| Ultimi arrivi - The Readers Show and Tell... |

ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE026.jpgThe "True Colors" of Mars (16)305 visiteBene: questa è la prima "interpretation" che proponiamo. Come avrete potuto notare si tratta di un interessante lavoro svolto da un eccellente Appassionato il quale, per sommi capi, riprende ed interpreta (appunto) alcune tematiche già affrontate dal Prof. Hoagland e da Lunar Explorer. Quello che avete letto rappresenta il "modo" - acuto, poichè fa un netto e preciso riferimento al mondo della cinematografia di fantascienza la quale, in un certo senso, talvolta "anticipa" e talvolta "segue" ma, di fatto e di regola, "sempre affianca" lo status scientifico contemporaneo. Pensate ad esempio a "2001: A Space Odyssey" ed allo stesso "2010: Odyssey Two": nel primo la pellicola era influenzata dal Programma Apollo; nel secondo, i fondali del Sistema di Giove vennero ottenuti dai frames Voyager!Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE016.jpgThe "True Colors" of Mars (15)274 visiteI “colori ufficiali” di Marte riflettono due scenari: ignoranza (della serie: non so, ma tiro ad indovinare…), oppure deliberata manipolazione.
Se qualcuno riesce ad offrire una spiegazione migliore, ben venga. D’altro canto tutti possono commettere degli errori di valutazione,sìano essi Esperti e Professionisti o semplici “Amateurs”.
Resta il fatto che Marte sembra essere diventato una sorta di “prototipo planetario” dell’attuale tendenza di stereotipizzare tutto.
E si: il nostro mondo è diventato un mondo dove ogni cosa deve esattamente adattarsi ai modelli sociali consolidati e basati sul controllo totale delle informazioni...
E questa sarebbe “Scienza”?...Ai posteri l’ardua sentenza!Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE015.jpgThe "True Colors" of Mars (14)304 visiteDobbiamo ammettere che qualche dubbio ci sorge: sia sulla qualità della “Consulenza” NASA fornita per il film (ma chi hanno usato?), sia sulla sostanza delle informazioni “Scientifiche” Ufficiali diffuse al Pubblico.
Ed ecco quindi le prime (inevitabili) conclusioni.
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE014.jpgThe "True Colors" of Mars (13)310 visiteNon quadra poiché, se l'atmosfera marziana fosse davvero così sottile e tenue come ci è stato insegnato a credere, il vento – per forte che possa essere – non riuscirebbe neppure a far “ballare” un pallone abbandonato al suolo.
Figuriamoci un astronauta!...
E allora ci domandiamo – finzione cinematografica a parte – che tipo di “consulenza” la NASA abbia fornito… Insomma: sarà davvero così tenue l'atmosfera di questo pianeta? Avete ben osservato le immagini dove si vede il cielo diurno? Avete notato come è chiaro, brillante e, verso l'alto, non è abbastanza scuro da consentire la visione delle stelle di giorno? Avete notato anche la foschia che ammanta tutto il paesaggio Marziano? E sarebbero queste le condizioni di un mondo a pressione media di 7 millibar?
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE013.jpgThe "True Colors" of Mars (12)363 visiteE allora? Che cosa significa tutto questo? Forse che tutto ciò che riguarda Marte è fasullo? No, noi riteniamo di no.
Alcuni frames crediamo che siano effettivamente in "almost true colors". Ed è grazie a questi frames che abbiamo potuto tentare un delicato trattamento digitale allo scopo di rimuovere il famigerato "filtro rosso" (di fondo) e quindi offrire agli Appassionati una visione di come dovrebbe essere in realtà il paesaggio inquadrato nei tanti frames.
Ma vogliamo appellarci ancora una volta al cinema fantascientifico. Chi ha avuto modo di vedere "Mission to Mars" avrà certo notato il cambiamento nel modo di interpretare l'aspetto di Marte! Il paesaggio ora è molto più luminoso, più "terrestre" e il cielo…è come il nostro, sebbene visto attraverso un filtro rosso/arancione! Ma veniamo ad un altro punto critico: ricordate, verso la fine del film, la tempesta di vento che trascina con forza gli astronauti? Era un’interpretazione autentica circa la effettiva portata delle tempeste su Marte? Tenete presente che la National Aeronautics and Space Administration (NASA) è stata consulente per quel film ma…qualcosa non quadra!
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE011.jpgThe "True Colors" of Mars (11)310 visiteForse,avranno pensato in tanti, dato che ora disponiamo di tecnologie sofisticate ed evolute, il problema dei "true colors" verrà risolto e così, finalmente, conosceremo la Verità…Macchè, non è cambiato proprio nulla! Basta consultare l'archivio on line di NASA, JPL e MSSS per ammirare, con comprensibile amarezza, che lo scenario non è cambiato ed è fatto di innumerevoli e patetiche – spesso –,immagini in bianco e nero. Credeteci, e lo diciamo con dispiacere, tutto questo materiale non dice niente di davvero interessante anzi: alimenta dubbi ed incertezze (e se quello che vediamo e che dovrebbe rappresentare Marte fosse stato costruito ad Hollywood?!?
E che dire delle immagini a colori? Stessa minestra. Ancora una volta troviamo immagini confuse ed incoerenti dove ora il cielo è rosa, poi rosso, poi arancione, marrone, giallastro e azzurro (?!?); il suolo è talvolta a "tinta-unica" ed altre volte è “variegato”. E la situazione non migliora né con i foto-mosaici, né con le immagini ottenute in “almost true colors”.
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE010.jpgThe "True Colors" of Mars (10)359 visiteRiassumendo: non hanno tarato le telecamere o le hanno tarate male? Non hanno idea di quello che è l’aspetto – cromaticamente parlando – di Marte?
Forse intendono liquidare il problema rilasciando “al Pubblico” solo dei frames in b/w? Può essere, però noi non ci crediamo! Ed i conti non tornano....
Nella letteratura scientifica relativa alla divulgazione marziana, forse qualcuno ricorderà che, fino alla metà circa degli anni ‘90, Marte era effettivamente descritto come un mondo rosso, dal suolo rosso e dal cielo rosso.
Dopo la missione Pathfinder Marte divenne un pò meno rosso al suolo ed un po’ più rosa/celeste in cielo. E arriviamo finalmente al 2000 ed ai nostri giorni, allorchè le sonde Mars Global Surveyor, Mars Express, Mars Odissey, Spirit e Opportunity ci hanno letteralmente mandato un vero diluvio di frames marziani.
Ma lasciamo stare per ora i dettagli della superficie di Marte in generale e concentriamoci sui colori del paesaggio ripreso dalle diverse Sonde.
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE009.jpgThe "True Colors" of Mars (9)414 visiteOra, visto che quello che gli archivi NASA ed ESA ci offrono in materia di immagini a colori lascia – diciamo così – “perplessi”, la domanda che noi ci/Vi poniamo è questa: è possibile che i tecnici NASA e/o ESA abbiano tarato “male” le telecamere della Sonda Pathfinder, oppure quelle di Spirit ed Opportunity o magari quelle di Mars Express?!? Insomma, sono state forse inviate su Marte delle sonde daltoniche?
Dobbiamo ritenere che queste persone così qualificate starebbero letteralmente "tirando a indovinare" allorché si parla dei colori di Marte, fornendoci quindi delle interpretazioni arbitrarie su quello che – a questo punto “secondo loro” – sarebbe l'aspetto di Marte"?
Se così fosse la soluzione più razionale (e limitativa di errori e malintesi) sarebbe quella di rilasciare soltanto immagini in bianco e nero. E, guarda caso, gli archivi NASA, JPL, MSSS sono stracolmi di frames in bianco e nero...
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE008.jpgThe "True Colors" of Mars (8)404 visiteCome si esegue la taratura della telecamera? Nella maniera più ovvia possibile: si punta la telecamera in una direzione predefinita, per esempio su una parete pancromatica che rappresenta una discreta gamma di colori. Si regolano i filtri passa-banda in modo che il risultato finale corrisponda proprio a ciò che l'occhio umano osserverebbe. Quanto appena descritto dovrebbe costituire l'elemento cruciale per il successo di una missione spaziale e la ragione è evidente: l'osservazione visiva è – a mio parere - l’elemento analitico essenziale! Almeno fino al giorno in cui l'uomo non sbarcherà in prima persona su Marte, dovremo basarci proprio sull'osservazione visiva per capire qualcosa di quel Mondo lontano.
E’ pur vero che ci sono tante altre apparecchiature e sensori che, a loro volta, forniscono altri dati essenziali ma…Ma l'elemento visivo è importantissimo.
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE007.jpgThe "True Colors" of Mars (7)447 visiteStiamo forse supponendo che qualcuno abbia agito in mala fede?
Per carità, non sia mai! E’ assai più probabile che l'esatta struttura dei colori di Marte sia così complessa da decifrare che persino i tecnici che lavorano alle missioni spaziali si trovano in difficoltà!
Spendiamo allora due parole sulle telecamere a colori e sui metodi per ottenere immagini il più possibile naturali. Nelle telecamere a colori generalmente si installano, al loro interno, apparecchiature che fungono da filtro passa-banda; così basandosi sul rosso, sul blu e sul giallo si riescono poi ad ottenere tutte le principali tonalità cromatiche conosciute. Il motivo è dovuto al semplice fatto che il rosso, il giallo e il blu costituiscono i "colori fondamentali".
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE006.jpgThe "True Colors" of Mars (6)514 visiteGrazie alle migliori tecnologie impiegate nella realizzazione delle telecamere di bordo, ora apparivano tonalità più vive. Il suolo era, sì, ancora sul rosso, ma un rosso diverso; ora si vedevano anche terreni bruno-giallastri, massi chiari e, in aggiunta naturalmente alle classiche foto dai colori rossicci, emergevano particolari nuovi, diversi forse dalle aspettative.
E poi il cielo: esso non era più soltanto rosso, ma rosa, giallastro, marroncino, rosato con parvenza di azzurro....Insomma la missione Pathfinder fu nel complesso un vero successo!
Un successo tale che Marte si trasformò quasi in un personaggio da carnevale, vestito di mille colori e dalle ambigue fattezze. Sarebbe interessante poter interrogare un chimico, un geologo e un meteorologo mostrandogli qualche frame a colori (e in b/n) e quindi domandargli "quale sommaria idea potrebbero offrire queste tipologie di immagini", "che valore scientifico racchiudono" e "in che modo questi variopinti paesaggi migliorano la comprensione del pianeta".
Probabilmente la risposta non è difficile da intuire.
Ott 15, 2005
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE004.jpgThe "True Colors" of Mars (5)596 visiteMa arriviamo nell'anno 1997: e che cosa accade? Accade che la sonda Pathfinder atterra sul suolo marziano nella regione di Ares Vallis. Iniziano quindi a giungere le prime immagini della superficie, sia in bianco e nero (al Pubblico) e sia, ovviamente, a colori (per lo più per gli Addetti ai Lavori).
Correggiamoci: anche al Pubblico sono state mostrate un certo numero di frames a colori. (Per intenderci, con il termine " Pubblico" ci riferiamo a tutti coloro che non sono "Scienziati e/o Ricercatori NASA e/od ESA").
Se visitiamo il sito NASA dove "giacciono" tutte le immagini riprese da Pathfinder, non facciamo altro che visionare la documentazione resa accessibile, molto cortesemente, dalla NASA verso "il Pubblico" e cioè…Verso "tutti gli altri" (il Resto del Mondo…).
A parte questa divagazione, la sostanza della questione era/è che i colori di Marte sono cambiati!Ott 15, 2005
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