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SOL213-223-Cahokia_Panorama-PIA06917.jpg"Cahokia" Panorama - The "Columbia Hills" - Soles 213 - 223 (Approximate True Colors; credits: NASA/JPL/Cornell)116 visiteThis stunning image mosaic of the "Columbia Hills" is the first 360-degree panorama taken since the Mars Exploration Rover Spirit arrived at the hills over a month ago. The rover has been busy studying the rocks here, which show evidence of past alteration by water. The dark patch of soil to the right is the spot where Spirit stopped for engineering work on its right front wheel. Spirit's tracks can be followed from there all the way back to "Bonneville Crater" and the original landing site, more than 3 kilometers (1.86 miles) away.

This approximate true-color image, nicknamed the "Cahokia Panorama" after the Native American archaeological site near St. Louis, was acquired between Sol 213 to 223 (such as Aug. 9 to 19, 2004). The panorama consists of 470 images acquired through six panoramic camera filters (750 to 480 nanometers). It took until the week of sol 237 (Sept. 2) to downlink all the data back to Earth. Several more weeks of image processing and geometric mapping by team members at Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, Calif., and Cornell University, Ithaca, N.Y., were required to stitch all the images together into this spectacular mosaic.
Ott 08, 2004
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SOL270-Ebenezer_Rock-PIA06914_modest.jpgEbenezer - Sol 270 (True Colors; credits: NASA/JPL)83 visiteUna fotografia interessante della roccia chiamata "Ebenezer", dopo che la stessa è stata intaccata dagli abrasori di cui i Rover sono dotati. Molto interessante la colorazione di fondo: si tratta di un arancio acceso molto suggestivo e, a quanto dicono alla NASA, assolutamente reale. Bene: il "mistero" del "vero colore" di Marte si infittisce sempre più...Ott 08, 2004
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OPP-SOL250-1P150376510EFF3649P2598L5M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (4)74 visiteSe è vero, come dicono alla NASA, che - forse - un tempo l'intera Meridiani Planum era un mare, anche se non molto profondo, allora è fortemente probabile che Endurance Crater (al pari di tutto ciò su cui oggi il Rover Opportunity si muove), un tempo fosse sommerso. Forse le "Sferule", o "Martian Berries" - o qualsiasi altro nome venga dato a queste "palline" -, non sono altro che il residuo fossile di forme elementari di vita acquatica Marziana. Forse le sferule sono l'equivalente delle nostre "telline" e, al pari di esse, queste piccole forme di vita si attaccavano alle rocce sommerse o semi sommerse, come le vediamo oggi sulle nostre scogliere, da quelle affioranti, a quelle perennemente sommerse, ma mai troppo lontano dalla superficie. Forse anche le "telline" marziane avevano bisogno di luce...
Questa ipotesi, oggi, è fantascienza. Però, a nostro avviso, essa è verosimile e noi la esponiamo. Poi, quando avremo maggiori dati, ci ritorneremo sopra.
E Voi cosa ne pensate?
Ott 08, 2004
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OPP-SOL250-1P150376457EFF3649P2598L3M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (3)104 visiteDettaglio ravvicinatissimo della roccia bianca a forma di "orso" che (e adesso lo si vede davvero bene) ci appare ricoperta, su TUTTA la sua superficie, di "palline" (o micro-escrescenze rocciose di forma sferica o quasi-sferica). Dunque i "Frutti di bosco Marziani", come dicono alla NASA, NON SONO sferule di roccia "poggiate" sulla superficie del Pianeta: esse sono "PARTE" della superficie del Pianeta e delle altre strutture (cioè sassi, macigni, pavimenti rocciosi et sim.) che si trovano poggiate su di essa! In realtà noi avevamo avuto il sospetto che le sferule fossero "parte" della superficie di Marte (almeno nell'Area di Meridiani Planum) da molto tempo: esattamente da quando (e c'è una fotografia che lo dimostra) una roccia era stata "ripulita" dalle spazzole del Rover e le sferule NON si erano mosse, ma erano - semplicemente - state "lucidate". Ed ora il punto chiave: cosa sono queste sferule? Forse un residuo fossile di antiche forme organiche Marziane che vivevano in acqua o sott'acqua? Ott 08, 2004
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OPP-SOL250-1N150382977EFF3691P1998R0M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (2)80 visiteVisione laterale di questo macigno che, con un pizzico di fantasia, potremmo dire che assomiglia vagamente ad un pachiderma disteso sulla pancia e che guarda verso il basso. Immaginazione a parte, potete vedere già con una certa chiarezza che la roccia è ricoperta di "sferule", i famosi "Martian Berries" di cui gli Scienziati hanno tanto parlato, specie all'inizio della Missione. Andate ora a vedere la terza e quarta immagine...Ott 08, 2004
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OPP-SOL250-1N150376755EFF3649P1968L0M1.jpgAn unusual rock inside Endurance Crater (1) - Sol 25081 visiteLa completa (ancorchè solo apparente, per quanto ne sappiamo sino ad ora) diversità di questa roccia rispetto a tutte le altre che Opportunity ha visto e ripreso dentro e nei dintorni di Endurance Crater, ha intrigato il Controllo Missione il quale, ora, ha deciso di investigarla da distanza ravvicinata. Anzi, come vedrete nella terza immagine, da distanza "ravvicinatissima".
La sorpresa, secondo noi (anche se non si tratta di una vera e propria rivelazione), arriva nella terza immagine, ma comunque non tralasciate di osservare con attenzione anche le prime due: questo macigno ha qualcosa di davvero strano in sè e noi crediamo che una ricerca circa la sua possibile origine e storia debba essere tentata ad ogni costo.
Ott 08, 2004
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SOL271-2N150428207EFF8953P0634L0M1.jpgLooking around on Sol 271 (1)56 visiteSpirit continua - ormai da tempo - a "guardarsi attorno" e noi continuiamo a guardare l'orizzonte delle Columbia Hills con lui, cercando di capire che cosa il Controllo Missione abbia in mente. Il paesaggio ripreso, pur essendo sempre lo stesso, ci riserva sempre delle sorprese e, ad ogni nuova immagine, ci mostra dei dettagli diversi e sempre più suggestivi. Le rocce di Marte sono davvero molto strane ma, se volete meravigliarVi ancora di più, provate ad andare a vedere quello che Opportunity sta riprendendo, durante il suo Sol 250, dall'altra parte del Pianeta Rosso, dentro ad Endurance Crater: ne vale davvero la pena!...Ott 08, 2004
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SOL271-2N150428565EFF8953P1736L0M1.jpgLooking around on Sol 271 (2)55 visiteOtt 08, 2004
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OPP-SOL249-12-SS3-01-Endurance_Escape_br2.jpgOpportunity's escape-way - Sol 249 (Almost True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)115 visiteUna simpatica immagine che rappresenta la "via di fuga" (ma forse è meglio dire il "corridoio di uscita") dal Cratere Endurance che è stata individuata per il Rover Opportunity da parte dei Tecnici del Controllo Missione. Questa immagine (sempre in colori "quasi veri") ci interessa anche perchè sembra risolvere il "mistero" della roccia argentea (o cristallina) che tanto ci aveva interessato: la potete vedere sulla Sn dell'immagine in alto, indicata da una freccia la quale ci dice che si tratta dello "Scudo Termico" della Navicella. Il dato interessante è che al Centro Controllo Missione sembrano intenzionati a mandare il Rover, una volta fuori da Endurance, a "guardare meglio" e "più da vicino" questo "rottame": ne converrete che si tratta di una strana idea per i pragmatici uomini della NASA.
Noi, comunque, la "approviamo" categoricamente e, a titolo di commento, Vi diciamo che, secondo noi, alla NASA non sono ancora per niente sicuri che si tratti davvero dell'Heatshield...
Ott 08, 2004
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OPP-SOL248-11-JG-03-Brain-B251R1_br2.jpgThe slope of Endurance Crater -Sol 248 (Almost True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)115 visiteE così - finalmente! - giunti al Sol 248 di esplorazione (4 Ottobre 2004) siamo nuovamente in possesso di un frame di Marte (area Endurance Crater) a colori "quasi veri". Si tratta di una bella immagine, abbastanza credibile in termini cromatici (cielo a parte...), la quale ci fa vedere un dettaglio di una delle pareti interne del Cratere Endurance, caratterizzata dalla presenza di curiosi macigni tra i quali ne spicca uno di dimensioni piuttosto elevate (a mezza altezza, sulla Vostra Dx), chiamato "Wopmay". Esso, dicono al Centro Controllo Missione, verrà avvicinato da Opportunity fra qualche giorno per uno studio più approfondito. Ott 08, 2004
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Supernova remnant - Kxo-HST-SST.jpgSupernova remnant SNR-160488 visiteLight from the stellar explosion that created this energized cosmic cloud was first seen on planet Earth in October 1604. The supernova produced a bright new star in early 17th century skies within the constellation Ophiucus and it was studied by the Great astronomer Johannes Kepler and his contemporaries, without the benefit of a telescope! Armed with a modern understanding of stellar evolution, early 21st century astronomers continue to explore the expanding debris cloud, but can now use orbiting space telescopes to survey Kepler's supernova remnant (SNR) across the spectrum. In this tantalizing composite image, x-rays, visible light, and infrared radiation recorded by NASA's astrophysical observatories - Chandra X-Ray Observatory, HST and SST - are combined to give a more comprehensive view of the still enigmatic supernova remnant. About 13.000 LY away, SNR 1604 represents the most recent stellar explosion seen to occur within our Galaxy.Ott 08, 2004
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NGC-0891.jpgNGC 89170 visite"...Non tutto quello che si trova in Natura deve necessariamente possedere ed esplicare una funzione: se così fosse, allora anche gli incapaci e gli uomini di governo potrebbero giustificare le loro esistenze ed arrogarsi un qualche merito..."

P.C. Floegers - "Conversations"
Ott 08, 2004
25353 immagini su 2113 pagina(e) 1 - 1940 1941 1942 1943 1944 1945 1946 1947 1948 1949 - 2113

 
 

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