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Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

Ed ora provate a rileggerla...
7 commentiMareKromium12/20/07 at 11:15MareKromium: Condivido in pieno le Vostre posizioni: un p? di d...
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

Ed ora provate a rileggerla...
7 commentiMareKromium12/20/07 at 11:03titanio44: l'immagine a infrarossi se l'avessimo fatt...
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

Ed ora provate a rileggerla...
7 commentiMareKromium12/20/07 at 08:49Anakin: 1) la forma ? importantissima in questa materia al...
SOL1355-PIA10128.jpg
SOL1355-PIA10128.jpgSpirit self-portrait (approx. true colors; credits: NASA)60 visiteCaption NASA:"The deck of NASA's MER Spirit is so dusty that the Rover almost blends into the dusty background in this image assembled from frames taken by the panoramic camera (Pancam) during the period from Spirit's Sol 1355 through Sol 1358 (Oct. 26-29, 2007). Dust on the Solar Panels reduces the amount of electrical power the Rover can generate from sunlight each Sol. Earlier self-portraits by Spirit, such as one taken on Sol 586 (PIA03272), offer a comparison view of cleaner Solar Panels.
The vertical projection used here produces the best view of the Rover deck, though it distorts the ground and antennas somewhat. The eight-pointed star shape near the front of the Rover (bottom of the image) marks the location of the Camera MAST, which is out of view of the PanCam atop the MAST.

This mosaic view in approximate true color is a composite of frames taken through the PanCam's filters centered on wavelengths of 600, 530 and 480 nanometers".

Nota Lunexit: un esempio di quanto sìano brutte, malfatte e (sostanzialmente) insignificanti le "interpretazioni cromatiche" della NASA. Difficile dire il motivo di siffatta pochezza. Diciamo che, forse, non hanno voglia di impegnarsi sui "colori" e quindi spacciano per "scientifiche ricostruzioni in approx. true colors" quelle che sono solo delle orribili (e distratte) colorizzazioni fatta usando un Software comune...
4 commentiMareKromium12/20/07 at 07:31MareKromium: Pu? darsi, carissimo Ufologo, pu? darsi.
Ma se l...
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

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7 commentiMareKromium12/19/07 at 18:05MareKromium: Caro Matteo, io i forum li leggo. Non so se lo fac...
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

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7 commentiMareKromium12/19/07 at 16:53matteofagone: Paolo, ma io ti credo! Eccome. Lo so benissimo in ...
SOL1402-2P250824911EFFAW9DP2432R1M1-2.jpg
SOL1402-2P250824911EFFAW9DP2432R1M1-2.jpgAnother empty "shell"? - Sol 1402 (extra-detail mgnf; credits: Dr Gianluigi Barca)57 visiteA volte, lo sappiamo, qualche Anomalìa/Singolarità di Superficie esiste solo negli occhi di chi guarda; altre volte, invece, noi abbiamo la certezza che quello che stiamo guardando è un rilievo veramente enigmatico.
In questo caso, sempre grazie all'attenzione ed al talento del Dr G. Barca, ci troviamo nel secondo frangente: abbiamo davanti un rilievo non solo bizzarro, ma anche di difficilissima interpretazione.

Stavolta non si tratta di un "cono" ma, come si può vedere (in parte) ed intuire (in parte), è comunque un rilievo vuoto internamente.
O meglio: un oggetto che "appare" essere stato svuotato del suo interno.
Un guscio vuoto, insomma, per usare un concetto assai caro al Dr Feltri ed a noi. Una pseudo-roccia (ossìa un "qualcosa" che sembra essere una roccia, ma che - probabilmente - non lo è) che si è, in qualche modo e per qualche ragione a noi ignota, trasformata (anche se forse sarebbe più corretto dire "evoluta") in un "guscio (ormai) vuoto".

A nostro parere queste immagini sfiorano la Fantascienza, ma NON SONO Fantascienza. E se volete un altro elemento per riflettere e porVi domande "scomode", osservate il rilievo situato dietro al guscio vuoto, leggermente sulla Sx dell'Osservatore: notate nulla?!?

Ebbene si tratta di 2 rilievi pressocchè IDENTICI (osservate la caratterizzazione ondulata e scalare del "guscio" più grande e quindi guardate il guscio più piccolo: Signori sono due forme analoghe...)!

Di che cosa si potrebbe trattare?...
2 commentiMareKromium12/19/07 at 14:41MareKromium: Forse, carissimo Anakin, forse...

O forse si tr...
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpg
Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

Ed ora provate a rileggerla...
7 commentiMareKromium12/19/07 at 14:30MareKromium: Carissimo Matteo, il personale NASA (e qui parlo d...
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Ophir_Chasma-IR-20071219a.jpgLandslide in Ophir Chasma (IR) - coloring: Lunexit59 visiteCaption NASA: “The large landslide that can be seen on the right side (Dx) of this InfraRed (IR) image is located in Ophir Chasma. Although the resolution is less than the one that can be obtained from an image taken in Visible Light (VL), the large size of the feature is more completely covered by the wider frame size of the THEMIS infrared camera”.

Nota Lunexit: un esempio concreto di caption NASA "non sense".

Perchè vengono scattate le fotografie in IR? Beh – e questo lo sanno anche i bambini e gli “Scienziati da Salotto”… – non certo per avere una "qualità visiva migliore" (in senso stretto) del frame, né per "coprire meglio la superficie ripresa" (in termini di area inquadrabile).
A tal ultimo proposito Vi rammentiamo che il quantum di superficie inquadrabile dipende, in buona sostanza, non solo e non tanto dall'estensione del rilievo che interessa riprendere (attenzione: per questo tipo di frames si parla di rilievi aventi dimensioni comprese fra i 4 ed gli 8 Km di estensione in lunghezza ed i 2/3 Km di estensione in larghezza, e NON di rilievi grandi quanto possono esserlo dei continenti...), né dal tipo di "imaging strip" che la camera dell'Orbiter può ottenere.

Il quantum di cui sopra dipende, essenzialmente, DALL'ALTEZZA da cui la ripresa viene effettuata e dalla capacità di magnificazione della camera che riprende (ed ecco la semplicissima regola generale: per coprire una maggiore superficie con un singolo scatto, occorre aumentare l'altezza dell'Orbiter rispetto al suolo e ridurre la capacità di magnificazione della camera che riprende).

Tutto ciò premesso, e quindi tornando al quesito originale, Vi ricordiamo che le riprese orbitali in IR si fanno, di regola, di notte (o, comunque, in ore nelle quali la luminosità della superficie e bassissima e/o tendente a zero) e per verificare se un certo rilievo EMETTE o RITIENE (e, se SI, QUANTO) CALORE.

La spiegazione NASA, nei termini in cui viene esposta nella riportata caption, quindi – a nostro umile parere –, è totalmente priva di significato.
Anzi, peggio: è fuorviante.

Ed ora provate a rileggerla...
7 commentiMareKromium12/19/07 at 12:40matteofagone: Forse anche Babbo Natale ha riservato qualche brut...
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SOL1402-2P250824911EFFAW9DP2432R1M1-2.jpgAnother empty "shell"? - Sol 1402 (extra-detail mgnf; credits: Dr Gianluigi Barca)57 visiteA volte, lo sappiamo, qualche Anomalìa/Singolarità di Superficie esiste solo negli occhi di chi guarda; altre volte, invece, noi abbiamo la certezza che quello che stiamo guardando è un rilievo veramente enigmatico.
In questo caso, sempre grazie all'attenzione ed al talento del Dr G. Barca, ci troviamo nel secondo frangente: abbiamo davanti un rilievo non solo bizzarro, ma anche di difficilissima interpretazione.

Stavolta non si tratta di un "cono" ma, come si può vedere (in parte) ed intuire (in parte), è comunque un rilievo vuoto internamente.
O meglio: un oggetto che "appare" essere stato svuotato del suo interno.
Un guscio vuoto, insomma, per usare un concetto assai caro al Dr Feltri ed a noi. Una pseudo-roccia (ossìa un "qualcosa" che sembra essere una roccia, ma che - probabilmente - non lo è) che si è, in qualche modo e per qualche ragione a noi ignota, trasformata (anche se forse sarebbe più corretto dire "evoluta") in un "guscio (ormai) vuoto".

A nostro parere queste immagini sfiorano la Fantascienza, ma NON SONO Fantascienza. E se volete un altro elemento per riflettere e porVi domande "scomode", osservate il rilievo situato dietro al guscio vuoto, leggermente sulla Sx dell'Osservatore: notate nulla?!?

Ebbene si tratta di 2 rilievi pressocchè IDENTICI (osservate la caratterizzazione ondulata e scalare del "guscio" più grande e quindi guardate il guscio più piccolo: Signori sono due forme analoghe...)!

Di che cosa si potrebbe trattare?...
2 commentiMareKromium12/18/07 at 07:02Anakin: Del Contenuto e del Contenitore?
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MartianBottle-1.jpgThe Martian "Amphora" (context frame)253 visiteIn un panorama affascinante e (davvero) pieno di rocce dalle forme quantomeno bizzarre, emerge una nuova Singolarità di Superficie - tanto "singolare" da meritarsi quasi il titolo di Anomalìa... -: il merito della nuova scoperta di un particolare tanto curioso quanto - ovviamente - controverso, è da attribuire, ancora una volta, al nostro Caro Amico Gianni Zitti da Ancona.
Il dettaglio controverso, in questo context frame, NON è stato evidenziato, così da farVi meglio comprendere la bravura (e l'occhio!) dimostrati dal Sig. Zitti: e si, perchè guardare le fotografie è semplice; trovare dettagli REALMENTE interessanti e MOLTO curiosi, non lo è affatto.

Ed è questo, se volete, uno dei "doni" che un Anomaly Hunter deve possedere: un grande "occhio", unito a dosi massicce di pazienza, accortezza e pragmatismo.
Poi, nel tempo, la competenza e l'esperienza possono portare ad ulteriori (e talvolta strabilianti) risultati.
Forse a delle autentiche Scoperte che, un giorno, potrebbero anche avere un valore ed una rilevanza storica.

Ma lasciando il Futuro al Futuro, per ora ci limitiamo ad invitarVi a guardare i due successivi extra-detail mgnf che ci mostrano una (pseudo)roccia caratterizzata dalla presenza, su di essa, di un "foro" perfettamente circolare; una roccia che - onestamente - vista anche la forma, ci ricorda un'anfora di Romana o Greca Memoria.

ATTENZIONE: non stiamo dicendo che il rilievo inquadrato dal Sig. Zitti è un rilievo artificiale! Stiamo solo dicendo che esso, effettivamente, CI RICORDA un manufatto. Tutto qui.

Complimenti - ancora una volta - al bravissimo Sig. Gianni e, per note e commenti su questa nuova Martian Oddity, aspettiamo Voi e le Vostre riflessioni ed annotazioni!
6 commentiMareKromium12/17/07 at 15:44MareKromium: Un caro saluto a te e sappi che siamo/sono sempre ...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-MartianBottle-1.jpgThe Martian "Amphora" (context frame)253 visiteIn un panorama affascinante e (davvero) pieno di rocce dalle forme quantomeno bizzarre, emerge una nuova Singolarità di Superficie - tanto "singolare" da meritarsi quasi il titolo di Anomalìa... -: il merito della nuova scoperta di un particolare tanto curioso quanto - ovviamente - controverso, è da attribuire, ancora una volta, al nostro Caro Amico Gianni Zitti da Ancona.
Il dettaglio controverso, in questo context frame, NON è stato evidenziato, così da farVi meglio comprendere la bravura (e l'occhio!) dimostrati dal Sig. Zitti: e si, perchè guardare le fotografie è semplice; trovare dettagli REALMENTE interessanti e MOLTO curiosi, non lo è affatto.

Ed è questo, se volete, uno dei "doni" che un Anomaly Hunter deve possedere: un grande "occhio", unito a dosi massicce di pazienza, accortezza e pragmatismo.
Poi, nel tempo, la competenza e l'esperienza possono portare ad ulteriori (e talvolta strabilianti) risultati.
Forse a delle autentiche Scoperte che, un giorno, potrebbero anche avere un valore ed una rilevanza storica.

Ma lasciando il Futuro al Futuro, per ora ci limitiamo ad invitarVi a guardare i due successivi extra-detail mgnf che ci mostrano una (pseudo)roccia caratterizzata dalla presenza, su di essa, di un "foro" perfettamente circolare; una roccia che - onestamente - vista anche la forma, ci ricorda un'anfora di Romana o Greca Memoria.

ATTENZIONE: non stiamo dicendo che il rilievo inquadrato dal Sig. Zitti è un rilievo artificiale! Stiamo solo dicendo che esso, effettivamente, CI RICORDA un manufatto. Tutto qui.

Complimenti - ancora una volta - al bravissimo Sig. Gianni e, per note e commenti su questa nuova Martian Oddity, aspettiamo Voi e le Vostre riflessioni ed annotazioni!
6 commentiMareKromium12/17/07 at 14:15OLDGREY: .........interessante fotografia direi.......
Ann...
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