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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/26/22 at 15:35Paolo C. Fienga: Evviva Fr?!!! VERISSIMO!!! Ma Grandi davvero. O al...
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Asteroids-Polymele.jpg15094-Polymele153 visiteUna luna sconosciuta! Anzi, una mini-luna di un piccolo steroide! La Verità è che non si può dire ancora nulla con certezza, ad oggi.
Certo è che trattasi di un minuscolo Corpo Celeste: un piccolo oggetto roccioso che orbita intorno a un Asteroide (15094-Polymele) vicino a Giove. Le dimensioni? Leggermente superiori a quelle di Manhattan (NY-NY). Se le prossime analisi confermeranno che si tratta effettivamente di una luna, sarebbe uno dei più piccoli satelliti mai individuati nel Sistema Solare.
Il satellite nano è stato scoperto da un gruppo di scienziati che lavorano alla missione Lucy della Nasa: l’obiettivo è inviare una sonda per studiare alcuni degli asteroidi Troiani (Trojans): due grossi gruppi di rocce vaganti nei pressi di Giove. Ma non proprio “attorno”: il campo gravitazionale del Gigante Gassoso, insieme a quello del Sole, controlla un Sistema Complesso di Corpi Celesti, detti appunto "Asteroidi Troiani", che si trovano in corrispondenza di alcuni Punti di Equilibrio (Lagrange Points) di questo rapporto gravitazionale. In quelle regioni la risultante fra l'Attrazione Gravitazionale complessiva esercitata da questi due Corpi Celesti (Giove ed il Sole) e la Forza Centrifuga (Apparente) è pari a 0 (Zero).
La missione esplorativa "Lucy", dedicata per la precisione a quattro di questi Asteroidi (dovrà eseguire sorvoli ravvicinati di 3548-Eurybates, 15094-Polymele, 11351 Leucus e 21900-Horus), ha avuto inizio il 16 ottobre 2021 con il lancio da Cape Canaveral, in Florida. L’arrivo nella "Nuvola Troiana" L4 (Lagrange Point 4) è previsto per la fine del 2027, dopo una breve sosta nella Cintura (Belt) di Asteroidi situata fra Marte e Giove (la cosiddetta “Fascia Principale”). Mentre Lucy, pur con un pannello solare a mezzo servizio, vola verso i suoi obiettivi, gli esperti a Terra studiano l’ambiente in cui arriverà, cercando di identificare dove il suo lavoro potrebbe avere più successo ed essere dunque più utile.
Lo scorso 27 Marzo (2022) il più piccolo dei bersagli di Lucy, 15094 - Polymele, è transitato di fronte a una stella distante, consentendo agli scienziati di misurare le dimensioni dell’Asteroide. L’osservazione ha appunto riservato una sorpresa: un punto più piccolo seguiva la scia di Polymele.
Dopo aver approfondito i dati si è capito che deve trattarsi di un satellite. Avrebbe un diametro di appena 5 Km e ne dovrebbe distare circa 200 dalla piccola roccia "Primaria" (Polymele), a sua volta del diametro di circa 27 Km. Al momento dell’osservazione, Polymele si trovava a 772 MKM dalla Terra.
"Quelle distanze sono più o meno equivalenti a trovare un quarto di dollaro su un marciapiede a Los Angeles mentre si cerca di individuarlo da un grattacielo a Manhattan" ha scritto la Nasa in un comunicato. Nel Sistema solare sono state individuate oltre 200 lune (senza includere quelle degli Asteroidi), un termine che può essere applicato a ogni oggetto solido che orbiti intorno ad un Pianeta, ad un Asteroide, o ad un Pianeta Nano".
Per il momento i Ricercatori possono effettuare solo osservazioni fugaci dell'ipotetico satellite di 15094 - Polymele; quindi, il suo percorso orbitale è molto incerto. Di conseguenza, la roccia spaziale non può ancora essere ufficialmente designata come luna. Ma i ricercatori sono fiduciosi che quando Lucy arriverà da quelle parti, la navicella sarà in grado di raccogliere dati sufficienti per attribuirle il titolo che probabilmente le spetta.MareKromium08/26/22 at 15:29Paolo C. Fienga: Nessuna Amico Mio. Infatti, chi scrive questi arti...
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/26/22 at 13:38Anakin: Noi qui siamo tutti nessuno, per questo siamo gran...
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Asteroids-Polymele.jpg15094-Polymele153 visiteUna luna sconosciuta! Anzi, una mini-luna di un piccolo steroide! La Verità è che non si può dire ancora nulla con certezza, ad oggi.
Certo è che trattasi di un minuscolo Corpo Celeste: un piccolo oggetto roccioso che orbita intorno a un Asteroide (15094-Polymele) vicino a Giove. Le dimensioni? Leggermente superiori a quelle di Manhattan (NY-NY). Se le prossime analisi confermeranno che si tratta effettivamente di una luna, sarebbe uno dei più piccoli satelliti mai individuati nel Sistema Solare.
Il satellite nano è stato scoperto da un gruppo di scienziati che lavorano alla missione Lucy della Nasa: l’obiettivo è inviare una sonda per studiare alcuni degli asteroidi Troiani (Trojans): due grossi gruppi di rocce vaganti nei pressi di Giove. Ma non proprio “attorno”: il campo gravitazionale del Gigante Gassoso, insieme a quello del Sole, controlla un Sistema Complesso di Corpi Celesti, detti appunto "Asteroidi Troiani", che si trovano in corrispondenza di alcuni Punti di Equilibrio (Lagrange Points) di questo rapporto gravitazionale. In quelle regioni la risultante fra l'Attrazione Gravitazionale complessiva esercitata da questi due Corpi Celesti (Giove ed il Sole) e la Forza Centrifuga (Apparente) è pari a 0 (Zero).
La missione esplorativa "Lucy", dedicata per la precisione a quattro di questi Asteroidi (dovrà eseguire sorvoli ravvicinati di 3548-Eurybates, 15094-Polymele, 11351 Leucus e 21900-Horus), ha avuto inizio il 16 ottobre 2021 con il lancio da Cape Canaveral, in Florida. L’arrivo nella "Nuvola Troiana" L4 (Lagrange Point 4) è previsto per la fine del 2027, dopo una breve sosta nella Cintura (Belt) di Asteroidi situata fra Marte e Giove (la cosiddetta “Fascia Principale”). Mentre Lucy, pur con un pannello solare a mezzo servizio, vola verso i suoi obiettivi, gli esperti a Terra studiano l’ambiente in cui arriverà, cercando di identificare dove il suo lavoro potrebbe avere più successo ed essere dunque più utile.
Lo scorso 27 Marzo (2022) il più piccolo dei bersagli di Lucy, 15094 - Polymele, è transitato di fronte a una stella distante, consentendo agli scienziati di misurare le dimensioni dell’Asteroide. L’osservazione ha appunto riservato una sorpresa: un punto più piccolo seguiva la scia di Polymele.
Dopo aver approfondito i dati si è capito che deve trattarsi di un satellite. Avrebbe un diametro di appena 5 Km e ne dovrebbe distare circa 200 dalla piccola roccia "Primaria" (Polymele), a sua volta del diametro di circa 27 Km. Al momento dell’osservazione, Polymele si trovava a 772 MKM dalla Terra.
"Quelle distanze sono più o meno equivalenti a trovare un quarto di dollaro su un marciapiede a Los Angeles mentre si cerca di individuarlo da un grattacielo a Manhattan" ha scritto la Nasa in un comunicato. Nel Sistema solare sono state individuate oltre 200 lune (senza includere quelle degli Asteroidi), un termine che può essere applicato a ogni oggetto solido che orbiti intorno ad un Pianeta, ad un Asteroide, o ad un Pianeta Nano".
Per il momento i Ricercatori possono effettuare solo osservazioni fugaci dell'ipotetico satellite di 15094 - Polymele; quindi, il suo percorso orbitale è molto incerto. Di conseguenza, la roccia spaziale non può ancora essere ufficialmente designata come luna. Ma i ricercatori sono fiduciosi che quando Lucy arriverà da quelle parti, la navicella sarà in grado di raccogliere dati sufficienti per attribuirle il titolo che probabilmente le spetta.MareKromium08/26/22 at 13:37Anakin: Non particolarmente. Soo appena andato a vedere ch...
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Asteroids-Polymele.jpg15094-Polymele153 visiteUna luna sconosciuta! Anzi, una mini-luna di un piccolo steroide! La Verità è che non si può dire ancora nulla con certezza, ad oggi.
Certo è che trattasi di un minuscolo Corpo Celeste: un piccolo oggetto roccioso che orbita intorno a un Asteroide (15094-Polymele) vicino a Giove. Le dimensioni? Leggermente superiori a quelle di Manhattan (NY-NY). Se le prossime analisi confermeranno che si tratta effettivamente di una luna, sarebbe uno dei più piccoli satelliti mai individuati nel Sistema Solare.
Il satellite nano è stato scoperto da un gruppo di scienziati che lavorano alla missione Lucy della Nasa: l’obiettivo è inviare una sonda per studiare alcuni degli asteroidi Troiani (Trojans): due grossi gruppi di rocce vaganti nei pressi di Giove. Ma non proprio “attorno”: il campo gravitazionale del Gigante Gassoso, insieme a quello del Sole, controlla un Sistema Complesso di Corpi Celesti, detti appunto "Asteroidi Troiani", che si trovano in corrispondenza di alcuni Punti di Equilibrio (Lagrange Points) di questo rapporto gravitazionale. In quelle regioni la risultante fra l'Attrazione Gravitazionale complessiva esercitata da questi due Corpi Celesti (Giove ed il Sole) e la Forza Centrifuga (Apparente) è pari a 0 (Zero).
La missione esplorativa "Lucy", dedicata per la precisione a quattro di questi Asteroidi (dovrà eseguire sorvoli ravvicinati di 3548-Eurybates, 15094-Polymele, 11351 Leucus e 21900-Horus), ha avuto inizio il 16 ottobre 2021 con il lancio da Cape Canaveral, in Florida. L’arrivo nella "Nuvola Troiana" L4 (Lagrange Point 4) è previsto per la fine del 2027, dopo una breve sosta nella Cintura (Belt) di Asteroidi situata fra Marte e Giove (la cosiddetta “Fascia Principale”). Mentre Lucy, pur con un pannello solare a mezzo servizio, vola verso i suoi obiettivi, gli esperti a Terra studiano l’ambiente in cui arriverà, cercando di identificare dove il suo lavoro potrebbe avere più successo ed essere dunque più utile.
Lo scorso 27 Marzo (2022) il più piccolo dei bersagli di Lucy, 15094 - Polymele, è transitato di fronte a una stella distante, consentendo agli scienziati di misurare le dimensioni dell’Asteroide. L’osservazione ha appunto riservato una sorpresa: un punto più piccolo seguiva la scia di Polymele.
Dopo aver approfondito i dati si è capito che deve trattarsi di un satellite. Avrebbe un diametro di appena 5 Km e ne dovrebbe distare circa 200 dalla piccola roccia "Primaria" (Polymele), a sua volta del diametro di circa 27 Km. Al momento dell’osservazione, Polymele si trovava a 772 MKM dalla Terra.
"Quelle distanze sono più o meno equivalenti a trovare un quarto di dollaro su un marciapiede a Los Angeles mentre si cerca di individuarlo da un grattacielo a Manhattan" ha scritto la Nasa in un comunicato. Nel Sistema solare sono state individuate oltre 200 lune (senza includere quelle degli Asteroidi), un termine che può essere applicato a ogni oggetto solido che orbiti intorno ad un Pianeta, ad un Asteroide, o ad un Pianeta Nano".
Per il momento i Ricercatori possono effettuare solo osservazioni fugaci dell'ipotetico satellite di 15094 - Polymele; quindi, il suo percorso orbitale è molto incerto. Di conseguenza, la roccia spaziale non può ancora essere ufficialmente designata come luna. Ma i ricercatori sono fiduciosi che quando Lucy arriverà da quelle parti, la navicella sarà in grado di raccogliere dati sufficienti per attribuirle il titolo che probabilmente le spetta.MareKromium08/26/22 at 13:16MareKromium: Nulla di nuovo: Ida & Dactyl Vi dicono qualcos...
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/25/22 at 12:14Paolo C. Fienga: Troppo clemente con me, Fr?... Io son nessuno. Ma ...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-2.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object over the Hill (Extra-stressed EDM n.2 and contrast enhanced - Credits for the add. process.: Lorenzo Leone/Lunexit Team)262 visiteDifficilissimo dare una risposta definitivo all'ormai annoso ed inafferrabile quesito che recita: "Cosa stiamo guardando?"; eppure, grazie a questo EDM ed al seguente, realizzati dal Grande Amico e Partner di Lunar Explorer Italia, Lorenzo Leone (a.k.a.: Anakin), forse riusciremo a gettare un pò di luce su quella che pare proprio essere una...Luce, e non un artefatto fotografico.
Sembra un manufatto a forma rettangolare, altamente riflettente, poggiato su qualcosa o conficcato nel suolo e che tanto ci ricorda (sebbene in versione minore e con differente orientazione) quell'attrezzatura ripresa in AS 11-40-5952 (The "Laser Reflector"). Vedere per credere. Eppure...non può essere. Perché? Perché rileggendo l'Apollo Lunar Surface Journal non risulta che un simile attrezzo sia stato posato nella zona ora ripresa (Stazione 11) e per il semplice motivo che gli Astronauti, in quell'area (un accentuato pendio) non ci sono arrivati, presumo per motivi di sicurezza.
Ma guardate anche AS 11-40-5916! La geometria dell'oggetto anomalo corrisponde a quella della "Vela" usata per il "Solar Wind Experiment" e, questa "Vela", appunto, è un rettangolo altamente riflettente conficcato nel suolo sul suo lato corto. Va bene, potremmo anche esserci, ma vediamo che ci dice la NASA di AS 16-106-17336 (il frame analizzato qui): Station 11/Sample 417 ("Fillet Rock")/"House Rock" locator.
Nulla è scritto o documentato circa l'infissione della Vela per il Solar Wind Experiment e comunque, se guardate bene il frame, noterete che l'oggetto scintillante è davvero lontano dall'area operativa degli Astronauti ed il terreno ad esso circostante, intatto (o meglio: "non disturbato", come dice la NASA).
Per cui, la nostra - come sempre interlocutoria - conclusione è questa: NON è un image-artifact, trattasi di oggetto reale, a forma rettangolare (e comunque squadrata), poggia/è infisso sul suo lato corto e possiede un'albedo estremamente alta. Dire di più e "sparare sciocchezze a caso" sarebbe la stessa cosa. Un Grandissimo Complimento e tanta Gratitudine a Lorenzo Leone!
Nota 1 (personale): in questo super stressato e contrastato EDM, l'oggetto "anomalo" sembra proprio essere la "Vela" del "Solar Wind Experiment"... Curioso. Molto curioso.
Nota 2 (di Lorenzo Leone): la prima immagine riprende la porzione del dettaglio interessato senza alcuna alterazione, se non un semplice resizing delle dimensioni del frame originale, mentre nell'immagine successiva (questa) ho effettuato un ulteriore resizing e rielaborato i parametri di contrasto e luminosità. Rimango dell'idea che è qualcosa in loco.
Ed io condivido: è "qualcosa" (ritengo un manufatto) assolutamente reale e presente in loco. Che poi sia "roba" nostra, o "Aliena", o meramente naturale (ossia qualcosa di indigeno della Luna), nessuno può - ad oggi - dirlo.MareKromium08/25/22 at 12:10Paolo C. Fienga: Esatto! E quindi il dilemma ? "cornuto" ...
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/25/22 at 12:07Anakin: Commenti chiarissimi come sempre Paolo. GRAZIE!
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-2.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object over the Hill (Extra-stressed EDM n.2 and contrast enhanced - Credits for the add. process.: Lorenzo Leone/Lunexit Team)262 visiteDifficilissimo dare una risposta definitivo all'ormai annoso ed inafferrabile quesito che recita: "Cosa stiamo guardando?"; eppure, grazie a questo EDM ed al seguente, realizzati dal Grande Amico e Partner di Lunar Explorer Italia, Lorenzo Leone (a.k.a.: Anakin), forse riusciremo a gettare un pò di luce su quella che pare proprio essere una...Luce, e non un artefatto fotografico.
Sembra un manufatto a forma rettangolare, altamente riflettente, poggiato su qualcosa o conficcato nel suolo e che tanto ci ricorda (sebbene in versione minore e con differente orientazione) quell'attrezzatura ripresa in AS 11-40-5952 (The "Laser Reflector"). Vedere per credere. Eppure...non può essere. Perché? Perché rileggendo l'Apollo Lunar Surface Journal non risulta che un simile attrezzo sia stato posato nella zona ora ripresa (Stazione 11) e per il semplice motivo che gli Astronauti, in quell'area (un accentuato pendio) non ci sono arrivati, presumo per motivi di sicurezza.
Ma guardate anche AS 11-40-5916! La geometria dell'oggetto anomalo corrisponde a quella della "Vela" usata per il "Solar Wind Experiment" e, questa "Vela", appunto, è un rettangolo altamente riflettente conficcato nel suolo sul suo lato corto. Va bene, potremmo anche esserci, ma vediamo che ci dice la NASA di AS 16-106-17336 (il frame analizzato qui): Station 11/Sample 417 ("Fillet Rock")/"House Rock" locator.
Nulla è scritto o documentato circa l'infissione della Vela per il Solar Wind Experiment e comunque, se guardate bene il frame, noterete che l'oggetto scintillante è davvero lontano dall'area operativa degli Astronauti ed il terreno ad esso circostante, intatto (o meglio: "non disturbato", come dice la NASA).
Per cui, la nostra - come sempre interlocutoria - conclusione è questa: NON è un image-artifact, trattasi di oggetto reale, a forma rettangolare (e comunque squadrata), poggia/è infisso sul suo lato corto e possiede un'albedo estremamente alta. Dire di più e "sparare sciocchezze a caso" sarebbe la stessa cosa. Un Grandissimo Complimento e tanta Gratitudine a Lorenzo Leone!
Nota 1 (personale): in questo super stressato e contrastato EDM, l'oggetto "anomalo" sembra proprio essere la "Vela" del "Solar Wind Experiment"... Curioso. Molto curioso.
Nota 2 (di Lorenzo Leone): la prima immagine riprende la porzione del dettaglio interessato senza alcuna alterazione, se non un semplice resizing delle dimensioni del frame originale, mentre nell'immagine successiva (questa) ho effettuato un ulteriore resizing e rielaborato i parametri di contrasto e luminosità. Rimango dell'idea che è qualcosa in loco.
Ed io condivido: è "qualcosa" (ritengo un manufatto) assolutamente reale e presente in loco. Che poi sia "roba" nostra, o "Aliena", o meramente naturale (ossia qualcosa di indigeno della Luna), nessuno può - ad oggi - dirlo.MareKromium08/25/22 at 12:07Anakin: Grazie Mille Paolo!!! Di Cuore. Guardando bene eff...
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-2.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object over the Hill (Extra-stressed EDM n.2 and contrast enhanced - Credits for the add. process.: Lorenzo Leone/Lunexit Team)262 visiteDifficilissimo dare una risposta definitivo all'ormai annoso ed inafferrabile quesito che recita: "Cosa stiamo guardando?"; eppure, grazie a questo EDM ed al seguente, realizzati dal Grande Amico e Partner di Lunar Explorer Italia, Lorenzo Leone (a.k.a.: Anakin), forse riusciremo a gettare un pò di luce su quella che pare proprio essere una...Luce, e non un artefatto fotografico.
Sembra un manufatto a forma rettangolare, altamente riflettente, poggiato su qualcosa o conficcato nel suolo e che tanto ci ricorda (sebbene in versione minore e con differente orientazione) quell'attrezzatura ripresa in AS 11-40-5952 (The "Laser Reflector"). Vedere per credere. Eppure...non può essere. Perché? Perché rileggendo l'Apollo Lunar Surface Journal non risulta che un simile attrezzo sia stato posato nella zona ora ripresa (Stazione 11) e per il semplice motivo che gli Astronauti, in quell'area (un accentuato pendio) non ci sono arrivati, presumo per motivi di sicurezza.
Ma guardate anche AS 11-40-5916! La geometria dell'oggetto anomalo corrisponde a quella della "Vela" usata per il "Solar Wind Experiment" e, questa "Vela", appunto, è un rettangolo altamente riflettente conficcato nel suolo sul suo lato corto. Va bene, potremmo anche esserci, ma vediamo che ci dice la NASA di AS 16-106-17336 (il frame analizzato qui): Station 11/Sample 417 ("Fillet Rock")/"House Rock" locator.
Nulla è scritto o documentato circa l'infissione della Vela per il Solar Wind Experiment e comunque, se guardate bene il frame, noterete che l'oggetto scintillante è davvero lontano dall'area operativa degli Astronauti ed il terreno ad esso circostante, intatto (o meglio: "non disturbato", come dice la NASA).
Per cui, la nostra - come sempre interlocutoria - conclusione è questa: NON è un image-artifact, trattasi di oggetto reale, a forma rettangolare (e comunque squadrata), poggia/è infisso sul suo lato corto e possiede un'albedo estremamente alta. Dire di più e "sparare sciocchezze a caso" sarebbe la stessa cosa. Un Grandissimo Complimento e tanta Gratitudine a Lorenzo Leone!
Nota 1 (personale): in questo super stressato e contrastato EDM, l'oggetto "anomalo" sembra proprio essere la "Vela" del "Solar Wind Experiment"... Curioso. Molto curioso.
Nota 2 (di Lorenzo Leone): la prima immagine riprende la porzione del dettaglio interessato senza alcuna alterazione, se non un semplice resizing delle dimensioni del frame originale, mentre nell'immagine successiva (questa) ho effettuato un ulteriore resizing e rielaborato i parametri di contrasto e luminosità. Rimango dell'idea che è qualcosa in loco.
Ed io condivido: è "qualcosa" (ritengo un manufatto) assolutamente reale e presente in loco. Che poi sia "roba" nostra, o "Aliena", o meramente naturale (ossia qualcosa di indigeno della Luna), nessuno può - ad oggi - dirlo.MareKromium08/25/22 at 12:02Paolo C. Fienga: ...Attendo le Vostre opinioni Amici!...
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/25/22 at 12:00Paolo C. Fienga: ...E GUAI a "guardarlo", perch? cambia. ...
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)438 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromium08/25/22 at 11:54Anakin: Molto interessante questo testo, Max. Se molti sup...
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