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FireRainbow_Harbig_960.jpgNice...111 visite“La Guerra di Religione: in pratica vi siete uccisi, vi state uccidendo e vi ucciderete per decidere chi abbia l'Amico Immaginario migliore"
Richard JeniMareKromiumSet 02, 2021
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X-Energy.gifImagination127 visiteNon serve spiegare. Guardate l'immagine con la coda dell'occhio, senza fissarla. Davvero interessante. Conoscevo il "gioco", ma mi sorprende sempre...MareKromiumSet 02, 2021
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IC-1396~4.jpgThe "Elephant's Trunk Nebula" in IC-139699 visite"...quindi il termine "Specchio Deformante" o "Deformazione da Specchio" rende il senso, se non la Sostanza, del nostro ragionamento.
E, in realtà, come si è visto, il Mondo Distorto (sic!) adempie la funzione, necessaria benché odiosa, di rendere indeterminati ed indeterminabili tutte le Entità ed i Procedimenti possibili ed immaginabili e, di conseguenza, rende anche l'Universo, teoricamente come praticamente, inevitabile...".
Da "Meditazioni di un Matematico", di Edgar Hope Grief - Free Press di Euclid CityMareKromiumAgo 29, 2021
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Deep_Impact.pngDeep Impact132 visite"...così, anche per mezzo delle Equazioni di Riemann-Hake, alla fine si arrivò ad una dimostrazione matematica della Necessità (Teorica) dell'Area Spaziale di Deformazione Logica precognizzata da Twistermann. Quest'Area divenne nota, in seguito, come "Mondo Distorto", sebbene non fosse né distorto, né un vero e proprio mondo. E, suprema ironia, l'importantissimo Terzo Postulato di Twistermann (secondo il quale l'Area Spaziale di Deformazione Logica doveva essere considerata come quella regione dell'Universo agente come "contrappeso" di caos verso la Struttura Primaria e coerente della Realtà) venne ritenuto superfluo in sede di dimostrazione..."
Dalla voce "Mondo Distorto" - Enciclopedia Galattica del Sapere Universale, 483ma Edizione.MareKromiumAgo 29, 2021
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Hycean_Planet.jpgThe "Hycean Planets"91 visite(ANSA) - Milano, 26 Agosto – Identificata una nuova classe di pianeti potenzialmente abitabili al di fuori del Sistema solare: caldi, ricoperti da oceani e con un'atmosfera ricca di Idrogeno, i quali potrebbero ospitare microrganismi adatti a vivere in condizioni estreme. La scoperta è pubblicata su The Astrophysical Journal dai ricercatori dell'Università di Cambridge, che hanno chiamato questi mondi alieni 'Hycean Planets': più numerosi e meglio osservabili degli esopianeti di tipo terrestre, potrebbe accelerare la ricerca di tracce di vita portando ad avere le prime risposte già nel giro di due o tre anni. Questi nuovi esopianeti possono essere fino a 2,6 volte più grandi della Terra e possono avere temperatura atmosferiche che arrivano ai 200°: nonostante ciò presentano grandi oceani che potrebbero supportare forme di vita microbica simili ai batteri estremi che vivono sulla Terra. Inoltre hanno una zona abitabile molto più ampia rispetto agli esopianeti terrestri: ciò significa che possono ospitare la vita anche se orbitano intorno alla loro stella a distanze diverse rispetto a quelle considerate vincolanti affinché un pianeta terrestre possa presentare acqua liquida in superficie.
I ricercatori di Cambridge hanno già selezionato un numero consistente di potenziali 'Hycean Planets' che saranno i primi candidati per le osservazioni con i telescopi di nuova generazione, come il James Webb Space Telescope che sarà lanciato entro l'anno.MareKromiumAgo 28, 2021
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UFO-EH-3-191479507_4183895378297449_3508030807405286812_n.jpgAlready seen!116 visiteUn misterioso UFO o UAP, come oggi più modernamente si denominato, è stato filmato tra Acerra e Pomigliano d'Arco (NA).
L'avvistamento è avvenuto il 03/07/2021, tra le 16 e 30 e le 17,00 in pieno giorno, pubblicato ora per la necessità di approfondite indagini. Pietro, questo è il testimone, era presso un autolavaggio, quando alzando lo sguardo al cielo, ha avvistato un insolito oggetto luminoso che si stagliava nel cielo azzurro. Ha seguito i suoi movimenti, in orizzontale ed in movimento lento, per una decina di minuti, durante i quali ha fatto delle riprese col cellulare ed alcune foto.
Quello che colpisce dell'avvistamento è la forma dell'oggetto, allungato ed in verticale, conservando sempre tale assetto di volo e che, agli estremi di esso, si nota un qualcosa che si muove. Nella parte superiore, in alcuni frangenti, appare come curvo. Si era pensato anche a qualche pallone ad elio, ma la possibilità mal si concilia con la costante posizione ad una quota medio alta e con il mantenimento, apparentemente, della stessa quota. La direzione in cui si muoveva era verso Napoli. Il C.UFO.M., acronimo di Centro Ufologico Mediterraneo, sotto la guida del Presidente Angelo Carannante ha svolto le opportune indagini ed, al momento, ha escluso che si tratti di un qualcosa di convenzionale, aiutato in questo anche dalla presenza di punti di riferimento nel video che hanno permesso di escludere che si tratti di un prodotto di video-editing.
Ulteriori approfondimenti, video e foto, sono presenti sul sito del Centro Ufologico Mediterraneo e sul suo canale youtube CUFOMCHANNEL.
Per qualsiasi segnalazione, si può contattare il numero 320/4659798, anche su WhatsApp, oppure scrivere all'indirizzo centroufologicomediterraneo2@gmail.com o, infine, sui social. (che sconsiglio, nota mia)MareKromiumAgo 18, 2021
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Planet_9-a.jpgPlanet Nine (1)99 visiteChe cos’è il Pianeta 9? Spesso ci si riferisce a questo misterioso pianeta anche con l’etichetta “Planet X”.
Si tratta di un oggetto del tutto ipotetico e massiccio in orbita ellittica ben oltre Plutone, all'incirca a una distanza che impiegherebbe dai 10mila ai 20mila anni terrestri per completare un singolo giro intorno al Sole.
Su questo pianeta non abbiamo osservazioni dirette, ovviamente: se ne ipotizza l’esistenza osservando alcuni pattern inaspettati nelle orbite di altri oggetti cosmici più piccoli nelle gelide regioni esterne del Sistema Solare. Variazioni che, appunto, potrebbero spiegarsi con l’attrazione gravitazionale di un corpo come questo.
In particolare nella fascia di Kuiper estrema – la regione esterna del Sistema Solare che si estende da oltre l'orbita di Nettuno fino a 50 Unità Astronomiche (U.A.) dal Sole – alcuni oggetti, per la precisione quattordici, sfoggiano comportamenti bizzarri: anziché avere orbite casuali e indipendenti, presentano alcune caratteristiche comuni.MareKromiumAgo 12, 2021
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Planet_9-b.jpgPlanet Nine (2)108 visiteAd esempio, come spiegava l’INAF, le linee degli apsidi, “ossia quelle su cui si trova l’asse maggiore della loro orbita, puntano tutte in una stessa porzione di cielo. Inoltre le loro orbite sono disposte attorno ad un piano orbitale comune”.
Così cinque anni fa Mike Brown, il ricercatore che nel 2005 spinse per declassificare Plutone a pianeta nano, e Konstantin Batygin hanno ipotizzato la presenza di una super-Terra, il nono pianeta appunto, in grado di allinearsi così bene con le orbite di cinque altri oggetti trans-nettuniani senza che questo fenomeno potesse dirsi casuale né frutto di un improbabile incidente statistico.
In particolare nel 2018 l’oggetto trans-nettuniano 2015 BP519 si ritrovò su una traiettoria inusuale, tale da poter essere proprio influenzata da un oggetto con una massa simile, da cinque a dieci volte quella terrestre.
Prova ulteriore di come Planet Nine, con la sua solo ipotizzata presenza, sia in grado di orchestrare le orbite dei molti oggetti sotto osservazione.MareKromiumAgo 12, 2021
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Planet_9-c.jpgPlanet Nine (3)100 visite“Ad oggi - spiega Science Alert – la migliore prova di un pianeta sconosciuto nei confini più remoti del nostro Sistema Solare rimane questo raggruppamento, insieme a una strana inclinazione delle loro orbite e all'orbita di 90377 Sedna che non può essere spiegata dalla presenza di Nettuno”.
Eppure non tutto sembrerebbe tanto scontato, visto che “successive analisi effettuate dall'Outer Solar System Origins Survey, così come diversi altri risultati dell'indagine, non hanno trovato alcun segno di raggruppamento tra altri oggetti trans-nettuniani rilevanti, rendendo l'esistenza del Pianeta Nove per ora estremamente controversa”.
Ma come sarebbe questo pianeta?
Come detto, sarebbe dotato di una massa fino a dieci volte quella terrestre, con una circonferenza che si avvicina a quella di uno dei nostri giganti di ghiaccio, cioè Urano e Nettuno, originatosi fra le orbite di Giove e Nettuno.
Con la differenza che prima di poter assumere la massa attuale, “Planet Nine avrebbe ricevuto un calcio dal pozzo gravitazionale di uno dei due giganti gassosi e si sarebbe ritrovato tra le distese ghiacciate”.
Altre ipotesi, meno probabili, lo inquadrerebbero invece come un frammento di una stella di passaggio davvero molto tempo fa.
“Se il pianeta Nove esiste, la sua estrema lontananza - da qualche parte circa 10 volte più lontano di Nettuno - limita la quantità di luce solare che si riflette dalla sua superficie – conclude Science Alert – individuarlo sarebbe reso più difficile proprio dalla sua lontananza. Non solo per la sua oscurità, ma anche per il suo relativo calo della velocità orbitale sarebbe poi più difficile identificare le differenze di posizione”.
Se per ora il nostro Sistema Solare rimane una famiglia di otto pianeti, la ricerca di un nono, ipotetico membro potrebbe essere giustificata anche dai molti segreti che saremmo in grado di ricavare nel corso della caccia, a prescindere dal risultato.MareKromiumAgo 12, 2021
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VIRUS_07.jpgA slice of the Infinite beyond (6) - by Dr Alessio Feltri99 visiteFIGLI DELLE STELLE
Recentemente un giornalista scientifico, di cui non farò il nome, ha riportato delle teorie del famoso astrofisico Sir Alfred Hoyle, definendolo uno scienziato eretico. Nella mia ingenuità pensavo che l’accusa di eresia fosse confinata all’ambito religioso, ma evidentemente la nostra società ha prodotto il più politeistico dei monoteismi possibili.
Oggi chiunque si discosti da enunciazioni politicamente corrette corre concreti rischi di emarginazione, esattamente come ai tempi della Santa Inquisizione, perfino quando porti prove concrete a favore della propria tesi e questo non mi pare davvero un metodo molto efficiente per progredire…
Ma cosa lega Hoyle ai virus? Un’intuizione che, pur essendo stata confermata dalle osservazioni, è stata accuratamente occultata ai media.
Secondo Alfred Hoyle intorno alla Terra “sostano” microorganismi di origine spaziale, forse provenienti da comete, che sono anche i responsabili delle ondate epidemiche che hanno colpito l'umanità nel corso della sua storia, dalla peste ed il vaiolo nel passato all'attuale influenza. L'origine di queste epidemie non è mai stata spiegata esaurientemente. La gente, per esempio, attribuisce al freddo il diffondersi annuale dell'influenza, perché avviene d'inverno: ma nell'emisfero meridionale l'influenza arriva d'estate, col caldo. Qual è dunque la loro meccanica? A 15-50 chilometri di quota, dove i virus sostano, l'aria è immobile e comunque i meccanismi di inversione termica favoriscono le traslazioni orizzontali; ma una volta all'anno, e precisamente nel periodo che va da novembre a febbraio, esattamente come le epidemie delle malattie respiratorie, nella stratosfera si crea una potente circolazione verticale, che trasferisce immense masse d'aria dai livelli superiori a quelli al di sotto dei 12 chilometri.
Solo così, secondo lo scienziato inglese, si può ricostruire la storia, per esempio, del vaiolo, resuscitato dalle recenti minacce bioterroristiche e del cui vaccino potete vedere una fotografia. L’intreccio fibroso liner-radiale forse a qualche mio lettore non risulterà completamente nuovo.
«Vaiolo» è un termine che risale al latino medioevale e prima di allora era assente sia dai testi classici latini che dai testi ippocratici greci. Eppure molti studiosi sono convinti che le «ulcere» citate dalla Bibbia come una delle «piaghe d'Egitto» non fossero altro che vaiolo; una malattia, dunque, che si presenta e poi scompare a ondate. Hoyle ne concluse che alla base di questo comportamento vi erano variazioni delle condizioni astronomiche. Anche alcune particolarità della diffusione della peste bubbonica, portata in Europa secondo le cronache nel Quattordicesimo secolo, sarebbero cosi spiegabili. Altrimenti, perché il morbo avrebbe colpito villaggi isolati nel cuore dell'Inghilterra, della Francia e della Spagna, e avrebbe invece risparmiato grandi città come Liegi e Norimberga e vasti tratti di costa come le regioni rivierasche di Spagna e Portogallo?
La tesi di Hoyle richiedeva una verifica e cioè che dei palloni sonda rilevassero effettivamente tracce di questa gigantesca sfera virale intorno al nostro pianeta, cosa che puntualmente avvenne (per mano sovietica) nel più assoluto silenzio degli organi ufficiali, tanto che Hoyle scelse di dimettersi dai suoi prestigiosi incarichi e darsi alla coltura delle ortensie.MareKromiumAgo 04, 2021
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VIRUS_01.jpgA slice of the Infinite beyond (1) - by Dr Alessio Feltri99 visiteUn articolo del nostro vecchio Amico, Dr Alessio Feltri, parecchio "datato" (Febbraio 2006) ma ancora affascinante ed attuale. L'ho recuperato dal Sito "Space Freedom" (non più attivo dal 2012, ma ancora on-line), della Dott.ssa Margherita Campaniolo.
L'articolo venne scritto per Space Freedom ma io, "recuperandolo", desidero fare un mio personale Tributo ad un personaggio controverso ma, a mio modo di vedere, tanto geniale ed allegro, quanto - in fondo - un pizzico triste. Questo Lavoro vale la pena di leggerlo, credetemi: è CLAMOROSAMENTE ATTUALE! Auguro sempre il meglio ad Alessio e spero che, semmai leggesse, gradisca l'Omaggio che gli porta il Gruppo Lunexit.
Buona lettura Amici!
VIRUS - di Alessio Feltri
Oltre alle coincidenze inspiegate ed agli intenzionali occultamenti dei fatti, un altro tarlo minaccia il nostro attuale metodo scientifico ed anzi probabilmente è il più pericoloso di tutti. Mi riferisco alla cronica incapacità dell’essere umano di trarre le ovvie conclusioni, anche di fronte all’evidenza più sfacciata. Non mi riferisco evidentemente alla percentuale di credibilità delle giustificazioni di mogli e mariti infedeli, ma a nozioni che, pur essendo apparentemente di patrimonio comune, in realtà non sono “arrivate” mai nella conoscenza collettiva.
Visto che l’attualità ci propone le preoccupazioni per un eventuale sviluppo pandemico dell’influenza aviaria, penso che sia arrivato il momento di conoscere un po’ meglio i nostri amici virus.
Dal punto di vista della classificazione i virus hanno sempre presentato un’infinità di problemi. Inseriti a forza tra i Protisti Inferiori, in realtà hanno ben poco a che vedere con le forme di vita più primitive e questo aspetto è ancora più evidente quando si analizzino le parole usate per descriverli in tutti i testi scientifici specializzati. La frase più ricorrente è “I virus non sono né forme di vita né materia inanimata”. L’imbarazzo è evidente, non è proprio ortodosso definire un’entità qualunque dicendo ciò che non è… Ma pesando con attenzione questa frase, che cosa se ne ricava? Che i virus non sono organismi biologici, non si riproducono e non si evolvono autonomamente, ma sono composti di materia, che però è dotata di mobilità.
In parole povere, i virus sono delle macchine.MareKromiumAgo 04, 2021
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VIRUS_02.jpgA slice of the Infinite beyond (2) - by Dr Alessio Feltri97 visiteLA SIRINGA DI DIO
Che i virus non siano una forma di vita è evidente per chiunque: tutti sanno che gli antibiotici sono inefficaci contro di loro, ma spesso il dato viene trascurato ed annega nel quotidiano accumulo di informazioni inutili che ci affligge. Tanti fraintendimenti hanno una ragione semantica precisa: se esiste un’infezione virale, i virus sicuramente si riprodurranno e quindi potremmo anche supporne plausibile un’evoluzione nel tempo, ma le cose non stanno esattamente così.
Ritorniamo invece all’analisi semantica e prendiamo ad esempio un’altra frase, proveniente dal mondo scientifico, ossessivamente ripetuta dagli ignari speakers del sistema radiotelevisivo: “Il timore è che il virus, ricombinandosi, possa infettare anche l’uomo”. La sostituzione di “evoluzione” con “ricombinazione” è tutt’altro che casuale ed attiene a tutti gli effetti all’infausta categoria dell’ipocrisia scientifica. Per chiarire meglio questi concetti prendiamo in esame uno dei primi virus ad essere stato studiato approfonditamente, il batteriofago T4.
La nostra “macchinetta” T4, di cui a sinistra e a destra vedete due foto al microscopio elettronico, è bene evidenziata nello schema al centro. Abbiamo una “testa” icosaedrica, una “coda” inguainata in una spirale, delle fibre e delle punte alla base, che fanno assomigliare il T4 al modulo lunare della missione Apollo.
La testa o “capside” è un contenitore di DNA costituito da una guaina proteica. La forma, molto frequente anche in altri virus, non è casuale. L’icosaedro (20 facce identiche costituite di triangoli equilateri) è uno dei 5 solidi platonici ed ha la caratteristica di ottimizzare il volume del contenuto in rapporto alla superficie, e quindi alla quantità di materiale necessario per costruirlo.
La coda non è una coda, ma un miracolo di nanotecnologia, in quanto ha la capacità di contrarsi per iniettare nelle cellule il DNA stivato nel capside. Le fibre e le punte servono invece ad agganciare il virus alla parete della cellula, nella cosiddetta fase di “adsorbimento”.
E’ interessante notare (dettaglio C) come le fibre della coda siano ripiegate verso l’alto quando il virus è in latenza, altro mirabile esempio di ottimizzazione spaziale. Dal dettaglio A ricaviamo invece un altro elemento interessante. Il T4 misura complessivamente 2000x650 Angstrom e, se ricordiamo che la maggior parte degli atomi misura da 1 a 3 Angstrom di diametro, dobbiamo rilevare come i virus siano molto più piccoli delle forme di vita più piccole, visto che esistono virus batterici inferiori ai 200 Angstrom di diametro.
Ma torniamo alla spinosa questione della ricombinazione. Se il virus fosse una forma di vita, potremmo definirlo un parassita, visto che per riprodursi ha bisogno di cellule di altri organismi, ma il virus non è una forma di vita, per cui, una volta iniettato il genoma virale nella cellula ospite, il virus non “cresce”, ma “si costruisce”. I suoi elementi costitutivi vengono prodotti in vari punti della cellula e solo in seguito vengono assemblati a costituire il virus vero e proprio, come evidenziato dalla tavola seguente, sempre riferita al virus batterico T4.MareKromiumAgo 04, 2021
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