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Prometheus-N00021431.jpgRings and Prometheus57 visitenessun commentoOtt 13, 2004
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Prometheus-N00021331.jpgRings and Prometheus59 visiteForse lo avevamo già suggerito e forse no, comunque non è un problema ripetersi quando la materia lo richiede: provate ad osservare e studiare, anche solo visivamente, gli anelli di Saturno in rapporto a quelli di Giove, Urano e Nettuno. Secondo noi la differenza non deve essere vista solo nella "estensione" degli anelli (ossìa nel "quantitativo" di materiale che li forma): essa è anche nella loro intrinseca struttura. Il che vuol dire, a nostro parere, che la/e causa/e degli anelli di Saturno è/sono diversa/e dalla/e causa/e che ha/hanno prodotto gli anelli di Giove, Urano e Nettuno.Ott 13, 2004
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OPP-SOL255-1N150824929EFF36C3P1990R0M1.jpgTracks in the "mud"65 visiteUn'immagine che ci aiuta a vedere (di più e meglio del solito) che le sabbie che si trovano all'interno di Endurance Crater non sono esattamente "sabbie desertiche". Le tracce lasciate dal Rover e che in questo frame si vedono così bene sembrano disegnate sul fango o, comunque, su un terriccio assolutamente morbido e dalle caratteristiche diverse ed incoerenti rispetto a quanto potremmo e dovremmo attenderci se i dati NASA relativi alle temperature superficiali del Pianeta Rosso fossero davvero corretti. Che dire? Nulla. Non possiamo fare altro che continuare ad osservare, registrare ed attendere; prima o poi i silenzi e le bugie (dalle gambe sempre più corte...) finiranno.Ott 13, 2004
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SOL276-2P150871517EFF8953P2414R1M1.jpgRocky Panorama (3)55 visiteOtt 13, 2004
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SOL276-2P150871492EFF8953P2414L7M1.jpgRocky Panorama (2)56 visiteOtt 13, 2004
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SOL276-2P150871442EFF8953P2414L7M1.jpgRocky Panorama (1)54 visiteOtt 13, 2004
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AA-Neptune-HST-PIA01287_modest.jpgNeptune from HST83 visiteLa seconda serie di immagini del Pianeta Nettuno, ripreso dal Telescopio Spaziale Hubble. Poco da aggiungere rispetto a quanto già detto in precedenza se non che la (quasi totale) impossibilità di fotografare amatorialmente Nettuno dalle nostre latitudini dipende da un continuo e costante degrado dell'atmosfera che ci circonda: inquinamento gassoso ed inquinamento luminoso fanno a gara per vedere quale dei due sia il peggiore.
Purtroppo, sebbene per motivi ed in ambiti diversi, sono entrambi "letali"!Ott 13, 2004
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Nereid-V2-PIA00054.jpgNereid58 visiteUn'immagine certo non magnifica, ma di grande valore e molto rara: si tratta di Nereide, la seconda delle due Lune Maggiori di Nettuno. I dettagli che possono percepirsi da questa fotografia ottenuta dal Voyager 2 sono troppo indefiniti per poter azzardare delle valutazioni, ma l'ipotesi più probabile relativamente alle fattezze di Nereide, è che si tratti di un piccolo mondo fatto di roccia e ghiaccio, dalla forma irregolare, ricoperto di crateri da impatto e costellato da crepacci che ne rendono la superficie completamente inospitale.
Forse, come sostengono alcuni Scienziati, si potrebbe trattare di un KBO catturato da Nettuno in tempi assai remoti.Ott 13, 2004
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AA-Neptune-HST-PIA01285_modest.jpgNeptune from HST58 visitePer incominciare il nostro breve viaggio verso l'ultimo dei Giganti Gassosi, ci sembra giusto mostrarVi due serie di immagini del "Re dei Mari" che sono state ottenute dall'Hubble Space Telescope. Nettuno ci appare come un disco dal colorito azzurro vivo, sul quale spiccano - ora bianche, ora con colori e sfumature diverse - le grandi formazioni nuvolose che attraversano rapidamente gli strati alti dell'atmosfera del Pianeta.
Nettuno, per gli amanti della fotografia spaziale, è un obbiettivo difficile ed al confine estremo di visibilità dalla Terra, allorchè si faccia uso di strumenti amatoriali. A "fuoco diretto", usando un buon telescopio (tipo C-8), esso appare leggermente più definito di una stella, la forma sferica è appena percepibile ed il colorito, purtroppo, grigio-azzurrato, molto lontano - purtroppo - dal suo colore naturale, come vedremo sia nelle foto HST, sia nelle foto Voyager.Ott 13, 2004
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Oberon-V2-PIA01352_modest.jpgOberon, from far away...61 visiteOberon, la Luna Maggiore di Urano: la più esterna e la più grande.
In questa immagine (a differenza della precedente che, ad oggi, è la migliore disponibile!) la Sonda Voyager 2 era ancora troppo lontana da Oberon per catturarne i segreti (la fotografia è stata scattata da una distanza di circa 2.700.000 Km!), ma alcuni dettagli delle sua superficie (i quali peraltro evidenziano una scarsissima albedo: Oberon, in effetti, riflette - in media - circa il 20% della luce solare che riceve) appaiono già con una certa chiarezza.Ott 13, 2004
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Miranda-V2-PIA01980_modest.jpgMiranda: a funny shaped Moon80 visiteIn questa seconda immagine di Miranda risulta ben visibile una vastissima depressione situata in prossimità del suo Polo Nord la quale potrebbe aver avuto origine a seguito di un impatto con un altro corpo celeste di notevoli dimensioni.
Una luna che ha "sofferto", dunque, e la cui storia risale - molto probabilmente - alle stesse origini del nostro Sistema Solare, quando gli impatti - specie nella sua "periferia" - avvenivano con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto a quanto accade ai giorni nostri.
Ott 13, 2004
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AB-Ariel-V2-PIA01534_modest.jpgBright Ariel!72 visiteSe osservata da una certa distanza (come in questa fotografia, ripresa da circa 150.000 Km), Ariel si dimostra essere una Luna decisamente luminosa, in particolar modo in alcune sue aree: a ridosso del Polo Sud ed in prossimità di alcuni dei suoi "Mari". L'elevatissima albedo di queste aree (ben visibili in questo frame) ci fa supporre che si possa trattare di una conseguenza della presenza di ghiaccio il quale, come sapete, assieme alle nuvole (laddove esistono), è causa dell'elevatissima albedo di alcuni corpi celesti (p.e.: Venere, Giove, Saturno ed alcune delle loro Lune maggiori).Ott 13, 2004
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