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Ultimi arrivi - The "Face" of Cydonia Mensae and the Features of Cydonia Region
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Cydonia_Mensae-The_Face-060.gifAs Time Goes By... (1)112 visiteDue bellissimi GIF-Movies per vedere come la "Face on Mars" sia (sostanzialmente!) cambiata negli ultimi 25 anni.
Molti sostenitori della natura artificiale della "Face" dicono che la NASA ha truccato le carte - rectius: le immagini - perchè un qualcosa che rimane inalterato (o quasi) per milioni e milioni di anni non può deteriorarsi improvvisamente.
Giusto.
Ma chi può dire con certezza assoluta che la collinetta che noi chiamiamo "Face" è DAVVERO rimasta INALTERATA per milioni e milioni di anni?
Che dire se, invece, la "Face" è stata tale solo per un breve intervallo di tempo?
In altre parole: e se provassimo a cambiare i termini del discorso per una volta - così, tanto per non fare sempre i "Complottisti" - e dicessimo che la "Face" (FORSE!) non è altro che una collinetta la quale ha mutato e muta continuamente d'aspetto a causa del concorso di svariate cause (i.a.: le condizioni meteorologiche di Marte) e noi, grazie all'occhio del Viking Orbiter One, in un istante della sua "vita" (fatta, ripetiamo, di continui e costanti cambiamenti), l'abbiamo vista "simile" ad un volto umanoide il quale, ovviamente, è durato (o meglio: si è mostrato a noi come tale) solo per un breve periodo di tempo?

Perchè no?!? Pensateci sopra...
16 commentiMareKromiumMag 23, 2007
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Cydonia_Mensae-The_Face-061.gifAs Time Goes By... (2)141 visitenessun commento30 commentiMareKromiumMag 23, 2007
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Cydonia_Mensae-The_Face-054.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (5)98 visiteChe ne dite, allora, Cari Amici: Vi sembra che questo scenario che abbiamo cercato di tracciare sia troppo drastico?
Oppure siete d’accordo con noi?
O magari avete altre idee, delle quali volete renderci partecipi?

Scriveteci e noi, con il tempo, Vi risponderemo.
Scriveteci e, soprattutto, quando avrete voglia non solo di vedere immagini realmente enigmatiche, ma anche di porVi delle domande davvero significative, provate a scorrere la Galleria “Mars and His Moons”, dove non ci sono solo “colline a forma di faccia”, ma anche “crateri improbabili”, “cascate ghiacciate”, “torrenti di polvere”, “dune luccicanti” e così via.
Le Meraviglie di Marte (e non solo), credeteci, non si esauriscono mai e, soprattutto, non si esauriscono in tre o quattro (presunte e sempre questionabili) Singolarità.

E poi, lasciatecelo dire per favore, non serve scomodare - sempre e/o necessariamente - gli Egizi, gli Aztechi, gli Annunaki o chi per essi per guardare con Spirito Informato dentro la Storia (della Terra, di Marte e del Sistema Solare) e dentro la Scienza: in effetti, occorre solo aprire gli occhi e poi, agendo con passione, onestà intellettuale e per Amor di Ricerca, basta guardare, leggere e riflettere.

E per compiere queste tre azioni, a nostro parere, non Vi serve nè il nostro “imprimatur”, né quello di tanti altri pseudo-Scienziati e pseudo-Ricercatori prezzolati i quali, fra una duna e l’altra e dietro alla forma più o meno bizzarra di qualche collinetta o di alcuni crateri, grazie ad una ottima dose di fantasia, di sfacciataggine e di (lo riconosciamo) “spirito imprenditoriale”, non hanno probabilmente trovato una risposta agli “Enigmi di Marte” (e dell’Universo…), ma di certo hanno dato una bella e consistente sistemata ai loro portafogli.

Purtroppo, nel fare questo, costoro hanno anche prodotto – incidentalmente… – un oceano di banalizzazione e di disinformazione.

Che fare, allora? Purtroppo, quando chi sa, tace, la cosa migliore da a fare, a nostro avviso, è solo osservare, studiare, cercare di essere prudenti e rimanere pragmatici: poi sarà la Storia – quella VERA – a giudicarci.

Pensateci sopra: noi aspettiamo i Vostri commenti!
Set 25, 2006
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Cydonia_Mensae-The_Face-053.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (4)95 visiteEcco il concetto di “Buon Senso” che, a nostro avviso, è mancato e, purtroppo, manca tutt’ora: basta usare la logica, qualche ragionamento, le (poche, ma significative) informazioni di cui disponiamo e subito si può non diciamo “dissipare ogni dubbio” (per carità: anche a noi piace il “Mistero”!), ma quantomeno iniziare a vedere le cosa in maniera un pizzico più chiara, semplice e razionale.

Che poi una serie di (ribadiamo) pseudo-Ricercatori e Scienziati – motivati da ragioni di “cassa” e certo non di “Scienza&Cultura” - ci griderà di “Non toccare la Sfinge” lo diamo per scontato ed assodato.
Oltre al Prof. Hoagland, infatti, quanti altri “Ricercatori” hanno visto e vedono, un po’ ovunque su Marte, “Sfingi”, “Templi”, “Piramidi”, “Ville”, “Quartieri Residenziali” ed altre stupidaggini del genere?

Certo, se si vogliono scrivere libri (facili) per affascinare il Pubblico e poi far quattrini (facili anch’essi), non si può parlare, osservando Marte (o la Luna stessa, o qualcuna delle Lune di Giove o di Saturno) di “azioni geologiche erosive”, o di “impatti sequenziali”, o di “venti impetuosi” o, magari, di “affascinanti ed ingannevoli chiaro-scuri”: no, certo che no.

Bisogna parlare di “Connessione Terra-Marte”, di “Civiltà Perdute”, di “Opere immortali” lasciate quale sulla superficie dagli ultimi superstiti del Grande Cataclisma che sconvolse Marte, quale mònito ai Visitatori che sarebbero arrivati e si sarebbero posti domande troppo complesse.
Certo: bisogna fare sensazionalismo, soprattutto.

Se poi, attraverso questo “sensazionalismo”, si concorre anche a banalizzare la Materia, o a farci ridere dietro dall’Intelligence che controlla la NASA (e non solo), o a far passare chi studia Marte (e non solo) con tutti i suoi enigmi come dei “mitomani” o degli “spostati” non fa nulla.
Quello che conta, è solo l’obiettivo di breve termine: pubblicare un articolo, pubblicare un libello, fare e farsi pubblicità, fare quattro soldi…
Set 25, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-052.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-052.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (3)100 visiteQuanto tempo è bastato per sfigurare abbondantemente la Sfinge di Giza e le splendide Piramidi di Cheope, Chefren e Macerino? Poco.
Poche migliaia di anni e, certamente, una serie di eventi geologici ed atmosferici di gran lunga meno devastanti di quelli che hanno “disegnato” il Marte che vediamo oggi.
Deduzione: fra poche migliaia di anni non resterà più nulla (salvo l’intervento pesante e risolutivo dell’uomo).

Ora, che cosa distinguerebbe i “Monumenti” di Cydonia da quelli di El-Giza (a parte la localizzazione)? Ebbene, nulla: essi sarebbero – according to Hoagland e Soci – l’espressione di menti affini e di Civiltà affini.
Ma soprattutto, pietra è l’elemento che è stato usato per fabbricare i Monumenti di El-Giza e pietra è l’elemento che sarebbe stato usato per fabbricare i Monumenti di Cydonia.

Ora, basta questa semplicissima considerazione per rendersi conto di quanto sia intrinsecamente assurda ed improponibile tutta la storia di Cydonia: ma quale pietra (!) lavorata, infatti, potrebbe mai resistere – con tutto il rispetto per l’eventuale Civiltà che l’avrebbe prodotta ed usata – a quasi un miliardo di anni di azioni distruttive conservando una determinata (e riconoscibile) apparenza (umanoide) esteriore – come ripresa dalla Sonda Viking Orbiter 1 – per poi “sfasciarsi” e diventare di fatto irriconoscibile (vedi i frames NASA-MGS, su tutti) in poco più di 20 anni?

Allora, usiamo il Rasoio di Okkam per cercare di venire a capo di qualcosa: è più probabile che negli ultimi 20 anni è accaduto qualcosa su Marte che ha, di fatto, “portato alla rovina” un capolavoro architettonico durato quasi un miliardo di anni, oppure è più logico pensare che gli eventi geologici e meteorologici che hanno coinvolto, negli ultimi 20 anni , la Regione di Cydonia sono, di fatto, irrilevanti e quello che abbiamo visto (rectius: creduto di vedere) tramite le immagini Viking era solo un affascinante e spettacolare “illusione visiva” determinata, inter alia, dalle ottiche impiegate dalla Sonda per ottenere l’immagine, nonché dall’altezza e dall’angolazione del Viking Orbiter rispetto al suolo ed al rilievo ripreso, nonché dall’altezza del Sole sull’orizzonte locale al momento della ripresa etc.?
Set 25, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-051.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-051.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (2)94 visiteL'ESA ha fatto soltanto quello che, almeno a nostro parere, ha già sino ad ora dimostrato di saper fare benissimo: stare dietro alla NASA (in termini di "filosofia generale"), ma producendo del materiale di gran lunga più scadente (sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi).
Tutto qua.
Giudizio troppo severo? Giudicate Voi stessi: andate sui Siti ESA dedicati alle Missioni Marte, Venere e Luna (SMART-1) e poi fateci sapere.
Ma torniamo alla "Sfinge".
A noi sembra piuttosto evidente che alla maggior parte degli Studiosi e dei Ricercatori i quali si sono occupati di Marte in generale e degli Enigmi di Cydonia in particolare abbia fatto difetto - scusate - il Buon Senso.
Ma proviamo un pò a ragionare insieme: ammesso che la "Sfinge di Cydonia" sia realmente una "Sfinge" (ossìa un'opera artificiale prodotta da un'antica Civiltà Marziana), essa dovrebbe anche rappresentare un qualcosa che è "sopravvissuto", come minimo, a qualche milione di anni di inclementi azioni geologiche e meteorologiche.
Un qualcosa che è "sopravvissuto", quindi, ad eventi quali: impatti meteorici, sismi, possibili inondazioni e piogge torrenziali prima, e poi una totale ed assoluta aridità dell’ambiente; non dimentichiamo poi le escursioni termiche impressionanti che hanno caratterizzato e caratterizzano Marte e quindi, last but not least, i venti impetuosi che, come il panorama Marziano ci dimostra perfettamente, agiscono, assieme alla sabbia ed alle polveri sottili che trasportano, come una sorta di (gigantesca e naturale) "mola" che una volta affila ed una volta pialla; che ora disegna ed ora cancella.
E così via.
Proseguiamo: la datazione della Sfinge di Cydonia e delle Piramidi è, ovviamente, incerta, ma qualche esame (effettuato tramite la strumentazione di bordo delle navicelle che hanno orbitato intorno al Pianeta Rosso, dai Viking Orbiters a Mars Express, appunto) ci dice che i rilievi superficiali potrebbero avere un’età compresa fra gli 800 milioni ed il miliardo di anni.
Cercate di focalizzare la Vostra attenzioni su questi periodi e poi pensate per un istante alle piramidi Egizie - un elemento che Hoagland ed altri considerano fondamentale nella comprensione della "Earth-Mars Connection"…
Set 25, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-050.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-050.jpgThe "Face" and Cydonia according to ESA (1)96 visiteE' di questi giorni (tardo Settembre 2006) la notizia che parrebbe smontare, in maniera definitiva, il Mito di Cydonia, con la sua "Sfinge" (conosciuta anche come la "Faccia di Marte") e le sue Piramidi. Niente di nuovo, in fondo: sono anni che si parla di "Mito" e, anche se una serie di pseudo-Ricercatori ed Investigatori Spaziali - ma si tratta per lo più di semplici Autori di libri, saggi ed articoli vari, a cominciare dallo scopritore della Sfinge, il Prof. R. Hoagland - ha costruito (e sta ancora costruendosi) la propria fama e fortuna su questa bizzarra collinetta Marziana, la Verità è che non occorevano dei Geni o degli Scienziati per capire che, purtroppo, abbiamo passato oltre vent'anni a parlare di "aria fritta". Voi penserete che stiamo dicendo questo alla luce delle "immagini" ESA di recente rilascio al Pubblico...
Ma non è così. Non è così perchè, innanzitutto, l'ESA NON rilascia al Pubblico delle immagini vere e proprie, come abbiamo già detto e scritto 1000 volte, ma delle semplici - nonchè falsissime ed orribili - ricostruzioni digitalizzate (ora in 3D ed ora no) di presunte immagini orbitali ottenute dalla Sonda Mars Express. Quindi NON fotografie, ma interpretazioni computerizzate di (presunte) fotografie. Ora, se è vero che la NASA - sovente - "tarocca" i frames, a noi pare pur sempre meglio esaminare un'immagine reale "taroccata" e cercare di capire come e dove è stata operata la manipolazione, piuttosto che studiare un frame che è di per se stesso - e cioè "in sè" - una manipolazione (digitale, sofisticata, all'avanguardia etc., ma pur sempre una manipolazione: la rappresentazione di qualcosa che NON è reale).
Dunque non è stata l'ESA a "dare la (definitiva) spallata" a Cydonia nè, tanto meno, ad aver "convinto" noialtri della inconsistenza della "Faccia di Marte".
Set 25, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-033.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-033.jpgThis "Face" is a "Fake"! (3)76 visiteThis is a mega-work of ET engineering … whose “protected” eastern side is apparently still exhibiting remnants of its original “anomalous composition and construction”!
The fact that over a decade earlier, Mark Carlotto and Mike Stein (then employed by The Analytical Science Corporation - a Defense Department contract company), quietly conducted a major “fractal analysis” of this same object - using computer algorithms later used (successfully!) for the first time in the 1991 Gulf War for the detection of Saddam Hussein’s tanks against the natural background of the highly similar Saudi deserts -- and found that the Face is “the more non-fractal (such as ‘unnatural’) than a Hussein tank”...

Attenzione: questa "trasposizione Marziana" del lavoro svolto dai Dottori Carlotto e Stein per il Deserto Saudita è azzardata e scientificamente scorretta! Vedi i commenti di chiusura successivi al frame (4).
Mar 17, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-034.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-034.jpgThis "Face" is a "Fake"! (4)105 visite"...This crucial view of the highly-reflective geometry still present on the Face’s Eastern Side was acquired with only 20-mt-per-pixel resolution (~800"). Imagine what the MRO HiRISE camera – at 12" per pixel (!) such as 66 times greater resolution than Mars Odyssey and in color, no less! - could now confirm about this object...".
Qualche nota: le geometrie e le linearità del Volto di Marte, "enfatizzate" dalle luci del Sole del mattino - va detto! - le vede solo il Prof. Hoagland; la ricostruzione di colori e tessitura del Volto di Marte è il prodotto di una speculazione (o, se preferite, di una ricostruzione basata su presupposti insostanziabili); il Modello Frattale proposto dai Drr Carlotto e Stein per la ricerca dei possibili manufatti Iracheni presenti nel Deserto Saudita è molto interessante - oltre che scientificamente accettabile - ma, una volta "espiantato" dal suo contesto originale (il quale poggia, i.a., su una serie di assunzioni relative ai tipici "paesaggi - desertici - terrestri") e trasposto su Marte per individuare le possibili artificialità esistenti nella Regione di Cydonia (la cui morfologia, per definizione, "NON è terrestre"), esso diventa - a nostro parere - un Modello discutibile.
L'originale NASA del frame Odyssey V03814003 è DIVERSO da quello proposto (ed elaborato) da Enterprise Mission.
Mar 17, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-031.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-031.jpgThis "Face" is a "Fake"! (2)118 visite"...For NASA, of course, officially maintains that our ideas -- and the decades of accumulated multi-disciplinary evidence presented to support them -- are lacking both in evidence and any “science’ ….
Nothing, of course, could be farther from the truth…as anyone objectively examining just the most recent Cydonia images can easily observe.
This example (frame precedente) was taken by NASA’s Mars Odyssey spacecraft in late 2003: an eastern-illuminated image of the Face (after more than 20 years of only photos taken with the Sun coming from the West) revealing both an astonishing luminosity, as well as remarkable rectilinear geometry…all along the eastern half ….
This pre-sunrise NASA view is such an obvious embarrassment to those who have insisted for so long that this iconic Cydonia feature is “just a natural pile of rocks,” that it has been resolutely ignored by the naysayers ever since its acquisition. This, despite our own publication of a detailed analysis here at Enterprise (“The Light Finally Dawns at Cydonia ….”) for why this “pre-dawn image” is now so scientifically revealing ….

For, such abnormal, selective reflectivity – to say nothing of the obvious regular geometry blatantly visible all across the eastern side, as well as obvious color differences with other features right next door – cannot any longer be “explained” in terms of “natural Martian mesas” ….

When you composite this eastern-illuminated Odyssey image with a black-and-white western-lit Mars Surveyor view (acquired in 2001 -- below), and examine carefully the combined symmetry of the Face “platform,” the aligned nature of the “highly reflective geometry” with the centerline of the larger Face itself, and the repeating symmetry of other key features, east and west -- any further comparisons with “natural mesas” becomes blatantly absurd ….
Mar 17, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-030.jpg
Cydonia_Mensae-The_Face-030.jpgThis "Face" is a "Fake"! (1)114 visiteIn questo frame - come nei 2 che seguono - ciò che si vede è la solita collina conosciuta come "Mars Face", mentre viene illuminata dai raggi radenti del Sole del mattino.
La porzione esposta ai raggi del Sole (e che nei tre frames che Vi proponiamo appare di color bianco con bordi vagamente azzurrini) dovrebbe essere il mero risultato di una sovraesposizione. Il Prof. Hoagland, invece, ritiene che lo splendore del lato illuminato del "Volto di Cydonia" sia una conseguenza del particolare materiale impiegato per realizzare questo manufatto (!) e della sua particolare (ed "aliena" al 100%) natura e struttura.

Ma leggete quello che il Prof- Hoagland dice:"...This last critique obviously represents the folks who, on examining all the scientific evidence developed over these last three decades regarding our “Martian Intelligence Hypothesis” … have come to radically differing conclusions from both the unthinking followers of “mainstream science” … if not the folks at NASA..." (continua)
1 commentiMar 17, 2006
Cydonia_Mensae-The_Face-022.gif
Cydonia_Mensae-The_Face-022.gifFace it: that thing is NOT a Face! (3) - 3D90 visitenessun commentoGen 28, 2006
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