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Mars_and_Phobos.jpgIs there anything inside Phobos?117 visite"...Le onde radio trasmesse da MARSIS sono rimbalzate indietro rivelando la struttura interna del più grande dei due satelliti di Marte, Phobos, rivelando quelle che sembrano essere strutture complesse situate in profondità...".
Ok, la solita "notizia/non notizia". Cosa intendiamo per "strutture complesse"? E "quanto" in profondità? Ipotesi? Si, le solite: "studieremo meglio e con maggiore attenzione". Sarò morto (e sarete morti) da almeno un paio di millenni prima che questi "studi" finiscano o arrivino a capo di qualcosa di serio e concreto...MareKromium11/05/22 at 09:10Anakin: Interessantissimo. Come la mappa di Piri Reis
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APOLLO_12_AS_12-46-6746-1.jpgAS 12-46-6746 - Blue Sphere on the Lunar Surface (Full Original Frame)158 visiteOriginal Caption: "116:24:47 MT - First frame from Pete's 4 o'clock pan showing the deep shadow on the Eastern Wall of Surveyor Crater and, as indicated in a detail, the sunlit Solar Panels of Surveyor III. Compare with the corresponding frames from Pete's 12 o'clock pan, AS12-46-6741, and his 8 o'clock pan, AS12-46-6769. As Pete mentions at 118:27:12, he mistakenly took the pan at 15-foot focus instead of 74-foot focus".
Dunque anche la NASA ammette che la foto è stata scattata "fuori fuoco" ma...io lo vedo bene l'"Oggetto Blu"! E Voi?!?
https://www.hq.nasa.gov/alsj/a12/images12.html#Mag46MareKromium11/04/22 at 17:30Ufologo: INTERESSATI A TUTTO CIO'... CHE VOLA!
Un in...
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Mars_and_Phobos.jpgIs there anything inside Phobos?117 visite"...Le onde radio trasmesse da MARSIS sono rimbalzate indietro rivelando la struttura interna del più grande dei due satelliti di Marte, Phobos, rivelando quelle che sembrano essere strutture complesse situate in profondità...".
Ok, la solita "notizia/non notizia". Cosa intendiamo per "strutture complesse"? E "quanto" in profondità? Ipotesi? Si, le solite: "studieremo meglio e con maggiore attenzione". Sarò morto (e sarete morti) da almeno un paio di millenni prima che questi "studi" finiscano o arrivino a capo di qualcosa di serio e concreto...MareKromium11/04/22 at 09:17Ufologo: Jonathan Swift sapeva delle lune di Marte?
Esis...
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Mars_and_Phobos.jpgIs there anything inside Phobos?117 visite"...Le onde radio trasmesse da MARSIS sono rimbalzate indietro rivelando la struttura interna del più grande dei due satelliti di Marte, Phobos, rivelando quelle che sembrano essere strutture complesse situate in profondità...".
Ok, la solita "notizia/non notizia". Cosa intendiamo per "strutture complesse"? E "quanto" in profondità? Ipotesi? Si, le solite: "studieremo meglio e con maggiore attenzione". Sarò morto (e sarete morti) da almeno un paio di millenni prima che questi "studi" finiscano o arrivino a capo di qualcosa di serio e concreto...MareKromium11/04/22 at 09:11Anakin: Ormai non ci si pu? fidare pi? di nessuno tra scie...
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APOLLO_12_AS_12-46-6746-4.jpgAS 12-46-6746 - Blue Sphere on the Lunar Surface (detail)129 visiteEd ecco la "prova" che NON si tratta dei Pannelli Solari illuminati del Surveyor III!
Ce lo dicono "Loro": "Sunlit Solar Panels of Surveyor III".
Per cui: la "sferetta "blu" (guardando il full frame a Dx) cos'é?!?MareKromium11/04/22 at 08:48Anakin: Avevo notato quel particolare, ma non ho ben capit...
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Life_on_Mars.jpgAlready seen, already said: Deinococcus Radiodurans!109 visite(Adnkronos) - In un nuovo articolo comparso sulle colonne della rivista scientifica “Astrobiology”, un gruppo di ricercatori della Uniformed Service University di Bethesda, negli Stati Uniti, afferma che alcuni batteri potrebbero resistere alle estreme condizioni di vita su Marte. Gli esperti hanno condotto le loro analisi su sei microbi, esponendoli prima a temperature di -80 C, simili a quelle che si trovano sul Pianeta rosso, e sottoponendoli poi ad un bombardamento di raggi gamma e protoni per simulare la radiazione cosmica. Alquanto a sorpresa uno di essi, il Deinococcus Radiodurans, è sopravvissuto al trattamento. MareKromium11/04/22 at 08:46Anakin: Ci sono batteri e forme di vita primordiali che so...
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Life_on_Mars.jpgAlready seen, already said: Deinococcus Radiodurans!109 visite(Adnkronos) - In un nuovo articolo comparso sulle colonne della rivista scientifica “Astrobiology”, un gruppo di ricercatori della Uniformed Service University di Bethesda, negli Stati Uniti, afferma che alcuni batteri potrebbero resistere alle estreme condizioni di vita su Marte. Gli esperti hanno condotto le loro analisi su sei microbi, esponendoli prima a temperature di -80 C, simili a quelle che si trovano sul Pianeta rosso, e sottoponendoli poi ad un bombardamento di raggi gamma e protoni per simulare la radiazione cosmica. Alquanto a sorpresa uno di essi, il Deinococcus Radiodurans, è sopravvissuto al trattamento. MareKromium11/03/22 at 15:30Ufologo: Da ragazzo ero a conoscenza che alcuni batteri rie...
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Life_on_Mars.jpgAlready seen, already said: Deinococcus Radiodurans!109 visite(Adnkronos) - In un nuovo articolo comparso sulle colonne della rivista scientifica “Astrobiology”, un gruppo di ricercatori della Uniformed Service University di Bethesda, negli Stati Uniti, afferma che alcuni batteri potrebbero resistere alle estreme condizioni di vita su Marte. Gli esperti hanno condotto le loro analisi su sei microbi, esponendoli prima a temperature di -80 C, simili a quelle che si trovano sul Pianeta rosso, e sottoponendoli poi ad un bombardamento di raggi gamma e protoni per simulare la radiazione cosmica. Alquanto a sorpresa uno di essi, il Deinococcus Radiodurans, è sopravvissuto al trattamento. MareKromium11/02/22 at 17:22Anakin: Ma guarda, ci pensavo un p? di tempo fa, se devo c...
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Drake_Frank.jpgIn Loving Memory: Frank Drake154 visiteE’ morto Frank Drake, l’astronomo e astrofisico pioniere della ricerca di civiltà aliene, padre del programma Seti, dedicato alla ricerca di forme di intelligenza extraterrestri. È sua e porta il suo nome la celebre equazione che permette di stimare il numero delle civiltà aliene capaci di comunicare. La notizia della morte di Drake, avvenuta il 2 settembre scorso, è stata diffusa su Twitter da decine di studiosi e appassionati di scienza e fantascienza. All’età di 92 anni, Drake è morto per cause naturali nella sua casa di Aptos, in California.
Insieme al suo collega Carl Sagan (1934 – 1996), Drake era stato il padre del progetto Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), che si basava sull’idea che si potessero forse rilevare le emissioni di onde radio delle civiltà extraterrestri nella Via Lattea e forse anche comunicare con loro scambiandosi messaggi. Drake è stato per 19 anni presidente del consiglio di amministrazione del Seti Institute, nato nel 1974, a Mountain View, in California, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca delle forme di vita oltre la Terra. Lo scienziato è conosciuto anche per l’equazione che porta il suo nome (equazione di Drake), riferita alla possibilità dell’esistenza di forme di vita intelligenti extraterrestri. Drake iniziò la carriera intraprendendo la ricerca radioastronomica al National Radio Astronomy Observatory a Green Bank nella Virginia Occidentale e in seguito al Jet Propulsion Laboratory, conducendo importanti misurazioni che rilevarono la presenza della magnetosfera e della ionosfera gioviana.
Nel 1960, condusse la prima ricerca radio di un’intelligenza extraterrestre, nota come Progetto Ozma: non venne, tuttavia, trovata alcuna evidenza di segnali alieni. Drake considerava il “contatto” sotto forma di segnali luminosi o radio inevitabile negli anni a venire. Nel 1961, assieme a J. Peter Pearman, presentò la sua famosa equazione, un tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella nostra Galassia con le quali potremmo pensare di entrare in contatto. Drake prese parte ai primi studi sulle pulsar, fu professore alla Cornell University (1964-84) e direttore dell’Osservatorio di Arecibo. Nel 1972, poi, Drake disegnò assieme a Carl Sagan la piastra collocata sulle sonde Pioneer 10 e 11, il primo messaggio fisico inviato nello spazio; la piastra venne progettata per essere comprensibile da un eventuale extraterrestre che avrebbe potuto incontrarla.
In seguito, supervisionò anche la creazione del Voyager Golden Record come professore di astronomia e astrofisica all’Università della California. È stato presidente della Società astronomica del Pacifico e membro dell’Accademia Nazionale per le Scienze degli Stati Uniti.MareKromium11/02/22 at 17:14Anakin: cerco di farla breve. Nella Spiritualit? (quella v...
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The_Wall.jpgThe Wall and the Shell (by Roberto Tremolada)93 visitenessun commentoMareKromium11/02/22 at 17:10Anakin: Non ? poco interessante, ? che ci si pu? vedere di...
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APOLLO_12_AS_12-46-6746-1.jpgAS 12-46-6746 - Blue Sphere on the Lunar Surface (Full Original Frame)158 visiteOriginal Caption: "116:24:47 MT - First frame from Pete's 4 o'clock pan showing the deep shadow on the Eastern Wall of Surveyor Crater and, as indicated in a detail, the sunlit Solar Panels of Surveyor III. Compare with the corresponding frames from Pete's 12 o'clock pan, AS12-46-6741, and his 8 o'clock pan, AS12-46-6769. As Pete mentions at 118:27:12, he mistakenly took the pan at 15-foot focus instead of 74-foot focus".
Dunque anche la NASA ammette che la foto è stata scattata "fuori fuoco" ma...io lo vedo bene l'"Oggetto Blu"! E Voi?!?
https://www.hq.nasa.gov/alsj/a12/images12.html#Mag46MareKromium11/02/22 at 17:05Anakin: Condivido con Walt che i contributi in materia ufo...
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UFO-Saturn-N00084958-1.gifA "UFO" in the Space of Saturn? (1)87 visiteGrazie allo splendido lavoro del Dr Gianluigi Barca (Presidente di Lunar Explorer Italia, Sez. Piemonte e Liguria - http://www.lunarexplorer.it/) - il quale ha isolato ed analizzato in dettaglio una serie di 13 frames che, ad un'occhiata superficiale, sembravano non possedere alcun valore particolare - siamo in condizione di proporVi una straordinaria ripresa di quello che sembra essere un autentico UFO il quale attraversa il campo visivo di una delle fotocamere a bordo della Sonda Cassini mentre quest'ultima è impegnata a riprendere la debole luminescenza che caratterizza l'Anello "G" del Gigante Gassoso.
I frames adottati dal Dr Barca per la realizzazione del GIF-movie vanno dal n. N00084958 al n. N00084971.
Le informazioni contestuali ai frames NASA impiegati, purtroppo, non ci forniscono indicazioni per poter calcolare in alcun modo (neppure in maniera del tutto approssimativa) nè il tempo intercorso fra scatto e scatto, nè la distanza percorsa dalla Sonda Cassini nello Spazio di Saturno fra il primo e l'ultimo scatto considerati ai fini della realizzazione del GIF-movie.
Comunque, usando la Logica, il Buon Senso, la Prudenza e l'Esperienza, possiamo dire che l'oggetto in movimento, anche se (teoricamente) potrebbe essere solo una shepherd-moon (ossìa una luna-pastore) il cui scopo è quello di mantenere gravitazionalmente in equilibrio l'Anello "G" di Saturno e che SEMBRA scappare via veloce solo perchè i frames che la riprendono potrebbero, a loro volta, essere stati ottenuti a grande distanza di tempo - ergo di spazio - l'uno dall'altro, è pur vero che l'effetto "striscia" il quale, a volte, caratterizza le fotografie "mosse" dei satelliti minori di Saturno (un effetto che deve la sua causa al concorso di circostanze quali la lunghezza della esposizione in rapporto alla distanza Sonda/Target ed alla velocità relativa dei due corpi) non si è MAI presentato (a nostra memoria) in una forma così accentuata ed ingannevole.
MareKromium11/02/22 at 16:53Anakin: Magari ? colpa mia Walt che non mi sono spiegato b...
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