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SOL551-2P175274684EFFAD40P2514R1M1.jpgMore unusual rocks from Sol 551 (5) - close up78 visitenessun commento09/19/07 at 21:05walthari: questi frammenti rocciosi hanno l'aspetto di u...
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OPP-SOL542-1N176303227EFF5800P0703L0M1.jpgThe Martian Paving...Again! (2) - Sol 54256 visiteAllorchè avevamo incrociato i "Pavimenti Marziani" per la prima volta l'idea che a qualcuno di noi era venuta - e che possiade ancora una sua validità - era che questo tipo di suolo potesse essere in qualche modo collegato a (ossìa essere una conseguenza di) fenomeni vulcanici.
Ma l'area di Meridiani Planum, si obbietterà, NON è un'area vulcanica!
Lo sappiamo, così come sappiamo che i fenomeni vulcanici che accadono sulla Terra potrebbero manifestarsi in maniera differente rispetto a Marte o altri Mondi del Sistema Solare.
E allora?
E allora c'è un'altra possibilità.09/19/07 at 21:00walthari: il tipo di substrato roccioso in questione, cos? c...
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SOL554-2P175540600ESFAD56P2565L3M1.jpgSpectacular and strange stones (1) - Sol 55470 visiteSaremmo ingiusti se dicessimo che la NASA non ha mai effettuato riprese significative di rocce "anomale" da distanza molto ravvicinata: in realtà di riprese di questo tipo ce ne sono state. Ma siamo sicuramente nel giusto quando sottolineiamo che mai, come in questi ultimi Soles, il Rover Spirit si è impegnato nel fotografare le rocce spettacolari e curiose che lo circondano.
Forse un nuovo interesse - non solo scientifico, ma anche "artistico" - nei confronti delle pietre Marziane da parte della NASA? Probabilmente no. A nostro parere si tratta solo di una serie di scatti effettuati per cercare le rocce che, a parere dei Controllo Missione, vanno avvicinate e studiate in maniera più approfondita. Il fatto che le istantanee ravvicinate di massi e pietre siano aumentate ultimamente dovrebbe essere un puro caso.09/19/07 at 20:36walthari: l'interesse ? sicuramente scientifico, questa ...
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Japetus-N00091828.jpgThe unexplainable "Equatorial Continuous Chain of Mountains" (or "Ridge") of Japetus (possible natural colors; elab. Lunexit)55 visiteCaption NASA:"N00091828.jpg was taken on September 10, 2007 and received on Earth September 10, 2007. The camera was pointing toward Japetus that, at the time, was approx. 62.331 Km away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated".MareKromium09/18/07 at 11:43MareKromium: ...Pu? essere: entrambe le ipotesi "stanno in...
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SOL007-HOLES-2P126996611EFF0211P2214L2M1.jpgHoles in the rocks?!? - Sol 775 visiteIl titolo di questo frame parla e spiega tutto: buchi nelle rocce? Si, e diremmo anche tanti...
Uno dei primissimi enigmi proposti nelle e dalle immagini di Spirit: e siamo solo al suo Sol numero 7!09/18/07 at 10:25walthari: esattamente; sembrerebbe essere una osservazione c...
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Japetus-N00091828.jpgThe unexplainable "Equatorial Continuous Chain of Mountains" (or "Ridge") of Japetus (possible natural colors; elab. Lunexit)55 visiteCaption NASA:"N00091828.jpg was taken on September 10, 2007 and received on Earth September 10, 2007. The camera was pointing toward Japetus that, at the time, was approx. 62.331 Km away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated".MareKromium09/18/07 at 09:30Anakin: Grazie a Te. Io lo avrei attribuito pi? ad un rifl...
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SOL007-HOLES-2P126996611EFF0211P2214L2M1.jpgHoles in the rocks?!? - Sol 775 visiteIl titolo di questo frame parla e spiega tutto: buchi nelle rocce? Si, e diremmo anche tanti...
Uno dei primissimi enigmi proposti nelle e dalle immagini di Spirit: e siamo solo al suo Sol numero 7!09/17/07 at 18:59MareKromium: Caro Walthari, quando Lei parla di "vacuoli&q...
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SOL007-HOLES-2P126996611EFF0211P2214L2M1.jpgHoles in the rocks?!? - Sol 775 visiteIl titolo di questo frame parla e spiega tutto: buchi nelle rocce? Si, e diremmo anche tanti...
Uno dei primissimi enigmi proposti nelle e dalle immagini di Spirit: e siamo solo al suo Sol numero 7!09/17/07 at 17:50walthari: i buchi o meglio i vacuoli presenti in queste rocc...
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SOL1313-2P242923915EFFAV00P2629L6M1-2.jpgLate morning fogs over Gusev - Sol 131358 visitenessun commentoMareKromium09/17/07 at 16:18MareKromium: Grazie di cuore. Un abbraccio! PCF
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SOL1313-2P242923915EFFAV00P2629L6M1-2.jpgLate morning fogs over Gusev - Sol 131358 visitenessun commentoMareKromium09/17/07 at 12:30matteofagone: Paolo, queste elaborazioni mi fanno impazzire! Son...
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APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"805 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.
In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.
Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.
Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).
Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.
Pensateci sopra!...
NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.
Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)MareKromium09/16/07 at 10:12MareKromium: In teoria sono d'accordo con te; tuttavia, se ...
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APOLLO_15_-_AS_15-P-9625-05.jpgAS 15-P-9625 (5) - The buried "Spacecraft" and the "Lunar Eel"805 visiteGrazie a questa nuova elaborazione ad alta risoluzione di uno dei diversi frames panoramici contenenti il rilievo controverso e dopo averne operato uno stretch significativo, ma non eccessivo (e cioè evitando e/o riducendo al minimo il rischio di creare distorsioni), la nostra idea è che siamo davanti ad un caso – purtroppo davvero eclatante... – di svista.
Una svista in cui siamo incorsi anche noi, nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto di vedere, accanto al rilievo anomalo noto come "astronave sepolta" un altro rilievo anomalo (speculare al primo) da noi stessi battezzato "anguilla lunare".
Ebbene, come si può agevolmente verificare osservando non solo (come visione generale) le ombre proiettate dai diversi rilievi sull’intera superficie ripresa, ma anche la dislocazione di tre crateri maggiori (sui sei chiaramente visibili) che si trovano sia sulla porzione anteriore dell’”astronave” (2), sia sulla sua “coda” o “porzione semi-interrata” (1) e dei due crateri maggiori che giacciono sulla "fronte" dell'"anguilla", che le aree più chiare (le “raggiere”) le quali si dipartono dal centro dei medesimi, non subiscono deformazioni imputabili ad una (possibile/presunta) curvatura della superficie su cui esse risultano visibili.
La conclusione più ovvia che si può trarre, in un caso come questo, è che i crateri in questione giacciono su un piano o, al limite, su una superficie in linea di massima pianeggiante.
Certo essi non sorgono su una superficie tubolare o simil-colonnare, quale – a prima vista – ci appariva sia la superficie del rilievo “astronave”, sia la superficie del rilievo “anguilla”.
In realtà, ambedue i rilievi controversi non sono altro che il risultato di una illusione ottica determinata non solo dalla particolare configurazione delle aree di luce e di ombra sulla zona in questione, ma anche dal fatto che il rilievo controverso, rispetto al CSM Endeavour che lo ha ripreso, si trova in una posizione decisamente defilata rispetto alla regione sulla cui perpendicolare sta transitando la Navicella Americana.
Conclusioni: la porzione di superficie su cui sorge il rilievo “astronave” (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso “a gradino” (costituente il “corpo” della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete latistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna).
La porzione di superficie su cui sorge il rilievo “anguilla” (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il “disegnare delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva.
Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poichè ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di “scoperta epocale”) alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.
Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto.
Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti).
Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare “scoops”, soldini facili e “disinformazione” (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà.
Pensateci sopra!...
NOTA: questo frame è stato recuperato dal Sito UFO-Forum Ufologia. Si tratta di un frame NASA Original Uncompressed il quale è stato ottenuto dal L&PI dal Sig. "Manny" che, come già accaduto altre volte in passato, ringraziamo per "l'indiretta" collaborazione. La non citazione del Sig. Manny in prima battuta è da imputarsi ad un errore del nostro Collaboratore M.L. il quale, anzichè prelevare il frame NASA Original Uncompressed dai nostri archivi, ha semplicemente utilizzato la sezione proposta dal Sig. Manny. Le colorizzazioni operate sul frame, le annotazioni e l'applicazione di ulteriori filtri destinati a rendere l'immagine più utile ai fini specifici di Lunar Explorer Italia sono, invece, opera del nostro personale di STAFF.
Grazie a tutti - Dr Paolo C. Fienga (Lunar Explorer Italia - il Presidente)MareKromium09/16/07 at 09:02Denver: La verit? ? sempre una sola indipendentemente da q...
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