Apollo 17: Farewell To The Moon?
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APOLLO 17 AS 17 137.20960 - 1 - HR.jpgAS 17-137-20960 - Big boulder and Earth120 visiteEd anche una "risposta" del Prof. H. H. Schmitt a coloro che si chiedono per quale motivo l'Uomo dovrebbe "tornare" sulla Luna, andare su Marte e, in ogni caso, tentare (almeno) di conquistare lo Spazio...
"...It's very important to have human beings in space because they bring a wonderful computer called "the brain". They bring a wonderful optical system called "the eyes", and they bring "hands" that can manipulate things as precisely or more precisely than many robots in that environment. There are some things that robots will be able to do much better than humans, particularly when there's just routine information to be gathered. But we would be very remiss if we didn't use the best of robots and the best of human beings in space..."
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APOLLO 17 AS 17 137.20960.jpgAS 17-137-20960 - The Earth over a large boulder (1)140 visitenessun commento
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APOLLO 17 AS 17 137.20961.jpgAS 17-137-20961 - The Earth over a large boulder (2)153 visitenessun commento
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APOLLO 17 AS 17 137.20984.jpgAS 17-137-20984 - Moon terrain and the "Gnomon" (1)212 visiteUn'immagine ricorrente della serie Apollo: lo Gnomon con la sua scala cromatica - che talvolta comprende anche dei colori vivaci (quali il verde, il blu, l'arancione ed il rosso) - circondato da un paesaggio fatto, in assoluta prevalenza, di grigi.
Ma la Luna, come avrete occasione di vedere, non è poi tutta grigia, anzi...
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APOLLO 17 AS 17 137.20986.jpgAS 17-137-20986 - Orange soil on the Moon114 visiteAll'interno del cratere denominato "Shorty", gli Astronauti Cernan e Schmitt - con loro stessa grande sorpresa - si imbatterono in uno stranissimo terriccio arancione. In realtà, nei primi istanti dopo la scoperta, gli Astronauti pensarono che il color arancione del terreno fosse una semplice illusione ottica (Schmitt stesso ammise di aver avuto, in più di una occasione, la "sensazione" di vedere terriccio Lunare colorato, ma poi aveva potuto constatare che si era trattato di un semplice effetto ottico). Ma non era così: sul fondo dello Shorty Crater c'era davvero della sabbia colorata!
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APOLLO 17 AS 17 137.20987.jpgAS 17-137-20987 - Orange soil on the Moon113 visiteCome puntualizzato nella Sezione dedicata ai frames Apollo originali, sulla Terra le sabbie e le rocce di color arancione, rosso vivo o arancio/rosso (tipo ruggine) che si trovano in prossimità di fornaci vulcaniche, sono - spesso - il risultato di una "coloritura" provocata da gas e vapori acquei provenienti dalle fornaci stesse e contenenti notevoli quantitativi di ferro. E' ovvio che se questa fosse stata la causa del terriccio arancione (in superficie) e rosso (poco al di sotto della superficie) di Shorty Crater, allora sarebbe stato possibile ipotizzare la presenza di fiacche gassose ricche di ferro e di origine vulcanica ANCHE sulla Luna (magari nei pressi di Shorty Crater). Forse non si sarebbe trattato di fornaci ancora attive, ma...In fondo chi lo può dire con certezza? Magari sono proprio i bagliori rossastri che, di tanto in tanto, vediamo sulla Luna (TLP), la causa del terriccio arancione e rosso scoperto dagli Astronauti dell'Apollo 17...
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APOLLO 17 AS 17 137.20991.jpgAS 17-137-20991 - Moonscape with rocks and debris134 visiteUn dettaglio di un crepaccio. Molto buona la qualità dell'immagine e, conseguentemente, il volume di particolari che possono essere colti e che diventano oggetto di studio.
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APOLLO 17 AS 17 137.21005.jpgAS 17-137-21005 - A slope surrounded by hills149 visiteQuesta piccola scarpata (o forse è solo un'inquadratura parziale di un grande cratere) costituirà motivo di interesse per l'equipaggio del LM "Challanger" (un nome che, negli anni a venire, diventerà tristemente famoso allorchè abbianato ad uno degli Space Shuttles). Come si avrà occasione di vedere in altre immagini, da noi pubblicate più avanti, all'interno di questo declivio gli astronauti preleveranno del terriccio Lunare di un curioso colore arancione, che verrà poi portato a Terra ed analizzato.
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APOLLO 17 AS 17 138.21170 - 2 - HR.jpgAS 17-138-21170 - Bright boulder in the distance and stars (maybe...)167 visiteUn'immagine interessante, anche perchè - a suo modo - rara: proviene dall'archivio dell'Appassionato di Apollo e di fotografia, Mr Kipp Teague (cfr. "Contact light: Kipp Teague's personal retrospective of the Apollo program and the era of the space race, accompanied by dozens of high-quality NASA photographs and images of Apollo memorabilia") e, per una volta, i cieli "nerissimi" della Luna - "dipinti a mano", diciamo noi, con un pizzico di ironia... -, sembrano lasciare spazio a due stelle (o a due Star-Like Objects, giudicate Voi).
Comunque, secondo qualcuno di noi, potrebbe trattarsi di Castor&Pollux.
Inoltre, nella cerchiatura blu, un macigno, piuttosto distante (diremmo fra i 1500 ed i 1800 metri dall'Osservatore), brilla con intensità e si distingue nettamente dal resto del paesaggio.
Albedo elevata, un cristallo, un riflesso o...che cosa?
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APOLLO 17 AS 17 142-21804 HR.jpgAS 17-142-21804 - Letter in the sand? (HR)182 visiteUn nuovo dettaglio curioso che ci viene proposto dal sempre più preciso ed attento Dr Gianluigi Barca: che cosa c'è, questa volta, fra le rocce e le sabbie della Luna, ben evidenziato dalla Cerchiatura Fucsia? Si direbbe una busta (la forma sembra proprio quella) con, accanto ad essa (o forse dietro: la prospettiva non ci è di aiuto), un oggetto che potrebbe essere una delle "linguette" usate per mantenere sigillati alcuni imballaggi (contenenti strumentazione scientifica, per lo più) i quali venivano aperti sulla Luna.
Entrambe le possibilità che proponiamo sono plausibili: sappiamo infatti che alcuni Astronauti hanno lasciato di proposito sulla Luna degli oggetti personali (Alan Bean lasciò una spilla dentro il Surveyor Crater, ad esempio), delle fotografie (come fece Shepard) ed anche delle lettere: tutti oggetti i quali, qualora venissero ritrovati, in un futuro, da un Turista Lunare, avrebbero un valore storico a dir poco immenso.
Abbiamo inoltre trovato immagini di altre "linguette" simili a questa le quali furono rimosse per aprire gli imballi che contenevano, ad esempio, il Lunar Rover, e poi gettate sulla superficie della Luna.
Ciò premesso, potrebbe trattarsi effettivamente di una "busta" lasciata da un Astronauta ("a futura memoria") e di un pezzo di plastica. La NASA, come ovvio, non ci è d'aiuto alcuno.
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APOLLO 17 AS 17 144.22027 - HR-1.jpgAS 17-144-22027 - White hills, distant outcrops, dark sky89 visiteUn'altra immagine della Collezione di Kipp Teague: un frame bellissimo, senza dubbio ma, se provate a confrontarlo con altri frames della serie AS 17 (Reserved Area) potrete notare come il (pur) ottimo lavoro di "pulitura&restauro" operato da Kipp finisce con lo snaturare il VERO Paesaggio Lunare. In che senso? Nel senso che il bianco intenso delle colline - esaltato dalla pulizia - cancella la profondità di campo ed il nero del cielo (palesemente "piallato" per eliminare i difetti - o presunti tali...) è assolutamente troppo denso e compatto per essere naturale. D'altra parte, come lo stesso Dr Schmitt ce lo ha recentemente ricordato, il panorama lunare è fatto di contrasti: affilati, netti, unici.
Il Sole è infinitamente più brillante di come lo possiamo vedere qui sulla Terra (anche in alta quota), e le stelle "riempiono ogni spazio della notte lunare". Certo, nelle immagini standard, la luce delle colline può "lavar via" tanti dettagli, ma nelle elaborazioni di Kipp viene "lavato via" quasi tutto...
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APOLLO 17 AS 17-134-20384.jpgAS 17-134-20384 - Astronaut, Flag and the Earth134 visitenessun commento
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