Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES

Ultimi commenti - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES
ISD_highres_AS13_AS13-62-8905.jpg
ISD_highres_AS13_AS13-62-8905.jpgAS 13-62-8905 - The "Golden Anomaly"74 visiteCaption L&PI:"Very distant Earth crescent with MULTICOLORED CIRCULAR SHAPE".

MULTICOLOR CIRCULAR SHAPE: questa è la prima volta che si legge qualcosa del genere e, onestamente, ne prendiamo atto con immensa soddisfazione!
Peccato, tuttavia, che al L&PI nessuno si azzardi a tentare una interpretazione di questa "MULTICOLORED THING" che noi, parecchio tempo fa, battezzammo con il nick-name di "Golden Anomaly"... Comunque va bene: anche questa descrizione è buona e, se non altro, sappiamo che l'oggetto NON è un image-artifact e NON è un riflesso di qualcosa che si trova all'interno dell'Astronave Americana.

E questi due elementi non sono affatto cosa da poco!...
2 commentiMareKromium11/04/07 at 22:05titanio44: Very distant Earth crescent with MULTICOLORED CIR...
as16-113-18339-00.jpg
as16-113-18339-00.jpgAS 16-113-18339 - Jump! (Saluting the Flag and a "Mistery Cloud" - context image)97 visiteUna semplice "Tourist Image", come dice la NASA? No, decisamente no. Proprio sulla perpendicolare della Bandiera Americana c'è "qualcosa". All'inizio abbiamo pensato ad una leggera scoloritura del frame, uno dei tanti segno del Tempo che passa, ma poi...Poi abbiamo guardato meglio ed abbiamo anche ritrovato il medesimo dettaglio nel frame 18341. Che cosa fare? In questi casi, l'unica cosa sensata da fare è scomporre l'immagine in quadranti e controllarli uno per uno, ingrandendo il frame sino ai limiti concessi per valutare l'immagine senza sgranarla e renderla inutile. E' stato così che abbiamo "scoperto", si fa per dire, che la "scoloritura" del frame NON era una scoloritura. Non era un image-artifact. Perchè? Perchè, se guardate bene (anche nel context frame), noterete che questa curiosa luminescenza biancastra si sta riflettendo, per altro con una certa chiarezza, nel visore di Young.

Perchè John stava saltando? Siamo sicuri che lo stesse facendo solo per darci un esempio tangibile degli effetti della ridotta gravità lunare? O forse stava solo cercando (con successo!) di attrarre la nostra attenzione su questo frame e, nel contempo, cercava di "vedere meglio" quel qualcosa di indefinibile che aleggiava su di lui?
Pensateci sopra e, se possiamo permetterci di darVi un consiglio, lasciateci dire che le evidenze fotografiche dell'esistenza di qualcosa di non terrestre (sulla Luna, come su Marte o altrove nel Sistema Solare) non ci mostreranno MAI, nei frames NASA (ed ESA!), qualcosa di "eclatante" e di inequivocabile. Mai.

Caption NASA:"120:25:42 MT - John Young jumps off the ground and salutes for this superb tourist picture. He is off the ground about 1,45" which, in the lunar gravity field, means that he launched himself at a velocity of about 1,17 mt/s and reached a maximum height of 0,42 mt. Although the suit and backpack weigh as much as he does, his total weight is only about 65 pounds (30 kg) and, to get this height, he only had to bend his knees slightly and then push up with his legs. In the background, we can see the UV astronomy camera, the flag, the LM, the Rover with the TV camera watching John and Stone Mountain".
5 commenti10/30/07 at 18:50MareKromium: ...Pu? essere, ma ? davvero difficile verificare l...
as16-113-18339-00.jpg
as16-113-18339-00.jpgAS 16-113-18339 - Jump! (Saluting the Flag and a "Mistery Cloud" - context image)97 visiteUna semplice "Tourist Image", come dice la NASA? No, decisamente no. Proprio sulla perpendicolare della Bandiera Americana c'è "qualcosa". All'inizio abbiamo pensato ad una leggera scoloritura del frame, uno dei tanti segno del Tempo che passa, ma poi...Poi abbiamo guardato meglio ed abbiamo anche ritrovato il medesimo dettaglio nel frame 18341. Che cosa fare? In questi casi, l'unica cosa sensata da fare è scomporre l'immagine in quadranti e controllarli uno per uno, ingrandendo il frame sino ai limiti concessi per valutare l'immagine senza sgranarla e renderla inutile. E' stato così che abbiamo "scoperto", si fa per dire, che la "scoloritura" del frame NON era una scoloritura. Non era un image-artifact. Perchè? Perchè, se guardate bene (anche nel context frame), noterete che questa curiosa luminescenza biancastra si sta riflettendo, per altro con una certa chiarezza, nel visore di Young.

Perchè John stava saltando? Siamo sicuri che lo stesse facendo solo per darci un esempio tangibile degli effetti della ridotta gravità lunare? O forse stava solo cercando (con successo!) di attrarre la nostra attenzione su questo frame e, nel contempo, cercava di "vedere meglio" quel qualcosa di indefinibile che aleggiava su di lui?
Pensateci sopra e, se possiamo permetterci di darVi un consiglio, lasciateci dire che le evidenze fotografiche dell'esistenza di qualcosa di non terrestre (sulla Luna, come su Marte o altrove nel Sistema Solare) non ci mostreranno MAI, nei frames NASA (ed ESA!), qualcosa di "eclatante" e di inequivocabile. Mai.

Caption NASA:"120:25:42 MT - John Young jumps off the ground and salutes for this superb tourist picture. He is off the ground about 1,45" which, in the lunar gravity field, means that he launched himself at a velocity of about 1,17 mt/s and reached a maximum height of 0,42 mt. Although the suit and backpack weigh as much as he does, his total weight is only about 65 pounds (30 kg) and, to get this height, he only had to bend his knees slightly and then push up with his legs. In the background, we can see the UV astronomy camera, the flag, the LM, the Rover with the TV camera watching John and Stone Mountain".
5 commenti10/30/07 at 18:27titanio44: Ma...l'ombra c'?,? sulla dx dell'immag...
as16-113-18339-00.jpg
as16-113-18339-00.jpgAS 16-113-18339 - Jump! (Saluting the Flag and a "Mistery Cloud" - context image)97 visiteUna semplice "Tourist Image", come dice la NASA? No, decisamente no. Proprio sulla perpendicolare della Bandiera Americana c'è "qualcosa". All'inizio abbiamo pensato ad una leggera scoloritura del frame, uno dei tanti segno del Tempo che passa, ma poi...Poi abbiamo guardato meglio ed abbiamo anche ritrovato il medesimo dettaglio nel frame 18341. Che cosa fare? In questi casi, l'unica cosa sensata da fare è scomporre l'immagine in quadranti e controllarli uno per uno, ingrandendo il frame sino ai limiti concessi per valutare l'immagine senza sgranarla e renderla inutile. E' stato così che abbiamo "scoperto", si fa per dire, che la "scoloritura" del frame NON era una scoloritura. Non era un image-artifact. Perchè? Perchè, se guardate bene (anche nel context frame), noterete che questa curiosa luminescenza biancastra si sta riflettendo, per altro con una certa chiarezza, nel visore di Young.

Perchè John stava saltando? Siamo sicuri che lo stesse facendo solo per darci un esempio tangibile degli effetti della ridotta gravità lunare? O forse stava solo cercando (con successo!) di attrarre la nostra attenzione su questo frame e, nel contempo, cercava di "vedere meglio" quel qualcosa di indefinibile che aleggiava su di lui?
Pensateci sopra e, se possiamo permetterci di darVi un consiglio, lasciateci dire che le evidenze fotografiche dell'esistenza di qualcosa di non terrestre (sulla Luna, come su Marte o altrove nel Sistema Solare) non ci mostreranno MAI, nei frames NASA (ed ESA!), qualcosa di "eclatante" e di inequivocabile. Mai.

Caption NASA:"120:25:42 MT - John Young jumps off the ground and salutes for this superb tourist picture. He is off the ground about 1,45" which, in the lunar gravity field, means that he launched himself at a velocity of about 1,17 mt/s and reached a maximum height of 0,42 mt. Although the suit and backpack weigh as much as he does, his total weight is only about 65 pounds (30 kg) and, to get this height, he only had to bend his knees slightly and then push up with his legs. In the background, we can see the UV astronomy camera, the flag, the LM, the Rover with the TV camera watching John and Stone Mountain".
5 commenti10/30/07 at 18:12MareKromium: Caro DamianoDal, l'ombra manca: ? un fatto. Ci...
as16-113-18339-00.jpg
as16-113-18339-00.jpgAS 16-113-18339 - Jump! (Saluting the Flag and a "Mistery Cloud" - context image)97 visiteUna semplice "Tourist Image", come dice la NASA? No, decisamente no. Proprio sulla perpendicolare della Bandiera Americana c'è "qualcosa". All'inizio abbiamo pensato ad una leggera scoloritura del frame, uno dei tanti segno del Tempo che passa, ma poi...Poi abbiamo guardato meglio ed abbiamo anche ritrovato il medesimo dettaglio nel frame 18341. Che cosa fare? In questi casi, l'unica cosa sensata da fare è scomporre l'immagine in quadranti e controllarli uno per uno, ingrandendo il frame sino ai limiti concessi per valutare l'immagine senza sgranarla e renderla inutile. E' stato così che abbiamo "scoperto", si fa per dire, che la "scoloritura" del frame NON era una scoloritura. Non era un image-artifact. Perchè? Perchè, se guardate bene (anche nel context frame), noterete che questa curiosa luminescenza biancastra si sta riflettendo, per altro con una certa chiarezza, nel visore di Young.

Perchè John stava saltando? Siamo sicuri che lo stesse facendo solo per darci un esempio tangibile degli effetti della ridotta gravità lunare? O forse stava solo cercando (con successo!) di attrarre la nostra attenzione su questo frame e, nel contempo, cercava di "vedere meglio" quel qualcosa di indefinibile che aleggiava su di lui?
Pensateci sopra e, se possiamo permetterci di darVi un consiglio, lasciateci dire che le evidenze fotografiche dell'esistenza di qualcosa di non terrestre (sulla Luna, come su Marte o altrove nel Sistema Solare) non ci mostreranno MAI, nei frames NASA (ed ESA!), qualcosa di "eclatante" e di inequivocabile. Mai.

Caption NASA:"120:25:42 MT - John Young jumps off the ground and salutes for this superb tourist picture. He is off the ground about 1,45" which, in the lunar gravity field, means that he launched himself at a velocity of about 1,17 mt/s and reached a maximum height of 0,42 mt. Although the suit and backpack weigh as much as he does, his total weight is only about 65 pounds (30 kg) and, to get this height, he only had to bend his knees slightly and then push up with his legs. In the background, we can see the UV astronomy camera, the flag, the LM, the Rover with the TV camera watching John and Stone Mountain".
5 commenti10/30/07 at 16:47titanio44: Il "fotografo" mi sembra ci sia, anche s...
as16-113-18339-00.jpg
as16-113-18339-00.jpgAS 16-113-18339 - Jump! (Saluting the Flag and a "Mistery Cloud" - context image)97 visiteUna semplice "Tourist Image", come dice la NASA? No, decisamente no. Proprio sulla perpendicolare della Bandiera Americana c'è "qualcosa". All'inizio abbiamo pensato ad una leggera scoloritura del frame, uno dei tanti segno del Tempo che passa, ma poi...Poi abbiamo guardato meglio ed abbiamo anche ritrovato il medesimo dettaglio nel frame 18341. Che cosa fare? In questi casi, l'unica cosa sensata da fare è scomporre l'immagine in quadranti e controllarli uno per uno, ingrandendo il frame sino ai limiti concessi per valutare l'immagine senza sgranarla e renderla inutile. E' stato così che abbiamo "scoperto", si fa per dire, che la "scoloritura" del frame NON era una scoloritura. Non era un image-artifact. Perchè? Perchè, se guardate bene (anche nel context frame), noterete che questa curiosa luminescenza biancastra si sta riflettendo, per altro con una certa chiarezza, nel visore di Young.

Perchè John stava saltando? Siamo sicuri che lo stesse facendo solo per darci un esempio tangibile degli effetti della ridotta gravità lunare? O forse stava solo cercando (con successo!) di attrarre la nostra attenzione su questo frame e, nel contempo, cercava di "vedere meglio" quel qualcosa di indefinibile che aleggiava su di lui?
Pensateci sopra e, se possiamo permetterci di darVi un consiglio, lasciateci dire che le evidenze fotografiche dell'esistenza di qualcosa di non terrestre (sulla Luna, come su Marte o altrove nel Sistema Solare) non ci mostreranno MAI, nei frames NASA (ed ESA!), qualcosa di "eclatante" e di inequivocabile. Mai.

Caption NASA:"120:25:42 MT - John Young jumps off the ground and salutes for this superb tourist picture. He is off the ground about 1,45" which, in the lunar gravity field, means that he launched himself at a velocity of about 1,17 mt/s and reached a maximum height of 0,42 mt. Although the suit and backpack weigh as much as he does, his total weight is only about 65 pounds (30 kg) and, to get this height, he only had to bend his knees slightly and then push up with his legs. In the background, we can see the UV astronomy camera, the flag, the LM, the Rover with the TV camera watching John and Stone Mountain".
5 commenti10/30/07 at 15:37damianodal: L'ombra del mezzo ? molto evidente ma manca l&...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpgThe "True Colors" of Mars (20)471 visiteEd ora, per "chiudere" (si fa per dire...) questa panoramica in video e parole sui "Colori Veri" di Marte, ecco il prezioso contributo del Dr Feltri:"...Fermo restando che quanto scritto da Annibale d'Ercole è sostanzialmente esatto riguardo alle varie lunghezza d'onda del visibile, non lo è (ma non per colpa sua) nell'affermazione secondo cui su Marte vi sarebbero spesso tempeste o comunque vortici di sabbia e questo causerebbe la colorazione rossastra dell'atmosfera (tesi NASA). Di queste periodiche perturbazioni sabbiose non c'è alcuna traccia. In 2 anni di Rovers si sono visti solo dei piccoli "Dust Devils", la cui autenticità è pari sì e no a quella di una banconota da 55 Euro.
Il mito del Pianeta Rosso nasce da quanto affermato a suo tempo dalla NASA in occasione delle immagini Mariner. Per diversi mesi dopo l'arrivo della sonda, le foto non furono diffuse con la giustificazione ufficiale che era in atto sul Pianeta una gigantesca tempesta di sabbia. Ora, per chi conosce il metodo NASA di simulare..."
5 commenti10/21/07 at 18:51CrabKey: In effetti l'annotazione di Aeritel, nella sua...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpgThe "True Colors" of Mars (20)471 visiteEd ora, per "chiudere" (si fa per dire...) questa panoramica in video e parole sui "Colori Veri" di Marte, ecco il prezioso contributo del Dr Feltri:"...Fermo restando che quanto scritto da Annibale d'Ercole è sostanzialmente esatto riguardo alle varie lunghezza d'onda del visibile, non lo è (ma non per colpa sua) nell'affermazione secondo cui su Marte vi sarebbero spesso tempeste o comunque vortici di sabbia e questo causerebbe la colorazione rossastra dell'atmosfera (tesi NASA). Di queste periodiche perturbazioni sabbiose non c'è alcuna traccia. In 2 anni di Rovers si sono visti solo dei piccoli "Dust Devils", la cui autenticità è pari sì e no a quella di una banconota da 55 Euro.
Il mito del Pianeta Rosso nasce da quanto affermato a suo tempo dalla NASA in occasione delle immagini Mariner. Per diversi mesi dopo l'arrivo della sonda, le foto non furono diffuse con la giustificazione ufficiale che era in atto sul Pianeta una gigantesca tempesta di sabbia. Ora, per chi conosce il metodo NASA di simulare..."
5 commenti10/21/07 at 11:28MareKromium: Condividiamo (ed infatti, in ben pi? di una occasi...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZOPP-SOL105-1TrueMars-AFeltri.jpgThe "True Colors" of Mars (20)471 visiteEd ora, per "chiudere" (si fa per dire...) questa panoramica in video e parole sui "Colori Veri" di Marte, ecco il prezioso contributo del Dr Feltri:"...Fermo restando che quanto scritto da Annibale d'Ercole è sostanzialmente esatto riguardo alle varie lunghezza d'onda del visibile, non lo è (ma non per colpa sua) nell'affermazione secondo cui su Marte vi sarebbero spesso tempeste o comunque vortici di sabbia e questo causerebbe la colorazione rossastra dell'atmosfera (tesi NASA). Di queste periodiche perturbazioni sabbiose non c'è alcuna traccia. In 2 anni di Rovers si sono visti solo dei piccoli "Dust Devils", la cui autenticità è pari sì e no a quella di una banconota da 55 Euro.
Il mito del Pianeta Rosso nasce da quanto affermato a suo tempo dalla NASA in occasione delle immagini Mariner. Per diversi mesi dopo l'arrivo della sonda, le foto non furono diffuse con la giustificazione ufficiale che era in atto sul Pianeta una gigantesca tempesta di sabbia. Ora, per chi conosce il metodo NASA di simulare..."
5 commenti10/20/07 at 21:19aeritel: Sui colori di Marte si ? detto molto. Da un cielo ...
Noachis_Terra-01.jpg
Noachis_Terra-01.jpgFeatures of Noachis Terra (Extremely Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)63 visiteCaption NASA Originale:"This MGS-MOC image shows the edge of a trough, which is part of a large pit crater complex in Noachis Terra. This type of trough forms through the collapse of surface materials into the subsurface and often begins as a series of individual pit craters. Over time, continued collapse increases the diameter of individual pits until finally, adjacent pits merge to form a trough such as the one captured in this image. The deep shadowed area is caused in part by an overhang; layered rock beneath this overhang is less resistant to erosion, and thus has retreated tens of meters backward, beneath the overhang. A person could walk up inside this "cave" formed by the overhanging layered material".

Location near: 47,0° South; 355,7° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
2 commentiMareKromium10/18/07 at 17:46MareKromium: Caro Amico, il Lavoro fatto con dedizione (devo di...
Noachis_Terra-01.jpg
Noachis_Terra-01.jpgFeatures of Noachis Terra (Extremely Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)63 visiteCaption NASA Originale:"This MGS-MOC image shows the edge of a trough, which is part of a large pit crater complex in Noachis Terra. This type of trough forms through the collapse of surface materials into the subsurface and often begins as a series of individual pit craters. Over time, continued collapse increases the diameter of individual pits until finally, adjacent pits merge to form a trough such as the one captured in this image. The deep shadowed area is caused in part by an overhang; layered rock beneath this overhang is less resistant to erosion, and thus has retreated tens of meters backward, beneath the overhang. A person could walk up inside this "cave" formed by the overhanging layered material".

Location near: 47,0° South; 355,7° West
Image width: ~3 Km (~1,9 mi)
Illumination from: upper left
Season: Southern Summer
2 commentiMareKromium10/18/07 at 17:37titanio44: "Ho visto cose che voi umani non potreste imm...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE028.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MFAGONE028.jpgThe "True Colors" of Mars (18)376 visiteProprio nel Rayleigh scattering risiede la risposta alle domande che ci siamo posti all’inizio.
Nell’attraversare l’atmosfera, la maggior parte della radiazione di maggior lunghezza d’onda prosegue la sua traiettoria rettilinea. La luce rossa, arancione e gialla viene influenzata solo in minima parte dalla presenza dell’aria. Al contrario, la luce blu è diffusa in tutte le direzioni. In qualunque direzione si osservi, parte di questa luce giunge ai nostri occhi. Il cielo, pertanto, appare blu.
Vicino all’orizzonte il cielo è di un azzurro più chiaro perché la luce, per raggiungerci da questa direzione, deve attraversare più aria e viene diffusa maggiormente; pertanto siamo raggiunti da una minor quantità di luce blu.
Le nuvole e la nebbia ci appaiono bianche perché consistono di particelle più grandi delle lunghezze d’onda della radiazione visibile, e diffondono tutti i colori allo stesso modo. Tuttavia, in particolari condizioni, è possibile che in aria si trovino in sospensione particelle più piccole.

Alcune montagne sono famose per le loro foschie blu (ad es. a Les Vosges in Francia). In questo caso gli aerosol di terpene rilasciati dalla vegetazione reagiscono con l’ozono dell’atmosfera formando particelle di circa 200 nm adatte a diffondere la luce blu.
A volte, l’incendio di una foresta o un’eruzione vulcanica possono riempire l’atmosfera con particelle delle dimensioni di 500-800 nm. Queste particelle sono pertanto in grado di diffondere la luce rossa, provocando un effetto opposto a quello usuale. In questo caso è la luce rossa ad essere diffusa via dal raggio incidente e questo provoca, in alcuni casi, una colorazione blu della Luna. Questo è un effetto che accade assai di rado e nella lingua inglese è preso ad esempio di evento raro (once in a blue moon, una volta ogni luna blu; l’analogo del nostro “una volta ogni morte di papa”).

4 commenti10/14/07 at 10:40MareKromium: Caro Saldam, benvenuto su Lunexit! Attenzione: i d...
4437 immagini su 370 pagina(e) 1 - 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 - 370

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery