| Ultimi arrivi - Apollo 13: Houston, We Have A Problem... |

U-APOLLO 13 AS 13 59-8500 IR.jpgThe "Odyssey": what happened to it? (1)239 visiteGrazie alla fattiva collaborazione (sempre eccellente e qualitativamente ineccepibile) del Dr Feltri, abbiamo la possibilità di proporVi una piccola sequenza - fatta di due soli, ma molto importanti, frames - che mostra il movimento del CSM Odyssey mentre si allontana nel buio andandosi a perdere nello spazio. Durante l'allontanamento, però, la Navicella Madre ruota leggermente sul proprio asse e, nel farlo, ci mostra due momenti della sua superficie danneggiata. Tutto regolare? Forse si e forse no: nel detail mgnf comparativo che Vi proponiamo nel terzo quadro, il CSM mostra, durante il suo movimento, delle coerenze e delle incoerenze in termini di tipologia ed estensione dei danni subìti.
Le speculazioni che potremmo operare, se queste discrepanze fossero confermate da altri frames (i quali, se esistenti, non sarebbero mai stati rilasciati al Pubblico), aprirebbero degli scenari che, oggi come oggi, appartengono solo alla fantascienza.Nov 15, 2005
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APOLLO 13 AS 13-62-8898-2.jpgAS 13-62-8898 - A "streak" in the Sky? (detail mgnf)601 visiteGli elementi che dovrebbero - almeno in teoria! - aiutarci a distinguere i meri "riflessi" dagli "oggetti reali" (e tralasciamo i photoartifacts) sono, in accordo agli insegnamenti dei nostri Esperti di fotografia spaziale:
1) la "diffusione" del colore nell'oggetto ripreso (la quale deve essere uniforme e definita);
2) la "densità cromatica" dell'oggetto ripreso (un effetto di - cosiddetta - "trasparenza", in genere, è indice di "riflesso" mentre la "corposità", al contrario, è indice di "realtà fisica");
3) la possibile (o NON possibile) riconduzione dell'oggetto ripreso ad una feature interna alla Navicella Spaziale (per es.: verificare l'esistenza di led e/o light switches nelle prossimità della finestrella da cui la ripresa è stata effettuata) ed infine
4) (elemento quest'ultimo iper-soggettivo ed imponderabile ma, secondo noi, decisivo quanto se non più dei primi 3) la "sensibilità ed esperienza" dell'Analista.
Ciò premesso, secondo noi questa luce è un (affascinante) riflesso.
Tech. Data:
Film Type: HCEX (SO 168)
Film Width: 70 mm
Film Color: color
Nov 05, 2005
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APOLLO 13 AS 13-62-8898-1.jpgAS 13-62-8898 - A "streak" in the Sky?242 visiteUn'altra immagine enigmatica e...unexplaianable, come - ahinoi... - tante altre. Le domande che ci sovvengono allorchè ci troviamo ad analizzare un frame di questo tipo sono le solite (e qui ci appoggiamo alla "scuola del Prof. Hoagland"): si tratta di un riflesso? E' un photoartifact? E' un oggetto "reale" (ivi: una cosiddetta "Anomalia Orbitale")?
A nostro parere, se volete darci un piccolo credito (non fosse altro perchè abbiamo, in più di 8 anni di lavoro, esaminato quasi l'intero Apollo Image Catalog) questo frame rappresenta un'autentica Anomalia Orbitale - e cioè, per i meno esperti, un "oggetto fisico (quindi non un riflesso o un photoartifact) che si trova all'esterno della Navicella USA e che "transita" o "si libra" nelle sue prossimità". Molto interessante il successivo detail mgnf realizzato dall'Amico "OldGrey" il quale, a nostro avviso, va a dare ulteriore supporto alla teoria che vorrebbe escludere il semplice riflesso o il difetto della pellicola.Nov 05, 2005
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APOLLO 13 AS 13-62-9004.jpgAS 13-62-9004 - We need "air"!...231 visiteCome ottenere, su una nave spaziale in viaggio fra la Terra e la Luna ed in condizioni di stress estremo, un "marchingegno" capace di ripulire l'aria della capsula dall'anidride carbonica in eccesso e renderla nuovamente respirabile.
No, non è un miracolo: è solo tecnica, procedure e "sangue freddo".Set 23, 2005
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V-APOLLO 13 S70-35368.jpgMission Control during the last 24 hours of the Mission...174 visiteUn'immagine da guardare assieme al film "Apollo 13": siamo nel corso delle ultime 24 ore della Missione - dopo l'Apollo 11 - più famosa nella Storia degli Apollo Days.
Gli Uomini che vedete in questa immagine sono quelli che, usando mezzi e tecnologie che oggi non esiteremmo a definire "ridicole", riuscirono a riportare a casa, sani e salvi, i tre valorosi Astronauti dell'Apollo 13.
Quanto giocò la "fortuna" nell'operazione di salvataggio? Tantissimo, ne siamo certi ma...senza competenza, la Fortuna a che cosa sarebbe mai servita?!?Set 23, 2005
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ZZ-ZZ-05-Apollo13.jpgCharged Particle Lunar Environment Experiment148 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-07-Apollo13.jpgApollo 13 ALSEP Vital Statistics146 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-06-Apollo13.jpgHeat Flow Experiment141 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-04-Apollo13.jpgLunar Atmosphere Experiment145 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-03-Apollo13.jpgPassive Seismic Experiment150 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-01-Apollo13.jpgCarry Mode and Deployment Layout180 visitenessun commentoGiu 07, 2005
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ZZ-ZZ-00-Apollo13.jpgThe "Second - but missed... - ALSEP"165 visiteMa che cosa è questo ALSEP di cui, ogni tanto, si sente parlare?
Ebbene, per rispondere a questa domanda (per nulla gratuita) abbiamo deciso di pubblicare, proprio nella Sezione dedicata all'Apollo 13 - ossìa la cronaca di un "allunaggio mancato" - il dettaglio di alcune delle maggiori dotazioni scientifiche standard impiegate dagli Astronauti sulla Luna durante le Missioni Apollo.
ALSEP sta per "Apollo Lunar Surface Experiment Package": il complesso di attrezzature scientifiche da impiegarsi per l'effettuazione di una serie di esperimenti destinati a 'dirci qualcosa di più' del nostro unico Satellite Naturale.Giu 07, 2005
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