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ZZ-ZZ-Towers on the Moon-9.jpgThe "Towers" of the Moon: Alien artifacts, Myth or Bogus? (7)421 visiteFalsificare, alterare, cancellare...In una parola "nascondere".
Sono attività mostruose, in sè contrarie allo Spirito sul quale si dovrebbe fondare la Storia e la Cultura del Genere Umano. Ma nel momento in cui esse vengono eseguite - come da immagine in oggetto - in maniera così stupida, malfatta, rozza e dozzinale, che cosa se ne può dedurre?
Forse che coloro i quali vogliono 'controllare e nascondere', in fondo, sono solo un gruppo di idioti?
O anche questa evidente rozzezza esecutiva è uno strumento ideato per deviare l'attenzione da ciò che conta davvero?
Avete delle opinioni al riguardo che vorreste condividere?
Scriveteci!...12/31/07 at 18:25MareKromium: Carissimo Ufologo, noi siamo sempre qui e, sintant...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/31/07 at 18:09MareKromium: Grande Anakin! In realt? si dovrebbe arrivare sino...
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SOL1411-2F251626658EDNAX00P1131R0M1.jpgThe "Dark Daylights" of Mars - Sol 1411 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)90 visitenessun commentoMareKromium12/31/07 at 18:06MareKromium: E' vero. Hai (teoricamente) ragione. Io posso ...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/31/07 at 14:05titanio44: Atmosfera a parte si presuppone una ionosfera, qui...
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SOL1411-2F251626658EDNAX00P1131R0M1.jpgThe "Dark Daylights" of Mars - Sol 1411 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)90 visitenessun commentoMareKromium12/31/07 at 13:41matteofagone: A che latitudine si trovao i MER? Uno rasenta l...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/31/07 at 13:37matteofagone: Mi stava bene fino a qualche decennio fa.... Ma io...
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ZZ-ZZ-Towers on the Moon-9.jpgThe "Towers" of the Moon: Alien artifacts, Myth or Bogus? (7)421 visiteFalsificare, alterare, cancellare...In una parola "nascondere".
Sono attività mostruose, in sè contrarie allo Spirito sul quale si dovrebbe fondare la Storia e la Cultura del Genere Umano. Ma nel momento in cui esse vengono eseguite - come da immagine in oggetto - in maniera così stupida, malfatta, rozza e dozzinale, che cosa se ne può dedurre?
Forse che coloro i quali vogliono 'controllare e nascondere', in fondo, sono solo un gruppo di idioti?
O anche questa evidente rozzezza esecutiva è uno strumento ideato per deviare l'attenzione da ciò che conta davvero?
Avete delle opinioni al riguardo che vorreste condividere?
Scriveteci!...12/31/07 at 11:53ufologo: Penso anch'io che per toglierne qualcuna scomo...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/31/07 at 09:37titanio44: Biossido di Carbonio al 95% nell'atmosfera e ...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/31/07 at 07:50Anakin: Forse sono testardo io ma........ Se 1) Marte si t...
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SOL1180-1.jpgTransistors in the "Open"... - Sol 1180 (credits: Dr Marco Faccin)93 visiteMarte e le sue “condizioni superficiali estreme”: della loro oggettiva esistenza, tutti (dagli Scienziati “Positivi” agli Appassionati – anch’essi “Positivi”) ne sono convinti.
Ma noi, non senza averci riflettuto profondamente, Vi diciamo solo questo: ma davvero?
EccoVi un altro bellissimo Lavoro del Dr Faccin il quale, senza avere la pretesa di essere definitivo sull’argomento, ci fornisce dei sani e costruttivi alimenti per sostenere le nostre riflessioni su quanto – forse – quello che si dice e si scrive (ufficialmente) su Marte, sia DIVERSO da come Marte, effettivamente, è.
Buona lettura!
“…giusto per parlare ancora delle presunte Condizioni Estreme dell’Ambiente Marziano, ho preso questo frame. Guardate bene: evidenziati in giallo – centro frame, in basso – si vedono 4 componenti elettronici attivi del Rover Spirit.
Ora, visti così, sembrerebbero dei finali di potenza per il controllo dei motori (o magari qualche attuatore), in quanto sono accoppiati a 2 a 2.
Finali di potenza: ovvero transistor; oppure, con lo stesso case, potrebbero esserci integrati dei regolatori di tensione et sim.
Comunque sia, sono tutti e 4 "rivettati" ad un unico piano di metallo che ha la funzione di dissipazione del calore
E già: perchè tutti i componenti elettronici che terminano con un’aletta – solitamente di rame stagnato – ed un foro, sono da posizionare su di un dissipatore.
Ecco: questo dato ritengo che avvalori l'ipotesi per cui si tratti effettivamente di “finali di potenza".
Ma anche tralasciando questo aspetto tecnico, notiamo un dato FONDAMENTALE: questi componenti sono “componenti a vista".
Ora io dico (per esperienza) che le componenti elettroniche in generale non è che siano proprio il massimo della robustezza: esse, infatti, patiscono gli urti, le escursioni termiche repentine ed eccessive, il troppo caldo come il gelo etc.; basti pensare che un componente elettronico ha una tolleranza propria espressa su molte variabili, quali la capacità, la resistività et sim.
Variabili che sono funzione dello scopo per il quale la componente venne costruita.
Adesso, se io prendo il mio computer, apro il case, vado su un regolatore di tensione (ad esempio) il quale è (o almeno “sembra”) essere stato fatto proprio come uno di quei 4 che vediamo sul Rover, e quindi lo scaldo un bel pò oppure lo metto per un’ora in frigorifero e poi lo reinstallo, l’unica certezza che avrò è che il mio computer tirerà le cuoia…
Guardate ancora il frame, adesso; guardate le componenti ”a vista” (e guardatele per quello che SONO!) e poi riflettete su questo dato (uno solo, ma molto significativo): la temperatura superficiale UFFICIALE di Marte di giorno, va dai -10/-15 ai + 10/12° Celsius – che possono diventare anche + 30 in Estate). Di notte, sempre dati UFFICIALI, si può capitolare sino ad oltre – 100° Celsius.
Ma come fanno, mi domando, dico e chiedo, quelle “componenti a vista” a restare attive ed operative se queste temperature fossero realistiche?!?
Deduzione (e scusatemi la franchezza): alla NASA ci stanno raccontando un sacco di balle (o panzane, se Vi piace di più). Per Vostra miglior comprensione, ho inserito nel frame (in basso a Dx) l’immagine di alcuni fra i più comuni tipi di transistor. Così, tanto per rendere l'idea…”.
MareKromium12/30/07 at 21:44MareKromium: C' un'altra possibilit.
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OPP-SOL1395-1.jpgLook at those grains of dust... - Sol 1395 (false colors; credits: Dr M. Faccin)62 visiteUna brillante intuizione (molto probabilmente corretta) del Dr Faccin sulla struttura fisica delle Camere di cui i MER sono dotati. Ma lasciamo che sia lui stesso a spiegare quello che ha scoperto:"...la NASA fa vedere che si ci sono nubi di polvere (intorno ai Rover) ma, osservando bene, si può notare che ci sono anche dei grani di questa polvere sugli obbiettivi.
Ora notate: alcune di queste macchie scure sono esagonali, una forma data dal diaframma. Scoperto questo, noi sappiamo che i CCD dei MER sono muniti di diaframma meccanico, al pari di una semplice camera digitale da 50 Euro.
Quanto detto si riferisce alla NavCam - che presumo sia analoga alla PanCam - la quale si distingue dalle Rear e FrontHazCam poichè esse, credo, sono ad obbiettivo fisso - simili alle webcam, tanto per intenderci...".
Allora: la NASA usa sempre "supertecnologie" da milioni di Dollari, oppure - magari qualche volta... - "tira a risparmiare"? E soprattutto: ma siamo così sicuri che ci vogliano "suprtecnologie" per "sopravvivere alle "estreme" (ma dove?!?) condizioni di Marte?
Siamo sempre più dell'idea che qualcosa non torni: complimenti e congratulazioni al Dr Faccin ed ora, se volete, la parola a Voi!...MareKromium12/30/07 at 21:42MareKromium: Lo so che scherzavi, tranquillo. Ma io, invece, no...
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SOL1411-2F251626658EDNAX00P1131R0M1.jpgThe "Dark Daylights" of Mars - Sol 1411 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)90 visitenessun commentoMareKromium12/30/07 at 21:41MareKromium: Mah...What?
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2024 |  |
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