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VA-SOL337-2N156285226EFF9952P1811L0M1.jpgCoated stone: natural or artificial? (1)619 visiteQuesta è una possibile Anomalia di superficie: guardate la pietra a forma vagamente rettangolare che si trova sulla Sinistra del frame, accanto ad un mucchietto di ciottoli. Non servono occhi eccezionali nè complesse elaborazioni fotografiche per vedere subito che questa "pietra" sembra evidenziare i residui di un rivestimento ormai quasi completamente distrutto, nonchè una curiosa incisione semi-circolare sul suo lato superiore Sn (Dx del sasso per chi guarda) al di sotto della quale si intravedono due scalfitture parallele che, con un modestissimo ingrandimento dell'immagine, sembrano ricordare molto da vicino dei geroglifici. Fantasia? Forse, ma questa immagine ci deve far riflettere. Esaminatela anche Voi e, se volete, diteci che cosa ne pensate...Dic 16, 2004
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OPP-SOL318-1P156412451ESF3940P2569R2M1.jpgThe Heat-Shield - Sol 31897 visiteBrutta immagine, ma significativa: lo Scudo Termico è a poche decine di metri da Opportunity e brilla sotto il Sole di Marte. Brilla così intensamente che le sue fattezze sono "lavate via" (washed away) dai riflessi di luce (Sun glare). Noi siamo molto interessati a questo "pezzo di metallo"; la NASA, a giudicare dalle tantissime immagini che ha ripreso e che continua a riprendere, forse lo è anche di più...Dic 16, 2004
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OPP-SOL317-1N156329092EFF3940P0705R0M1.jpgTracks in the desert... - Sol 31757 visitenessun commentoDic 16, 2004
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OPP-SOL317-1N156329337EFF3940P0705L0M1.jpgOut of Endurance Crater: the "orange" desert, again!59 visiteVeduta di Meridiani Planum, ovvero il "deserto arancione" (ma sarà poi davvero arancione?!?) che circonda il Cratere Endurance. Alla NASA dicono che il primo obbiettivo di Opportunity sarà lo Scudo Termico e poi...Avanti in direzione Sud, senza una mèta in particolare. Ora il Rover è fermo ed ha aperto i suoi pannelli per ricaricarsi; nei prossimi Soles, vedremo che cosa Marte ha in serbo per noi...Dic 16, 2004
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Saturn-W00003808.jpgSaturn and Dione82 visitenessun commentoDic 16, 2004
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Dione-N00025942.jpgDione from approx. 167.000 Km58 visiteDa guardare: nessun commento.Dic 16, 2004
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Tethys-N00025970.jpgTethys from approx. 564.000 Km59 visiteUn'ottima immagine di Tethys la quale, nonostante la grande distanza che ancora separa la Sonda Cassini/Huygens da questa luna, è già capace di rivelarci alcune delle tante caratteristiche superficiali di questa luna. Notiamo, in particolare, all'altezza dell'equatore di Tethys, a ridosso del terminatore (e con riflessi su una larga parte della sua superficie illuminata), la presenza di una profondissima cicatrice la quale, probabilmente, è la prova di un catastrofico impatto - occorso qualche milione di anni orsono - fra questa luna ed uno o più corpi vaganti di notevoli dimensioni. Le note oggettive della cicatrice più grande suggeriscono un angolo di impatto piuttosto basso. Non è neppure da escludersi la possibilità che Tethys sia stata colpita nella medesima area da (almeno) tre corpi celesti ed in epoche diverse e lontane fra loro (osservate infatti i 2 solchi quasi paralleli fra loro - ad ore 8 di Tethys - che intersecano, sovrapponendosi, il solco più grande che giunge sino al terminatore). Dic 16, 2004
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Dione-N00025969.jpgDione from approx. 81.000 Km57 visiteUn ulteriore ingrandimento sui lunghissimi (e, riteniamo, piuttosto profondi) crepacci che caratterizzano la superficie di questa grande luna di Saturno. Si tratta di un'immagine molto bella ed ottimamente definita che ci aiuta a cogliere e studiare molto bene alcune delle caratteristiche superficiali maggiori di questo vero e proprio pianetino. Dic 16, 2004
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Dione-N00025769.jpgDione from approx. 82.000 Km58 visiteSpettacolare immagine di Dione in una sua area prossima al terminatore. Sono chiaramente visibili, oltre a numerosi crateri di notevole ampiezza, anche dei lunghissimi canyon i quali dovrebbero essere la conseguenza del "repentino" (in senso geologico, naturalmente) raffreddamento della sua superficie.Dic 16, 2004
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NGC-7424.jpgNGC 7424 - Spiral Galaxy59 visite"...Homo homini Deus est, si suum officium sciat..."
(Erasmo)
"...L'Uomo che conosce il suo dovere (e lo compie) è, per gli altri uomini, un Dio..."Dic 16, 2004
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A - The Sun.jpgThe Sun (and a "Sun-Grazer") from Soho73 visiteSun Data and Statistics
Mass (kg) = 1.989e+30
Mass (Earth = 1) = 332,830
Equatorial radius = 695.000 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 108,97
Mean density (gm/cm^3) = 1,410
Rotational period (days) = from 25 up to 36
Escape velocity = 618,02 Km per second
Luminosity (ergs/sec) = 3.827e33
Magnitude (Vo) = - 26,8
Mean surface temperature = 6.000°C
Age (billion years) = approx. 4.5
Principal chemistry: Hydrogen 92,1%; Helium 7,8%; Oxygen 0,061%; Carbon 0,030%; Nitrogen 0,0084%; Neon 0,0076%; Iron 0,0037%; Silicon 0,0031%; Magnesium 0,0024%; Sulfur 0,0015%; others 0,0015%Dic 15, 2004
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A - Pluto and Charon - HST.jpgPluto and Charon from the Hubble Space Telescope135 visiteAggiornamento del 19 Agosto 2006: il Sistema "Plutone-Caronte", sino a ieri considerato un sistema equiparabile a quello Terra-Luna (in cui Plutone, al pari della Terra, è il Corpo Maggiore e Caronte, invece ed al pari della Luna, quello minore e dunque SOLO Satellite del primo), in accordo ad una decisione dell'International Astronomical Union (IAO) è stato ora rubricato come "Doppio Pianeta".
Caption IAU originale:"Both Pluto and Charon each are large enough (massive enough) to be spherical. Both bodies independently satisfy the definition of “planet”. The reason they are called a “double planet” is that their common centre of gravity is a point that is located in free space outside the surface of Pluto. Because both conditions are met: each body is “planet-like” and each body orbits around a point in free space that is not inside one of them, the system qualifies to be called a “Double Planet”.
Dic 15, 2004
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