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SOL1332-2N244619888EFFAVC8P1940L0M1-002.jpgThe "Wheel in the Ground"... (extra-detail mgnf)60 visiteChe dire? Complimenti al Dr Barca!...

Ed ora aspettiamo i Vostri commenti su questo davvero bizzarro rilievo!
11 commentiMareKromium10/05/07 at 20:02walthari: ...quell'oggetto non ha spiegazioni scientific...
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SOL1332-2N244620676EFFAVCBP0715R0M1.jpgThe "Wheel in the Ground"... (photo-mosaic)56 visiteDal bravissimo Amico e Socio, Dr Marco FACCIN, un fotomosaico davvero ben fatto che ci offre l'opportunità e l'occasione di guardare meglio questo incredibile rilievo, individuato dal Dr Barca nella giornata di ieri, 4 Ottobre 2007.

Gli elementi sui quali Vi suggeriamo di concentrarVi per tentare una interpretazione sono, a nostro parere, almeno tre:

1) la forma del rilievo;
2) l'albedo della porzione esterna del rilievo;
3) la texture e le dimensioni della porzione esterna del rilievo.

Onde evitare malintesi o valutazioni istintive tanto fantastiche, quanto azzardate, Vi suggeriamo di tener ben presente, durante l'analisi dell'immagine, che, come ci ha ben detto il nostro Carissimo Amico e Socio, Lorenzo Leone, questo frame potrebbe risultare particolarmente ingannevole non solo a causa di un vizio di iper-compressione dal quale esso potrebbe essere affetto nonchè, aggiungiamo noi, in ragione della posizione del rilievo anomalo in rapporto alla posizione del Rover (e relativo angolo di ripresa).
1 commentiMareKromium10/05/07 at 18:46Axel Shaaf: GREAT Work Marco!
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SOL1332-2N244619888EFFAVC8P1940L0M1-002.jpgThe "Wheel in the Ground"... (extra-detail mgnf)60 visiteChe dire? Complimenti al Dr Barca!...

Ed ora aspettiamo i Vostri commenti su questo davvero bizzarro rilievo!
11 commentiMareKromium10/05/07 at 10:51Anakin: Sono d'accordo sulle tue valutazioni. Utilizza...
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SOL1332-2N244619888EFFAVC8P1940L0M1-002.jpgThe "Wheel in the Ground"... (extra-detail mgnf)60 visiteChe dire? Complimenti al Dr Barca!...

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11 commentiMareKromium10/05/07 at 07:30MareKromium: Ottima valutazione Anakin! In effetti, l'immag...
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SOL1332-2N244619888EFFAVC8P1940L0M1-002.jpgThe "Wheel in the Ground"... (extra-detail mgnf)60 visiteChe dire? Complimenti al Dr Barca!...

Ed ora aspettiamo i Vostri commenti su questo davvero bizzarro rilievo!
11 commentiMareKromium10/05/07 at 07:12Anakin: La posizione dell'oggetto nell'immagine, p...
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpg
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2152 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?

Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!

Buona meditazione!...
9 commentiMareKromium10/01/07 at 12:24MareKromium: La Ricerca Continua e Continuer? Sempre. Purtroppo...
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpg
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2152 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?

Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!

Buona meditazione!...
9 commentiMareKromium10/01/07 at 12:02titanio44: giustamente la nasa adotta la strategia del "...
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpg
G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2152 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?

Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!

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9 commentiMareKromium10/01/07 at 10:04MareKromium: Carissimo Titanio44, tutte le riflessioni che hai ...
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G-APOLLO-11_AS_11-37-5455_%28Mosaic%29.jpgThe evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"2152 visiteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?

Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!

Buona meditazione!...
9 commentiMareKromium09/30/07 at 21:28titanio44: vorrei entrare in merito alla metodologia di acqui...
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OPP-SOL1100-MF-LXTT.jpgSome unusual features of Victoria Crater - Sol 1100 (an Image-Mosaic in Natural Colors by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)253 visiteAncora dal nostro caro ed attento Amico e Socio, Marco Faccin, qualche spunto per riflettere sulle "stranezze" che, ormai quotidianamente, passano davanti agli occhi di Ricercatori ed Appassionati di Marte e dintorni. In questo splendido e suggestivo collage realizzato dal bravissimo Marco, emergono - attraverso alcuni detail mgnf - dei rilievi i quali, anche senza entrare nel merito della loro possibile origine, male si sposano - a nostro avviso - con le ipotesi che vogliono il cratere Victoria (al pari del 99,99% di TUTTI i crateri situati su TUTTI i Corpi Celesti noti) come un "cratere da impatto". Sarà così? Che il buon Prof. Shoemaker ci perdoni se, di quando in quando, ci sentiamo - se non di dissentire in toto, quanto meno - di dubitare sulla assoluta bontà della sua pur logica e razionale costruzione.
Certo, da qui a supporre una eventuale origine "NON Naturale" dei rilievi evidenziati, ce ne passa e noi - come ormai sapete benissimo - non aderiamo affatto alla Scuola Hoaglandiana che vede "artifacts" sempre ed ovunque. E allora? E allora cerchiamo di contestualizzare quello che vediamo, anche speculando (certo), ma senza cercare il "colpo ad effetto" (tipo "abbiamo trovato un Manufatto Alieno!") a tutti i costi.
I rilievi che il buon Marco Faccin ci ha voluto evidenziare in questo frame rientrano a pieno titolo nella Classe delle cosiddette "Singolarità Superficiali". E tanto basti. Poi, un giorno, quando "saremo lì" - se mai ci saremo... - andremo a controllare meglio...

Complimenti ancora a Marco Faccin e Grazie, per lo splendido spunto suggeritoci!
17 commentiMareKromium09/29/07 at 19:48MareKromium: Grazie Walthari: questo ? lo Spirito! Poi...si ved...
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OPP-SOL1100-MF-LXTT.jpgSome unusual features of Victoria Crater - Sol 1100 (an Image-Mosaic in Natural Colors by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)253 visiteAncora dal nostro caro ed attento Amico e Socio, Marco Faccin, qualche spunto per riflettere sulle "stranezze" che, ormai quotidianamente, passano davanti agli occhi di Ricercatori ed Appassionati di Marte e dintorni. In questo splendido e suggestivo collage realizzato dal bravissimo Marco, emergono - attraverso alcuni detail mgnf - dei rilievi i quali, anche senza entrare nel merito della loro possibile origine, male si sposano - a nostro avviso - con le ipotesi che vogliono il cratere Victoria (al pari del 99,99% di TUTTI i crateri situati su TUTTI i Corpi Celesti noti) come un "cratere da impatto". Sarà così? Che il buon Prof. Shoemaker ci perdoni se, di quando in quando, ci sentiamo - se non di dissentire in toto, quanto meno - di dubitare sulla assoluta bontà della sua pur logica e razionale costruzione.
Certo, da qui a supporre una eventuale origine "NON Naturale" dei rilievi evidenziati, ce ne passa e noi - come ormai sapete benissimo - non aderiamo affatto alla Scuola Hoaglandiana che vede "artifacts" sempre ed ovunque. E allora? E allora cerchiamo di contestualizzare quello che vediamo, anche speculando (certo), ma senza cercare il "colpo ad effetto" (tipo "abbiamo trovato un Manufatto Alieno!") a tutti i costi.
I rilievi che il buon Marco Faccin ci ha voluto evidenziare in questo frame rientrano a pieno titolo nella Classe delle cosiddette "Singolarità Superficiali". E tanto basti. Poi, un giorno, quando "saremo lì" - se mai ci saremo... - andremo a controllare meglio...

Complimenti ancora a Marco Faccin e Grazie, per lo splendido spunto suggeritoci!
17 commentiMareKromium09/29/07 at 19:36walthari: sicuramente un' anomalia "da manuale"...
OPP-SOL1100-MF-LXTT.jpg
OPP-SOL1100-MF-LXTT.jpgSome unusual features of Victoria Crater - Sol 1100 (an Image-Mosaic in Natural Colors by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)253 visiteAncora dal nostro caro ed attento Amico e Socio, Marco Faccin, qualche spunto per riflettere sulle "stranezze" che, ormai quotidianamente, passano davanti agli occhi di Ricercatori ed Appassionati di Marte e dintorni. In questo splendido e suggestivo collage realizzato dal bravissimo Marco, emergono - attraverso alcuni detail mgnf - dei rilievi i quali, anche senza entrare nel merito della loro possibile origine, male si sposano - a nostro avviso - con le ipotesi che vogliono il cratere Victoria (al pari del 99,99% di TUTTI i crateri situati su TUTTI i Corpi Celesti noti) come un "cratere da impatto". Sarà così? Che il buon Prof. Shoemaker ci perdoni se, di quando in quando, ci sentiamo - se non di dissentire in toto, quanto meno - di dubitare sulla assoluta bontà della sua pur logica e razionale costruzione.
Certo, da qui a supporre una eventuale origine "NON Naturale" dei rilievi evidenziati, ce ne passa e noi - come ormai sapete benissimo - non aderiamo affatto alla Scuola Hoaglandiana che vede "artifacts" sempre ed ovunque. E allora? E allora cerchiamo di contestualizzare quello che vediamo, anche speculando (certo), ma senza cercare il "colpo ad effetto" (tipo "abbiamo trovato un Manufatto Alieno!") a tutti i costi.
I rilievi che il buon Marco Faccin ci ha voluto evidenziare in questo frame rientrano a pieno titolo nella Classe delle cosiddette "Singolarità Superficiali". E tanto basti. Poi, un giorno, quando "saremo lì" - se mai ci saremo... - andremo a controllare meglio...

Complimenti ancora a Marco Faccin e Grazie, per lo splendido spunto suggeritoci!
17 commentiMareKromium09/29/07 at 18:42MareKromium: Carissimo Walthari, ammiro il tuo pragmatismo (che...
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