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Ultimi arrivi
Titan from Voyager.jpg
Titan from Voyager.jpgTitan from Voyager 2 (in HR)61 visiteTitan Data and Statistics
Discovered by = Christiaan Huygens
Date of discovery = 1655
Mass (kg) = 1.35e+23
Mass (Earth = 1) = 2.2590e-02
Equatorial radius = 2.575 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 4.0373e-01
Mean density (gm/cm^3) = 1,88
Mean distance from Saturn = 1.221.850 Km
Rotational period (days) = 15,94542
Orbital period (days) = 15,94542
Mean orbital velocity (km/sec) = 5,58
Orbital inclination = 0,33°
Escape velocity (km/sec) = 2,65
Visual geometric albedo = 0,21
Magnitude (Vo) = 8,28
Mean surface temperature = -178°C
Atmospheric pressure (bars) = 1,5
Lug 11, 2004
ALPHA CENTAURI.jpg
ALPHA CENTAURI.jpgAlpha Centauri - European Southern Obs.174 visite"...Ho visto una Stella sorgere, dalle profondità del Mare, ed ergersi, luminosa, sino alla sommità del Cielo. Una Nuova Stella che splende su di noi, che ci guarda, ci osserva, ci scruta. Una Nuova Stella che illuminerà nuovi Percorsi, Pensieri, Passioni, Opere ed Omissioni.
Ho visto una Stella sorgere, dalle profondità del Mare, e perdersi, nei crepacci dell'Infinito. Grande la Luce emessa e l'Energia, breve il Tempo concessole.
Povera Stella..."

P.C. Floegers - "Usque Ad Sidera"
Lug 10, 2004
Pluto.jpg
Pluto.jpgPluto & Charon (Ground View + HST View)119 visiteA dire il vero, il rischio maggiore per New Horizons (più dei rischi di un viaggio di quasi 6 miliardi di Km) è che i fondi necessari al suo lancio non vengano raccolti in tempo per soddisfare la citata "finestra di lancio". Inoltre, ad essere onesti, siamo rimasti molto sorpresi dai tempi stimati per il raggiungimento di Giove (poco più di un anno) e quindi di Plutone.
Nuovi sistemi di propulsione, finestra di lancio (ultra) ottimale - con possibilità di effettuare qualche "swing" attorno ad altri Pianeti durante il viaggio e dunque accelerare), nostro errore di valutazione o informazioni eccessivamente ottimistiche?

Vedremo!...
Lug 10, 2004
Sedna-02.jpg
Sedna-02.jpgSedna at noon (artistic view)215 visiteOltre Plutone e Caronte, dunque, ad una distanza (circa) tripla rispetto a quella che separa Plutone stesso dal Sole ed immerso in quella zona di confine del Sistema Solare chiamata "Nube di Oort", si trova questo "oggetto" che, in ragione delle sue caratteristiche e dimensioni, potrebbe - in un prossimo futuro - acquisire il titolo di "pianeta" a tutti gli effetti (e sarebbe il 10mo!).
Il suo nome "ufficiale" è 2003-VB-12, ma nella Comunità Scientifica esso è stato rapidamente ribattezzato "Sedna".
Con i suoi circa 1600/1700 Km di diametro Sedna risulterebbe appena più piccolo di Plutone, ma leggermente più grande di Quaoar, un altro corpo celeste scoperto recentemente e per il quale si è discusso (e si discute tuttora) se fosse il caso di farlo accedere o meno al ristretto "Albo dei Pianeti".
10 commentiLug 10, 2004
Sedna-04.jpg
Sedna-04.jpgSedna from the Hubble Space Telescope (2) - detail180 visiteNon sappiamo nulla circa la composizione di Sedna, ma l'ipotesi che sostiene si tratti, in fondo, di semplice ghiaccio e roccia, non appare corretta. Ciò che sappiamo per certo, invece, è che Sedna possiede una superficie di colore rosso intenso, forse simile al cinabro.
Un altro dato curioso che riguarda Sedna è il suo periodo di rivoluzione, il quale si compie ogni 40 giorni. Un periodo, dunque, lunghissimo, ove rapportato a quello degli altri Corpi Celesti "Solitari" presenti nel nostro Sistema Solare (comete ed asteroidi in particolare).
Lug 10, 2004
Sedna-03.jpg
Sedna-03.jpgSedna from the Hubble Space Telescope (1)167 visiteLa collocazione di Sedna, secondo alcuni Astronomi, è quella di KBO (Kuiper's Belt Object), ma la sua orbita suggerisce scenari diversi. Sebbene non sia ancora possibile tracciarla in grande dettaglio, sappiamo che si tratta di un'orbita fortemente ellittica con un punto di maggior lontananza dal Sole (afelio) pari a 75 UA ed un periodo orbitale (un altro modo di indicare l'anno di Sedna) pari a circa 10.500 anni terrestri.
E' questo dato che ci permette di collocare Sedna ben oltre la Fascia di Kuiper e dunque (ampiamente) all'interno della Nube di Oort, anche nota come "La Fucina delle Comete".
Lug 10, 2004
Tethis from Voyager 2.jpg
Tethis from Voyager 2.jpgTethis from Voyager 262 visiteTethys Data and Statistics:
Discovered by = Giovanni Domenico Cassini
Date of discovery = 1684
Mass (kg) = 7.55e+20
Mass (Earth = 1) = 1.2634e-04
Equatorial radius = 530 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 8.3098e-02
Mean density (gm/cm^3) = 1,21
Mean distance from Saturn = 294.660 Km
Rotational period (days) = 1,887802
Orbital period (days) = 1,887802
Mean orbital velocity (km/sec) = 11,36
Orbital inclination = 1.09°
Escape velocity (km/sec) = 0,436
Visual geometric albedo = 0,9
Magnitude (Vo) = 10,2
Mean surface temperature = -187°C
Lug 10, 2004
Prometheus & Pandora form Voyager 1.jpg
Prometheus & Pandora form Voyager 1.jpgPrometheus & Pandora from Voyager 159 visiteUn'immagine "datata", ma la prima - in assoluto! - che riuscì a mostrarci i primi due (e forse i più famosi) Ring-Master di Saturno: Pandora e Prometeo.
Simili, per i compiti da essi svolti, ai cani che i pastori impiegano per impedire alle pecore raccolte in gregge di disperdersi (ed anche per tale motivo chiamati "Shepherd Moons"), essi "vegliano" sui detriti che formano il più sottile ed irregolare degli Anelli di Saturno ( l'Anello "F") e lo mantengono "in situ"!
Da non dimenticare, tuttavia, che Prometeo - anche a seguito di alcune immagini ottenute da Cassini (una delle quali Vi proponiamo più avanti - PIA06143), sembra essere "collegato" all'Anello "F" da un "cordone di polveri e detriti" e qualche Scienziato ha anche ipotizzato che questo Ring-Master non solo concorre a mantenere l'Anello "F" stabile, ma anche - ed in qualche modo - lo "priva" di parte del materiale che lo forma.
1 commentiLug 10, 2004
Rhea from Voyager 2.jpg
Rhea from Voyager 2.jpgRhea from Voyager 163 visiteRhea Data and Statistics
Discovered by = Giovanni Domenico Cassini
Date of discovery = 1672
Mass (kg) = 2.49e+21
Mass (Earth = 1) = 4.1667e-04
Equatorial radius = 765 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 1.1994e-01
Mean density (gm/cm^3) = 1,33
Mean distance from Saturn = 527.040 Km
Rotational period (days) = 4,517500
Orbital period (days) = 4,517500
Mean orbital velocity (km/sec) = 8,49
Orbital inclination = 0,35°
Escape velocity (km/sec) = 0,659
Visual geometric albedo = 0,7
Magnitude (Vo) = 9,7
Maximum surface temperature = -174°C
Minimum surface temperature = -220°C
Lug 10, 2004
Pan from Voyager 1.jpg
Pan from Voyager 1.jpgPan from Voyager 186 visiteIl "Flautista" Pan: una Luna Minore e, nel contempo, uno dei Ring-Master di Saturno. Difficilissimo da vedere ma non per questo meno affascinante.
Provate ad immaginarVi, per esempio, a ciò che potreste vedere alzando gli occhi se Vi trovaste a "passeggiare" - anche solo per pochi istanti, su questo piccolo mondo di pietra...
Lug 10, 2004
Mimas from Voyager 1.jpg
Mimas from Voyager 1.jpgMimas from Voyager 161 visiteEd eccoVi una splendida immagine di Mimas che "guarda" verso di noi. I colori di questo frame, a quanto ne sappiamo e per quanto riusciamo a capire, non sono reali (si tratta di colori impiegati per esaltare ancora di più - anche se, forse, non ce n'era bisogno...) le caratteristiche superficiali di questo mondo che giace immerso nel buio perenne. In ogni caso non possiamo non sottolineare e rimarcare la più che eccellente qualità dell'immagine di Mimas la quale è stata ottenuta con mezzi e tecnologie di gran lunga inferiori a quelle oggi messe a disposizione di Cassini-Huygens (ma la differenza, a dire il vero, non si vede!).Lug 10, 2004
Janus from Voyager 2.jpg
Janus from Voyager 2.jpgJanus from Voyager 263 visiteGiano, un'altra (fra le tante...) Lune Minori di Saturno.
Ma Voi sapevate chi era Giano, nella Mitologia Romana? Era - ovviamente - una Divinità il cui compito (decisamente delicato) era quello di vegliare sulle "Porte del Paradiso".
Il "Guardiano della Dimora degli Dei", insomma.
Da non dimenticare, infine, il fatto che Gennaio è proprio il mese dell'anno che deve a Giano (Janus) il suo nome.
Lug 10, 2004
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