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W-Possible_UFO-153861023_5401826013191553_8165356506997056401_n.jpgVERY interesting!215 visitenessun commento18 commentiMareKromium10/03/22 at 07:07walthari: grazie Anakin!!!
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SOL1361-2P247185093ESFAW00P2541L6M1-3.jpgRecently disturbed soil with extremely bright Surface Features (3 - possible natural colors; elab. Lunexit) - Sol 1361106 visiteLa nostra elaborazione in possibili colori naturali è stata stressata (leggeremente) per meglio evidenziare la incredibile differenza di albedo e tessitura dei dettagli over-saturati rispetto al resto del paesaggio ripreso.

Questo è quanto possiamo offrire e dire, per ora. L'ultima considerazione attiene la grande cura con cui il Rover Spirit sta riprendendo questa zona: forse, e non solo a nostro parere, "da quelle parti" c'è qualcosa di MOLTO interessante, che vale la pena studiare a fondo...
13 commentiMareKromium10/02/22 at 07:15Anakin: non potrebbe essere che sotto al primo strato grig...
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W-Possible_UFO-153861023_5401826013191553_8165356506997056401_n.jpgVERY interesting!215 visitenessun commento18 commentiMareKromium10/02/22 at 07:10Anakin: Ben ritrovato Walt. Grazie mille per il tuo affett...
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Z-15-Holes-1.jpgThe Atlantic "Holes"176 visite7 commentiMareKromium10/01/22 at 20:28walthari: fakes anche secondo me
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Global-Warming.jpgGlobal "WarNing": think with your own head (if you still have one...)! Part I223 visiteOrmai viviamo sull'onda del cosiddetto "Eco-Catastrofismo": un Periodo Storico buio ed allucinante, dominato da una "Cassandrina Svedese" e tante Multinazionali che, sulla "Transizione Ecologica", faranno miliardi a palate senza risolvere un beato. La mia opinione non conta, anche se la mia posizione ideologica è chiara. Vi lascio a due Letture che, da sole e nella loro brevità, annullano le milionate di stupidaggini, bufale, mistificazioni dei dati, manifestazioni di ignoranza, arroganza e paranoia che, già da qualche anno, inondano le nostre orecchie. E la Nostra Terra. E che sono ben più letali delle "emissioni" di CO2... Buona Lettura!...

GLI SCIENZIATI RUBBIA E ZICHICHI CONTRO LA TEORIA DEL SURRISCALDAMENTO GLOBALE DOVUTO ALL’UOMO di Giuseppe Merlino

Riportiamo la prima parte del discorso tenuto nel 2014 dal Prof. Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, nel corso di un’audizione in Senato. (Resoconto stenografico). Seguono due interviste al Prof. Antonino Zichichi, Professore Emerito del dipartimento di Fisica Superiore dell’Università di Bologna. In questa relazione al Senato Italiano il Professor Rubbia mostra che, in base ai dati di fatto, i cambiamenti climatici non dipendono dall’uomo.
Prof. Carlo Rubbia : “Sono una persona che ha lavorato almeno un quarto di secolo sulla questione dell’energia nei vari aspetti e, quindi, conosco le cose con grande chiarezza. Vorrei esprimere alcuni concetti rapidamente anche perché i tempi sono brevi. La prima osservazione è che il clima della Terra è sempre cambiato. Oggi noi pensiamo (in un certo senso, probabilmente, in maniera falsa) che, se teniamo la CO2 (Anidride Carbonica) sotto controllo, il clima della Terra resterà invariato. Questo non è assolutamente vero. Vorrei ricordare che durante il periodo dell’ultimo milione di anni la Terra è stata dominata da periodi di glaciazione in cui la temperatura media era di meno 10 gradi, tranne brevissimi periodi, in cui c’è stata la temperatura che è quella di oggi.
L’ultimo è stato 10.000 anni fa, quando è cominciato il cambiamento con l’agricoltura, lo sviluppo eccetera, che è la base di tutta la nostra civilizzazione di oggi. Negli ultimi 2.000 anni, ad esempio, la temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei Romani, Annibale ha attraversato le Alpi con gli elefanti per venire in Italia. Oggi non ci potrebbe venire, perché la temperatura della terra è inferiore a quella che era ai tempi dei Romani. Quindi, oggi gli elefanti non potrebbero attraversare la zona dove sono passati allora. C’è stato un periodo, nel Medioevo, in cui si è verificata una piccola glaciazione.
Poi, intorno all’anno 1000 c’è stato un aumento di temperatura simile a quello dei tempi dei Romani. Ricordiamo che ai tempi dei Romani la temperatura era più alta di quella di oggi. Poi c’è stata una mini-glaciazione, durante il periodo 1500 - 1600. Ad esempio, i Vichinghi hanno avuto degli enormi problemi di sopravvivenza a causa di questa miniglaciazione, che si è sviluppata con cambiamenti di temperatura sostanziali.
Se restiamo nel periodo degli ultimi 100 anni, ci sono stati dei cambiamenti climatici notevoli, che sono avvenuti ben prima dell’effetto antropogenico, dell’effetto serra e così via. Per esempio, negli anni Quaranta c’è stato un cambiamento sostanziale. La presenza dell’uomo ha probabilmente introdotto ulteriori cambiamenti. Non dimentichiamo che quando sono nato io, la popolazione della Terra era 3,7 volte inferiore a quella di oggi.
Nella mia vita il consumo energetico primario è aumentato di 11 volte. Per quanto riguarda il comportamento del pianeta, questo ha avuto effetti molto strani e contraddittori. Vorrei ricordare ad esempio che dal 2000 al 2014, la temperatura della Terra non è aumentata: essa è diminuita di 0,2 gradi e noi non abbiamo osservato negli ultimi 15 anni alcun cambiamento climatico di una certa dimensione. Questo è un fatto di cui tutti voi dovete rendervi conto, perché non siamo di fronte ad un’esplosione della temperatura: la temperatura è aumentata fino al 2000: da quel momento siamo rimasti costanti, anzi siamo scesi di 0,2 gradi.
E’ giusto, Ministro?” Ministro GALLETTI (Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) : “Giusto, ma le previsioni non sono queste”.
Prof. Carlo RUBBIA : “Io guardo i fatti. Il fatto è che la temperatura media della Terra, negli ultimi 15 anni, non è aumentata ma diminuita”.
A questo punto riteniamo di aggiungere quanto affermato nel 2012 dal Prof. Antonino Zichichi, Professore Emerito del dipartimento di Fisica Superiore dell’Università di Bologna, nel corso di un’intervista a “Il Giornale”: “Il motore climatico è in gran parte regolato dalla CO2 prodotta dalla Natura, quella CO2 che nutre le piante ed evita che la Terra sia un luogo gelido e inospitale. Quella prodotta dagli esseri umani è una minima parte, eppure molti scienziati dicono che è quella minima parte a produrre gravi fenomeni perturbativi. Ma ogni volta che chiedo loro di esporre dei modelli matematici adeguati che sostengano la teoria (e comunque oltre ai modelli servirebbero degli esperimenti) non sono in grado di farlo. Serve un gruppo di matematici che controlli i modelli esistenti e dia dei responsi di attendibilità. Tra l’altro molto spesso i teorici dell’Ecologia che criticano l’eccessiva produzione di CO2 sono gli stessi che si oppongono a testa bassa al nucleare”.
In un’intervista a “Il Mattino” del 2017 il Prof. Zichichi ha poi detto: “L’inquinamento esiste, è dannoso, e chiama in causa l’operato dell’uomo.
Ma attribuire alla (SOLA) responsabilità umana il surriscaldamento globale è un’enormità senza alcun fondamento: puro inquinamento culturale. L’azione dell’uomo incide sul clima per non più del CINQUE per cento.
Al novantacinque per cento, il cambiamento climatico è governato da fenomeni naturali dei quali, ad oggi, gli scienziati non conoscono e non possono conoscere le possibili evoluzioni future. Ma io sono ottimista. In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni!
Perché molti scienziati concordano sul riscaldamento globale dovuto all’attività umana? Perché hanno costruito modelli matematici buoni alla bisogna. Ricorrono a troppi parametri liberi, arbitrari. Alterano i calcoli con delle supposizioni per fare in modo che i risultati diano loro ragione. Ma il Metodo Scientifico è un’altra cosa”.
12 commentiMareKromium10/01/22 at 20:19walthari: Zichichi per? mi deve dire dove ha tirato fuori qu...
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as15-81-10992.jpgAS 15-81-10992 - Messier Crater, from atop106 visiteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: Apollo 15
Magazine: 81
Magazine Letter: QQ
Latitude: 1,5° South
Longitude: 48° East
Lens Focal Length: 500 mm
Camera Look: n.a.
Camera Tilt: Vert
Camera Altitude: 120 Km
Sun Elevation (on local horizon): 67°
Film Type: 3401
Film Width: 70 mm
Film Color: black & white
Feature(s): Messier
8 commenti10/01/22 at 20:12walthari: ahahhaha
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SOL0092-Mars_Perseverance_RRF_0092_0675118062_747EBY_N0040136RHAZ00699_00_0LLJ.pngOk, this is not a "Rainbow"... - Sol 92167 visiteNASA's Mars Perseverance rover acquired this image of the area in back of it using its onboard Rear Right Hazard Avoidance Camera.
This image was acquired on May 24, 2021 (Sol 92) at the Local Mean Solar Time of 15:18:43.
5 commentiMareKromium10/01/22 at 20:11walthari: altro che acqua in profondit....
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SOL1361-2P247185093ESFAW00P2541L6M1-3.jpgRecently disturbed soil with extremely bright Surface Features (3 - possible natural colors; elab. Lunexit) - Sol 1361106 visiteLa nostra elaborazione in possibili colori naturali è stata stressata (leggeremente) per meglio evidenziare la incredibile differenza di albedo e tessitura dei dettagli over-saturati rispetto al resto del paesaggio ripreso.

Questo è quanto possiamo offrire e dire, per ora. L'ultima considerazione attiene la grande cura con cui il Rover Spirit sta riprendendo questa zona: forse, e non solo a nostro parere, "da quelle parti" c'è qualcosa di MOLTO interessante, che vale la pena studiare a fondo...
13 commentiMareKromium10/01/22 at 20:04walthari: gesso o meno totalmente fuori contesto...
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OPP-SOL673-MF1.jpgNavigation Lights On! - Sol 673 (possible True Colors; credits: Dr M. Faccin)152 visitenessun commento9 commentiMareKromium10/01/22 at 20:01walthari: densit dell'atmosfera?
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Mars014-Water_Map-1.jpgMartian Water204 visiteInteressante...

"Tracce di acqua su Marte.
Ce ne dà conto una nuova mappa realizzata a partire dai dati raccolti nel corso di un decennio dal Mars Express di ESA e dalla Sonda MRO della NASA. Entrambe le Sonde sono in orbita intorno al pianeta rosso e grazie alle informazioni che ci hanno trasmesso negli anni – quella europea, ad esempio, è stata lanciata il 2 giugno 2003 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan – gli scienziati hanno creato la mappa più completa di cui disponiamo relativa ai giacimenti minerari marziani.

Si tratta di depositi di minerali idratati, ossia quelli che in un passato remoto sono stati alterati dalla presenza di acqua (p.e.: Argille e Sali). Sapevamo che ce n’erano e li abbiamo anche osservati abbastanza da vicino grazie al Rover Curiosity. Tuttavia, come spiega Scien-Alert, una mappa più ampia di dove poterle trovare ci concede “un’immagine più comprensiva della storia dell’acqua su Marte e ci aiuterà a pianificare future esplorazioni di un pianeta oggi asciutto e polveroso”. Ma che in passato era sensibilmente diverso: secondo la mappa, infatti, ovunque ci si diriga su Marte si scova qualcosa di interessante.

Il nuovo lavoro, guidato dallo scienziato planetario John Carter dell'Università di Parigi-Saclay e dell'Università di Aix Marsiglia in Francia, ha identificato più depositi e aree d’interesse di minerali acquosi di quante se ne conoscessero. Se fino a dieci anni fa conoscevamo un migliaio di affioramenti, come spiega Media INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), la nuova mappa ha ribaltato la situazione, rivelando centinaia di migliaia di tali aree nelle parti più vecchie del pianeta. L’acqua ha insomma svolto un ruolo essenziale nel plasmare la Geologia di un pianeta che oggi ci appare davvero così distante da un posto ricco d’acqua.
Ma la presenza dell’acqua fu persistente o episodica, limitata a una fase della storia del pianeta? Non lo sappiamo ancora perché il quadro risultante dalla nuova mappa è particolarmente complesso, fra sali che sembrano più antichi di alcune argille e zone argillose in cui vi è appunto una stretta mescolanza dei due minerali. Di certo la fase umida fu più lunga di quanto si immaginasse fino a pochi anni fa.

“L’evoluzione da molta acqua a niente acqua non è così netta come pensavamo. L’acqua non si è fermata in una notte - spiega infatti Carter - vediamo un’enorme diversità di contesti geologici, così che nessun processo o semplice sequenza temporale può spiegare l’evoluzione della mineralogia di Marte. Questo è il primo risultato del nostro studio. Il secondo è che se si escludono i processi vitali sulla Terra, Marte mostra una diversità di mineralogia in contesti geologici proprio come succede sulla Terra”.

Un altro articolo, pubblicato come la mappa sulla rivista Icarus e con prima firmataria Lucie Riu dell’Institute of Space and Astronautical Science (Isas), Japanese Aerospace eXploration Agency (JAXA), in Giappone, entra invece nel vivo della pianificazione delle missioni future su Marte sempre sulla base della stessa mappa. In particolare, per l’individuazione dei siti di atterraggio: i minerali acquosi contengono ancora molecole d’acqua e insieme al ghiaccio d’acqua sepolto possono costituire risorse da utilizzare in loco, magari per i futuri insediamenti umani. Intanto, prima delle prospettive fantascientifiche, si tratta di minerali molto interessanti da studiare: basti pensare al cratere di Jezero, dove lo scorso anno è atterrato il rover Perseverance, sito di Oxia Planum, dove atterrerà il Rover dell’ESA "Rosalind Franklin", costituito di antiche argille piene di minerali ricchi di Ferro e Magnesio, Smectite e Vermiculite".
11 commentiMareKromium10/01/22 at 19:48walthari: decisamente: Marte in fase umida!
QUASAR 2237.jpg
QUASAR 2237.jpgQuasar 2237 (A "Gravitational Lens" effect?) - HST (?)97 visite"...a livello elementare, quasi tutti i processi che avvengono nell'Universo, sia che si interpretino usando la fisica classica, sia usando la meccanica quantistica di Schroedinger e Dirac, possono avvenire in entrambe le direzioni temporali. Ciò significa che se due particelle sub-atomiche s'incontrano ed interagiscono per formare altre due particelle, il processo inverso è ugualmente possibile: le due particelle ottenute potrebbero interagire per (ri)creare le particelle di partenza..."

Michael White
9 commenti10/01/22 at 19:41walthari: gi...vivremo in eterno.....
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ZB-The_Sun_1.jpgPlasma Waves (1)185 visiteDue stupende immagini che ci mostrano il Sole come mai lo avevamo visto prima: provengono dall'Inouye Solar Telescope. Tuttavia, l'importanza scientifica di questo strumento è comunque oggetto di controversia.
Esso è stato costruito sul vulcano Maui, Haleakalā, che è culturalmente e spiritualmente importante per i Nativi Hawaiani. Una parte della popolazione, infatti, sembra averlo accettato eppure c'è chi lo considera un affronto e una costruzione dei colonizzatori bianchi. E forse i Nativi hanno ragione...

8 commentiMareKromium10/01/22 at 19:36walthari: Atmosfera Zero con Sean Connery....
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