Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES > The Readers Show and Tell...

Ultimi commenti - The Readers Show and Tell...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg...Maybe the "Martian Bunny"?!? - Sol 60 (credits: Carlo Contu)279 visiteCome abbiamo già scritto più volte (e non per piaggeria, ma per semplice onestà), il contributo che riceviamo dai nostri Lettori ed Amici più attenti e dedicati è prezioso. Lo è perchè, oltre a dimostrare che chi legge è poi capace, a sua volta, di ripercorrere i passi che caratterizzano il percorso dell'Anomaly Hunter, e lo è perchè l'intervento dei Lettori costituisce la "prova" che almeno uno dei Fini Istituzionali di Lunar Explorer Italia è stato conseguito.
Quale?
Quello di creare una Associazione che agisse, in un certo senso, non solo come un'Entità di Ricerca e Divulgazione, ma anche come una "piccola Tribuna sul Mondo delle Scienze di Confine". Una Tribuna alla quale ognuno di noi può affacciarsi ed esprimere il suo pensiero, le sue idee, le sue scoperte, se e quando ci sono.
Lunar Explorer Italia concede spazio a tutti, a condizione che la Materia chiamata in causa sia congrua con quanto viene trattato sulle nostre pagine e che colui che si esprime usi arguzia, intelligenza, passione e, più di tutto, educazione.

E' per questo che la Rubrica "Readers Show and Tell" è nata.

Quest'oggi, come già altre volte è accaduto, abbiamo il nostro Caro Amico, Carlo Contu, che ci ha "suggerito" di fare un grande passo all'indietro, sino ai primi Soles del MER Opportunity, e di investigare su quel dettaglio presente a centro frame, di color bianco-grigio, ben evidenziato nel detail-mgnf prodotto dal Sig. Contu.

Di che si tratterà mai?

Ebbene, secondo noi, si tratta di un frammento degli air-bags che hanno protetto, durante la fase di rough-landing (atterraggio ruvido) della Sonda, le meccaniche del Rover. Un frammento di qualcosa che è man-made e non è certamente indigeno di Marte.
Ma c'è di più. Come lo stesso Sig. Contu ha evidenziato, una leggera striatura scusa caratterizza il versante del rilievo che si trova alla Dx dell'Osservatore. Che cosa sarà mai quella "striatura"?
Probabilmente - almeno a parere di chi scrive - si tratta dell'evidenza che il corpo indagato è un "corpo mobile", spinto dal vento, e che il movimento del medesimo sulla Superficie del Crater Eagle, ha prodotto quello che tecnicamente viene chiamato "disturbo" (pensate al "disturbed terrain", ossìa il terreno Marziano interessato da attività meccaniche prodotte dal Rover stesso, o dalle sue componenti, o, come in questo caso, da un frammento di airbag, ma NON da elementi naturali - tipo le azioni eoliche, notoriamente creatrici, allorchè valutate su piccola scala, di quei rilievi superficiali noti come "Wind-Tails").

E non è tutto!

Il dettaglio in oggetto potrebbe addirittura essere, in una diversa configurazione visiva (dovuta sia al suo "muoversi" sulla superficie, sia al cambio di angolo di ripresa), il famoso "Martian Bunny", scoperto dal Prof. Hoagland durante il Sol n. 4 di Opportunity, e quindi ripreso con precisione e cura in un piccolo Studio/Contributo da noi pubblicato e curato dal sempre Caro Amico "Old Grey", alias Fabio Italiano (che salutiamo), in un'altra Sezione del Sito.

Tutto finito? No. Abbiamo ancora un "mistero" da risolvere: come mai questo frame, che risulta essere relativo al Sol 60 di Opportunity ci mostra dettagli interni del Cratere Eagle, quando il Cratere Eagle stesso venne lasciato dal Rover durante il Sol 57? Ebbene, abbiamo provato a riflettere e, alla fine, ci siamo ricordati del procedimento di fotografia, storage dell'immagine ed invìo della medesima a Terra adottato dai Mars Exploration Rovers.

Questo procedimento, come può risultare intuitivamente, poggia sul fatto che NON TUTTE le immagini riprese dai Rover durante un certo Sol "x", vengono poi inviate a Terra durante il medesimo Sol "x".
La "finestra" di trasmissione delle immagini, infatti, non è sempre aperta, anzi (ricordateVi che essa è funzione NON SOLO del quantum di energia disponibile da parte del Rover per svolgere le sue funzioni, ma anche dalla posizione delle Sonde che fanno da trasponders per i dati da esso inviati)!

Una possibile - e logica, nonchè razionale - risposta al quesito che ci eravamo posti può quindi essere questa: è stato rubricato come frame di Sol 60, un frame - di fatto - più vecchio di qualche Soles, ma rimasto in storage nella memoria di Opportunity per un pò di tempo, e quindi inviato a Terra in ritardo.
Un frame, intendiamo dire, scattato durante il Sol - ad esempio - "55", ma poi tenuto in memoria e quindi inviato a Terra (e ricevuto a Pasadena) 5 giorni dopo il suo "effettivo ottenimento".

Come avverrà la rubricazione di questo Sol "ritardatario"?

Interpretazioni. Secondo alcuni, infatti, la data del Sol corrisponde alla data di "scatto" della fotografia; secondo altri, invece, la data del Sol è la data di ricevimento a Terra del frame.
Che dire? Se Opportunity ha effettivamente lasciato il Cratere Eagle durante il Sol 57 - come ci dimostrano molti frames -, allora è ovvio che il criterio di archiviazione dei frames è quello che usa la loro data di ricevimento a Terra come parametro scriminante di rubricazione negli archivi NASA/MER.

Se invece vogliamo ritenere che il criterio di archiviazione dei frames sia quello che usa/considera la loro data di scatto, allora abbiamo solo tre possibilità per venire a capo della questione:

1) E' stato commesso un errore di rubricazione da parte della NASA;
2) Opportuniy è uscito dal Cratere Eagle, effettivamente, durante il Sol 57, ma poi è tornato sui suoi passi ed ha scattato qualche altro frame che ritraeva le sue "orme" ed il suo "nest";
3) Abbiamo capito male noi tutta la questione...

Ed ora, ringraziando di Cuore Carlo Contu, Vi lasciamo optare per l'ipotesi che riterrete più "azzeccata"!...
26 commentiMareKromium01/14/09 at 17:03MareKromium: Carissimo Milobox, mi rispiego meglio: che sia un ...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL060-1P133516455RAD0830P2218L256C1.jpg...Maybe the "Martian Bunny"?!? - Sol 60 (credits: Carlo Contu)279 visiteCome abbiamo già scritto più volte (e non per piaggeria, ma per semplice onestà), il contributo che riceviamo dai nostri Lettori ed Amici più attenti e dedicati è prezioso. Lo è perchè, oltre a dimostrare che chi legge è poi capace, a sua volta, di ripercorrere i passi che caratterizzano il percorso dell'Anomaly Hunter, e lo è perchè l'intervento dei Lettori costituisce la "prova" che almeno uno dei Fini Istituzionali di Lunar Explorer Italia è stato conseguito.
Quale?
Quello di creare una Associazione che agisse, in un certo senso, non solo come un'Entità di Ricerca e Divulgazione, ma anche come una "piccola Tribuna sul Mondo delle Scienze di Confine". Una Tribuna alla quale ognuno di noi può affacciarsi ed esprimere il suo pensiero, le sue idee, le sue scoperte, se e quando ci sono.
Lunar Explorer Italia concede spazio a tutti, a condizione che la Materia chiamata in causa sia congrua con quanto viene trattato sulle nostre pagine e che colui che si esprime usi arguzia, intelligenza, passione e, più di tutto, educazione.

E' per questo che la Rubrica "Readers Show and Tell" è nata.

Quest'oggi, come già altre volte è accaduto, abbiamo il nostro Caro Amico, Carlo Contu, che ci ha "suggerito" di fare un grande passo all'indietro, sino ai primi Soles del MER Opportunity, e di investigare su quel dettaglio presente a centro frame, di color bianco-grigio, ben evidenziato nel detail-mgnf prodotto dal Sig. Contu.

Di che si tratterà mai?

Ebbene, secondo noi, si tratta di un frammento degli air-bags che hanno protetto, durante la fase di rough-landing (atterraggio ruvido) della Sonda, le meccaniche del Rover. Un frammento di qualcosa che è man-made e non è certamente indigeno di Marte.
Ma c'è di più. Come lo stesso Sig. Contu ha evidenziato, una leggera striatura scusa caratterizza il versante del rilievo che si trova alla Dx dell'Osservatore. Che cosa sarà mai quella "striatura"?
Probabilmente - almeno a parere di chi scrive - si tratta dell'evidenza che il corpo indagato è un "corpo mobile", spinto dal vento, e che il movimento del medesimo sulla Superficie del Crater Eagle, ha prodotto quello che tecnicamente viene chiamato "disturbo" (pensate al "disturbed terrain", ossìa il terreno Marziano interessato da attività meccaniche prodotte dal Rover stesso, o dalle sue componenti, o, come in questo caso, da un frammento di airbag, ma NON da elementi naturali - tipo le azioni eoliche, notoriamente creatrici, allorchè valutate su piccola scala, di quei rilievi superficiali noti come "Wind-Tails").

E non è tutto!

Il dettaglio in oggetto potrebbe addirittura essere, in una diversa configurazione visiva (dovuta sia al suo "muoversi" sulla superficie, sia al cambio di angolo di ripresa), il famoso "Martian Bunny", scoperto dal Prof. Hoagland durante il Sol n. 4 di Opportunity, e quindi ripreso con precisione e cura in un piccolo Studio/Contributo da noi pubblicato e curato dal sempre Caro Amico "Old Grey", alias Fabio Italiano (che salutiamo), in un'altra Sezione del Sito.

Tutto finito? No. Abbiamo ancora un "mistero" da risolvere: come mai questo frame, che risulta essere relativo al Sol 60 di Opportunity ci mostra dettagli interni del Cratere Eagle, quando il Cratere Eagle stesso venne lasciato dal Rover durante il Sol 57? Ebbene, abbiamo provato a riflettere e, alla fine, ci siamo ricordati del procedimento di fotografia, storage dell'immagine ed invìo della medesima a Terra adottato dai Mars Exploration Rovers.

Questo procedimento, come può risultare intuitivamente, poggia sul fatto che NON TUTTE le immagini riprese dai Rover durante un certo Sol "x", vengono poi inviate a Terra durante il medesimo Sol "x".
La "finestra" di trasmissione delle immagini, infatti, non è sempre aperta, anzi (ricordateVi che essa è funzione NON SOLO del quantum di energia disponibile da parte del Rover per svolgere le sue funzioni, ma anche dalla posizione delle Sonde che fanno da trasponders per i dati da esso inviati)!

Una possibile - e logica, nonchè razionale - risposta al quesito che ci eravamo posti può quindi essere questa: è stato rubricato come frame di Sol 60, un frame - di fatto - più vecchio di qualche Soles, ma rimasto in storage nella memoria di Opportunity per un pò di tempo, e quindi inviato a Terra in ritardo.
Un frame, intendiamo dire, scattato durante il Sol - ad esempio - "55", ma poi tenuto in memoria e quindi inviato a Terra (e ricevuto a Pasadena) 5 giorni dopo il suo "effettivo ottenimento".

Come avverrà la rubricazione di questo Sol "ritardatario"?

Interpretazioni. Secondo alcuni, infatti, la data del Sol corrisponde alla data di "scatto" della fotografia; secondo altri, invece, la data del Sol è la data di ricevimento a Terra del frame.
Che dire? Se Opportunity ha effettivamente lasciato il Cratere Eagle durante il Sol 57 - come ci dimostrano molti frames -, allora è ovvio che il criterio di archiviazione dei frames è quello che usa la loro data di ricevimento a Terra come parametro scriminante di rubricazione negli archivi NASA/MER.

Se invece vogliamo ritenere che il criterio di archiviazione dei frames sia quello che usa/considera la loro data di scatto, allora abbiamo solo tre possibilità per venire a capo della questione:

1) E' stato commesso un errore di rubricazione da parte della NASA;
2) Opportuniy è uscito dal Cratere Eagle, effettivamente, durante il Sol 57, ma poi è tornato sui suoi passi ed ha scattato qualche altro frame che ritraeva le sue "orme" ed il suo "nest";
3) Abbiamo capito male noi tutta la questione...

Ed ora, ringraziando di Cuore Carlo Contu, Vi lasciamo optare per l'ipotesi che riterrete più "azzeccata"!...
26 commentiMareKromium01/14/09 at 15:25MILOBOXANTONIO: .... puo' essere che abbia letto un articolo f...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-HILLS-A102R1_V11.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-HILLS-A102R1_V11.jpgIntriguing Surface Details (by Ivana Tognoloni)134 visiteDalla nostra Amica e Partner, Ivana Tognoloni, due interessanti particolari del suolo di Gusev: il primo, a Dx, come diice Ivana "...mi pare una cosa che amerei definire "astronave", parzialmente interrata, la cui forma ricorda un...ferro da stiro (ed è anche bicolore!)...; l'ingrandimento di Sx invece è interessante perchè l'oggetto è di forma, come dire, regolare e armonica, e lo trovo curioso (un rottame di astronave? Un animale o vegetale fossile?)...".

Le considerazioni di Ivana, ovviamente, sono condivisibili e l'armonicità nelle forme (indubbia!) del rilievo di Sx DEVE essere fonte di attente riflessioni (!).
Ma per quanto attiene il rilievo di Dx, invece, secondo noi non ci sono dubbi di sorta: è un "guscio"! Uno dei tantissimi.
Un ennesimo "guscio" sulla cui Natura - Rocciosa? Organica? Bio-Magnetica? - è inutile dibattere ancora perchè, al momento, si è già detto tutto quello che era possibile e ragionevole dire. Bisognerebbe recarsi in loco e verificare ma, ahinoi, dovrà passare ancora del tempo. Molto tempo, probabilmente...

Complimenti ad Ivana ed ai suoi "Occhi", come sempre!
1 commentiMareKromium01/05/09 at 20:38NGC2121-KX: Come sempre, la realt? ? oltre ogni possibile imma...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-FOGGYLANDSCAPE-3-2P140650025EFF6900P2375R1M1_crop-A170R1_V22_copy.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SPIRIT-FOGGYLANDSCAPE-3-2P140650025EFF6900P2375R1M1_crop-A170R1_V22_copy.jpgIntriguing Surface Details (by Ivana Tognoloni)145 visiteSempre da Ivana Tognoloni, altre tre bizzarre Surface Features: "...I tre particolari che ho ingrandito mi sembra che non abbiano nulla di naturale. Partendo da Dx: l'oggetto ingrandito, che poi è in primo piano sul frame, pare una cupoletta regolarissima con dentro.... un telescopio? Un'arma? Sembra proprio una postazione di osservazione ed è un pochino inquietante.
A Sx, invece, due oggetti che definirei come segue: quello in alto sembra una specie di contenitore o un ingranaggio, ora vuoto o smembrato, che assomiglia al tassello di un puzzle. Più sotto, un altro oggetto curioso che, dopo una lunga - ma proprio lunga! - osservazione, mi sembra la testa di un robot (vista di profilo). Un rottame insomma, anzi: due rottami in totale!...".

Le immaginifiche interpretazioni di Ivana sono uno stimolo alla riflessione e l'osservazione di queste Surface Features costituisce una costante sfida alla nostra capacità di comprendere, di associare e di ricondurre - alla fine - rilievi ignoti ad oggetti noti. Che dire? Nulla di definitivo e di definitorio, come ovvio.
Secondo noi, in tutti e tre i casi, stiamo osservando delle Pseudo-Rocce. La prma (quella di Dx) ci ricorda, per tanti versi, il "Totem"; le altre due, effettivamente, potrebbero essere tanto dei rottami, quanto il prodotto di chiaro-scuri ed ombre ingannevoli.
Però...Però la presenza di aperture, su questi rilievi (la COSTANTE presenza di buchi e crepe) ci deve far pensare a qualcosa che è, nel contempo, molto più semplice dei "rottami" e molto più esotica dei "ruderi".

Che cosa? Lo avevamo già scritto e lo riscriviamo ancora: potrebbe trattarsi di "vie di accesso".
Vie di accesso ALLA Superficie e/o, capovolgendo l'approccio, via di accesso DALLA superficie ad un Marte "Sotterraneo" che, a dispetto del tranquillizzante positivismo e pragmatismo (un pò miope e cattedratico, ma fa nulla...) degli Scienziati di Scuola Classica, potrebbe essere tutt'altro che "morto"...

Sempre Complimenti ed un Grazie di Cuore ad Ivana Tognoloni perchè, con le sue estrapolazioni, ancora una volta ci ha spinto a (provare a) guardare verso una Realtà Aliena che, a nostro modesto parere, è ben lontana dall'essere accessibile (e comprensibile) agli uomini...E forse è meglio così. Per ora...
1 commentiMareKromium01/05/09 at 14:47george_p: Innanzi tutto Complimenti a Ivana per l'occhio...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL237-2N147412170EFF8612P1881R0M1_V100d.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL237-2N147412170EFF8612P1881R0M1_V100d.jpgExtremely unsual Surface Feature... - Sol 237 (by Ivana Tognoloni)145 visiteIn questo dettaglio propostoci da Ivana Tognoloni abbiamo visto, tra le altre cose, un elemento particolarmente curioso e meritevole di attenzione. Secondo Ivana potrebbe trattarsi di"...una statuina stilizzata accanto o appoggiata ad un altro rilievo che pare la riproduzione di una maschera. Tutto è parzialmente interrato e sembra far parte di un complesso più ampio...".

A dire il vero, c'è qualcosa di veramente strano in questo gruppo di rocce, ma non è la forma delle rocce a costituire la curiosità (e la possibile Anomalìa) quanto, piuttosto, la posizione di un sasso (che sembra essere "sospeso" in aria...) e la presenza di una inspiegabile ombra (indicata dalla freccia; il sasso che sembra essere "sospeso" in aria - e che proietta anche un'ombra sotto di sè, quasi a conferma di questa strana sensazione - è appena al di sotto dell'ombra anomala).

Ivana, a nsotro avviso, ci vede piuttosto bene nella sua antropomorfizzazione, ma le antropomorfizzazioni, come sapete, sono personalissime e dunque questionabili al 100%.

Dunque il nostro suggerimento è questo: più che cercare delle "somiglianze" (che sono soggettive), provate ad individuare degli elementi di fatto (che sono oggettivi). L'ombra, in questo caso, è un fatto: c'è. E' un dato oggettivo.
Ma qual'è il corpo fisico da cui essa si diparte?
Eccola l'Anomalìa: il corpo fisico NON c'è, ed anche questo è un dato di fatto (e dunque un elemento oggettivo ed inquestionabile).

Spiegazioni possibili: effetto ottico; vizio dell'immagine; manomissione. Oltre, ancora una volta, non possiamo andare; complimenti ad Ivana per aver comunque "centrato" una zona particolare ed estremamente interessante!
1 commentiMareKromium12/02/08 at 14:50MILOBOXANTONIO: sembra di ripetersi, ma in realta si avvalora semp...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!468 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
5 commenti08/22/08 at 15:25MareKromium: Alien Probe: sono d'accordo con Max! PCF
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!468 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
5 commenti08/21/08 at 15:27Ufologo: UFO "telemetrico" (come quelo che scort...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!468 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
5 commenti08/21/08 at 10:51MareKromium: Buongiorno Candioto, e Benvenuto sulle nostre pagi...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 12 AS 12-46-6746 HR.jpgAS 12-46-6746 - True Blue!468 visiteUn dettaglio davvero incredibile che accede ad un fotogramma che non esitiamo a definire eccezionale: grazie al Lavoro dell'ottimo Dr Gianluigi Barca, ecco che possiamo mostrarVi un qualcosa di "alieno", a tutti gli effetti. Che non si tratti di un photoartifact è un dato evidente anche senza fare ricorso a particolari strumentazioni e software; tuttavia, per coloro che volessero fare delle verifiche personali e non avessero le attrezzature adatte alla bisogna, suggeriamo di notare un dettaglio (tanto piccolo, quanto intrigante): la "sfera blu" - che probabilmente è una probe - è parzialmente coperta da una roccia di modeste dimensioni.
Che dite: sarà una tecnica di avvicinamento agli Astronauti o un tentativo di nascondersi?
Per la cronaca, una sfera simile - anch'essa di colore azzurrino - venne vista e filmata in Inghilterra, qualche anno fa, mentre si aggirava, rapida e silenziosa, volando a pochi centimentri di altezza, su un'area coltivata a granturco.

Affascinante, non credete?!?
5 commenti08/20/08 at 20:16candioto: sulla linea dell'orizzonte, sulla sinistra di ...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Wood-RG.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Wood-RG.jpgMartian "wood"?!? - (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)296 visiteUn'interessante ed intrigante "imbeccata" del nostro Caro Amico e Partner, Riccardo Giuliani, ci mette davanti ad un interrogativo quanto mai complesso: quello che si vede in questo detail mgnf (estrapolato dal frame "site_B115_navcam_180_cyl_L-B118R1") può essere una forma di "legno fossilizzato"?

La risposta, se ci fermassimo al lato "visuale" della questione, potrebbe essere "Si: ciò che vediamo assomiglia ad una trave di legno, totalmente fossilizzata ed ormai inglobata nel Paving situato nelle immediate prossimità dell'outer rim del Cratere Endurance".
Ma le apparenze, come ben sapete, sono ingannevoli e ciò che "sembra" qualcosa, molto spesso "NON E'" quel qualcosa. E allora? E allora noi non possiamo far altro che ringraziare il bravissimo Riccardo Giuliani per l'intrigante segnalazione e quindi chiedere lumi a Voi, che ci leggete: che cosa stiamo guardando?
Se avete delle idee, opinioni e/od intuizioni che volete condividere, scriveteci e/o commentate.

Noi aspettiamo...
9 commentiMareKromium08/11/08 at 16:00John Koenig: A me sembra un pezzo di legno e basta, senza binar...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL901-PIA08753-012.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-OPP-SOL901-PIA08753-012.jpg"Baby Face" and "Screaming Rock" (by Carlo Contu)209 visiteAbbiamo lasciato per ultima questa elaborazione del nostro Caro Amico, Sig. Carlo Contu, poichè - e non Vi servirà molto per rendervene conto pienamente... - essa è un FANTASTICO esempio di due Caratterizzazioni Locali (o Singolarità di Superficie) le quali, da un lato stimolano la fantasia umana nell'individuazione di profili ambiguamente antropomorfi (Baby Face) e dall'altra suggeriscono ai Ricercatori "open-minded" l'idea che MOLTE rocce Marziane potrebbero non essere altro che "gusci" (come sostiene l'Amico e Collega, Dr Alessio Feltri) oppure "aperture verso il sottosuolo" - o "verso la superficie", a seconda del punto di vista che vogliamo adottare (come suggerisce il Presidente di Lunexit, Dr Paolo C. Fienga).

E quindi GRANDI complimenti a Carlo Contu per aver individuato, in un solo frame, due spunti così suggestivi e - effettivamente e nel contempo - così intriganti!
2 commentiMareKromium08/02/08 at 09:14Paolo C. Fienga: E' vero: ci sta anche l'idea della Sfinge ...
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL331-2N155749654EFF9800P1741L0M1_ing.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-SOL331-2N155749654EFF9800P1741L0M1_ing.jpgOpenings (by Carlo Contu)183 visiteMolte volte, come - ad esempio - nel quadro precedente, l'immagine è "spiegata" nel suo stesso titolo. Un titolo che può essere provocatorio, ambiguo o meramente descrittivo: dipende.
Dipende da quello che si vede.

O meglio, dipende da quello che noi CREDIAMO di vedere.

Un Surface Feature che "sembra" una coda (esattamente come accade nel quadro che precede) e che non può essere ragionevolmente spiegata facendo ricorso a fenomenologie geologiche e/o meteorologiche, noi la "battezziamo per come appare": coda, appunto.
Oppure "aperture", come nel caso di questo frame.

Siamo perfettamente consapevoli della circostanza per cui espressioni tipo "coda" o "aperture" non sono idonee a spiegare quello che stiamo osservando. Ed infatti, in questi casi, la nostra intenzione NON E' quella di spiegare. Non lo è perchè non siamo in grado di farlo, usando gli strumenti che la nostra Scienza Positiva (o Convenzionale) ci mette a disposizione.
Ed allora, anzichè arrampicarci sugli specchi nel tentativo di dimostrare (razionalmente) ciò che, per ora, dimostrabile non è, preferiamo "battezzare" e quindi lasciare a Voi Lettori il compito di provare a riflettere su queste Singolarità e cercare, se non di spiegarle, quanto meno di metabolizzarle.

Cercare di capire che non tutto ciò che vediamo può essere "risolto" in un battito di ciglia ed in una spulciata su un Trattato di Scienze Naturali, di Geologia, o di Mineralogia. Certo: questi Trattati aiutano nella comprensione, ma a volte...non bastano.

Ci vuole qualcosa in più. Qualcosa che, al momento, noi non abbiamo.

O meglio, qualcosa che, al momento, nessuno possiede: "l'esperienza dell'osservazione diretta ed in situ".
2 commentiMareKromium08/01/08 at 15:17Paolo C. Fienga: ...Eheheheheheheh...carissimo MILOBOX, Marte ? &qu...
336 immagini su 28 pagina(e) 1 - 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 - 28

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery