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ZP-L-MERA_A1506_2.jpgSpirit's Traverse Map, from Sol 1 up to Sol 150688 visitenessun commentoMareKromium06/07/08 at 12:16titanio44: chiss? MK se qualcuno che dico io guardando questa...
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PHOE-SOL010-lg_3082.jpgLate Morning over Vastitas Borealis (by Dr Paolo C. Fienga)127 visitenessun commentoMareKromium06/07/08 at 11:47Ufologo: E' l'"orizzonte" della NASA....
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL1019-EDM.jpgThe Martian "Star" (by Ivana Tognoloni & Lorenzo Leone)251 visiteUna curiosissima "Surface Feature", situata all'interno del Cratere Victoria, ci è stata segnalata dalla nostra Amica Lettrice Ivana Tognoloni. Il detail mgnf con evidenziazione del particolare, è stato realizzato dal nostro vecchio Amico e Ricercatore Esterno Senior, Lorenzo Leone.
Come commentare questa Singolarità ? Difficile, molto difficile...Diciamo che, da una certa distanza, l'apparenza del rilievo può effettivamente richiamare alla mente una sorta di "Stella Marina", magari un pò "contorta", così come accade quando esse riposano su rilievi non proprio piatti. Tuttavia, a mano a mano che ci avviciamo al particolare, allora la sensazione è che non si tratti di un corpo unitario "tentacolare", bensì di più rilievi a forma simil-tubolare, leggermente accavallati (sovrapposti, se volete).
Uno di questi "rilievi tubolari" (esterno alla Singolarità investigata) lo potete scorgere appena sulla Sx della "Stella" (cioè a Dx dell'Osservatore).
Di che cosa si tratta?
Alla NASA non si sono (ufficialmente) mai occupati di questi dettagli, ma la loro forma potrebbe far pensare a delle mini "ripples" (dunette fatte di sabbia rappresa - indurita dal freddo e dal vento e, dopo ere ed ere, di fatto quasi "cementata" - tipo "Yardangs") le quali, a seguito di processi geologici ed atmosferici che non sempre siamo in grado di capire sino in fondo e/o, quindi, di spiegare, si configurano nelle maniere più bizzarre.
"Ripples" sovrapposte, sollevate parzialmente dal suolo (sino a formare archi o segmenti d'arco - o "simil-ponti"), intrecciate e di dimensioni enormemente più grandi di queste, sono osservabili in svariati frames orbitali ed una loro "giustificazione razionale" ancora manca.
Qualche Ricercatore (a nostro parere peccando di eccesso di Fantasia) vede nelle Mega-Ripples alle quali accennavamo qui di sopra, delle Strutture Aliene Artificiaili e Complesse; il Dr Feltri - come anche alcuni altri Ricercatori "Immaginifici" - avanza l'ipotesi secondo cui si potrebbe anche trattare di Forme Vitali Indigene, a Matrice Bio-Magnetica.
Altri Ricercatori, infine, propendono verso l'ipotesi per cui si possa trattare di "rilievi a Natura Mista".
"Mista" nel senso che, allorchè tali "Ripples Intrecciate" vengono individuate su scala "ridotta" - "Mini-Ripples", come in questo caso, all'interno del Cratere Victoria - si ipotizza una loro Matrice Organica, la quale ci suggerisce che si potrebbe trattare di fossili; nel caso di scala "gigante" - "Mega-Ripples", visibili - BENE! - anche da centinaia di Km di altitudine - si tende invece ad optare per una loro Matrice Geologica, la quale ci spinge a considerare simili rilievi come "Anomalìe di Superficie" o "Surface Oddities".
Decidete Voi quale ipotesi Vi soddisfa di più (oppure provate a suggerirne una nuova, se volete) e, per il momento, COMPLIMENTI alla Sig.ra Tognoloni per l'"occhio" ed al nostro Carissimo Amico, sempre attento e puntuale, Lorenzo Leone, per la pazienza avuta e per l'eccellente elaborazione addizionale del frame!MareKromium06/07/08 at 11:32titanio44: effettivamente quel tipo di texture si diversifica...
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PHOE-SOL010-lg_3082.jpgLate Morning over Vastitas Borealis (by Dr Paolo C. Fienga)127 visitenessun commentoMareKromium06/07/08 at 10:08Anubi: quanta solitudine vedo nelle tue elaborazioni Mare...
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 18:34Ufologo: Anakin, viemme a trov? che semo vicini... Ciao a ...
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 15:34Anakin: Hai detto bene PCF, cambiano i nomi, ma la sostanz...
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 15:21MareKromium: Sugarmoon@intercom.it
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 14:51seby1986: carissimo marekromium.. sarebbe possibile avere la...
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 14:25MareKromium: Per Anakin: "Akasha" = "Space-Time ...
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PHOE-SOL007-lg_1375.jpgICE!!!!! - Sol 7 (True Colors; credits: Dr Marco Faccin)101 visiteUn giusto tributo alla grandissima Professionalità e Competenza del nostro Compagno di Viaggio, il Dr Marco Faccin. Il frame n. 18000 che viene pubblicato sulle pagine di Lunar Explorer Italia costituisce l'Evidenza Oggettiva di quello che già in tantissimi (NASA inclusa, riteniamo) si aspettavano: tracce di ghiaccio nel terriccio di Vastitas, appena raccolto dalla paletta posta sul Robotic Arm (RA) di Phoenix.
Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 14:04Anakin: Leggeremo in True Planets cosa pubblicherà PCF
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Questa "Evidenza", praticamente "invisibile" in un frame in b/n, emerge in tutta la sua spettacolare bellezza e chiarezza nel frame processato in Colori Veri. Guardate: frammenti di ghiaccio d'acqua (sembra nevischio, addirittura) di un bel colorito bianco/azzurro, si mostrano evidenti nel "terriccio" (umido: certo non si tratta di aride e gelide "sabbie"!) di Vastitas Borealis.
Ma lasciamo parlare il bravissimo Marco:"...sul lato Dx della paletta si notano delle formazioni ghiacciate - non è "terriccio bianco" - (nè agglomerati di cristalli di sale, aggiungiamo noi!) mentre all'interno, invece, si nota del terriccio che è rimasto appiccicato alle pareti della paletta stessa. Appiccicato, ergo: quel terriccio deve essere umido! Inoltre, si noti che il terriccio contenuto nella paletta NON E' UN BLOCCO COMPATTO DI TERRENO CON CRISTALLI DI GHIACCIO (rectius: con degli agglomerati di cristalli): al contrario! Esso appare "frammentato" ed "agevolmente frammentabile"!
Ora questa evidenza fotografica potrebbe dimostrare che il terreno NON E' - in effetti - del tutto ghiacciato e "tutt'uno con il ghiaccio d'acqua" (la quale agirebbe come "elemento compattante")!
NO!
In effetti si potrebbe anche pensare che l'acqua che esso contiene, una volta che viene "smosso" (e quindi l'acqua viene portata in superficie), ghiacci!!!
Insomma (ed in altre parole): questo terreno ha già , al suo interno, dell'acqua allo stato liquido e/o semi-liquido. Un'acqua che, una volta a contatto con l'atmosfera, ghiaccia, formando dei "grumi".
Domanda: è possibile che lo strato di terriccio che ricopre il " liquido" funga da isolante termico?...".
Risposta: SI, è possibile. In teoria (e, sembra, anche in pratica) è possibile.
Così come è possibile che noi abbiamo davanti agli occhi la prima EVIDENZA OGGETTIVA che Marte, nella sua sub-superficie, non sia affatto "gelido", ma "temperato" (ergo idoneo a mantenere l'acqua allo stato di una - almeno - semi-liquidità ); ed inoltre (va detto per completezza di informazione) abbiamo davanti anche l'evidenza oggettiva del fatto che l'atmosfera di Marte, se non altro nelle Regioni presso-Polari, è gelida. Ma questa non ci sembra una grandissima notizia...
Ed ora pensate: se gran parte dello strato sub-superficiale di Marte (dell'INTERO Pianeta Marte) fosse EFFETTIVAMENTE INTRISO di ghiaccio d'acqua (o di acqua vera e propria), come fare ad escludere che esistano delle Forme Vitali (magari anche solo Vegetali) Indigene (ad es.: muschi, licheni, alghe et sim.) nelle sue Regioni Temperate (Regioni Equatoriali e Peri-Equatoriali)?
Insomma: se anche nelle Regioni presso-Polari di Marte l'acqua, nei suoi strati sub-superficiali, rimane in uno stato di semi-liquidità , che cosa dire, allora, di quello che "potrebbe" accadere nelle Regioni "istituzionalmente calde" (e specie nei mesi che vanno dalla tarda Primavera alla piena Estate)?!?
Acqua su Marte? Signori, la PROVA E' DAVANTI A VOI!
Un complimento davvero Grandissimo e Congratulazioni al Dr Faccin, per lo splendido Lavoro svolto (con grande anticipo rispetto ai "Fenomeni" della NASA e della University of Arizona)!MareKromium06/05/08 at 11:34Ufologo: Niente, Anakin, una bambina che parl? praticamente...
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PHOE-SOL009-lg_3074.jpgToo Little and Too Late: ICE on Mars, according to NASA - Sol 9 (Approximate Colors; credits: NASA/JPL/Univ. of Arizona - Texas A&M)56 visiteE ancora una volta la NASA (la GRANDE NASA!) arriva in ritardo. Addirittura con quasi un giorno pieno di ritardo! Il "White Layer" che vedete qui indicato, infatti, è stato anticipato da Lunar Explorer Italia nella giornata di ieri e la NASA, con frame analogo a questo, ma con "bad processing" aveva già mostrato questo frame due giorni fa, MA SENZA IL WHITE LAYER! Se ricordate - ma potete verificarlo semplicemente - noi abbiamo usato questo frame NASA per costruire un mini-collage e mostrarVi la netta differenza esistente fra il Processing Lunexit (con e senza MULTISPECTRUM) ed il Processing NASA (tendenzialmente produttivo di quadri monocolori).
Che dire? Come "suggerisce" il titolo che abbiamo dato a questo quadro, una bella dedica alla NASA, alla University of Arizona ed alla Texas A&M: "troppo poco e troppo tardi"!...(specie considerando, giova ripeterlo, le "professionalità " ed i "mezzi" che gli Amici Americani si ritrovano...)MareKromium06/05/08 at 11:25titanio44: io sono arrivato ora e come al solito ho fatto una...
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