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Before the Moon and Walking on the Moon (partially edited)

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Rheita-E-02.jpgA possible Anomaly near Rheita E? (2)150 visite"...L'effetto ombra che si vede nel frame Sovietico potrebbe (e dovrebbe) essere dovuto ad una specie di setto che divide due crateri secondari del cratere multiplo Rheita E.
In questo profilo fotoclinometrico la freccia indica il punto incriminato in cui l'ombra si interrompe per via del piccolo promontorio...".

Vi rammentiamo che per "Cratere Secondario" si intende il cratere il quale è venuto a crearsi a seguito dell'impatto di schegge risultanti da un primo impatto (il quale dà luogo al Cratere Primario). E' irrilevante, ai fini della definizione di "Cratere Secondario", che le schegge le quali provocano questo tipo di cratere sìano degli ejecta - come è probabile - oppure dei frammenti del corpo impattante).

Il Cratere Multiplo (o Crater Cluster) può essere sia il risultato di una serie di impatti localizzati nella medesima area, ancorchè in tempi diversi; sia il prodotto di una serie di impatti concentrati sulla medesima area e verificatisi simultaneamente o quasi.
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ZZ-The Blair Cuspids Area(ed)-iv_090_h1.jpgThe "Blair Cuspids' Area" (edited)162 visiteIntorno alla metà degli anni '60, in preparazione delle Missioni Apollo, la Luna costituì oggetto di un'attenta e ravvicinata analisi, alla ricerca di siti idonei alla discesa di una navicella abitata. Nel 1966, il satellite americano Lunar Orbiter 2 fotografò una serie di oggetti che proiettavano ombre decisamente lunghe sulla superficie lunare. In accordo a quanto la NASA stessa in seguito dichiarò, il maggiore di questi oggetti aveva una base larga più o meno 17 metri ed un'altezza di circa 25.
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ZZ-The Blair Cuspids Area(un)-iv_090_h1.jpgThe "Blair Cuspids' Area" (unedited)139 visiteFu un certo Dr William BLAIR - un antropologo che lavorava alla Boeing (la Società produttrice del Lunar Orbiter) - che rimase particolarmente colpito da queste "anomalie" e dedicò ad esse un profondo studio il quale ancora oggi mantiene, al pari delle "cuspidi", un grande fascino ed interesse. Il Dr Blair si era infatti convinto, osservando l'immagine ripresa dal Lunar Orbiter, che simili strutture rispondevano, in termini geometrici, ad una sorta di "trama" che ricordava - per certi versi - i tracciati...
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ZZ-V-The Blair Cuspids-LO2-61H3.jpgLO2-61H3 - The "Blair Cuspids"192 visite...(visibili solo dall'alto) che, sulla Terra, chiamiamo "Piste di Nazca". Insomma: il Dr Blair ipotizzò l'origine NON naturale di questa serie di "protuberanze". Sebbene la costruzione teorica di Blair venne - ovviamente... - smentita dalla maggior parte degli Studiosi che si erano interessati al problema, le ricerche sulle "Cuspidi" non si fermarono. Col tempo si arrivò anche a stabilire (ricorrendo alla digitalizzazione ed alla successiva elaborazione in computer-grafica delle immagini...
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ZZ-V-The Blair Cuspids_ Area.jpgThe "Blair Cuspids' Area" (drawing)173 visite...conservate presso il National Space Science Data Center) che queste "curiose strutture" Lunari possedevano tutte una forma conica o piramidale: un fatto decisamente strano per qualcosa che doveva essere (a detta dei maggiori geologi dell'epoca) "nulla più di una serie di blocchi di pietra dispostisi casualmente sulla superficie Lunare a seguito di impatti meteorici o di eventi vulcanici e/o sismici occorsi in epoche remote...".
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ZZ-ZZ-BC-Idtf-NFS0102c000.jpgLO2-61H3 - The "Blair Cuspids" - identification of 7 interesting surface features213 visiteLe "Blair Cuspids" - conosciute anche come "Lunar Spires" - si trovano sul bordo occidentale del Mare della Tranquillità, a circa 300 Km di distanza dal luogo di allunaggio dell'Apollo 11. Ancora più precisamente, la NASA pone questi "oggetti" a (circa) 18 Km (in direz. Sud-Est) dal Cratere Ariadaeus B. Le indagini, ovviamente, non si fermano a questi dati ma noi abbiamo poco spazio a disposizione e quindi dobbiamo interromperci. A commento, dobbiamo dire che - effettivamente - le Cuspidi di Blair...
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-Geometry-NFS0102c024.jpgLO2-61H3 - The "Blair Cuspids" - alignments suggesting a possible "geometry"163 visite...costituiscono certamente un'Anomalia. Si tratta di una serie di 7 "colonne", piuttosto alte e dalle forme lineari: pensare che ci sia solo la Natura dietro di esse forse è eccessivo. Come è certamente eccessivo (sempre secondo noi) vedere tutta una serie di "rigide geometrie" e di "evidenti artificialità" dietro la loro posizione.
E che dire, allora, della Cuspide di Phobos? O dell'altra Cuspide Lunare "scoperta" proprio da Lunar Explorer Italia studiando gli Apollo 15 frames e che ora Vi riproponiamo?
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-H.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (1)133 visitevedi il commento al frame successivo
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-L.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (2)111 visiteThese profile images are really negative images of the shadows of the 5 objects indicated by the numbers in the previous frame. The background has been blacked out by hand to emphasize the overall shape of each object. The shadows have been compressed in the direction of their length, according to the trigonometric relationship between an object's height (-->H), the length of its shadow (-->Ls), and the tangent of the Sun's elevation angle (-->A), above the surface on which the shadow falls. This relationship is: H = Ls tan(A).

Because the first four Cuspids appear to be situated on a fairly horizontal surface, the value of angle A was taken from the NASA support data to be the Sun's elevation above the horizon - 10,9° - and the images of the shadows were compressed by the value of that angle's tangent, such as 0,193°.
A greater compression, corresponding to a Sun angle of 8° (tan(8) = 0,14) was used for the profile of Cuspid 5 because its shadow falls over the surface of the rectangular "trench", which is sloping downward away from the Sun, thus effectively decreasing the Sun's elevation above the surface. (…)
The detailed contours of the objects are lost in these profiles due to the irregularities of the lunar surface and due to the blurring caused by the image compression algorithm. However, the general shapes of all the objects – except the first – can still be clearly seen to differ radically from the shapes of common lunar boulders and ridges.
The profiles suggest that Cuspids 2 through 5 have heights greater than their widths, which would be a very unstable placement for a randomly placed boulder and even more unusual for a cluster of them.
The hills and ridges of the Moon tend to be very low and rounded. The great lunar mountain Pico Mons in Mare Imbrium, for example, has a height only 16% of its width.
Cuspids 2 though 4 are conical or pyramidal, while Cuspid 5 (still the tallest even with a lower Sun angle assumed) appears to be a cylinder. Based on the assumption that the sun's elevation is 8° above the slope on which Cuspid 5's shadow is being cast, the object itself would have a height of approximately 15 meters. (…)
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ZZ-ZZ-The Blair Cuspids-M.jpgThe "Blair Cuspids": possible shapes and visual appearance from Lunar datum (3)135 visite“I profili che vedete in questo frame sono, in realtà, i negativi delle ombre dei 5 rilievi (conosciuti come “Cuspidi” o “Colonne”) mostrati nel frame precedente. Lo sfondo è stato rimosso in maniera tale da conferirsi una maggior enfasi alla forma di ciascun rilievo.
Le ombre sono state compresse assecondando la direzione della loro lunghezza ed in accordo alla relazione trigonometrica espressa dalla seguente equazione: H=Ls tan(A) dove:

H  è l’altezza del rilievo;
Ls  è la lunghezza della sua ombra;
tan(A)  è la tangente all’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte (in un determinato momento).

Poiché i primi 4 rilievi sembrano sorgere su una superficie sostanzialmente orizzontale (o con inclinazione minima), il valore dell’angolo A (che, ripetiamo, è l’angolo definito dall’altezza del Sole rispetto all’orizzonte Lunare in un momento determinato) è stato preso dagli stessi dati forniti dalla NASA, ed è fatto pari a 10,9°.
Le immagini delle ombre sono quindi state compresse calcolando la tangente all’angolo A ed il valore ottenuto è fatto pari a 0,193.
Una compressione maggiore, invece (se A=8°  etan(A)= 0,14) è stata usata per il rilievo n. 5, poiché l’ombra di questa cuspide NON cade su una superficie (presumibilmente) orizzontale, bensì su un modesto dislivello la cui morfologia sembra indicare un suo “abbassamento” orientato nella direzione opposta rispetto alla provenienza della luce Solare (e così inevitabilmente producendo una diminuzione dell’altezza del Sole – effettiva in e per quel solo punto - rispetto all’orizzonte del luogo considerato).
Purtroppo, il dettaglio (i particolari) dei rilievi, operando questa elaborazione, vengono persi non solo a causa delle irregolarità che caratterizzano la superficie della Luna anche in quelle zone dove essa appare (è) pianeggiante, ma anche in ragione dell’algoritmo di compressione impiegato nella creazione dell’immagine.
Ad ogni modo, la forma approssimata di tutti i rilievi (ad eccezione del primo), è già da sola sufficiente a dimostrare che le caratteristiche esteriori di queste “Cuspidi” sono tali da renderle RADICALMENTE DIVERSE (e cioè ANOMALE) rispetto alle forme usualmente riscontrate nei macigni e nella maggior parte dei rilievi Lunari superficiali.
I profili teorici delle Cuspidi 2, 3, 4 e 5 suggeriscono l’eventualità che questi rilievi abbiano un’altezza maggiore della loro larghezza il che implicherebbe:
1) non solo la rarità di questi “oggetti” ma anche, di fatto, la loro intrinseca instabilità (teorica) e
2) la loro concentrazione su un’area relativamente piccola verrebbe a rendere la loro esistenza un evento tanto reale, quanto, in sé, improbabile.

Ricordate infatti: le colline, le montagne ed i crinali Lunari tendono ad essere bassi ed arrotondati (pensate, ad esempio, al Monte Pico – Mare Imbrium – la cui altezza è pari solo al 16% della sua larghezza).
Le Cuspidi 2, 3 e 4 appaiono di forma conica o piramidale, mentre la Cuspide n. 5 (la più alta), sembra essere di forma vagamente cilindrica.
Ora, muovendoci sull’assunto per cui l’altezza del Sole rispetto alla superficie su cui sorge la Cuspide n. 5 (e cioè il pendìo su cui evidenziamo l’ombra del rilievo) sia fatta pari ad 8°, ne consegue, dopo aver operato gli opportuni calcoli, che l’oggetto in questione potrebbe avere un’altezza pari a circa 15 metri”.

Come Lunar Explorer Italia, nel ringraziare il Dr Lan Fleming per la brillante prolusione, esprimiamo la nostra convinzione che le Cuspidi in oggetto sìano, in realtà, MOLTO più alte – in generale – della più alta di esse così come calcolata dal Dr Fleming stesso.
In particolare, conoscendo l’altezza dalla quale è stata effettuata la ripresa e l’estensione (come fosse un rettangolo) dell’area fotografata, abbiamo calcolato la lunghezza di ciascuna ombra e quindi, operando con il sistema suggerito dal Dr Fleming, abbiamo calcolato l’altezza (teorica) di ciascuno dei 5 rilievi.
I risultati ottenuti – i quali sono tuttora sotto scrutinio tecnico – ci dicono che la Cuspide n. 5 è effettivamente la più alta, ma che la sua altezza si aggirerebbe intorno ai 180 metri (!).
Ci rendiamo conto della (notevole) discrepanza rispetto ai calcoli operati dal Dr Fleming e della conseguente – e teoricamente altissima – instabilità del rilievo ma…tant’é.
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ZZ-ZZ-Z-APOLLO 15 AS 15-98-13302 MONOLITH.jpgThe "LUN-EX-IT Cuspid-pcf-04-04" from AS 15-98-13302182 visiteForse è un'altra Lunar Spire - sfuggita a Blair - o, magari, è solo un picco dalle fattezze davvero inusuali. O forse è quello che residua di una costruzione effettivamente artificiale, eretta migliaia o milioni di anni fa ed oggi totalmente in rovina? E' un "segno" che non siamo soli? Secondo noi le Cuspidi di Blair, quella di Phobos e la LUN-EX-IT Cuspid sono un invito a non fermarsi qui, sulla Terra, e "tornare lassù", a cercare risposte, segnali, tracce e, in fondo, frammenti della nostra stessa storia.
 
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