found. This Region of the Mare Imbrium is also notable for a number of Wrinkle Ridges.
MareKromiumMar 06, 2011
The_Moon_-_Rupes_Recta-0.jpg
The_Moon_-_Rupes_Recta-0.jpgRupes Recta379 visiteRupes Recta is a Linear Fault, or Rille, located on the Moon, in the South-Eastern part of the Mare Nubium, at about 22,1° South Latitude and 7,8° West Longitude.
The name is Latin for "Straight Fault", although this feature is more commonly known as "The Straight Wall". This is the most well-known Escarpment existing on the Moon, and it is also a VERY popular target for amateur astronomers. When the Sun illuminates the feature at an oblique angle, around Day 8 of the Moon's orbit, the Rupes Recta casts a wide shadow that gives it the appearance of a Steep Cliff.

This Fault has a length of approx. 110 Km, a typical width of 2–3 Km and a height of approx. 240–300 mt. Even though the Rupes Recta appears to be a Vertical Cliff on the Lunar Surface, the actual grade of the slope is relatively shallow (low).

To the West of the Rupes, lays the Crater Birt, which is about 10,5 miles in diameter. Also to the West is the Rima Birt Rille. At the Southern End of the Fault, there is a group of Hills often called the "Stag's-Horn Mountains", although this name is not officially recognized by the IAU. To the North-East of the Rupes, the Crater Alpetragius can be found, while to the East lays the Crater Thebit.
MareKromiumMar 04, 2011
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The_Moon_-_Rupes_Recta-1.jpgRupes Recta300 visiteMareKromiumMar 04, 2011
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The_Moon_-_Rupes_Recta-2.jpgRupes Recta196 visiteMareKromiumMar 04, 2011
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The_Moon_-_Rupes_Recta-3.jpgRupes Recta204 visiteMareKromiumMar 04, 2011
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Kaguya-038-_Rupes_Recta.jpgRupes Recta211 visitenessun commento1 commentiMareKromiumMar 04, 2011
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Kaguya-035-Lunar_Terrain-tc_035_1_l.jpgFrom Light to Darkness: Lunar Terrain250 visiteCaption JAXA:"This image was obtained using TC cameras of the Kaguya Probe about 10 minutes prior to the KAGUYA's controlled impact on the Moon. Observation location was between Craters Drygalski and Ashbrook (approx. 83° South and 260° East); the probe's altitude was about 18.500 meters".MareKromiumMar 04, 2011
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Kaguya-036-Mare_Orientale-mi_006_2_l.jpgMare Orientale275 visitenessun commentoMareKromiumMar 04, 2011
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