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APOLLO 16 AS 16 116-18716.jpgAS 16-116-18716 - Lunar Rover and Lunar Module, in the distance93 visiteUna "postcard from the Moon": una bella foto ma nulla di più.Gen 01, 2005
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APOLLO 16 AS 16 116-18709.jpgAS 16-116-18709 - Lunar Rover: detail142 visiteDettaglio ravvicinato del Lunar Rover. Una domanda impertinente ci sentiamo di porla a Voi Lettori: a Vostro modo di vedere i sedili su cui si siedono gli Astronauti, dopo aver lasciato il Rover al Sole per qualche ora, che temperatura avranno raggiunto?
La domanda - sicuramente impertinente - non è stupida: pensate ai sedili delle auto lasciate al Sole in Estate, qui, sulla Terra, e poi pensate ai sedili del Lunar Rover, lasciato al Sole ad "arrostire" letteralmente, per alcune ore. E, nel fare le Vostre riflessioni, tenete in mente questo dato: temperatura media della superficie Lunare durante il giorno: 107° C!Gen 01, 2005
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APOLLO 16 AS 16 116-18578.jpgAS 16-116-18578 - Lunar Module and Lunar Rover126 visiteUn'immagine non bellissima - in termini di qualità intrinseca - ma comunque molto valida ed utile a spiegarci, mediante una "messa a confronto diretta", il rapporto dimensionale esistente fra Lunar Module (LM) e Lunar Rover (LR).Gen 01, 2005
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Martian_Eclipse-moc2_msss_3shadow100-01.jpgMOC Views of Martian Solar Eclipses (Original NASA/MGS/MSSS - Natural Color Frame)131 visiteThis picture shows wide angle red (left), blue (middle) and color composite (right) views of the shadow of Phobos (elliptical feature at center of each frame) as it was cast upon western Xanthe Terra on August 26, 1999, at about 2 p.m. local time on Mars. The image covers an area about 250 Km (155 miles) across and is illuminated from the left. The meandering Nanedi Valles is visible in the lower right corner of the scene. Note the dark spots on three crater floors - these appear dark in the red camera image (left) but are barely distingished in the blue image (middle), while the shadow is dark in both images. The spots on the crater floors are probably small fields of dark sand dunes.Gen 01, 2005
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Martian_Eclipse-moc2_msss_3shadow100-00.jpgMOC Views of Martian Solar Eclipses (Original NASA/MGS/MSSS b/w Frame)106 visiteThe shadow of the martian moon, Phobos, has been captured in many recent wide angle camera views of the red planet obtained by the Mars Global Surveyor (MGS) Mars Orbiter Camera (MOC). Designed to monitor changes in weather and surface conditions, the wide angle cameras are also proving to be a good way to spot the frequent solar eclipses caused by the passage of Phobos between Mars and the Sun.This picture shows three samples of MOC's global image swaths, each in this case with a shadow of Phobos visible (arrow). The first scene (left) was taken on September 1, 1999 and shows the shadow of Phobos cast upon southern Elysium Planitia. The large crater with dark markings on its floor at the lower right corner is Herschel Basin. The second scene shows the shadow of Phobos cast upon northern Lunae Planum on September 8, 1999. Kasei Valles dominates the upper right and the deep chasms of Valles Marineris dominate the lower third of the September 8 image. The picture on the right shows the shadow of Phobos near the giant volcano, Olympus Mons (upper left), on September 25, 1999. Three other major volcanoes are visible from lower-center (Arsia Mons) and right-center (Pavonis Mons) to upper-middle-right (Ascraeus Mons).Gen 01, 2005
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SOL351-2P157533938EFFA269P2587L7M1.jpgRocks...59 visiteL'apparenza, spesso, inganna.
Il titolo di una fotografia, infatti, deve riflettere, in pochissime parole (3 o 4, al massimo) il contenuto ed i temi che l'immagine mostra ed affronta, facendo capire al Lettore di che cosa si andrà a parlare e, se possibile, incuriosendolo anche un pò.
"Pietre", in questo caso, ci è parsa la soluzione migliore, ma quello che vediamo in questo frame non è solo un gruppo di rocce dalle forme strane e dalle dimensioni variabili. Osservate bene: tutte le pietre che vedete (specialmente quelle più grandi, che risultano più semplici da studiare), ad un'analisi (purtroppo solo) visuale, risultano molto simili a quelle che, sulla Terra, si trovano in prossimità dei fiumi. Sono pietre che recano addosso le tracce inconfondibili dell'incessante attività dell'acqua: una percepibile porosità ed i lineamenti smussati ed addolciti. Questo, almeno, è quello che vediamo noi...Gen 01, 2005
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SOL352-2N157611830EFFA269P0863R0M1.jpgRocky landscape on Sol 35256 visitenessun commentoGen 01, 2005
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SOL352-2N157611694EFFA269P0863R0M1.jpgRocky landscape on Sol 35258 visiteUn'immagine "rassicurante" (si fa per dire...) del panorama Marziano ripresa durante il 352mo Sol di permanenza del Rover Spirit sull'Area Gusaev Crater. Un orizzonte, apparentemente sconfinato, disseminato di sassi, rocce e macigni, di tanto in tanto intervallati da qualche duna. Scorgiamo un'area apparentemente pianeggiante, a Sn, con una striscia di grossi boulders che si stagliano contro il cielo (così formando un originalissimo "skyline") sempre a Sn e verso il centro immagine. Non sappiamo l'ora in cui la ripresa è stata effettuata ma, anche sulla base di altre immagini similari, riteniamo che potrebbero essere le 13 (circa) MLT.Gen 01, 2005
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Japetus-N00026251.jpgJapetus: the terminator, in HD (2)65 visitevedi i commenti al frame precedenteGen 01, 2005
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Japetus-N00026250.jpgJapetus: the terminator, in HD (1)59 visiteLa linea del terminatore di Giapeto, ripresa da una distanza di circa 179.000 Km. Sembra, da questa immagine, che ci siano delle notevoli similitudini fra questa luna e la nostra Luna. Si tratta, come ovvio, di analogie apparenti le quali, ad un esame più approfondito, potrebbero essere smentite; comunque possiamo riconoscere le sagome familiari di crateri da impatto di varie età e dimensioni (più antichi al centro - uno, piuttosto grande, in particolare, a Dx - e, apparentemente, più recenti a Sn), rilievi montuosi molto accidentati (Sn) e canyons (uno, molto lungo e ben visibile, si trova all'incirca al centro del frame, a ridosso del terminatore, leggermente spostato sulla Sn). Sono visibili anche delle aree sostanzialmente pianeggianti (tipo i "mari" della Luna) sulle quali, tuttavia, rimangono evidenti segni di attività tettoniche occorse (ed esauritesi), con ogni probabilità, in epoche remote.Gen 01, 2005
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Japetus-N00026243.jpgJapetus (and the "Pentagon") from about 180.000 Km (3)59 visitenessun commentoGen 01, 2005
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Japetus-N00026231.jpgJapetus (and the "Pentagon") from about 180.000 Km (2)76 visitenessun commentoGen 01, 2005
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1890 |  |
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