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Ultimi arrivi - The Readers Show and Tell...
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Goats.jpegWonders of Nature: goats on an Argania Spinosa tree (Morocco) - Credits: Maryam Darif532 visiteA big thank you to my friend, Maryam Darif, for this splendid image of the "Flying Goats", and a wish for Morocco to rise again after the tragedy.MareKromiumSet 18, 2023
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Lens_Flare_1.jpgColorful Lens Flare?117 visiteLa causa principale della formazione dei flare è rappresentata dalla posizione della luce che tende a generare queste aberrazioni quando la sorgente luminosa si trova davanti o lateralmente alla fotocamera. In queste condizioni i raggi parassitari hanno più probabilità di subire fenomeni di rifrazione, rimbalzando tra le lenti interne all'obiettivo e causando questo difetto ottico.

La luce comunque non è l'unica variabile da tenere presente visto che anche la tipologia di obiettivo ha una certa rilevanza, in generale possiamo dire che più la struttura delle lente è complicata, maggiori probabilità si hanno di veder comparire dei flare, la spiegazione è data dal fatto che più lenti sono presenti internamente all'obiettivo e più possibilità si hanno di avere fenomeni di rifrazione. Quindi possiamo dire che gli obiettivi zoom e quelli stabilizzati sono più soggetti a questo difetto rispetto ad una focale fissa.

Ma bisogna anche tenere presente l'angolo di campo di una determinata lente, perché maggiore sarà questa variabile e più probabilità ci saranno di avere delle infiltrazioni di luce parassitaria. Quindi tenendo conto di questo fattore, si può affermare che le ottiche grandangolari sono più sensibili ai flare rispetto ai teleobiettivi.

Ma qual'é una delle caratteristiche fondamentali delle Lens Flare? E' che appare trasparente ed un "alone a spigoli" (in questo caso un "Effetto Primatico") NON deriva dalla Lens Flare. Per cui, se una (presunta) Lens Flare è accompagnata (circondata) da un Effetto Prismatico, allora NON è una Lens Flare. O l'una, o l'altro. Entrambi, otticamente, non è possibile. Perché? Perché da un'aberrazione (la Lens Flare) non deriva una sorgente autonoma poligonale o a spigoli (Effetto Prismatico).

p.s.: questa foto della Grande Muraglia è stata palesemente ritoccata (oltre ad essere fuori fuoco)
MareKromiumDic 22, 2022
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Lens_Flare_2.jpgColorful "Lens Flare"?94 visiteI flare (chiamati anche Lens-flare o Flare-effect) sono dei difetti ottici che si verificano in determinate condizioni di luce fotografando o filmando una scena. La presenza di flare in un'immagine può portare a una grande perdita di contrasto con un conseguente appiattimento della gamma cromatica, questo fenomeno viene chiamato Flare a velo, oppure può far comparire dei bagliori o delle piccole aberrazioni cromatiche in diversi punti della composizione, queste imperfezioni vengono anche chiamate Ghost fotografici e differiscono tra loro per forma o colore.4 commentiMareKromiumDic 22, 2022
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL1006-1P217501109EFF76ZZP2430L2M1_v1-1.jpgUnusually-looking "Surface Detail" on Victoria's Inner Rim (by Ivana Tognoloni)182 visiteAncora una volta dalla nostra sempre più brava ed attenta Amica, Ivana Tognoloni, un nuovo e decisamente bizzarro rilievo che caratterizza l'Inner Rim del Cratere Victoria.

Osservate il dettaglio nel riquadro giallo, in basso, e poi nell'inset magnificato: la nostra sensazione è che si possa trattare di una sorta di "arbusto" o una "radice aerea", se volete. La porzione superiore del rilievo, infati, è "rivolta" verso l'alto, mentre il resto del particolare sembra essere letteralmente "aggrappato" alle rocce che formano la parete interna di Victoria.

La colorizzazione in Colori Naturali del frame evidenzia la circostanza per cui il dettaglio ha lo stesso colore dei depositi di polveri sottili che giacciono negli interstizi delle "mattonelle" che rivestono l'Inner Rim di Victoria, e qusta circostanza ci porta a dedurre che il dettaglio, qualunque cosa sia, è un qualcosa che "risiede abitualmente" all'aperto.

In ogni caso, ci preme sottolineare che la circostanza per cui possa trattarsi di un semplice - ancorchè bizzarro nelle forme - agglomerato "ad albero" di polveri e detriti è vanificata dalla posizione del suo lembo superiore (che, ripetiamo, si protende verso l'alto e quindi, probabilmente, ruota e si appoggia ad altre rocce che si trovano dietro l'ansa formata dall'Inner Rim di Victoria - rocce nascoste alla nostra visuale - e su cui insiste il particolare stesso): un elemento fattuale, questo, che nullifica l'ipotesi secondo cui si potrebbe trattare di una curiosa formazione geologica naturale esclusivamente costituita da polveri e detriti - di varia natura, forma e dimensione - aggregati e solidificati).

La nostra opinione? E' una "Martian Oddity", l'ennesima: affascinante e non spiegabile sic et simpliciter. Che poi si tratti di una Forma Animale o Vegetale...Beh, questo non ci è dato saperlo.

Per ora...

Complimenti, come sempre, alla nostra Ivana!
5 commentiMareKromiumApr 19, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT6-LL.jpgRocky Tongue: yes or no??? (image-composite by Lorenzo Leone)175 visite...Non servono ulteriori commenti: solo COMPLIMENTI a Tutti, da Ivana Tognoloni, a Lorenzo Leone (passando da Giorgio Picciau e Gianluigi Barca). Ognuno di loro ci ha messo del proprio, nel tentativo di arrivare a qualcosa di più chiaro e definitivo.

Il risultato, come vedete, è un collage di idee, opinioni e montaggi i quali, anche se sembrano essere simili (o, in qualche caso, addirittura identici - e certamente affini), si caratterizzano per la loro (comunque grande) diversità.

Come la pseudo-roccia con "Lingua" che ha innescato la questione: è sempre la stessa eppure... Eppure è sempre diversa.

Riflettiamoci su quest'ultimo punto...
6 commentiMareKromiumApr 10, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT5-GB.jpgRocky Tongue: yes or no??? (image-composite by Dr Gianluigi Barca)162 visiteInequivocabile: il "dettaglio controverso" inquadrato (la "Lingua") è sempre lo stesso, dal Sol 1811 al Sol 1830.
Ma le differenze - osservate bene! - SIA del dettaglio, SIA dei suoi IMMEDIATI dintorni, sono talmente eclatanti che il dubbio per cui qualcosa possa essersi mossa (o, se vogliamo essere "complottisti", che qualcosa - nei vari frames - sia stata digitalmente alterata) è diventato - a nostro parere - una (quasi)certezza.

Un particolare su tutti: come fattoci notare dall'Amico Giorgio Picciau, la "Lingua", nel primo frame (Sol 1811) è liscia, piatta, più larga verso il macigno dal quale pare fuoriuscire e, via-via che si allontana dalla sua "radice", pare farsi più stretta; dal Sol 1825 al Sol 1830, invece, la "Lingua" è diventata un "tubo", di dimensioni sostanzialmente uniformi, e rotondeggiante.

Le sue fattezze - osservate BENE - sono radicalmente mutate: il profilo intrigante ed ambiguo del Sol 1811, a distanza di 19 Soles, è diventato una roccia stretta e lunga, distaccata dal macigno che giace alle sue spalle, più scura (NETTAMENTE più scura) di come appariva nel primo frame e, in ultima analisi, esso ci appare RADICALMENTE DIVERSO da come invece si era manifestato nel primo frame.

Morale: qualcosa è cambiato. Ma che l'enorme diversità esistente fra il dettaglio controverso che avevamo adocchiato nel Sol 1811 e quello che si vede nei frames relativi ai Soles 1825 e 1830 sia riconducibile, sic et simpliciter, ad uno shift prospettico ed al cambio di camera e filtri-colore... No, per favore: questa volta non ci crediamo.

Osservate e commentate.
5 commentiMareKromiumApr 10, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT4-GP.jpgRocky Tongue: yes or no??? (image-composite by Giorgio Picciau)136 visiteCari Amici, la questione della "Lingua di Roccia" si è fatta più spinosa di quanto pensassimo. EccoVi il bellissimo image-composite realizzato dal nostro Amico e Collaboratore Esterno, Giorgio Picciau.
Guardate i rilievi controversi, verificate i riferimenti di contorno e scrivete quello che vedete e che pensate: forse queste immagini potrebbero veramente aprire una nuova strada verso la corretta interpretazione dei Rilievi Superficiali di Marte.

In altre parole: si muove il Rover, cambia le prospettive e genera immagini ingannevoli, oppure si muovono le pseudo-rocce, con tutto quanto segue?
Oppure si muovono TUTTE le componenti attive di questo contesto (ergo, SIA il Rover, SIA le Pseudo-Rocce)?

Che cosa ne pensate?...
7 commentiMareKromiumApr 10, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1834-GB_enzo-2.jpg"Soles Occidere, Sed Redire Possunt": another Surface Comparison (by Dr G. Barca)144 visiteUn piccolo gioco di parole, ispirato alla parola "Soles" (in Latino, "giorni") ed al fatto che le forme similari (o "affini"???), su Marte, si ripetono. Anche a distanza, talvolta, di (molto) tempo.

Osservate bene: Sol 288 (inset superiore, by Gianluigi Barca), e Sol 1834 (inset inferiore, by Enzo Mancuso). Sono rilievi soltanto "simili" oppure si tratta di "affinità biologica"?

Che ne dite?
1 commentiMareKromiumApr 07, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL1834-GB_enzo-1.jpgMartian Flower? - Sol 1834 (by Enzo Mancuso)169 visiteDall'occhio del nostro Amico Enzo Mancuso, un altro esempio di "Martian Oddity": nel chiaro detail mgnf che potete osservare sulla Vostra Dx, infatti, emerge un rilievo che non può non costituire - come minimo! - una Singolarità di Superficie.
Spiegare quale azione geologica (vulcanismo attivo incluso, come ovvio) abbia potuto portare alla creazione di un rilievo tale quale è quello individuato dal bravo Enzo, onestamente, non ci è dato sapere, ma una cosa - ad onor del vero - possiamo dirla: già in altre due circostanze (la prima delle quali è relativa ad un frame Lunare della Serie Apollo - guardate il frame AS 17-145-22171 - Moonflower) un simile rilievo ero apparso, catturando il nostro interesse. Verificate Voi stessi: troverete differenze ed affinità.
Noi, oltre a complimentarci con Enzo per il "colpo d'occhio", possiamo solo invitarVi a riflettere su un tema, ormai, ricorrente: quante possibilità ci sono - secondo Voi - che, al di fuori della Terra, si sìano sviluppate (e/o si stiano ancora sviluppando) delle Forme Vitali Indigene ASSOLUTAMENTE Esotiche?

Scriveteci!...
4 commentiMareKromiumApr 07, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT1.jpgRocky Tongue (by Ivana Tognoloni) - Sol 1811133 visiteIn questo Trittico di frames - propostoci dalla nostra sempre bravissima ed attenta Amica e Collega Ivana Tognoloni - due nuovi esempi di Surface Features le quali, anche per gli occhi più pragmatici che esistono a questo Mondo, non possono non suscitare una certa - come dire? - "intrigante curiosità" frammista a dello "sconcerto".

I frames in oggetto sono stati tutti ottenuti dal MER Spirit e si riferiscono a due davvero incredibili Surface Features - una, che è stata ripresa in due Soles differenti (il Sol 1811 ed il Sol 1813) ed un'altra che è stata invece inquadrata durante il Sol 1830 - le quali sembrano presentare delle SOSTANZIALI - ed inspiegabili, se guardate ed interpretate alla luce ed alla stregua della sola Ragione - SOMIGLIANZE.

Di che si tratta?

Apparentemente, una sorta di "tentacolo" (o una "lingua", o una "simil-tubazione" di un qualche tipo) fuoriesce dal di sotto di due macigni i quali - curiosamente - hanno una forma alquanto similare, a "cupola" (o a "calotta").
I details magnification che Vi proponiamo negli inset, purtroppo, non ci aiutano a risolvere il mistero, ma la indubitabile stranezza dei rilievi osservati rimane e si accresce.
E questo accrescimento è dovuto alla circostanza per cui anche supponendo - come, in partenza, facciamo noi - che si tratti di profili assolutamente non esotici (se non per le loro apparenti fattezze) i quali sono resi "intriganti" solamente a causa dell'angolo di ripresa adottato da Spirit, resta pur sempre il fatto che essi APPAIONO ASSOLUTAMENTE SIMILARI.

Di più: si tratta di rilievi GEOMORFOLOGICAMENTE IDENTICI, MA SITUATI IN ZONE DIVERSE (non lontane fra loro, ma comunque diverse).

Coincidenza? Diremmo di no.

No perchè questo è un ennesimo "déjà vu" (Marzianamente parlando) e poi perchè le coincidenze, in Natura, sono un'Anomalìa. Anzi: come Vi direbbe un qualsiasi Scienziato, "le coincidenze non esistono". Semmai esistono dei rapporti di causa ed effetto che noi non riusciamo a cogliere e/o a comprendere.

Ma quali sono i "rapporti di causa ed effetto" che hanno prodotto queste EVIDENTI SOMIGLIANZE DI RILIEVI I QUALI, per di più, APPAIONO INTRINSECAMENTE BIZZARRI (forse troppo bizzarri per non nascondere un qualcosa di straordinario...)?

Si tratta - forse - sempre e solo di "illusioni ottiche e sviste determinate dal fatto che le riprese vengono effettuate adottando ed assecondando delle prospettive ingannevoli" (e, se così fosse, dovremmo proprio pensare che Spirit è "sfortunato" quando fa le sue riprese - solo che neppure la Sfortuna esiste, al pari delle coincidenze...)?

Si tratta sempre di "rilievi ambigui", ma comunque e del tutto ordinari, in Sostanza e Natura?

Oppure è la nostra Razionalità che ci spinge a non vedere ciò che invece - secondo alcuni di noi - è "del tutto evidente", e cioè che esistono delle Forme Vitali di un qualche tipo, su Marte, e che queste "Entità", di quando in quando, si mostrano in tutta la loro Esoticità?
Un'Esoticità che ci confonde.
Ci allontana.

Un'Esoticità che, in fondo, è talmente grande e profonda, che la nostra stessa Mente "si rifiuta" di riconoscere ciò che stiamo osservando come "Forma Vitale". Una Forma Vitale diversa - certo - ma pur sempre "affine", se non altro da un punto di vista naturale, logico ed eziologico, alle Forme Vitali che popolano la nostra Terra?

Quand'è che la "Diversità" diviene così profonda da determinare la assoluta "Non Riconoscibilità"?
E' forse la solita "Paura dell'Ignoto e del Diverso" che entra in gioco anche qui (sebbene su una scala, ovviamente, ancora più grande e complessa)?

Domande, domande, domande...
3 commentiMareKromiumApr 05, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT2.jpgRocky Tongue (by Ivana Tognoloni) - Sol 1813138 visiteE' inevitabile, allorchè si spendono migliaia di ore al proprio pc osservando le immagini di Marte che, ad un certo punto, si arrivi a maturare una - permetteteci di dirlo - "Familiarità" con l'Ambiente Marziano. Ed è alla luce di questa "Familiarità" che noi, come Gruppo di Ricerca "Lunar Explorer Italia", oggi, sviluppiamo le note ed i commenti che poi Voi potete leggere sulle nostre pagine, ogni giorno (o quasi).
Una "Familiarità" che, dopo cinque anni di peregrinazioni sul Pianeta Rosso (peregrinazioni fatte attraverso gli occhi dei magnifici Rover che ancora stanno "passeggiando" su questo Mondo così indecifrabile), ci spinge a dire questo: forse la nostra Competenza e la nostra Razionalità, sebbene sìano sempre unite al Pragmatismo (che usiamo al meglio delle nostre possibilità) non sono in grado di spiegare tutto in maniera adeguata e convincente.
Non sempre, almeno.
Forse qualcosa (anzi: TANTE cose) ci sfugge.
Forse, anche se la Razionalità DEVE INFORMARE SEMPRE IL LAVORO DEL RICERCATORE, ora stiamo peccando di ECCESSO DI RAZIONALITA'. Ed è questo "eccesso" che - probabilmente - ci impedisce di vedere ciò che il nostro (puro) Istinto Umano ci sta suggerendo - ormai - da molto tempo.

Forse è questo eccesso di Razionalità che ci "obbliga" a non scrivere, una volta per tutte ed a chiare lettere, "SI, SU MARTE, in qualche Forma, ESISTE VITA. OGGI. ADESSO".

Una "Vita" che non comprendiamo e che sfugge al nostro stesso Senso Comune.
Una "Vita" che, come ci è stato insegnato, detto e ridetto centomila volte, "NON PUO' ESISTERE".

Eppure...

Eppure, sulla Superficie di Marte, "qualcosa si muove"...
3 commentiMareKromiumApr 05, 2009
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-IT3.jpgRocky Tongue (by Ivana Tognoloni) - Sol 1823130 visiteEd a chiusura del Trittico propostoci dalla bravissima Ivana, ecco un'altra "Lingua di Pietra" oppure, se Vi piace di più, un'altra "Coda" che, as usual, pare emergere dal di sotto di un macigno a forma di calotta - in realtà molto simile alla corazza che contraddistingue le nostre (Terrestri) tartarughe.

CONCLUSIONI

Ennesima "illusione ottica"? Ennesima "svista" determinata da una prospettiva ingannevole? Pura e semplice "Fantasia" a briglie sciolte?
Oppure siamo davanti all'evidenza di "Qualcosa che vive" nelle rocce (o dentro le rocce, o al di sotto della superficie, etc.) e che, di quando in quando, si manifesta?
Qualcosa che si "muove" (forse strisciando...)?

Stiamo osservando un "tentacolo"?
O magari una "presa d'aria" (diciamo una "presa di CO2", che è più corretto)?
Forse un'appendice naturale che serve a sondare l'atmosfera, valutando le condizioni (di umidità, pressione, temperatura e luce) ottimali per "uscire all'aperto e farsi una passeggiatina"?

Queste, a nostro avviso, sono TUTTE IPOTESI VALIDE, dalla più razionale alla più fantasiosa.

Noi, in piena Onestà (e nonostante la nostra ritrosia a fare proclami insostanziati ed insostanziabili), siamo comunque propensi a credere che ci sia "Qualcosa di vivo" nei pressi del Rover.
Qualcosa che osserva e si nasconde ma che, a volte, viene inquadrato di sfuggita. Magari mentre sta uscendo fuori o si sta ritraendo...
Noi siamo altresì convinti del fatto che queste Forme Vitali Indigene sìano note alla NASA e che costituiscano - da tempo - un ovvio oggetto di studio e di analisi.
Noi crediamo che queste Forme Vitali Indigene sìano assolutamente esotiche e, probabilmente, non del tutto compatibili con noi (da svariati punti di vista). E forse, senza stare a scomodare i vari Cover-ups, le Teorie del Complotto e la "mancanza di fondi", l'Incompatibilità Biologica potrebbe e dovrebbe essere il motivo REALE per cui l'Esplorazione Umana di Marte giace in perenne stand-by anche se - e già da anni - possediamo i mezzi e la tecnologia ottimale per sbarcare sul Pianeta Rosso.

Stiamo esagerando?
Il Tempo risponderà a questa domanda come a tutti gli altri quesiti che ci siamo posti in queste poche righe.
Solo il Tempo.

Dieci anni ancora?
Venti?
Un secolo magari?

Nessuno può dirlo, poichè la Scienza - si sa - non ha fretta.
Gli Uomini, invece, la fretta ce l'hanno sempre, perchè il loro "Tempo" è limitato (e sofferto, spessissimo).
Ma la Scienza ha tutto il Tempo che vuole.
Un giorno sapremo.

Oggi, senza per questo passare per stupidi, sensazionalisti, malati o visionari, possiamo osservare, ipotizzare e, quando è il caso, sognare e speculare con Voi.
Senza esagerare e restando quanto più possibile pragmatici.

Ma tra il "voler vedere a tutti i costi" (una prerogativa tanto cara agli Eso-Archeografi di tutto il Globo...) ed il "non vedere mai nulla", sino a giungere ad ignorare l'evidenza (una prerogativa, questa, che è carissima agli "Scienziati Positivi" del nostro Pianeta), DEVE PUR ESISTERE UNA VIA MEDIANA.

E, se esiste, è su di essa che a noi piace stare e camminare: rimanendo sempre entusiasti, curiosi, attenti, pragmatici e mai completamente "chiusi", nè d'occhi, nè di testa.
Questa è la strada di Lunar Explorer Italia e di coloro che la formano (e, credeteci, non è una strada facile da battere...).

Forse è anche una strada "ingrata".

Grandissimi Complimenti ad Ivana Tognoloni, ancora una volta!
1 commentiMareKromiumApr 05, 2009
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