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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1371.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1371 - Streaks on the Moon and artifacts143 visiteDopo circa 3'41" di ascesa del LM, accadeva qualcosa: un oggetto luminoso puntiforme (riteniamo proveniente dallo spazio esterno) attraversava l'intero campo visivo della telecamera - muovendosi ad altissima velocità e seguendo una traiettoria sostanzialmente lineare in direzione della Luna - e poi spariva. Questo filmato, si noti, veniva proposto mentre Armstrong, Aldrin e Collins, calmi e sorridenti (ma visibilmente imbarazzati) rispondevano, talvolta in maniera "dolcemente reticente", ad un folto gruppo di giornalisti durante una conferenza stampa trasmessa in Mondovisione. L'oggetto ripreso, qualunque cosa fosse, dopo aver visionato tutta la sequenza frame-by-frame, ci è sembrato essere qualcosa di molto simile a quello che abbiamo visto nel metric frame 1341.
E questo è quanto. Ora tocca a Voi vedere e valutare! Nov 26, 2004
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1341.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1341 - A streak of light (anomaly)161 visiteIn questo frame possiamo dire di trovarci davanti ad un'Anomalia orbitale decisamente interessante: c'è un oggetto, infatti, che attraversa il campo di ripresa della fotocamera e, nel farlo, si lascia alle spalle una traccia luminosa semi-puntiforme. Inoltre, a giudicare dal tipo di riflesso che proviene dall'oggetto quando transita appena al di fuori del bordo della Luna, si potrebbe anche ipotizzare una possibile origine metallica del corpo stesso. Purtroppo non possediamo il frame originale uncompressed (che ci aiuterebbe a chiarire molte cose), ma noi propendiamo per l'ipotesi che si tratti di qualcosa di reale e non di un artifact, o di un difetto della pellicola o di un raggio cosmico. Perchè questa presa di posizione? Perchè ci è capitato di avere già visto un qualcosa di simile, in un filmato originale NASA - Apollo 11. Si trattava della ripresa filmata di tutta la fase di ascesa del LM Eagle, sino al docking con la CSM Columbia.Nov 26, 2004
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1305.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1305 - Moonscape from orbit135 visiteLo spettacolare bordo di un grande cratere (o forse un dettaglio di una imponente catena montuosa) sulla Sn dell'Osservatore ed una curiosissima formazione ad "8" di due crateri (aventi circa le stesse dimensioni) a Dx. Per il resto, Vi suggeriamo di far caso a due interessanti particolari: 1) la presenza di alcuni crateri (di piccole dimensioni) ben visibili sulla parete interna del grande rilievo di Sn (se ne vedono benissimo almeno tre), segno inconfondibile di un impatto avvenuto con un angolo di incidenza bassissimo; 2) i marcatissimi contrasti luce/ombra che caratterizzano anche questa immagine e la rendono non solo profonda, ma anche affilata (ossia dai contorni assai ben definiti) e suggestiva.Nov 26, 2004
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1296.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1296 - Craters, hills, mountains and ridges123 visiteAncora una splendida immagine della Luna che ci mostra, oltre alla ruvida bellezza del paesaggio, la repentina sparizione dello star-like object che avevamo notato nel frame 1295.
Oggetto reale o semplice artifact, dunque?!? La risposta, non avendo la disponibilità del frame originale uncompressed, non ci è possibile darla oggi. In futuro...vedremo!Nov 26, 2004
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C-APOLLO 16 AS 16-M-R37-1295.jpgAPOLLO 16 AS 16-M-R37-1295 - Craters, hills, mountains and ridges146 visiteUna veduta del bordo della Luna ed i particolari di una regione del nostro Satellite particolarmente accidentata. Si tratta, anche in questo caso, di un'immagine, a nostro parere, molto bella e che dunque merita la pubblicazione, anche se - a parte la presenza un modesto star-like object sulla Dx dell'Osservatore, a ridosso del bordo della fotografia - non ci fa vedere particolari anomalie nè altre curiosità e/o stranezze di sorta. Nov 26, 2004
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Dione-PIA06528_modest.jpgDione from approx. 1.200.000 Km63 visiteA gorgeous Dione poses for Cassini, with shadowed craters and bright, wispy streaks first observed by the Voyager spacecraft 24 years ago. The wispy areas will be imaged at higher resolution in mid-December 2004. Subtle variations in brightness across the surface of this moon are visible here as well. Dione's diameter is 1.118 Km. The image shows primarily the trailing hemisphere of Dione, which is the side opposite the moon's direction of motion in its orbit. The image has been rotated so that north is up.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow angle camera on Oct. 27, 2004, at a distance of about 1.2 MKMs from Dione and at a Sun-Dione-spacecraft, or phase, angle of 28°. The image scale is 3.5 Km per pixel. Nov 26, 2004
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Hyperion-PIA06527.jpgHyperion from approx. 2.200.000 Km62 visiteCaption NASA originale:"This image reveals the odd shape of Saturn's moon Hyperion and an intriguing variation in brightness across its surface (ndr: just like Japetus?!?).
The diameter of Hyperion is 266 Km.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow angle camera on Oct. 20, 2004, at a distance of about 2.2 MKM from Hyperion and at a Sun-Hyperion-spacecraft, or phase, angle of 50°. The image scale is 13 Km per pixel".Nov 26, 2004
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SOL317-2N154515963EFF9400P0745R0M1.jpgPanorama from Sol 317 (8) - Sun's going down...72 visitenessun commentoNov 26, 2004
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SOL317-2N154515740EFF9400P0745R0M1.jpgPanorama from Sol 317 (7) - Sun's going down...62 visitenessun commentoNov 26, 2004
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SOL317-2N154515538EFF9400P0745L0M1.jpgPanorama from Sol 317 (6) - Deep tracks56 visiteOltre al paesaggio, da notare - ancora una volta - la profondità (davvero impressionante) dei solchi lasciati dalle ruote del Rover. Alla NASA continuano a dare la colpa di queste tracce così marcate ad una delle ruote del Rover (l'anteriore destra) la quale sembra essere, in qualche modo, molto usurata e non più flessibile come ad inizio missione. A noi questa spiegazione sembra forzata e poco convincente. Certo, una ruota anche solo parzialmente bloccata, quando tutte le altre funzionano a dovere, potrebbe essere davvero la causa di strisciature e solchi sul terreno, ma le tracce lasciate, a parte il fatto che ci sembrano TUTTE quante molto nette e marcate, restano di una profondità tale da non poter non sorprendere. E poi non dimentichiamo il radicale mutamento di colorazione del terreno Marziano non appena lo si intacca: da pallido, sbiadito e polveroso in superficie, diventa subito scuro e compatto a profondità anche minima...Nov 26, 2004
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SOL317-2N154515344EFF9400P0745L0M1.jpgPanorama from Sol 317 (5)56 visitenessun commentoNov 26, 2004
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SOL317-2N154515182EFF9400P0745L0M1.jpgPanorama from Sol 317 (4)56 visitenessun commentoNov 26, 2004
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1909 |  |
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