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Zp-Laika.jpgHero!263 visiteLaika (traslitterato: Lajka, "Piccolo abbaiatore"), Mosca, 1954 – Spazio, 3 novembre 1957) è uno dei nomi con cui è nota la cagnolina che il 3 novembre 1957 fu imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2, diventando così il primo animale ad orbitare intorno alla Terra. Una Eroina a "4 zampe" che il Mondo NON deve e NON può dimenticare. Qualsiasi cosa si possa dire adesso. Onore, per Sempre.3 commentiMareKromium04/04/22 at 11:54MareKromium: Il personale Sovietico era solito chiamare la cagn...
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium04/03/22 at 11:34Ufologo: ..Come il sottoscritto non crede al"semplice&...
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The_Aliens.jpgHow to "catch" the Aliens?!?138 visiteSe ci pensate uno dei modi con cui una civiltà aliena potrebbe accorgersi di noi è trovando i segni della nostra tecnologia sparsi nel sistema solare. Certo la nostra civiltà è diventata extra-planetaria da pochissimo, anzi siamo proprio all'inizio.
Al contrario trovare una civiltà aliena progredita avrebbe senso proprio seguendo questo tipo di indizi. Se ne sta occupando il progetto Galileo, che mette le sue risorse in campo proprio per effettuare questa caccia.
Ecco quindi 4 segni di tecnologie aliene che potrebbero guidarci al nostro primo vero incontro.

Megastrutture

Nel 1960, il fisico anglo-americano Freeman Dyson suggerì che gli extraterrestri prima o poi vorranno utilizzare l'intera produzione di energia della loro stella madre. Risolvendo così il loro fabbisogno energetico sempre maggiore.
Ipotizzando questa situazione abbiamo teorizzato la sfera di Dyson, una cintura equatoriale o una vasta costellazione di satelliti che potrebbero intercettare enormi quantità di energia stellare. Una tale struttura potrebbe essere rilevabile perché le leggi della termodinamica prevedono che la luce stellare intercettata venga emessa come radiazione di calore o infrarosso.

Prodotti chimici industriali

Proprio come facciamo noi, anche gli extraterrestri potrebbero creare inquinamento, emettendo sostanze chimiche nell'atmosfera.
Secondo l'astrofisico Prof Avi Loeb, alcune sostanze chimiche industriali promettenti da cercare in queste atmosfere aliene sono il tetrafluorometano (CF4) e il triclorofluorometano (CCl3F). Entrambe queste sostanze chimiche sono refrigeranti e sono i due clorofluorocarburi (CFC) più facili da rilevare.

Vele leggere

Nel 1984 il fisico Robert Forward descrisse una vela leggera spinta dal laser, un modo per spostarsi nello spazio senza l'uso di carburante tradizionale.
Lo scienziato statunitense ha calcolato che una sonda da una tonnellata collegata a una vela leggera di 3,6 km di larghezza potrebbe essere accelerata da un laser da 65 GW all'11% della velocità della luce e volare dal sistema stellare più vicino, Alpha Centauri, in soli 40 anni.
Se gli alieni usano simili vele di luce spinte da laser per sfrecciare intorno ai loro sistemi planetari o alla Galassia, potremmo essere in grado di captare i lampi di luce quando i loro laser vengono accesi e spenti.

Wormholes

Una civiltà sufficientemente avanzata potrebbe essere in grado di manipolare lo spazio-tempo per creare un wormhole. Se avete mai visto Star Trek o avete confidenza con un po' di fantascienza saprete che questi tunnel funzionerebbero come straordinarie scorciatoie tra punti lontanissimi della galassia.
Se gli alieni hanno effettivamente creato una rete di wormholes, potrebbe essere rilevabile dal microlensing gravitazionale. Ciò si verifica quando un oggetto celeste passa tra noi e una stella lontana e la sua gravità ingrandisce brevemente la luce della stella.
1 commentiMareKromium04/03/22 at 11:08MareKromium: ...Mamma mia e quante caxxate che leggo ogni giorn...
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium04/03/22 at 10:18Paolo C. Fienga: C'? un'interessante "Teoria" sul...
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NGC-6823.jpgNGC 6823100 visite"A volte mi viene chiesto quale sia lo scopo del Revisionismo Storico. Ebbene io credo che la risposta, al di là delle possibili speculazioni politiche e filosofiche che possono essere fatte al riguardo (e che potrebbero protrarsi, senza dubbio, per qualche secolo...), sia - in sostanza - molto semplice: lo scopo (o, almeno, uno degli scopi maggiori del Revisionismo) è quello di modellare il passato in maniera tale da renderlo una logica premessa del presente. E poco importa se questo significa stravolgerlo, in tutto o in parte: ciò che conta è riuscire a legittimare il presente. E NON nella sua e per la sua intrinseca qualità di Tempo Storico! Il presente che viene legittimato ed al quale viene riconosciuta una maggiore dignità - poichè ed in quanto conseguenza necessaria di uno "specifico passato" (revisionato!) - è solo quello riferito o riferibile all'ascesa del gruppo di potere che, in quello specifico presente, si trova a comandare..."

P.C. Floegers - "Conversations"
10 commenti04/03/22 at 10:13Paolo C. Fienga: Prego che Tu abbia ragione Anakin...
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NGC-6823.jpgNGC 6823100 visite"A volte mi viene chiesto quale sia lo scopo del Revisionismo Storico. Ebbene io credo che la risposta, al di là delle possibili speculazioni politiche e filosofiche che possono essere fatte al riguardo (e che potrebbero protrarsi, senza dubbio, per qualche secolo...), sia - in sostanza - molto semplice: lo scopo (o, almeno, uno degli scopi maggiori del Revisionismo) è quello di modellare il passato in maniera tale da renderlo una logica premessa del presente. E poco importa se questo significa stravolgerlo, in tutto o in parte: ciò che conta è riuscire a legittimare il presente. E NON nella sua e per la sua intrinseca qualità di Tempo Storico! Il presente che viene legittimato ed al quale viene riconosciuta una maggiore dignità - poichè ed in quanto conseguenza necessaria di uno "specifico passato" (revisionato!) - è solo quello riferito o riferibile all'ascesa del gruppo di potere che, in quello specifico presente, si trova a comandare..."

P.C. Floegers - "Conversations"
10 commenti04/01/22 at 14:57Anakin: Su questo ti capisco benissimo. Al potere da molto...
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium04/01/22 at 14:55Anakin: credo che possa essere improbabile che tu, PCF, po...
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium03/31/22 at 19:03walthari: Pu? essere Paolo e non ? la prima volta nella lung...
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NGC-6823.jpgNGC 6823100 visite"A volte mi viene chiesto quale sia lo scopo del Revisionismo Storico. Ebbene io credo che la risposta, al di là delle possibili speculazioni politiche e filosofiche che possono essere fatte al riguardo (e che potrebbero protrarsi, senza dubbio, per qualche secolo...), sia - in sostanza - molto semplice: lo scopo (o, almeno, uno degli scopi maggiori del Revisionismo) è quello di modellare il passato in maniera tale da renderlo una logica premessa del presente. E poco importa se questo significa stravolgerlo, in tutto o in parte: ciò che conta è riuscire a legittimare il presente. E NON nella sua e per la sua intrinseca qualità di Tempo Storico! Il presente che viene legittimato ed al quale viene riconosciuta una maggiore dignità - poichè ed in quanto conseguenza necessaria di uno "specifico passato" (revisionato!) - è solo quello riferito o riferibile all'ascesa del gruppo di potere che, in quello specifico presente, si trova a comandare..."

P.C. Floegers - "Conversations"
10 commenti03/31/22 at 16:20Paolo C. Fienga: Ho paura del "Pensiero Imposto". Io sono...
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium03/31/22 at 16:18Paolo C. Fienga: Amico Mio, ho provato la "taratura" su S...
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NGC-6823.jpgNGC 6823100 visite"A volte mi viene chiesto quale sia lo scopo del Revisionismo Storico. Ebbene io credo che la risposta, al di là delle possibili speculazioni politiche e filosofiche che possono essere fatte al riguardo (e che potrebbero protrarsi, senza dubbio, per qualche secolo...), sia - in sostanza - molto semplice: lo scopo (o, almeno, uno degli scopi maggiori del Revisionismo) è quello di modellare il passato in maniera tale da renderlo una logica premessa del presente. E poco importa se questo significa stravolgerlo, in tutto o in parte: ciò che conta è riuscire a legittimare il presente. E NON nella sua e per la sua intrinseca qualità di Tempo Storico! Il presente che viene legittimato ed al quale viene riconosciuta una maggiore dignità - poichè ed in quanto conseguenza necessaria di uno "specifico passato" (revisionato!) - è solo quello riferito o riferibile all'ascesa del gruppo di potere che, in quello specifico presente, si trova a comandare..."

P.C. Floegers - "Conversations"
10 commenti03/31/22 at 12:27Anakin: Paura? Perchè?
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FD1-Asteroid.jpg2022 FD1240 visiteA sole due settimane di distanza dal precedente, un nuovo asteroide ha raggiunto il nostro pianeta. Gli scienziati lo hanno chiamato 2022 FD1: il corpo celeste ha solo sfiorato la Terra, passando più in basso dei nostri stessi satelliti Gps.
Grazie ai miglioramenti nel campo della tecnologia, l'uomo è ora in grado di avvistare tempestivamente un corpo celeste in avvicinamento, anche di dimensioni ridotte, e tutto viene regolarmente riportato nei registri del settore. Secondo quanto affermato dagli esperti del settore, il fenomeno non deve stupire, perché ogni giorno tantissimo materiale spaziale raggiunge il nostro pianeta (si va dalle 40 alle 100 tonnellate). Fortunatamente si tratta di corpi di piccole dimensioni che non suscitano pertanto preoccupazione.
L'11 marzo scorso è stata la volta dell' asteroide 2022 EB5, questo il nome che gli è stato dato da chi lo ha catalogato. Senza che la maggior parte delle persone se ne rendesse conto, il corpo celeste ha colpito la Terra, a differenza di 2022 FD1.
L'impatto di 2022 EB5
Tornando a 2022 EB5, alle 20.24, ora italiana, l'astronomo Krisztián Sárneczky ha individuato il corpo celeste servendosi di un telescopio Schmidt da 60 cm. La scoperta è stata effettuata presso l'osservatorio Piszkéstető, in Ungheria. La notizia è stata immediatamente diramata, ed in tanti, professionisti o semplici appassionati, hanno deciso di seguire il percorso dell'asteroide, un oggetto con diametro di circa 1 metro che fin da subito non ha destato timori.
Trascorse 2 ore dal primo avvistamento, si è verificato l'impatto con la Terra. Nessun danno. Come abbiamo detto, 2022 EB5 era un corpo celeste di piccole dimensioni ed è andato a schiantarsi in una zona disabitata nei pressi del ghiacciaio Vatnajokull, Islanda sudorientale. Stando ai dati rilevati dagli scienziati, l'impatto ha rilasciato un'energia equiparabile ad un terremoto di magnitudo 4.
Più vicino dei satelliti Gps
Sárneczky non ha però scoperto solo 2022 EB5. Pochi giorni fa, ossia venerdì 25 marzo, l'astronomo ha infatti individuato un altro corpo celeste, ribattezzato prima Sar2594 e poi denominato ufficialmente 2022 FD1. Individuato poco prima del suo passaggio, 2022 FD1 ha soltanto sfiorato la Terra, attraversando lo spazio ad una velocità di 61.200 km/h. In Italia erano le 10:13. Il piccolo asteroide è passato davvero molto vicino, a una distanza di 8.700 km, quando i nostri satelliti Gps si trovano ad un'altitudine media di 20.200 km.
Grazie al calcolo della sua orbita, è stato possibile prevedere che 2022 FD1 non tornerà ad incontrare il nostro pianeta nei prossimi due secoli, anche se nel 2032 potrebbe comunque avvicinarsi di poco (fino a 6 milioni di km). Nel 2053, invece, il corpo celeste passerà vicino a Venere.
16 commentiMareKromium03/31/22 at 12:18Anakin: Credo che ci? sia possibile, ma ti chiedo. Oltre a...
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