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APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-06.jpg
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-06.jpgAS 15-P-9625 (6) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel" (annotated frame)632 visiteUn'ultima annotazione suggeritaci - in un certo senso - dal nostro Amico e Socio Fabio Italiano (OldGrey) con le sue ultime (e comunque belle) elaborazioni: il rilievo denominato "astronave" (il quale altro non è che una delle porzioni illuminate del complesso collinare al quale esso accede) sembra acquisire una dignità autonoma - e quindi configurarsi come "struttura (colonnare o simil-colonnare) a sè stante" - solo perchè (a nostro parere, ovviamente) è stato operato uno stretch, in termini di contrasto (contrast enhancement) fra corpi in luce (i quali ora ci appaiono di color bianco/grigio chiaro) e corpi in ombra (che invece ci appaiono di color nero/grigio scuro), decisamente eccessivo.
Questo significa che basta ridurre il contrasto per vedere (BENE!) che la nostra "astronave" è solamente una - modesta, per giunta - porzione della collina che sorge al centro dell'immagine e la cui parete (in ombra) ci ha a lungo tratti in inganno.

Insomma: elaborare le immagini, come detto, a volte aiuta ed altre volte...inganna.
La variabile iniziale (e spesso decisiva, in questo campo) è data da colui che opera sul frame originale ed è per questo che la NASA (e l'ESA), se vuole/vogliono, può/possono ingannare tutti.

Ed è questo uno dei concetti-cardine del nostro Lavoro; un concetto che, tra mille difficoltà (anche dovute alla enorme mancanza di conoscenza esistente in materia), stiamo cercando di rendere chiaro a tutti.

E come sempre...Pensateci sopra!
19 commentiMareKromium08/06/07 at 12:01aeritel: Cortesemente dissento da questa valutazione. A pa...
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpg
APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"805 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.

In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.

Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.

Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).

Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.

Pensateci sopra!...

NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.

Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)
25 commentiMareKromium08/06/07 at 11:58aeritel: Ti ringrazio Gianluigi, ottima ricerca. Vedr? se r...
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APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-01.jpgAS 15-P-9625 (1) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel" (extra-detail mgnf - elab. Lunexit)250 visiteIl secondo rilievo bizzarro lo abbiamo notato perchè la sua forma è (davvero) un grande Mistero (rigorosamente con la "M" maiuscola): anch'esso si sostanzia in una struttura affusolata, la cui albedo è però inferiore rispetto a quella della (presunta) Astronave" e la sua porzione superiore e terminale si biforca, così generando l'illusione di una "bocca" semi-aperta e decisamente minacciosa.
L'Anomalìa è grande poichè, da un punto di vista meramente tecnico, essa concretizza una di quelle Anomalìe che noi classifichiamo come "Speculari". L'Anomalìa Speculare - rarissima! - consta di due (o più) rilievi aventi una Natura Complessa (e, come ovvio, difficilmente determinabile) i quali, oltre a costituire - ciascuno "in sè" - un'eccezione (più o meno eclatante, ivi: eclatante) rispetto alle caratteristiche superficiali generali del luogo su cui sorgono, si collocano specularmente (o anche assecondando geometrie regolari) l'uno rispetto all'altro.
Pensate, ad esempio, alle Cuspidi di Blair.

In questo frangente, la struttura simil-colonnare conosciuta come "Astronave" fronteggia, letteralmente, un'altra struttura (anch'essa semil-colonnare) la quale, pur se in parte differente, si pone come antagonista speculare della prima Anomalìa.

La seconda Anomalìa, l'abbiamo battezzata "Lunar Eel": Anguilla Lunare. Il nick-name, a nostro parere (e basta osservare uno dei detail mgnf del frame primario che Vi proponiamo usando anche solo un minimo di attenzione), è assolutamente auto-esplicativo.
4 commentiMareKromium08/06/07 at 11:51aeritel: Notata ed ? molto interessante. Volevo aggiungere ...
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O-Balle Spaziali-slot-rock6-PanCam.jpgMistaken identities... (6) - Still the "Bolted Objects"521 visitenessun commento8 commenti08/06/07 at 08:16MareKromium: E' vero: questa rocccia "con buco rettang...
O-Balle Spaziali-Stove.jpg
O-Balle Spaziali-Stove.jpgMistaken identities... (7) - The "Stove"494 visiteQuesto "fornello" - stove - ci spinge a domandarci se il buon Richard non abbia provato almeno un minimo di imbarazzo nel vedere queste "cose" pubblicate sul suo Sito...

O forse è così che si fa "business"?!?

Peccato: da parte dell'Uomo della Sfinge di Marte (un grande Ricercatore, almeno sino a 20 anni fa, ex NASA Consultant ed un Master indiscusso nell'impiego dei frames orbitali per la ricerca delle Anomalìe di Superficie - Marziane e Lunari) sarebbe stato lecito aspettarsi di più. Molto di più...
2 commenti08/06/07 at 08:12MareKromium: Grazie. Ma la Verit? (ed il problema) ? che, essen...
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P-BalleSpaziali-CUN-06-APOLLO_12_AS_12-51-7553_Mosaic.jpgAnother Pseudo-Mistery...308 visiteUn'altra immagine che ha indotto in errore tanti Amici e Ricercatori (anche bravi e preparati) è quella che Vi proponiamo ora e che è stata (finalmente!) identificata, sempre dal bravissimo Dr Barca, con il frame Apollo 12 AS 12-51-7553.

AS 12-51-7553 é un frame controverso, ovviamente (e la cui versione NASA Original la potete trovare nella relativa Sezione), ma il punto non è questo; il punto è nel lavoro di autentica (e dozzinale...) manipolazione (operata probabilmente usando Photoshop o altro programmino equivalente) la quale è stata posta in essere da qualche anonimo frequentatore della Rete.
Un "anonimo" che - come lo stesso Dr Vladimiro Bibolotti (CUN - Centro Ufologico Nazionale) ha colto e legittimamente precisato - ha pensato bene di "metterci del suo" (!) per rendere il frame più intrigante: vedere per credere.

Il risultato? Un "falsaccio" che, ancora una volta, ci ricorda che:

1) chiunque può falsificare un frame ed ingannare il 99,99% degli Appassionati (i quali non sono tutti Tecnici del Settore);
2) la falsificazione può servire a nascondere le Anomalìe, così come a crearle dal nulla;
3) non solo NASA ed ESA falsificano;
4) se l'Ufologia è ancora una "Scienza di Serie C-1" lo dobbiamo anche a questi "anonimi furbacchioni";
5) a volte l'entusiasmo eccessivo fa male e fa sì che tutti noi possiamo cadere in errore. TUTTI!
2 commentiMareKromium08/06/07 at 08:10MareKromium: Grazie per il supporto!
N-CALLISTO.jpg
N-CALLISTO.jpgNothing is impossible: the Cathedral of Reims and the Canyons of Callistus771 visiteEd ecco un lavoro similare a quello che abbiamo appena analizzato (e cioè un confronto tra immagini di paesaggi terrestri e paesaggi alieni) il quale, però, venne svolto - sempre sotto l'ègida del Prof. Hoagland - nel 1996.
In questo frame si mette a confronto la Cattedrale di Reims (FRA) – si tratta di un'immagine ripresa da un’altezza di circa 550 metri – con delle curiose strutture colonnari (simili a delle guglie o, se volete, a dei grattacieli) visibili sulla superficie della Luna Gioviana Callisto (frame ottenuto dalla Sonda Galileo da circa 8000 Km di distanza – slant distance non nota).

Vedete? Nulla di nuovo sotto il Sole di "Enterprise Mission"...
2 commenti08/06/07 at 08:09MareKromium: E' verissimo e sacrosanto quello che dici: Ric...
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P-BalleSpaziali-CUN-04.jpgIs this a U.F.O.?!? (2)432 visiteIl frame in oggetto appartiene al Magazine (rullino) n. 50 ed è, per l'esattezza, il frame caratterizzato dal seriale AS 12-50-7341.
Ebbene, questo frame, che cosa rappresenta?

Un U.F.O., ovviamente - diranno in tanti (anzi: dicono in tanti, dato che questo frame è presente su svariati Siti Ufologici, Italiani e non)!
E invece no, cari Amici: quello che si vede in questo ed in tanti altri frames (che Vi proporremo) NON è affatto un OVNI (ossìa un “Oggetto Volante Non Identificato”).
Si tratta solo del Terzo Stadio (Third Stage) del Razzo Vettore “Saturn-V” che sta andando a perdersi nello spazio.
Questo Terzo Stadio - che viene usato una prima volta per acquisire la spinta sufficiente ad entrare in orbita attorno alla Terra e poi, una seconda volta, per dotare l'astronave dell'inerzia necessaria per raggiungere la Luna (Trans-Lunar-Injection) - è, di fatto, posto alla base dell’alloggiamento del Modulo Lunare (quello che noi chiamiamo "LM's Nest": il "Nido del LM).

Tecnicamente il Terzo Stadio si chiama "S-IV-B" ed esso, dopo che il LM è stato agganciato dal CSM ed "estratto" dal suo “nido”, viene abbandonato nello spazio (anche se, conservando una certa inerzia, prosegue per un lungo tratto la sua “corsa verso la Luna” – come lo stesso Buzz Aldrin, in una recente intervista, ci ha raccontato).

In conclusione, questa che - secondo alcuni - è l'“Immagine Storica di un UFO”, a nostro parere non è altro che la fotografia che gli Astronauti scattarono (durante la Trans-Lunar-Coast, terminate le operazioni di aggancio ed estrazione del LM dal suo “nido” e quindi di abbandono del predetto Terzo Stadio al suo destino), al Terzo Stadio stesso, prima di perderlo (per sempre) di vista.

E questo frame è il risultato “visivo” di un tale "addio".
23 commenti08/06/07 at 08:06MareKromium: Caro Aeritel, innanzitutto grazie per la tua attiv...
N-CALLISTO.jpg
N-CALLISTO.jpgNothing is impossible: the Cathedral of Reims and the Canyons of Callistus771 visiteEd ecco un lavoro similare a quello che abbiamo appena analizzato (e cioè un confronto tra immagini di paesaggi terrestri e paesaggi alieni) il quale, però, venne svolto - sempre sotto l'ègida del Prof. Hoagland - nel 1996.
In questo frame si mette a confronto la Cattedrale di Reims (FRA) – si tratta di un'immagine ripresa da un’altezza di circa 550 metri – con delle curiose strutture colonnari (simili a delle guglie o, se volete, a dei grattacieli) visibili sulla superficie della Luna Gioviana Callisto (frame ottenuto dalla Sonda Galileo da circa 8000 Km di distanza – slant distance non nota).

Vedete? Nulla di nuovo sotto il Sole di "Enterprise Mission"...
2 commenti08/05/07 at 23:05aeritel: Ok, ma qualcosa di interessante il sito lo ha forn...
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P-BalleSpaziali-CUN-06-APOLLO_12_AS_12-51-7553_Mosaic.jpgAnother Pseudo-Mistery...308 visiteUn'altra immagine che ha indotto in errore tanti Amici e Ricercatori (anche bravi e preparati) è quella che Vi proponiamo ora e che è stata (finalmente!) identificata, sempre dal bravissimo Dr Barca, con il frame Apollo 12 AS 12-51-7553.

AS 12-51-7553 é un frame controverso, ovviamente (e la cui versione NASA Original la potete trovare nella relativa Sezione), ma il punto non è questo; il punto è nel lavoro di autentica (e dozzinale...) manipolazione (operata probabilmente usando Photoshop o altro programmino equivalente) la quale è stata posta in essere da qualche anonimo frequentatore della Rete.
Un "anonimo" che - come lo stesso Dr Vladimiro Bibolotti (CUN - Centro Ufologico Nazionale) ha colto e legittimamente precisato - ha pensato bene di "metterci del suo" (!) per rendere il frame più intrigante: vedere per credere.

Il risultato? Un "falsaccio" che, ancora una volta, ci ricorda che:

1) chiunque può falsificare un frame ed ingannare il 99,99% degli Appassionati (i quali non sono tutti Tecnici del Settore);
2) la falsificazione può servire a nascondere le Anomalìe, così come a crearle dal nulla;
3) non solo NASA ed ESA falsificano;
4) se l'Ufologia è ancora una "Scienza di Serie C-1" lo dobbiamo anche a questi "anonimi furbacchioni";
5) a volte l'entusiasmo eccessivo fa male e fa sì che tutti noi possiamo cadere in errore. TUTTI!
2 commentiMareKromium08/05/07 at 23:01aeritel: Concordo pienamente.
P-BalleSpaziali-CUN-04.jpg
P-BalleSpaziali-CUN-04.jpgIs this a U.F.O.?!? (2)432 visiteIl frame in oggetto appartiene al Magazine (rullino) n. 50 ed è, per l'esattezza, il frame caratterizzato dal seriale AS 12-50-7341.
Ebbene, questo frame, che cosa rappresenta?

Un U.F.O., ovviamente - diranno in tanti (anzi: dicono in tanti, dato che questo frame è presente su svariati Siti Ufologici, Italiani e non)!
E invece no, cari Amici: quello che si vede in questo ed in tanti altri frames (che Vi proporremo) NON è affatto un OVNI (ossìa un “Oggetto Volante Non Identificato”).
Si tratta solo del Terzo Stadio (Third Stage) del Razzo Vettore “Saturn-V” che sta andando a perdersi nello spazio.
Questo Terzo Stadio - che viene usato una prima volta per acquisire la spinta sufficiente ad entrare in orbita attorno alla Terra e poi, una seconda volta, per dotare l'astronave dell'inerzia necessaria per raggiungere la Luna (Trans-Lunar-Injection) - è, di fatto, posto alla base dell’alloggiamento del Modulo Lunare (quello che noi chiamiamo "LM's Nest": il "Nido del LM).

Tecnicamente il Terzo Stadio si chiama "S-IV-B" ed esso, dopo che il LM è stato agganciato dal CSM ed "estratto" dal suo “nido”, viene abbandonato nello spazio (anche se, conservando una certa inerzia, prosegue per un lungo tratto la sua “corsa verso la Luna” – come lo stesso Buzz Aldrin, in una recente intervista, ci ha raccontato).

In conclusione, questa che - secondo alcuni - è l'“Immagine Storica di un UFO”, a nostro parere non è altro che la fotografia che gli Astronauti scattarono (durante la Trans-Lunar-Coast, terminate le operazioni di aggancio ed estrazione del LM dal suo “nido” e quindi di abbandono del predetto Terzo Stadio al suo destino), al Terzo Stadio stesso, prima di perderlo (per sempre) di vista.

E questo frame è il risultato “visivo” di un tale "addio".
23 commenti08/05/07 at 22:58aeritel: Tra l'altro ? verit? che in quell'organizz...
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O-Balle Spaziali-Stove.jpgMistaken identities... (7) - The "Stove"494 visiteQuesto "fornello" - stove - ci spinge a domandarci se il buon Richard non abbia provato almeno un minimo di imbarazzo nel vedere queste "cose" pubblicate sul suo Sito...

O forse è così che si fa "business"?!?

Peccato: da parte dell'Uomo della Sfinge di Marte (un grande Ricercatore, almeno sino a 20 anni fa, ex NASA Consultant ed un Master indiscusso nell'impiego dei frames orbitali per la ricerca delle Anomalìe di Superficie - Marziane e Lunari) sarebbe stato lecito aspettarsi di più. Molto di più...
2 commenti08/05/07 at 22:52aeritel: Concordo. Ma difficilmente ho visto di meglio. Que...
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