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SOL085-2P133909841ESF2232P2875L7M1.jpgThe "heatshield" in full light517 visiteRiprendiamo per un istante l'immagine dello Scudo Termico della Sonda, caduto sul bordo del Bonneville Crater, per farvi notare come appare, sotto i raggi del Sole, un oggetto metallico o, comunque, altamente riflettente.
Tenete ben presente questa immagine perchè, come avete già notato, di oggetti metallici (o simili) che NON sono, probabilmente, "Made in USA" ne troveremo ancora.
Giu 04, 2004
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SOL082-HEAD-detail-2P133646779EFF2232P2361R1M1.jpgBoulders field (3) - detail579 visitePensateci: un terreno a - 40° C deve essere duro come roccia, impenetrabile (a meno che non si operi con delle trivelle) e comunque dovrebbe presentare caratteristiche anche VISIVE totalmente differerenti da quelle che, invece, sembra mostrare.
Possiamo, anche in questo caso, sbagliarci, ma a noi la superficie Marziana ricorda, sicuramente, una sorta di deserto, ma NON un deserto ghiacciato!
Qualcuno, alla NASA, ha detto che Marte, forse, è "...una gigantesca salamoia..." cioè terriccio, acqua e sali minerali vari miscelati.
Una salamoia? L'espressione è brutta ma, tutto sommato, potrebbe anche essere accettabile. E poi, in ogni caso, se salamoia deve essere, salamoia sia, ma la domanda rimane: a quale temperatura giace, almeno abitualmente, questa salamoia???
Giu 04, 2004
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SOL082-HEAD-2P133646803EFF2232P2361R1M1.jpgBoulders field (2)417 visiteEbbene anche le tracce che il Rover Spirit si lascia alle spalle sono scure e profonde. E' come se...Come se tutta l'area di Gusaev Crater NON fosse affatto gelata ma, piuttosto... FANGOSA. Uno strato secco e sabbioso in superficie che copre un terreno morbido e fangoso, assolutamente non gelato, che può essere intaccato (avvallato, bucato e scavato) con facilità estrema. Ora, se questo è - come sembra, dati alla mano - vero, noi pensiamo che la stima della temperatura "al suolo" fatta dagli Scienziati, utilizzando le loro ultra-tecnologiche ed ultra-costose attrezzature (inclusi i rilievi effettuati con lo spettrometro ad infrarossi di cui è dotata la Sonda Mars Global Surveyor la quale è, da parecchio tempo, in orbita attorno a Marte e sta cercando di carpirne alcuni dei suoi "segreti"...) sia decisamente errata. Giu 04, 2004
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SOL082-HEAD-2P133646779EFF2232P2361R1M1.jpgBoulders field (1)302 visiteNon sono necessarie temperature sotto lo zero (bastano temperature anche di + 4/5°C) per rendersi conto che il terreno è duro come granito, difficilissimo da bucare, anche usando il piccone o altri strumenti adeguati (e se non ci credete, provateci!). Ebbene la nostra Sonda Spirit, usando una piccola pala meccanica (che è capace di esercitare pressioni davvero risibili), è capace di scavare, con estrema semplicità, buchi e solchi profondissimi nel terreno.
Strano, vero?!?
Ci sono alcune foto nella Sezione Mars in Colors che, forse, illustrano meglio quanto detto adesso (p.e.: guardate i solchi che le ruote del Rover Opportunity riescono rapidamente e semplicemente a scavare nell'Area di Meridiani Planum).
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645902EFF2232P1767R0M1.jpgMartian Horizon and Sky (4)290 visiteUn Mondo brullo e gelido, denso di insidie. Anche le rocce che si vedono mostrano caratteristiche disomogenee, ora per il colore ed ora per l'aspetto (alcune nere, rotondeggianti e levigate, altre biancastre o arancio/gialle, piatte ed affilatissime). Rocce forse levigate dall'acqua ed erose dal vento, rispettivamente?
Può darsi. Noi, tuttavia, ci siamo concentrati su un dato che ci ha lasciati perplessi: la temperatura al suolo. Avete mai provato a tentare di scavare un piccolo fosso su un terreno ghiacciato in Inverno?
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645832EFF2232P1767L0M1.jpgMartian Horizon and Sky (3)277 visite...sulle quali si trova una sorta di "fine terriccio" che disegna stranissime "onde", simili a quelle che vediamo sulle spiagge o sul greto sabbioso dei fiumi ("onde" che, in quei casi, sono il frutto dell'azione congiunta del vento e dell'acqua).
Le colline in lontananza sono perennemente avvolte in una sorta di nebbia che gli Scienziati dicono essere "polvere in sospensione" e NON umidità, come saremmo portati (sia pure solo istintivamente) a credere.
La temperatura al suolo, infine, oscillerebbe tra i -40/- 60° C (di notte) e gli 0°/ +2° C (di giorno e solo in alcune - le più "calde"!... - ore del giorno).
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645693EFF2232P1767R0M1.jpgMartian Horizon and Sky (2)249 visiteCi spieghiamo meglio: l'impressione iniziale che si ha dell'area di atterraggio, è quella di un deserto, ma nel senso "meno classico" del termine.
Non ci sono vaste distese sabbiose e dune (l'immagine tipica del deserto terrestre, anche se sappiamo che i deserti si presentano in forme e maniere molto diverse): si possono vedere sassi di varie dimensioni sparsi dappertutto e poi, di tanto in tanto, piccole zone piane e sgombre da massi...
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645693EFF2232P1767L0M1.jpgMartian Horizon and Sky (1)338 visiteVi proponiamo ora una serie di 4 immagini che rappresentano uno standard del paesaggio Marziano nell'Area denominata Gusaev Crater.
Avrete occasione di notare che le caratteristiche superficiali del luogo in cui e su cui, rispettivamente, il Rover Spirit si trova e si muove, sono - a nostro parere - incoerenti.
Ciò che intendiamo dire è che, osservando attentamente le immagini che ci pervengono (ed a dispetto degli innumerevoli panorami proposti), non si riesce assolutamente ad avere un'idea "globale" di come e di che cosa ci si debba effettivamente aspettare ad ogni passo che si compie.
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645659EFF2232P1767R0M1.jpgBoulders (2)268 visiteMarte, da un certo punto di vista, è "simile" alla nostra Terra. Ma, da un altro punto di vista (o magari anche da più di uno), esso è un Mondo totalmente diverso.
Noi pensiamo che Marte - in un certo senso - "rappresenti" la Terra, ma non - ovviamente - quella di oggi, che noi conosciamo (o pensiamo di conoscere). Marte, secondo noi, rappresenta la Terra di un possibile futuro. Un futuro in cui qualcosa non ha funzionato per il verso giusto (chissà per colpa di chi...) e quello che era un Mondo Azzurro e Verde, fatto di Acqua e di Vegetazione, è finito con il diventare, in un arco di tempo imprecisabile, un Mondo Grigio e Arancione, fatto di polvere e di ruggine. Sbagliamo? Stiamo dicendo la cosa giusta? Voi che ne pensate?...
Giu 04, 2004
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SOL082-2N133645659EFF2232P1767L0M1.jpgBoulders (1)442 visiteUn particolare del macigno battezzato "Adirondack" (se non andiamo errati) il quale reca su di sè il "marchio" delle spazzole levigatrici a disposizione della Sonda per "ripulire" le rocce dalla polvere depositata su di essere prima di tentare di scalfiggerle e quindi studiarne la composizione. Non c'è nessuna anomalia di sorta in questa immagine come nella successiva. Volevamo solo mostrarVi un dettaglio del terreno Marziano che ci aiuta a capire quanto "diverso" sia il paesaggio che un occhio umano si troverebbe ad osservare, una volta arrivati lassù (o laggiù, a Vostro piacere, dato che nello Spazio non c'è nè sopra, nè sotto...).Giu 04, 2004
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SOL080-2P133469409EFF2232P2105L8M1.jpgYou see the stars, but...it's daytime! (4)280 visiteLa seconda ipotesi è che queste immagini non si riferiscano affatto al Cielo di Marte, anche se esse - le prime due in particolare - sono praticamente identiche ad altre immagini che invece sappiamo per certo essere relative al Cielo del Pianeta Rosso.
La terza ipotesi (la più "tragica", se ci consentite...) è che ANCHE le altre immagini - ossìa quelle del Sol 79 - che noi supponevamo essere riferite al Cielo di Marte sono, in realtà, scatti "random" sovra o sottoesposti (ed in ogni caso "errati")i quali, comunque, non rappresentano nulla. Come non rappresenterebbero nulla questi ultimi.
Che confusione...Ma Voi cosa ne dite?
Giu 04, 2004
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SOL080-2P133469365EFF2232P2105L8M1.jpgYou see the stars, but...it's daytime! (3)258 visiteE di immagini (in bianco e nero) del Cielo di Marte riprese durante il giorno ne abbiamo davvero migliaia: si tratta di immagini scattate usando tutti i filtri/colore a disposizione della Sonda, ma nessuna ricorda - neppure vagamente - quello che stiamo vedendo in questo momento. Cosa ne deduciamo dunque, da questo nuovo "pasticcio"?
Ci sono varie possibilità.
La prima è che l'ora indicata dalla NASA a margine del frame come ora dello scatto sia sbagliata (ma confondere le 2 di notte con le 9 del mattino - passate! -, onestamente, non regge proprio.
Giu 04, 2004
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