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APOLLO_12_AS_12-46-6746-4.jpgAS 12-46-6746 - Blue Sphere on the Lunar Surface (detail)126 visiteEd ecco la "prova" che NON si tratta dei Pannelli Solari illuminati del Surveyor III!
Ce lo dicono "Loro": "Sunlit Solar Panels of Surveyor III".
Per cui: la "sferetta "blu" (guardando il full frame a Dx) cos'é?!?MareKromiumOtt 28, 2022
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APOLLO_12_AS_12-46-6746-1.jpgAS 12-46-6746 - Blue Sphere on the Lunar Surface (Full Original Frame)156 visiteOriginal Caption: "116:24:47 MT - First frame from Pete's 4 o'clock pan showing the deep shadow on the Eastern Wall of Surveyor Crater and, as indicated in a detail, the sunlit Solar Panels of Surveyor III. Compare with the corresponding frames from Pete's 12 o'clock pan, AS12-46-6741, and his 8 o'clock pan, AS12-46-6769. As Pete mentions at 118:27:12, he mistakenly took the pan at 15-foot focus instead of 74-foot focus".
Dunque anche la NASA ammette che la foto è stata scattata "fuori fuoco" ma...io lo vedo bene l'"Oggetto Blu"! E Voi?!?
https://www.hq.nasa.gov/alsj/a12/images12.html#Mag46MareKromiumOtt 28, 2022
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Life_on_Mars.jpgAlready seen, already said: Deinococcus Radiodurans!108 visite(Adnkronos) - In un nuovo articolo comparso sulle colonne della rivista scientifica “Astrobiology”, un gruppo di ricercatori della Uniformed Service University di Bethesda, negli Stati Uniti, afferma che alcuni batteri potrebbero resistere alle estreme condizioni di vita su Marte. Gli esperti hanno condotto le loro analisi su sei microbi, esponendoli prima a temperature di -80 C, simili a quelle che si trovano sul Pianeta rosso, e sottoponendoli poi ad un bombardamento di raggi gamma e protoni per simulare la radiazione cosmica. Alquanto a sorpresa uno di essi, il Deinococcus Radiodurans, è sopravvissuto al trattamento. MareKromiumOtt 28, 2022
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The_Lion_Sleeps_Tonight.jpgA-Weema-Weh!109 visite"...Simba inaweza kubadilika Dunia...".
Kujitolea kwa Afrika.
MareKromiumOtt 27, 2022
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M-016.pngPillars of Creation91 visite"Il fisco è quella struttura politico-amministrativa che vi fornisce la certezza di sapere che, meno possedete, più pagate".
Carl William Brown
(dedicato all'Italia, Governanti ed "Italioti")MareKromiumOtt 25, 2022
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M-031-1.jpgM 31 - The "Andromeda" Galaxy80 visite"Nella Vita, l'unica cosa certa è la Morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza".
Sören KierkegaardMareKromiumOtt 25, 2022
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M-031-2.jpgM 31 - The "Andromeda" Galaxy86 visite"L'unica cosa che l'uomo conosce con assoluta certezza è il nonsenso dell'esistenza".
L. TolstojMareKromiumOtt 25, 2022
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Drake_Frank.jpgIn Loving Memory: Frank Drake154 visiteE’ morto Frank Drake, l’astronomo e astrofisico pioniere della ricerca di civiltà aliene, padre del programma Seti, dedicato alla ricerca di forme di intelligenza extraterrestri. È sua e porta il suo nome la celebre equazione che permette di stimare il numero delle civiltà aliene capaci di comunicare. La notizia della morte di Drake, avvenuta il 2 settembre scorso, è stata diffusa su Twitter da decine di studiosi e appassionati di scienza e fantascienza. All’età di 92 anni, Drake è morto per cause naturali nella sua casa di Aptos, in California.
Insieme al suo collega Carl Sagan (1934 – 1996), Drake era stato il padre del progetto Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), che si basava sull’idea che si potessero forse rilevare le emissioni di onde radio delle civiltà extraterrestri nella Via Lattea e forse anche comunicare con loro scambiandosi messaggi. Drake è stato per 19 anni presidente del consiglio di amministrazione del Seti Institute, nato nel 1974, a Mountain View, in California, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca delle forme di vita oltre la Terra. Lo scienziato è conosciuto anche per l’equazione che porta il suo nome (equazione di Drake), riferita alla possibilità dell’esistenza di forme di vita intelligenti extraterrestri. Drake iniziò la carriera intraprendendo la ricerca radioastronomica al National Radio Astronomy Observatory a Green Bank nella Virginia Occidentale e in seguito al Jet Propulsion Laboratory, conducendo importanti misurazioni che rilevarono la presenza della magnetosfera e della ionosfera gioviana.
Nel 1960, condusse la prima ricerca radio di un’intelligenza extraterrestre, nota come Progetto Ozma: non venne, tuttavia, trovata alcuna evidenza di segnali alieni. Drake considerava il “contatto” sotto forma di segnali luminosi o radio inevitabile negli anni a venire. Nel 1961, assieme a J. Peter Pearman, presentò la sua famosa equazione, un tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella nostra Galassia con le quali potremmo pensare di entrare in contatto. Drake prese parte ai primi studi sulle pulsar, fu professore alla Cornell University (1964-84) e direttore dell’Osservatorio di Arecibo. Nel 1972, poi, Drake disegnò assieme a Carl Sagan la piastra collocata sulle sonde Pioneer 10 e 11, il primo messaggio fisico inviato nello spazio; la piastra venne progettata per essere comprensibile da un eventuale extraterrestre che avrebbe potuto incontrarla.
In seguito, supervisionò anche la creazione del Voyager Golden Record come professore di astronomia e astrofisica all’Università della California. È stato presidente della Società astronomica del Pacifico e membro dell’Accademia Nazionale per le Scienze degli Stati Uniti.MareKromiumOtt 21, 2022
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Megamaser.jpgMegamaser109 visitePrima di tutti capiamo cos'è un "Megamaser". Sostanzialmente questo tipo di oggetto cosmico senza massa è l'equivalente di un laser ma a microonde. Un "maser" solitamente viene prodotto e amplificato da pianeti, comete, nuvole e stelle. Invece un "Megamaser", che è la sua versione potenziata può uscire da galassie ultra luminose o da Buchi Neri Supermassicci Attivi.
Questa scoperta è stata fatta dall'astronomo Marcin Glowacki e dal suo team di ricercatori. La fonte del Megamaser sembra essere una galassia chiamata WISEA J033046.26−275518.3 – ora nota come Nkalakatha.
"Quando due galassie come la Via Lattea e la Galassia di Andromeda si scontrano, i fasci di luce che escono dalla collisione possono essere visti a distanze cosmologiche", ha detto l'astrofisico Jeremy Darling dell'Università del Colorado.
"I Megamasers Idrossilici si comportano come luci brillanti che dicono: ecco una collisione di galassie che sta creando nuove stelle e alimentando enormi Buchi Neri".
Il team ha già pianificato osservazioni di follow-up dell'affascinante oggetto e si aspetta di trovare molti altri Megamaser a mano a mano che il lavoro di ricerca continuerà.MareKromiumOtt 21, 2022
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UFO-Roma.jpgAgain: three or one? (Rome Area - Italy)129 visiteAssomiglia all'OVNI di Pomezia, ma visto da una maggiore distanza. Magari sbaglio...MareKromiumOtt 16, 2022
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UFO-Italia-Zona_Ignota.jpgWhat a "Formation"! (Italy - Area/Region/Province unknown)115 visiteMareKromiumOtt 16, 2022
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UFO-Pomezia.jpgThree or one? - Pomezia (Italy)151 visiteMareKromiumOtt 16, 2022
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