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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/21/08 at 10:49MareKromium: Esatto Ufologo: PRIMA gli argomenti e le argomenta...
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/21/08 at 10:33ufologo: Certo! Perch? siamo interessati all'Argomenta...
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/21/08 at 07:17Anakin: ...... di capire con Umilt? e Intelligenza... Cose...
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Che altro aggiungere? Il bravissimo Sig. Lojacono ha colto - sicuramente - nel segno allorchè ha notato questa Singolarità Superficiale (o probabile Anomalìa); le fattezze dei due oggetti sono tali, in effetti, da spingere gli Osservatori a porsi delle domande ed a fare delle naturali speculazioni.
Noi possiamo solo dire questo: le rocce di Marte hanno caratteristiche esteriori tali da renderle ASSOLUTAMENTE PECULIARI ed ALIENE (tecnicamente ed a tutti gli effetti) ai nostri occhi di Terrestri.
Questo vuol dire che noi, tutti noi, guardiamo, ma non siamo in condizione di riuscire (ancora) a "vedere".
Forse queste due rocce sono solo uno "scherzo" della Natura; forse sono un residuo fossile di un qualche tipo di Forma Vitale Indigena o, forse, sono realmente quello che resta di un antico manufatto: qual'è la Verità?
La Verità è che il compito del Ricercatore, date queste premesse, si risolve nel fornire una o più ipotesi esplicative, ragionate ed (ovviamente) "open" in senso possibilista (perchè manifestare delle certezze al riguardo sarebbe la cosa più assurda e meno onesta di tutte).
E questo è quanto, oggi, ancora una volta - grazie all'ottimo "occhio" del Sig. Lojacono - abbiamo cercato di fare.
E poi "Ai Posteri l'ardua Sentenza"... MareKromium03/20/08 at 23:20alby56: Dalla fotografia non si pu? certo poter affermare ...
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Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/20/08 at 22:34MareKromium: ...Caro Roberto2000... Io non so se quelle (bellis...
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/20/08 at 18:02Roberto2000: mai vista una compagnia cos? unita come questa!!!!...
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Memory.jpgIn Memory of Arthur C. Clarke74 visiteUn occhio che scruta le azioni e le intenzioni, freddo e luminoso, ancora si accende - minaccioso - nell'Immaginario Collettivo, quando si parla di AI.
L'occhio è quello dell'Elaboratore HAL-9000: una creazione (forse la più fantastica e realistica) del Grande Scrittore Inglese, Sir Arthur C. Clarke, deceduto oggi (19 Marzo 2008).
Questa immagine vuole essere un Tributo al Suo Genio, alla Sua Opera, a nostro parere, più Bella ("2001: A Space Odyssey") ed alla Sua Memoria.
Lo STAFF di Lunar Explorer ItaliaMareKromium03/19/08 at 15:20MareKromium: Pensa che l'abbiamo inserita 2 giorni fa...E c...
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Memory.jpgIn Memory of Arthur C. Clarke74 visiteUn occhio che scruta le azioni e le intenzioni, freddo e luminoso, ancora si accende - minaccioso - nell'Immaginario Collettivo, quando si parla di AI.
L'occhio è quello dell'Elaboratore HAL-9000: una creazione (forse la più fantastica e realistica) del Grande Scrittore Inglese, Sir Arthur C. Clarke, deceduto oggi (19 Marzo 2008).
Questa immagine vuole essere un Tributo al Suo Genio, alla Sua Opera, a nostro parere, più Bella ("2001: A Space Odyssey") ed alla Sua Memoria.
Lo STAFF di Lunar Explorer ItaliaMareKromium03/19/08 at 13:29Anakin: Ottima l'idea di inserire come sottofondo la c...
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/19/08 at 12:31ufologo: Purtroppo ? proprio cos? PCF... Sto "rovinan...
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Memory.jpgIn Memory of Arthur C. Clarke74 visiteUn occhio che scruta le azioni e le intenzioni, freddo e luminoso, ancora si accende - minaccioso - nell'Immaginario Collettivo, quando si parla di AI.
L'occhio è quello dell'Elaboratore HAL-9000: una creazione (forse la più fantastica e realistica) del Grande Scrittore Inglese, Sir Arthur C. Clarke, deceduto oggi (19 Marzo 2008).
Questa immagine vuole essere un Tributo al Suo Genio, alla Sua Opera, a nostro parere, più Bella ("2001: A Space Odyssey") ed alla Sua Memoria.
Lo STAFF di Lunar Explorer ItaliaMareKromium03/19/08 at 12:17MareKromium: ...Ed ora, se le risposte ci sono, lui le ha... E ...
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Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...108 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.
Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.
Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.
Buona lettura!
"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,
ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.
Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.
E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.
Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.
Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.
Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.
Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.
Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:
1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.
Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.
Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.
Grazie ancora a tutti ed un caro saluto
Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)
Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...MareKromium03/19/08 at 12:14MareKromium: Ufologo, sei stato chiarissimo. Per?, tutto sommat...
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Memory.jpgIn Memory of Arthur C. Clarke74 visiteUn occhio che scruta le azioni e le intenzioni, freddo e luminoso, ancora si accende - minaccioso - nell'Immaginario Collettivo, quando si parla di AI.
L'occhio è quello dell'Elaboratore HAL-9000: una creazione (forse la più fantastica e realistica) del Grande Scrittore Inglese, Sir Arthur C. Clarke, deceduto oggi (19 Marzo 2008).
Questa immagine vuole essere un Tributo al Suo Genio, alla Sua Opera, a nostro parere, più Bella ("2001: A Space Odyssey") ed alla Sua Memoria.
Lo STAFF di Lunar Explorer ItaliaMareKromium03/19/08 at 11:09titanio44: un grande , una grande mente,finalmente .:.... lib...
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