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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MartianBottle-1.jpgThe Martian "Amphora" (context frame)253 visiteIn un panorama affascinante e (davvero) pieno di rocce dalle forme quantomeno bizzarre, emerge una nuova Singolarità di Superficie - tanto "singolare" da meritarsi quasi il titolo di Anomalìa... -: il merito della nuova scoperta di un particolare tanto curioso quanto - ovviamente - controverso, è da attribuire, ancora una volta, al nostro Caro Amico Gianni Zitti da Ancona.
Il dettaglio controverso, in questo context frame, NON è stato evidenziato, così da farVi meglio comprendere la bravura (e l'occhio!) dimostrati dal Sig. Zitti: e si, perchè guardare le fotografie è semplice; trovare dettagli REALMENTE interessanti e MOLTO curiosi, non lo è affatto.
Ed è questo, se volete, uno dei "doni" che un Anomaly Hunter deve possedere: un grande "occhio", unito a dosi massicce di pazienza, accortezza e pragmatismo.
Poi, nel tempo, la competenza e l'esperienza possono portare ad ulteriori (e talvolta strabilianti) risultati.
Forse a delle autentiche Scoperte che, un giorno, potrebbero anche avere un valore ed una rilevanza storica.
Ma lasciando il Futuro al Futuro, per ora ci limitiamo ad invitarVi a guardare i due successivi extra-detail mgnf che ci mostrano una (pseudo)roccia caratterizzata dalla presenza, su di essa, di un "foro" perfettamente circolare; una roccia che - onestamente - vista anche la forma, ci ricorda un'anfora di Romana o Greca Memoria.
ATTENZIONE: non stiamo dicendo che il rilievo inquadrato dal Sig. Zitti è un rilievo artificiale! Stiamo solo dicendo che esso, effettivamente, CI RICORDA un manufatto. Tutto qui.
Complimenti - ancora una volta - al bravissimo Sig. Gianni e, per note e commenti su questa nuova Martian Oddity, aspettiamo Voi e le Vostre riflessioni ed annotazioni!MareKromium11/16/07 at 17:14cano00: Indubbiamente in quest'immagine vi sono molte ...
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LLR-Itokawa-Impacts.jpgThe Craters of Itokawa79 visiteBravissimo, come sempre anche lui, il Dr Marco Faccin il quale, attraverso questo splendido e suggestivo collage, ci mostra e dimostra che, in fondo, NON E' VERO che sul piccolo Asteroide Itokawa non ci sono crateri.
Ci sono, eccome: non molti (e difficilmente discernibili), ma ci sono.
E come mai esistono dei crateri su un mondo che, a parere della NASA, dovrebbe avere una "consistenza" (rectius: densità) bassissima; tanto bassa da farlo risultare, alla fine, come un "mucchio di detriti spaziali tenuti gravitazionalmente assieme"? Un mondo che, laddove impattato da un macigno vagante, dovrebbe - semplicemente - andare in pezzi?
Ebbene la risposta è duplice e (relativamente) facile, a nostro avviso:
1) l'impatto fra Itokawa ed un corpo vagante di dimensioni ridottissime e/o avente una densità bassissima si potrebbe risolvere tranquillamente nella creazione di un cratere poco profondo e di piccole dimensioni;
2) le stime NASA sulla densità di Itokawa sono errate e questo piccolo asteroide - al pari di innumerevoli altri - è un grande macigno errante il quale può sopportare con relativa tranquillità gli impatti con altri corpi vaganti rocciosi e compatti, purchè aventi dimensioni (comunque) modeste.
Avete altre idee? Scriveteci! ...E, per adesso, GRANDI complimenti al bravissimo Dr Faccin!MareKromium11/15/07 at 15:30MareKromium: Giusto. Ma questo fatto che tu sottolinei (e cio? ...
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LLQ-Itokawa-ST_2482160259_v-2.jpgRectangular Surface Feature on Itokawa? (context frame)63 visiteIl bravissimo Dr Gianluigi Barca ha provato a calarsi nei panni di coloro che cercano Anomalìe di Superficie su tutti i Corpi Celesti sino ad ora esplorati (almeno fotograficamente...) e, come lui stesso immaginava, non gli è stato difficile traovare un dettaglio più che meritevole di interesse: nella cerchiatura color fucsia, infatti, "impressa" (diremmo addirittura "scolpita") sulla parte illuminata e rivolta verso lo Spazio di un picco di discrete dimensioni - il quale, per altro, proietta una splendida e ben definita ombra su una delle poche aree "lisce" di Itokawa - è ben visibile un rilievo a forma rettangolare (decisamente di colore più chiaro rispetto alla struttura alla quale esso accede) con possibile apertura alla base (una sorta di piccolo "hangar", si potrebbe dire).
E' un "segno" di attività NON naturale? E' una svista? E' una Singolarità o un'Anomalìa?
Andiamo a vedere il detail-mgnf preparatoci dal Dr Barca stesso...MareKromium11/15/07 at 15:27MareKromium: Carissimo Anakin, mi pare che l'idea tua e que...
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LLR-Itokawa-Impacts.jpgThe Craters of Itokawa79 visiteBravissimo, come sempre anche lui, il Dr Marco Faccin il quale, attraverso questo splendido e suggestivo collage, ci mostra e dimostra che, in fondo, NON E' VERO che sul piccolo Asteroide Itokawa non ci sono crateri.
Ci sono, eccome: non molti (e difficilmente discernibili), ma ci sono.
E come mai esistono dei crateri su un mondo che, a parere della NASA, dovrebbe avere una "consistenza" (rectius: densità) bassissima; tanto bassa da farlo risultare, alla fine, come un "mucchio di detriti spaziali tenuti gravitazionalmente assieme"? Un mondo che, laddove impattato da un macigno vagante, dovrebbe - semplicemente - andare in pezzi?
Ebbene la risposta è duplice e (relativamente) facile, a nostro avviso:
1) l'impatto fra Itokawa ed un corpo vagante di dimensioni ridottissime e/o avente una densità bassissima si potrebbe risolvere tranquillamente nella creazione di un cratere poco profondo e di piccole dimensioni;
2) le stime NASA sulla densità di Itokawa sono errate e questo piccolo asteroide - al pari di innumerevoli altri - è un grande macigno errante il quale può sopportare con relativa tranquillità gli impatti con altri corpi vaganti rocciosi e compatti, purchè aventi dimensioni (comunque) modeste.
Avete altre idee? Scriveteci! ...E, per adesso, GRANDI complimenti al bravissimo Dr Faccin!MareKromium11/15/07 at 11:28Anakin: Come commentato precedentemente, se effettivamente...
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LLQ-Itokawa-ST_2482160259_v-2.jpgRectangular Surface Feature on Itokawa? (context frame)63 visiteIl bravissimo Dr Gianluigi Barca ha provato a calarsi nei panni di coloro che cercano Anomalìe di Superficie su tutti i Corpi Celesti sino ad ora esplorati (almeno fotograficamente...) e, come lui stesso immaginava, non gli è stato difficile traovare un dettaglio più che meritevole di interesse: nella cerchiatura color fucsia, infatti, "impressa" (diremmo addirittura "scolpita") sulla parte illuminata e rivolta verso lo Spazio di un picco di discrete dimensioni - il quale, per altro, proietta una splendida e ben definita ombra su una delle poche aree "lisce" di Itokawa - è ben visibile un rilievo a forma rettangolare (decisamente di colore più chiaro rispetto alla struttura alla quale esso accede) con possibile apertura alla base (una sorta di piccolo "hangar", si potrebbe dire).
E' un "segno" di attività NON naturale? E' una svista? E' una Singolarità o un'Anomalìa?
Andiamo a vedere il detail-mgnf preparatoci dal Dr Barca stesso...MareKromium11/15/07 at 11:23Anakin: Questo asteroide, a me, sembra un ricettacolo di o...
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SOL1348-2N246041165EFFAVLFP0727R0M1-1.jpgThe True Colors of Gusev - sample n. 1 (Sol 1348 - credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visiteNote: anche nei frames Spirit le porzioni più esterne dei quadri restano più scure del resto a causa - sempre a nostro parere - dell'accumulo di polveri sottili sugli obbiettivi (punti marginali superiori ed inferiori) nonchè in ragione del menzionato effetto ottico connesso alla non abbondantissima luminosità dell'ambiente ripreso.
I 3 samples differiscono solo per l'attenuazione che abbiamo dato al Filtro Arancio, il quale è più marcato nel secondo quadro, di media intensità nel primo e quasi nullo nel terzo.
In tutti e tre i casi, comunque, riteniamo di aver raggiunto, con un'approssimazione vicina al 100%, i "True Colors" di Marte, Regione di Gusev Crater.MareKromium11/14/07 at 18:09MareKromium: Bellissime (e condivisibilissime) riflessioni Tita...
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SOL1348-2N246041165EFFAVLFP0727R0M1-1.jpgThe True Colors of Gusev - sample n. 1 (Sol 1348 - credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visiteNote: anche nei frames Spirit le porzioni più esterne dei quadri restano più scure del resto a causa - sempre a nostro parere - dell'accumulo di polveri sottili sugli obbiettivi (punti marginali superiori ed inferiori) nonchè in ragione del menzionato effetto ottico connesso alla non abbondantissima luminosità dell'ambiente ripreso.
I 3 samples differiscono solo per l'attenuazione che abbiamo dato al Filtro Arancio, il quale è più marcato nel secondo quadro, di media intensità nel primo e quasi nullo nel terzo.
In tutti e tre i casi, comunque, riteniamo di aver raggiunto, con un'approssimazione vicina al 100%, i "True Colors" di Marte, Regione di Gusev Crater.MareKromium11/14/07 at 17:50titanio44: i "grandi" leggono sempre le cose degli ...
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SOL1348-2N246041165EFFAVLFP0727R0M1-1.jpgThe True Colors of Gusev - sample n. 1 (Sol 1348 - credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visiteNote: anche nei frames Spirit le porzioni più esterne dei quadri restano più scure del resto a causa - sempre a nostro parere - dell'accumulo di polveri sottili sugli obbiettivi (punti marginali superiori ed inferiori) nonchè in ragione del menzionato effetto ottico connesso alla non abbondantissima luminosità dell'ambiente ripreso.
I 3 samples differiscono solo per l'attenuazione che abbiamo dato al Filtro Arancio, il quale è più marcato nel secondo quadro, di media intensità nel primo e quasi nullo nel terzo.
In tutti e tre i casi, comunque, riteniamo di aver raggiunto, con un'approssimazione vicina al 100%, i "True Colors" di Marte, Regione di Gusev Crater.MareKromium11/14/07 at 12:15MareKromium: Fratello, non ? la prima volta - anche se sembra a...
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SOL1348-2N246041165EFFAVLFP0727R0M1-1.jpgThe True Colors of Gusev - sample n. 1 (Sol 1348 - credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visiteNote: anche nei frames Spirit le porzioni più esterne dei quadri restano più scure del resto a causa - sempre a nostro parere - dell'accumulo di polveri sottili sugli obbiettivi (punti marginali superiori ed inferiori) nonchè in ragione del menzionato effetto ottico connesso alla non abbondantissima luminosità dell'ambiente ripreso.
I 3 samples differiscono solo per l'attenuazione che abbiamo dato al Filtro Arancio, il quale è più marcato nel secondo quadro, di media intensità nel primo e quasi nullo nel terzo.
In tutti e tre i casi, comunque, riteniamo di aver raggiunto, con un'approssimazione vicina al 100%, i "True Colors" di Marte, Regione di Gusev Crater.MareKromium11/14/07 at 10:28Gianluigi: Carissimi!
Uel?? ieri nelle Press Release Nasa di...
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OPP-SOL086-1NN085ILF14CYP07P1983R000M1-B086R1_br2.jpgFram Crater (natural colors; elab. Lunexit)58 visitenessun commentoMareKromium11/13/07 at 11:17Anakin: GRAZIE della spiegazione
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OPP-SOL086-1NN085ILF14CYP07P1983R000M1-B086R1_br2.jpgFram Crater (natural colors; elab. Lunexit)58 visitenessun commentoMareKromium11/13/07 at 10:11MareKromium: Tecnicamente, Fram Crater - e cio? questo craterin...
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SOL1348-2N246041165EFFAVLFP0727R0M1-1.jpgThe True Colors of Gusev - sample n. 1 (Sol 1348 - credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visiteNote: anche nei frames Spirit le porzioni più esterne dei quadri restano più scure del resto a causa - sempre a nostro parere - dell'accumulo di polveri sottili sugli obbiettivi (punti marginali superiori ed inferiori) nonchè in ragione del menzionato effetto ottico connesso alla non abbondantissima luminosità dell'ambiente ripreso.
I 3 samples differiscono solo per l'attenuazione che abbiamo dato al Filtro Arancio, il quale è più marcato nel secondo quadro, di media intensità nel primo e quasi nullo nel terzo.
In tutti e tre i casi, comunque, riteniamo di aver raggiunto, con un'approssimazione vicina al 100%, i "True Colors" di Marte, Regione di Gusev Crater.MareKromium11/13/07 at 10:08MareKromium: Grazie Anakin; in effetti io credo alla possibilit...
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