| |
| Ultimi arrivi |

AB-Ariel-V2-PIA01356_modest.jpgAriel (detail mgnf)107 visiteIn questo terzo frame potete vedere davvero bene un dettaglio, rilevabile quasi a ridosso della Linea del Terminatore, di alcuni dei crepacci che avevamo intravisto nella prima immagine. Questa ripresa ravvicinata ci permette - con l'aiuto delle ombre che si sono formate sui rilievi - di percepire non solo la profondità, ma anche l'estremo intreccio di questa rete di solchi.Ott 13, 2004
|
|

AB-Ariel-V2-PIA00041_modest.jpgAriel (real colors)104 visiteUrano ha (circa) 20 Lune naturali, ma le sue Lune Maggiori sono soltanto 5: Ariel, Umbriel, Titania, Oberon e Miranda.
Si tratta, in tutti i casi, di corpi rocciosi, privi di atmosfera e sottoposti da ere ad un costante bombardamento meteorico. Certo, le caratteristiche superficiali di alcune di queste lune ci incuriosiscono, ma presumiamo che si tratti, in ogni caso, di mondi totalmente inospitali i quali, assai difficilmente, saranno teatro di future missioni e - magari - tentativi di atterraggio.
Anche se non si può mai dire...
In questa prima immagine, vediamo la Luna più conosciuta di Urano: Ariel. Si tratta di un vero e proprio "pianetino" il quale presenta delle caratteristiche superficiali che lo rendono, in parte, simile alla nostra Luna. Si possono vedere dei crateri da impatto (quasi tutti molto antichi), delle vaste distese prive di rilievi ("mari") e poi dei lunghi e profondi crepacci (in questo frame guardate in basso verso Dx) i quali si sono formati, probabilmente, durante il periodo in cui Ariel ha iniziato a raffreddarsi e, come si pensa, detto raffreddamento dovrebbe essere avvenuto in maniera decisamente rapida. Ott 13, 2004
|
|

Titania_s Limb-V2-PIA01978_modest.jpgTitania's limb (3)70 visiteIl bordo di Titania, semi-immerso nell'oscurità, costituisce un target molto suggestivo da ammirare ed inoltre, proprio grazie ai giochi di luce ed ombra che si formano, risulta leggermente più facile percepire - anche se, a volte, in maniera ingannevole - la "profondità" o il "rilievo" di alcuni dettagli superficiali. Guardate, infatti, il bordo superiore di Titania e noterete, ad ore 1 dell'immagine, una chiara protuberanza di forma "conica". Un dettaglio curioso e suggestivo, ancora una volta. Di che cosa si tratta? Forse di una "spire", simile a quelle che abbiamo visto sulla Luna . O forse qualcosa di completamente diverso...Ott 13, 2004
|
|

VB-Uranus-EpsilonRing-V2-PIA01983_modest.jpgUranus' Rings (4) - the "Epsilon Ring"60 visitenessun commentoOtt 12, 2004
|
|

VA-Uranus_ Rings-V2-PIA01985_modest.jpgUranus' Rings (2)61 visiteGli Anelli di Urano, come appare del tutto evidente sin dalla prima istantanea, sono molto più sottili e "deboli" rispetto a quelli di Saturno. In realtà, l'effetto "scenico" delle due serie di anelli è incomparabile: quelli di Saturno sono - come possiamo vedere ogni giorno - un autentico capolavoro di Ingegneria Celeste il quale in parte utilizza, per il suo "equilibrio", anche le delicate risonanze di alcune Lune minori. Gli Anelli di Urano (al pari di quelli di Nettuno), invece, appaiono possedere una natura - oltre che un'apparenza - diversa.
Essi, infatti, potrebbero essere effettivamente la semplice (e anche la sola) conseguenza della disintegrazione di un corpo celeste (un satellite? Un asteroide?) avvicinatosi troppo ad Urano ed i cui residui sono rimasti in orbita attorno ad esso. E' questa, a nostro avviso, la "chiave di lettura" (o almeno una di esse) per comprendere una parte dei misteri dei "Signori degli Anelli".Ott 12, 2004
|
|

VA-Uranus_ Rings-V2-PIA01977_modest.jpgUranus' Rings (1)59 visiteEcco gli Anelli di Urano, dei quali si è sovente parlato, ma senza mai approfondire l'argomento in maniera particolare.
Noi Vi offriamo 3 istantanee provenienti dalla Sonda Voyager 2 e relative a questa ennesima Meraviglia del Cosmo. Non ci sono segni evidenti di anomalie e le immagini, occorre dirlo, non sono di grandissima qualità. Tuttavia, in attesa di nuovi passaggi ravvicinati accanto a questo strano Gigante Gassoso (passaggi, purtroppo, non previsti a breve...), noi guardiamo ancora al passato ed a ciò che abbiamo raccolto negli anni trascorsi.
Il valore storico di queste fotografie è indiscutibile; quello scientifico può essere meglio compreso confrontandole con le immagini ad Alta Definizione degli Anelli di Saturno che ci arrivano - possiamo dire "quotidianamente" - dalla Sonda NASA-ESA Cassini-Huygens.Ott 12, 2004
|
|

NGC-6397-1.jpgNGC 6397 - Globular Star Cluster62 visite"...Data la dimensione dell'Universo e l'estensione del Tempo, il Genere Umano diventa inevitabile..."
(dal film "Solaris")Ott 12, 2004
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-148-22727.jpgAPOLLO 17 AS 17-148-22727 - The Earth from Space (Extra High Definition)2438 visiteUn'immagine bellissima del nostro Pianeta, ripresa durante il viaggio di ritorno a casa dell'Apollo 17.
Ed una curiosità, segnalataci dall'Amico Enzo Caparrelli di Pordenone (ancora un "bravo" per il colpo d'occhio dimostrato!): l'immagine della Terra che state guadando ritrae il nostro Pianeta mentre "si specchia"!
Che cosa intendiamo dire? Che il dettaglio maggiore del Globo che possiamo vedere in questo frame (il "Corno d'Africa") appare 'rovesciato'!
La fotografia, insomma, è stata stampata nella sua versione 'speculare'. Errore umano o tentativo di attrarre la nostra attenzione su qualcosa di particolare? Noi optiamo per il semplice 'errore umano', come disse il supercomputer HAL-9000 (da "2001 - A Space Odyssey") quando gli venne riferita una discordanza di risultati (interpretazioni?) fra quanto diceva lui, a proposito di un problema con l'elemento AE-35 (l'antenna dell'astronave Discovery), e quanto invece asseriva il suo 'Gemello Terrestre".
Però HAL-9000 si stava sbagliando...Ott 11, 2004
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-134-20380.jpgAPOLLO 17 AS 17-134-20380 - Check the visor!!!2942 visiteQuando abbiamo iniziato il nostro lavoro di "Anomaly Hunters", ci è stato insegnato che molte Anomalie si "nascondono" nei riflessi. In questo frame, il visore dell'Astronauta che sta effettuando il "saluto alla Bandiera" evidenzia, a nostro parere, una "stranezza" davvero eclatante: si tratta di tre "fari" - ossìa di tre sorgenti luminose sferiche e decisamente intense - che si trovano accanto all'altro Astronauta che appare riflesso nel visore e che non possono provenire nè dal LM, nè dal LR (entrambi alle spalle dell'Astronauta in primo piano)!
Di che cosa si tratta? Forse di nulla di "alieno"; forse si tratta di riflessi ingannevoli o, magari, solo di 3 torce elettriche accese (anche se a noi non risulta che gli Astronauti ne avessero a disposizione...). La verità, comunque, è che le Missioni Apollo sono state (e sono ancora, da un certo punto di vista...) una sorgente costante di Anomalie e di Misteri che, nonostante le tante parole proferite al riguardo, continuano a rimanere imperscrutabili.Ott 11, 2004
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 17 - AS17-137-20990.jpgAPOLLO 17 AS 17-137-20990 - Shorty Crater and the Lunar "Orange Soil"3859 visiteDall'Apollo Lunar Surface Journal - Mission Summary -, di Eric M. Jones:"(...)
The patch of orange seemed to form a band that ran parallel to the rim of the crater and as Schmitt dug a trench across the band, it became evident that, under a thin layer of altered surface soil, the ground was a deep red at the center of the band, fading to orange toward the edge. By the time Schmitt had finished the trench, Cernan had finished dusting the TV camera - so that Houston could have a good look - and arrived with the gnomon and a supply of sample bags. The gnomon was a lovely little device consisting of a free-swinging staff mounted on a tripod base (...) On Earth, orange or rust-colored rocks and soil around volcanic vents are often the result of literal rusting of iron by volcanic water vapor. If this was the cause of the orange soil at Shorty then, small amounts of volcanic gasses might still be present (on the Moon)...". Ott 11, 2004
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 15 - AS15-98-13302.jpgAPOLLO 15 AS 15-98-13302 - The "LUN-EX-IT Cuspid"15233 visiteA proposito di questo splendido frame, ci siamo già lungamente intrattenuti nella Sezione dedicata all'Apollo 15 (prima) e poi allorchè Vi abbiamo raccontato per sommissimi capi la storia delle "Cuspidi di Blair", o "Lunar Spires". Che dire? Anche questo "picco" è, secondo noi, una "cuspide" e, sulla base delle informazioni raccolte (grazie anche alla collaborazione dell'Istituto di Scienze Planetarie), riteniamo che si tratti di un picco sensibilmente più alto della più alta delle Cuspidi di Blair. Nessuno, a quanto abbiamo visto, detto e scoperto, se ne è mai accorto prima di noi e quindi, così come ha fatto il Dr Blair con le sue "cime coniche", anche noi ci siamo sentiti autorizzati, in quanto "scopritori", a battezzarlo, dandogli il nome della nostra Associazione. Per Vostra curiosità, comunque, se guardate attentamente la base di questa asperità a forma di cono, potrete notare che c'è un'altra struttura, a forma di semicerchio, che sorge accanto ad essa e che fa coppia con la LUN-EX-IT Cuspid.Ott 11, 2004
|
|

ORIGINAL NASA APOLLO 15 - AS15-85-11377.jpgAPOLLO 15 AS 15-85-11377 - There's something behind the hill...4443 visiteUn altro frame assolutamente sbalorditivo per quello che ci fa vedere: da dietro la collina che viene qui fotografata, ben definita contro il nero del cielo e leggermente spostata sulla Vostra Dx (appena a Sn del summit della collina stessa, in un'area fortemente accidentata e parzialmente in ombra), si vede spiccare un'"asta" - o, se preferite, una sorta di "antenna" - color bianco/argento e perfettamente eretta, di dimensioni indefinibili (ma certo piuttosto consistenti). Anche in questo caso siamo al di fuori della casistica propria dei photographic artifacts ed entriamo nel campo dell'Anomalia (di superficie) vera e propria. L'oggetto in questione - che "emerge", letteralmente, da dietro la collina - non è nè può essere un oggetto di origine naturale (per ovvi motivi). Può darsi che si tratti di un qualcosa fatto dagli Astronauti stessi, ma se così fosse, allora è "top secret", poichè la NASA, da noi interpellata al riguardo, si è chiusa in un (ahimè consueto...) totale silenzio...Ott 11, 2004
|
|
| 25353 immagini su 2113 pagina(e) |
 |
 |
 |
 |
 |
1940 |  |
 |
 |
 |
|

|
|