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OPP-SOL1198-1N234544116EFF84PKP1915R0M1.jpgClouded Sun... - Sol 119859 visiteForse la migliore interpretazione (a parer nostro) di come potrebbe realisticamente apparire il paesaggio di Meridiani Planum (ad occhi umani) allorchè qualche leggera nuvola stratiforme passa davanti al Sole.
Verità o meno che sia, comunque un grandissimo complimento al nostro Tecnico delle Immagini, Lorenzo Foschini ("Fosco").
4 commentiMareKromium06/11/07 at 10:05Anakin: Sono d'accordo: stupenda immagine. Si pu? sape...
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OPP-SOL1198-1N234544116EFF84PKP1915R0M1.jpgClouded Sun... - Sol 119859 visiteForse la migliore interpretazione (a parer nostro) di come potrebbe realisticamente apparire il paesaggio di Meridiani Planum (ad occhi umani) allorchè qualche leggera nuvola stratiforme passa davanti al Sole.
Verità o meno che sia, comunque un grandissimo complimento al nostro Tecnico delle Immagini, Lorenzo Foschini ("Fosco").
4 commentiMareKromium06/10/07 at 20:29MareKromium: Grazie Matteo, detto di cuore ed a nome di Lorenzo...
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OPP-SOL1198-1N234544116EFF84PKP1915R0M1.jpgClouded Sun... - Sol 119859 visiteForse la migliore interpretazione (a parer nostro) di come potrebbe realisticamente apparire il paesaggio di Meridiani Planum (ad occhi umani) allorchè qualche leggera nuvola stratiforme passa davanti al Sole.
Verità o meno che sia, comunque un grandissimo complimento al nostro Tecnico delle Immagini, Lorenzo Foschini ("Fosco").
4 commentiMareKromium06/10/07 at 19:50matteofagone: Stupenda elaborazione! Sono totalmente d'accor...
MarteARTE-03.jpg
MarteARTE-03.jpgDj vu...The "Stove"74 visiteQuesta è un Anomalìa davvero notevole e, nell'evidenziarla, ci congratuliamo con Roby e ci scusiamo con Steve Troy. Perchè? Perchè questo rilievo, che Roby ha rintracciato nel Sol 656 di Spirit, era già stato individuato nei dintorni del Landing Site di Spirit (e dunque nei primi 30/35 Soles di permanenza del MER sul Pianeta Rosso) dal Ricercatore Americano (seguace del Prof. Richard Hoagland) Steve Troy. Noi avevamo bollato la sua "scoperta" come una "bufala". In realtà, se di bufala si tratta, è una "bufala a metà" ed il perchè è presto detto: che questo rilievo NON sia un artifact (e cioè un "manufatto") a noi sembra evidente; ma che esistano DUE RILIEVI NATURALI IDENTICI sulla Superficie di Marte, DISTANTI fra loro ed ENTRAMBI RIPRESI dal MER Spirit...Beh, qui si superano le logiche della Casualità e si entra in un ambito molto diverso, molto più intrigante e - decisamente - MOLTO più misterioso ed affascinante.

Congratulazioni al nostro Amico e Socio "Roby"!
2 commentiMareKromium06/06/07 at 12:32MareKromium: Gi?..."A Volte Ritornano"... Un caro sal...
MarteARTE-03.jpg
MarteARTE-03.jpgDj vu...The "Stove"74 visiteQuesta è un Anomalìa davvero notevole e, nell'evidenziarla, ci congratuliamo con Roby e ci scusiamo con Steve Troy. Perchè? Perchè questo rilievo, che Roby ha rintracciato nel Sol 656 di Spirit, era già stato individuato nei dintorni del Landing Site di Spirit (e dunque nei primi 30/35 Soles di permanenza del MER sul Pianeta Rosso) dal Ricercatore Americano (seguace del Prof. Richard Hoagland) Steve Troy. Noi avevamo bollato la sua "scoperta" come una "bufala". In realtà, se di bufala si tratta, è una "bufala a metà" ed il perchè è presto detto: che questo rilievo NON sia un artifact (e cioè un "manufatto") a noi sembra evidente; ma che esistano DUE RILIEVI NATURALI IDENTICI sulla Superficie di Marte, DISTANTI fra loro ed ENTRAMBI RIPRESI dal MER Spirit...Beh, qui si superano le logiche della Casualità e si entra in un ambito molto diverso, molto più intrigante e - decisamente - MOLTO più misterioso ed affascinante.

Congratulazioni al nostro Amico e Socio "Roby"!
2 commentiMareKromium06/06/07 at 09:18Anakin: Beh! un p? come il monolite. Ogni tanto te lo ritr...
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpg
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"805 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.

In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.

Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.

Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).

Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.

Pensateci sopra!...

NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.

Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)
25 commentiMareKromium06/03/07 at 15:19MareKromium: Ciao Edo, ben arrivato su Lunar Explorer! Si, cono...
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpg
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"805 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.

In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.

Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.

Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).

Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.

Pensateci sopra!...

NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.

Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)
25 commentiMareKromium06/03/07 at 10:44edodaino: C'? un filmato interessante su YOUTUBE su ques...
Cydonia_Mensae-The_Face-060.gif
Cydonia_Mensae-The_Face-060.gifAs Time Goes By... (1)93 visiteDue bellissimi GIF-Movies per vedere come la "Face on Mars" sia (sostanzialmente!) cambiata negli ultimi 25 anni.
Molti sostenitori della natura artificiale della "Face" dicono che la NASA ha truccato le carte - rectius: le immagini - perchè un qualcosa che rimane inalterato (o quasi) per milioni e milioni di anni non può deteriorarsi improvvisamente.
Giusto.
Ma chi può dire con certezza assoluta che la collinetta che noi chiamiamo "Face" è DAVVERO rimasta INALTERATA per milioni e milioni di anni?
Che dire se, invece, la "Face" è stata tale solo per un breve intervallo di tempo?
In altre parole: e se provassimo a cambiare i termini del discorso per una volta - così, tanto per non fare sempre i "Complottisti" - e dicessimo che la "Face" (FORSE!) non è altro che una collinetta la quale ha mutato e muta continuamente d'aspetto a causa del concorso di svariate cause (i.a.: le condizioni meteorologiche di Marte) e noi, grazie all'occhio del Viking Orbiter One, in un istante della sua "vita" (fatta, ripetiamo, di continui e costanti cambiamenti), l'abbiamo vista "simile" ad un volto umanoide il quale, ovviamente, è durato (o meglio: si è mostrato a noi come tale) solo per un breve periodo di tempo?

Perchè no?!? Pensateci sopra...
16 commentiMareKromium05/30/07 at 16:17MareKromium: ...sono con Anakin...
MartianHole-0001.jpg
MartianHole-0001.jpgThe "Martian Black Hole" (context frame - fragment - false colors)69 visitePer i commenti su questo frame, Vi invitiamo a leggere l'articolo pubblicato su TruePlanets dal titolo:The “Martian Black Hole”, ovvero: una ricostruzione alternativa circa la possibile natura di un rilievo marziano inquietante…
(riesame critico del frame Mars Reconnaissance Orbiter PSP_003647_1745) - del Dr Paolo C. Fienga e di Lunar Explorer Italia.
2 commentiMareKromium05/30/07 at 16:15MareKromium: La "Subsidenza" ? un "abbassamento ...
Cydonia_Mensae-The_Face-060.gif
Cydonia_Mensae-The_Face-060.gifAs Time Goes By... (1)93 visiteDue bellissimi GIF-Movies per vedere come la "Face on Mars" sia (sostanzialmente!) cambiata negli ultimi 25 anni.
Molti sostenitori della natura artificiale della "Face" dicono che la NASA ha truccato le carte - rectius: le immagini - perchè un qualcosa che rimane inalterato (o quasi) per milioni e milioni di anni non può deteriorarsi improvvisamente.
Giusto.
Ma chi può dire con certezza assoluta che la collinetta che noi chiamiamo "Face" è DAVVERO rimasta INALTERATA per milioni e milioni di anni?
Che dire se, invece, la "Face" è stata tale solo per un breve intervallo di tempo?
In altre parole: e se provassimo a cambiare i termini del discorso per una volta - così, tanto per non fare sempre i "Complottisti" - e dicessimo che la "Face" (FORSE!) non è altro che una collinetta la quale ha mutato e muta continuamente d'aspetto a causa del concorso di svariate cause (i.a.: le condizioni meteorologiche di Marte) e noi, grazie all'occhio del Viking Orbiter One, in un istante della sua "vita" (fatta, ripetiamo, di continui e costanti cambiamenti), l'abbiamo vista "simile" ad un volto umanoide il quale, ovviamente, è durato (o meglio: si è mostrato a noi come tale) solo per un breve periodo di tempo?

Perchè no?!? Pensateci sopra...
16 commentiMareKromium05/30/07 at 12:57Anakin: Non credo che abbia nulla a che fare con il volto ...
MartianHole-0001.jpg
MartianHole-0001.jpgThe "Martian Black Hole" (context frame - fragment - false colors)69 visitePer i commenti su questo frame, Vi invitiamo a leggere l'articolo pubblicato su TruePlanets dal titolo:The “Martian Black Hole”, ovvero: una ricostruzione alternativa circa la possibile natura di un rilievo marziano inquietante…
(riesame critico del frame Mars Reconnaissance Orbiter PSP_003647_1745) - del Dr Paolo C. Fienga e di Lunar Explorer Italia.
2 commentiMareKromium05/30/07 at 12:52Anakin: Siete d'accordo che quel "cratere" r...
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PSP_3647_1745_RED_browse-01.jpgCanditate Cavern Entrance (extra-detail mgnf)67 visitenessun commento4 commentiMareKromium05/30/07 at 10:27MareKromium: ...Ed in effetti c'? anche qualcosa d'altr...
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