Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES > Red Planet

Red Planet

SOL2190-GB-PCF-LXXT2.jpg
SOL2190-GB-PCF-LXXT2.jpgHeavily Disturbed Terrain - Sol 2190 (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca & Paolo C. Fienga - Lunexit Team)65 visitenessun commentoMareKromium
VIRUS_01.jpg
VIRUS_01.jpgA slice of the Infinite beyond (1) - by Dr Alessio Feltri108 visiteUn articolo del nostro vecchio Amico, Dr Alessio Feltri, parecchio "datato" (Febbraio 2006) ma ancora affascinante ed attuale. L'ho recuperato dal Sito "Space Freedom" (non pi attivo dal 2012, ma ancora on-line), della Dott.ssa Margherita Campaniolo.
L'articolo venne scritto per Space Freedom ma io, "recuperandolo", desidero fare un mio personale Tributo ad un personaggio controverso ma, a mio modo di vedere, tanto geniale ed allegro, quanto - in fondo - un pizzico triste. Questo Lavoro vale la pena di leggerlo, credetemi: CLAMOROSAMENTE ATTUALE! Auguro sempre il meglio ad Alessio e spero che, semmai leggesse, gradisca l'Omaggio che gli porta il Gruppo Lunexit.

Buona lettura Amici!

VIRUS - di Alessio Feltri

Oltre alle coincidenze inspiegate ed agli intenzionali occultamenti dei fatti, un altro tarlo minaccia il nostro attuale metodo scientifico ed anzi probabilmente il pi pericoloso di tutti. Mi riferisco alla cronica incapacit dellessere umano di trarre le ovvie conclusioni, anche di fronte allevidenza pi sfacciata. Non mi riferisco evidentemente alla percentuale di credibilit delle giustificazioni di mogli e mariti infedeli, ma a nozioni che, pur essendo apparentemente di patrimonio comune, in realt non sono arrivate mai nella conoscenza collettiva.

Visto che lattualit ci propone le preoccupazioni per un eventuale sviluppo pandemico dellinfluenza aviaria, penso che sia arrivato il momento di conoscere un po meglio i nostri amici virus.

Dal punto di vista della classificazione i virus hanno sempre presentato uninfinit di problemi. Inseriti a forza tra i Protisti Inferiori, in realt hanno ben poco a che vedere con le forme di vita pi primitive e questo aspetto ancora pi evidente quando si analizzino le parole usate per descriverli in tutti i testi scientifici specializzati. La frase pi ricorrente I virus non sono n forme di vita n materia inanimata. Limbarazzo evidente, non proprio ortodosso definire unentit qualunque dicendo ci che non Ma pesando con attenzione questa frase, che cosa se ne ricava? Che i virus non sono organismi biologici, non si riproducono e non si evolvono autonomamente, ma sono composti di materia, che per dotata di mobilit.

In parole povere, i virus sono delle macchine.
MareKromium
VIRUS_02.jpg
VIRUS_02.jpgA slice of the Infinite beyond (2) - by Dr Alessio Feltri106 visiteLA SIRINGA DI DIO

Che i virus non siano una forma di vita evidente per chiunque: tutti sanno che gli antibiotici sono inefficaci contro di loro, ma spesso il dato viene trascurato ed annega nel quotidiano accumulo di informazioni inutili che ci affligge. Tanti fraintendimenti hanno una ragione semantica precisa: se esiste uninfezione virale, i virus sicuramente si riprodurranno e quindi potremmo anche supporne plausibile unevoluzione nel tempo, ma le cose non stanno esattamente cos.

Ritorniamo invece allanalisi semantica e prendiamo ad esempio unaltra frase, proveniente dal mondo scientifico, ossessivamente ripetuta dagli ignari speakers del sistema radiotelevisivo: Il timore che il virus, ricombinandosi, possa infettare anche luomo. La sostituzione di evoluzione con ricombinazione tuttaltro che casuale ed attiene a tutti gli effetti allinfausta categoria dellipocrisia scientifica. Per chiarire meglio questi concetti prendiamo in esame uno dei primi virus ad essere stato studiato approfonditamente, il batteriofago T4.


La nostra macchinetta T4, di cui a sinistra e a destra vedete due foto al microscopio elettronico, bene evidenziata nello schema al centro. Abbiamo una testa icosaedrica, una coda inguainata in una spirale, delle fibre e delle punte alla base, che fanno assomigliare il T4 al modulo lunare della missione Apollo.

La testa o capside un contenitore di DNA costituito da una guaina proteica. La forma, molto frequente anche in altri virus, non casuale. Licosaedro (20 facce identiche costituite di triangoli equilateri) uno dei 5 solidi platonici ed ha la caratteristica di ottimizzare il volume del contenuto in rapporto alla superficie, e quindi alla quantit di materiale necessario per costruirlo.

La coda non una coda, ma un miracolo di nanotecnologia, in quanto ha la capacit di contrarsi per iniettare nelle cellule il DNA stivato nel capside. Le fibre e le punte servono invece ad agganciare il virus alla parete della cellula, nella cosiddetta fase di adsorbimento.

E interessante notare (dettaglio C) come le fibre della coda siano ripiegate verso lalto quando il virus in latenza, altro mirabile esempio di ottimizzazione spaziale. Dal dettaglio A ricaviamo invece un altro elemento interessante. Il T4 misura complessivamente 2000x650 Angstrom e, se ricordiamo che la maggior parte degli atomi misura da 1 a 3 Angstrom di diametro, dobbiamo rilevare come i virus siano molto pi piccoli delle forme di vita pi piccole, visto che esistono virus batterici inferiori ai 200 Angstrom di diametro.

Ma torniamo alla spinosa questione della ricombinazione. Se il virus fosse una forma di vita, potremmo definirlo un parassita, visto che per riprodursi ha bisogno di cellule di altri organismi, ma il virus non una forma di vita, per cui, una volta iniettato il genoma virale nella cellula ospite, il virus non cresce, ma si costruisce. I suoi elementi costitutivi vengono prodotti in vari punti della cellula e solo in seguito vengono assemblati a costituire il virus vero e proprio, come evidenziato dalla tavola seguente, sempre riferita al virus batterico T4.
MareKromium
VIRUS_04.jpg
VIRUS_04.jpgA slice of the Infinite beyond (3) - by Dr Alessio Feltri99 visiteRicapitolando, abbiamo per ora delle macchine che iniettano nelle cellule il software necessario per costruire altre macchine, e tutto semplicemente seguendo i dettami della scienza ufficiale, senza nessun volo pindarico particolare. Semmai sono gli scienziati che in taluni casi hanno avanzato ipotesi alquanto improbabili, riguardo ad un aspetto della questione invero molto imbarazzante.

Dato che il DNA (o RNA) dei virus per cos dire ad personam, necessario che allinterno del genoma virale siano presenti delle informazioni compatibili con il DNA dellorganismo ospite, e visto che i virus non sono forme di vita, abbastanza chiaro che qualcuno o qualcosa li ha costruiti cos

Per superare questo problema metafisico, qualche scienziato ha ipotizzato che i virus siano dei segmenti di DNA che si siano staccati dalla doppia elica per affrontare una vita nomade e poi abbiano cambiato idea, cercando di ritornarvi.

La mia opinione che costoro da bambini siano stati molto impressionati dalla famosa Mano della Famiglia Addams, ma forse sono pi rigoroso di quanto i miei lettori non pensino.

I virus iniettano una dose che si inserisce perfettamente nel DNA dellospite ed ogni sua apparente evoluzione in realt un incidente in sede di montaggio, ricombinazione o riassortimento genetico che dir si voglia. Ma davvero sempre un incidente?

I virus non sempre hanno il DNA a doppia elica, ma talora ad elica singola, ed anzi spesso il loro genoma costituito da RNA. Anche senza approfondire troppo questioni complesse quali per esempio la transcrittasi inversa o lipotesi adaptor, comunque potremmo semplificare cos: il DNA la mente, mentre lRNA il braccio della sintesi proteica. DNA, RNA e proteine contengono in realt le stesse istruzioni, codificate in modo diverso, un po come se lo stesso romanzo fosse fruibile in linguaggio scritto, in Morse e in Braille.
MareKromium
VIRUS_05.jpg
VIRUS_05.jpgA slice of the Infinite beyond (4) - by Dr Alessio Feltri123 visiteAnalogamente non tutti i virus hanno laspetto del T4, anzi molti assomigliano di pi a mine navali della II Guerra Mondiale, come desumibile dallimmagine seguente del virus aviario...10 commentiMareKromium
VIRUS_06.jpg
VIRUS_06.jpgA slice of the Infinite beyond (5) - by Dr Alessio Feltri119 visite...o da questaltra, riferita al virus SV40, noto per i suoi effetti oncogeni.

La scienza si occupa con ottimi risultati di capire e copiare i meccanismi operativi del DNA e del virus, ma ben poco ci ha mai detto sulla loro origine, almeno ufficialmente. Accontentiamoci di estrapolare dal contesto alcuni concetti basilari, che ci saranno utili.

Il primo che di norma nelluomo i naturali nemici dei virus sono i linfociti del sistema immunitario, i quali solitamente riescono ad inibire lazione virale appena due ore prima che sia irreversibile. Il secondo che i cosiddetti retrovirus, come lHIV per esempio, agiscono come mine a tempo, usando la latenza per celarsi al sistema immunitario in attesa, per cos dire, di tempi migliori, in cui qualche stress psicofisico indebolisca la velocit di risposta dellorganismo.

Anche se volessimo attribuire lattuale struttura dei virus a ricombinazioni dovute ad una millenaria entrata-uscita dagli organismi ospiti, mi pare molto difficile che i loro comportamenti almeno iniziali non siano effetto di un progetto ben preciso, i cui inquietanti contorni possono essere ricostruiti solo con elementari processi di intelligence.
9 commentiMareKromium
VIRUS_07.jpg
VIRUS_07.jpgA slice of the Infinite beyond (6) - by Dr Alessio Feltri109 visiteFIGLI DELLE STELLE

Recentemente un giornalista scientifico, di cui non far il nome, ha riportato delle teorie del famoso astrofisico Sir Alfred Hoyle, definendolo uno scienziato eretico. Nella mia ingenuit pensavo che laccusa di eresia fosse confinata allambito religioso, ma evidentemente la nostra societ ha prodotto il pi politeistico dei monoteismi possibili.

Oggi chiunque si discosti da enunciazioni politicamente corrette corre concreti rischi di emarginazione, esattamente come ai tempi della Santa Inquisizione, perfino quando porti prove concrete a favore della propria tesi e questo non mi pare davvero un metodo molto efficiente per progredire

Ma cosa lega Hoyle ai virus? Unintuizione che, pur essendo stata confermata dalle osservazioni, stata accuratamente occultata ai media.

Secondo Alfred Hoyle intorno alla Terra sostano microorganismi di origine spaziale, forse provenienti da comete, che sono anche i responsabili delle ondate epidemiche che hanno colpito l'umanit nel corso della sua storia, dalla peste ed il vaiolo nel passato all'attuale influenza. L'origine di queste epidemie non mai stata spiegata esaurientemente. La gente, per esempio, attribuisce al freddo il diffondersi annuale dell'influenza, perch avviene d'inverno: ma nell'emisfero meridionale l'influenza arriva d'estate, col caldo. Qual dunque la loro meccanica? A 15-50 chilometri di quota, dove i virus sostano, l'aria immobile e comunque i meccanismi di inversione termica favoriscono le traslazioni orizzontali; ma una volta all'anno, e precisamente nel periodo che va da novembre a febbraio, esattamente come le epidemie delle malattie respiratorie, nella stratosfera si crea una potente circolazione verticale, che trasferisce immense masse d'aria dai livelli superiori a quelli al di sotto dei 12 chilometri.

Solo cos, secondo lo scienziato inglese, si pu ricostruire la storia, per esempio, del vaiolo, resuscitato dalle recenti minacce bioterroristiche e del cui vaccino potete vedere una fotografia. Lintreccio fibroso liner-radiale forse a qualche mio lettore non risulter completamente nuovo.

Vaiolo un termine che risale al latino medioevale e prima di allora era assente sia dai testi classici latini che dai testi ippocratici greci. Eppure molti studiosi sono convinti che le ulcere citate dalla Bibbia come una delle piaghe d'Egitto non fossero altro che vaiolo; una malattia, dunque, che si presenta e poi scompare a ondate. Hoyle ne concluse che alla base di questo comportamento vi erano variazioni delle condizioni astronomiche. Anche alcune particolarit della diffusione della peste bubbonica, portata in Europa secondo le cronache nel Quattordicesimo secolo, sarebbero cosi spiegabili. Altrimenti, perch il morbo avrebbe colpito villaggi isolati nel cuore dell'Inghilterra, della Francia e della Spagna, e avrebbe invece risparmiato grandi citt come Liegi e Norimberga e vasti tratti di costa come le regioni rivierasche di Spagna e Portogallo?

La tesi di Hoyle richiedeva una verifica e cio che dei palloni sonda rilevassero effettivamente tracce di questa gigantesca sfera virale intorno al nostro pianeta, cosa che puntualmente avvenne (per mano sovietica) nel pi assoluto silenzio degli organi ufficiali, tanto che Hoyle scelse di dimettersi dai suoi prestigiosi incarichi e darsi alla coltura delle ortensie.
3 commentiMareKromium
VIRUS_08.jpg
VIRUS_08.jpgA slice of the Infinite beyond (7) - by Dr Alessio Feltri105 visiteIn questa rarissima immagine degli anni 70 potete vedere un minuscolo (un centesimo di millimetro) frammento dello strato di cui sopra, riportato a terra da un pallone sonda. Nellingrandimento ho evidenziato uno dei soliti intrecci fibrosi radiali, quelli che definisco convenzionalmente sinaptici.

Le malattie sono solo un aspetto dellenigma virus e nemmeno il pi importante. Dallo studio dei virus oncogeni sappiamo che questi ultimi in alcuni casi provocano unincontrollata proliferazione cellulare, mentre in altre circostanze si limitano ad indurre modificazioni innocue nel DNA.

In altre parole il virus se non ti uccide, ti cambia. Si potrebbe essere anche tentati di considerarli un raffinato espediente per automatizzare il controllo della quantit e del comportamento della biomassa planetaria, un motore occulto dellevoluzione. Fantascienza? Forse, ma pare che la questione sia proprio questa.

Tutta la faccenda sempre stata coperta da rigoroso riserbo. Il cancro pu sopravvenire per molti motivi, ma, dato che ognuno di noi un portatore pi o meno sano di retrovirus potenzialmente oncogeni, determinate informazioni, se diffuse ufficialmente, potrebbero causare fenomeni di allarme sociale, anche senza scomodare implicazioni teologiche o devianze ipotizzabili sullonda del dagli alluntore di manzoniana memoria. Molto pi prudente appellarsi a non precisate cause genetiche. Si dice la verit e contemporaneamente non si dice nulla. Esattamente come quando si dice che sulla Luna o su Marte non sono state ancora individuate forme di vita.

Forse vi sembrer che io mi sia spinto un po troppo oltre, ma c chi ha fatto di peggio e non era una persona qualsiasi, era il massimo esperto mondiale di DNA, premio Nobel insieme a Watson per la scoperta della doppia elica, Francis Harry Compton Crick (1916-2004).
MareKromium
VIRUS_09.jpg
VIRUS_09.jpgA slice of the Infinite beyond (7) - by Dr Alessio Feltri117 visiteDATEMI UN CRICK E VI SOLLEVERO IL MONDO

Per comprendere meglio la genesi del pensiero di Crick utile ripercorrere per sommi capi la sua carriera. Il primo elemento significativo che, dopo la scoperta della doppia elica del 1953 ed il Nobel conquistato a 46 anni insieme a Watson e Wilkins, Crick inizi a studiare approfonditamente i virus. Ora, se il maggior esperto mondiale di DNA ha pensato che i virus rappresentassero un passaggio obbligato per la comprensione del meccanismo genetico, perch mai non dovremmo essere daccordo con lui?

Le conclusioni di Crick apparvero nella seconda met degli anni 70 e furono talmente rivoluzionarie da creargli unopposizione micidiale da parte dellestablishment scientifico. Gli unici a condividerne i principi fondamentali furono proprio Hoyle ed imprevedibilmente Carl Sagan, cio colui che da molti si ritiene essere stato il principale artefice ideologico del cover-up sui risultati conseguiti nellesplorazione spaziale. Crick non si limit a confermare il ruolo giocato dai virus nel controllare le forme di vita terrestri, ma si spinse fino ad attribuire loro la responsabilit diretta dellesistenza di organismi evoluti sul nostro pianeta.

L'ipotesi della cosiddetta "directed panspermia", la panspermia guidata, fu discussa la prima volta nel corso della Conferenza Internazionale sull'Intelligenza Extraterrestre che ebbe luogo presso l'Osservatorio Astrofisico di Gyurakam nella citt di Yeravan (Armenia) nel settembre 1971, i cui atti furono raccolti da Carl Sagan nel volume Communications with Extraterrestrial Intelligence. Crick riprese poi l'argomento in un saggio scritto insieme a Leslie Orgel e pubblicato nel 1973 su Icarus, una rivista di scienze planetarie. Un ampliamento delle sue tesi si ebbe infine con l'articolo Selfish DNA: the Ultimate Parasite pubblicato su Nature dell'aprile 1980.

In questo intervento Crick part da alcune sue conclusioni raggiunte dopo quasi trent'anni di studi sulla molecola dell'acido desossiribonucleico e le utilizz per avallare la tesi della panspermia guidata. Ormai si era raggiunta la certezza che non tutti i geni contenuti nei cromosomi di cui composta la doppia elica del DNA contenevano la codificazione necessaria per le proteine, cio per la formazione del corpo. Nel caso dell'organismo umano, soltanto l'1,7% del DNA serve a dare gli schemi costitutivi delle proteine: il resto del DNA contiene la replica per milioni di volte delle stesse unit genetiche.

Perch vi sono e che scopo hanno tanti doppioni? Secondo Francis Crick la risposta che, come dice il titolo del suo articolo su Nature, il DNA egoista, anzi il parassita definitivo. Questo in quanto, a suo giudizio, non sono n gli individui singoli n le specie nel loro complesso i soggetti dell'evoluzione, ma quei complessi molecolari che sono stati definiti geni, i quali contengono le informazioni genetiche. Di conseguenza gli organismi viventi alla fine debbono essere considerati nient'altro che dei semplici e temporanei contenitori di questi geni egoisti. Il DNA si pu quindi paradossalmente definire un parassita.

Al suo interno i geni hanno moltiplicato se stessi oltre il necessario, creando repliche su repliche come si detto prima, allo scopo di rendere sicura la sopravvivenza dei loro contenitori. Essi, afferma Crick, hanno trovato il modo di produrre una maggiore quantit di se stessi, prima ancora che la propria discendenza.

La conseguenza logica. L'evoluzione che si pu riscontrare sia a livello individuale che di specie l'effetto esteriore dell'evoluzione personale della molecola di DNA, la quale si comporta come fosse un parassita intelligente, non nemico dell'organismo ospite, ma al contrario capace di fornirgli la spinta necessaria a progredire.

Penso che non sia sfuggito al lettore il fatto che definire il DNA un parassita sia un modo indiretto per assegnarne lorigine proprio alloperato dei virus, cio le perfide macchinette parcheggiate in quellarea della stratosfera terrestre di cui parlava Hoyle. Ma come avrebbero agito per ottenere il loro scopo?

C' un punto in comune nel ragionamento scientifico che sta alla base delle tesi di Hoyle e Crick, ed questo: entrambi gli scienziati hanno considerato improponibile il periodo di tre miliardi di anni che comunemente si indica come data di inizio della vita sul nostro pianeta.

Per passare darwinianamente dal meno complesso al pi complesso, dall'ameba all'uomo come si suol dire anche sui testi scolastici, tre miliardi di anni sono troppo pochi, cos come lo sono anche i quattro e mezzo con i quali si indica l'et della Terra.

Crick concordava con Hoyle sulla panspermia, ma ne ipotizzava una versione guidata, non dispersa indiscriminatamente nell'etere secondo una conseguenza della teoria dell'universo stazionario, ma sviluppatasi su un unico pianeta da cui erano partite sonde interplanetarie che l'avevano volutamente diffusa attraverso la galassia sotto forma di virus, spore e batteri.

Negli ultimi 25 anni, pur tra mille reticenze, nuovi mattoni hanno in parte modificato ledificio di Crick. In particolare si ipotizzato che lintervento dei virus si sia concretizzato 570 milioni di anni fa, quando, dopo due miliardi e mezzo di forme di vita estremamente primitive, si era verificata sul nostro pianeta una vera e propria esplosione di forme di vita complesse. I virus in sostanza sarebbero intervenuti su un substrato biologico preesistente, stimolandone levoluzione.

Di fatto comunque lintuizione di Crick venne un po offuscata dal suo saltare alle conclusioni. Crick, come Hoyle del resto, non era un creazionista, ma questo attribuire la vita sul nostro pianeta ad unipotetica cultura extraterrestre, che aveva cercato la salvezza da qualche disastro propagando il suo patrimonio genetico nello spazio, assomigliava pi alla vita di Superman che ad una teoria seria. Quello che per possiamo considerare scontato leffettivo rapporto tra i virus ed il DNA.

Personalmente opterei per unaltra spiegazione delle innumerevoli copie di unit genetiche apparentemente uguali. In natura non esistono casi di ridondanza inutile. In caso di danneggiamento le unit biologiche normalmente dispongono di un software che tenta di effettuare le riparazioni necessarie (cellule staminali e simili), per cui se il DNA fosse un parassita intelligente non dovrebbe far altro, per proteggersi, che dotarsi delle istruzioni necessarie, come nel caso dellamputazione della coda nelle lucertole.

Allinizio degli anni 80 Colin Blakemore aveva fatto notare che per dare un senso allevoluzione era necessario individuare una localizzazione per la memorizzazione delle esperienze accumulate da ogni forma di vita e, dato che il DNA era lunico luogo stabile dove tali esperienze potessero essere memorizzate, era proprio al suo interno che andavano cercate. La verifica sperimentale si avuta nelle ultime settimane, con lindividuazione dei meccanismi di sintesi proteica relativi alla formazione di ogni singolo ricordo. In base a queste premesse la mia ipotesi quindi che le aree inspiegate del nostro DNA siano in parte deputate alla memorizzazione delle nostre esperienze sotto forma di meccanismi di sintesi e trasmesse alla prole al momento del concepimento. Nel nostro DNA sarebbero quindi presenti codificati tutti i ricordi accumulati dai nostri predecessori genetici ed ogni nostro contributo allevoluzione della specie sarebbe codificato e memorizzato come la sintesi proteica necessaria per formare un ricordo imprevisto o impensato. Del resto dai movimenti oculari dellembrione durante le fasi di sonno REM sappiamo che sogna: e cosa mai potrebbe sognare se non quanto immagazzinato nella propria memoria genetica? Non un caso che sia stata verificato sperimentalmente che linterazione ambientale del neonato subito dopo la nascita enormemente superiore a quella che ha dopo una settimana di vita

A molti non sfuggiranno le analogie con linnatismo di Platone, in base al quale tutto ci che ci pu succedere gi dentro di noi, ma chi ci dice che Platone avesse torto?

Quando (e se) i fatti daranno ragione alla mia estensione della teoria di Blakemore, io sar morto da un pezzo, ma mi consolo pensando che in quella eventualit anche il concetto di morte avr dovuto subire una revisione alquanto radicale.
MareKromium
Z-True_Anomaly_Angle.jpg
Z-True_Anomaly_Angle.jpgAnomaly does not necessarily mean "strange"!92 visiteThe term "Anomaly", in Astronomy, originally defines the non-uniform (i.e: anomalous or, better yet, discontinuous) apparent motion of a given Celestial Body (usually a planet). Today, three kinds of Anomaly are well distinguished to describe the position of a planet, a satellite, a star (in a binary system) during its (their) motion or "orbit". What follows here relates to the orbit of a single planet. The True Anomaly Angle s the angle "V" that is found between lines drawn from the Centre of Mass (such as near the centre of a given Star "S"), to a planet "P", and to the Perihelion Point "B", such as where the planet comes closest to the aforementioned Star. But this is not all. As a matter of fact we also have the so-called "Mean Anomaly Angle" which is the angle between lines drawn from a given Star to the Perihelion "B" and to a point (not shown here) moving in the orbit at a uniform rate corresponding to the Period of Revolution of the planet, while the so-called "Eccentric Anomaly" is the angle "E" found between the Perihelion "B", the Centre of the Ellipse at "C", and the point "P", which is located by drawing a perpendicular to "AB" that passes through the planet and intersects a circle having a diameter equal to "AB".



LAngolo definito T.A.A. (True Anomaly Angle, in Lingua Inglese, o A.K.A.V., come acronimo in Lingua Italiana, di Angolo Kepleriano di Anomalia Vera) assieme ad altri due angoli, noti come Anomalia Eccentrica ed Anomalia Media, uno dei tre Parametri (Angolari) che servono a definire (e cio ad individuare, in un qualsiasi momento dato) la posizione di un Corpo Celeste lungo la sua orbita.
La premessa fondamentale per lapplicazione dei tre summenzionati Parametri Angolari (T.A.A. incluso, ovviamente) che il Corpo Celeste in questione si muova lungo unOrbita di Tipo Kepleriano, ossa Ellittica, Parabolica o Iperbolica.
Tralasciando le orbite Paraboliche ed Iperboliche (che, per definizione, sono curve aperte ed infinite, e laddove la questione dell'Angolo Kepleriano di Anomalia va a farsi oltremodo complessa e meramente teorica), diciamo che il T.A.A. lAngolo esistente fra la posizione attuale (o corrente, e cio fissata in un determinate istante del suo Periodo Orbitale) di un Corpo Celeste, e la sua direzione di Periasse - o Periapside -, cos come visto da quel Punto dello Spazio intorno al quale il Corpo Celeste stesso orbita" (ossia dal suo "Fuoco").
Il T.A.A. indicato dal simbolo (Fi o F).
Una curiosit: in Astronomia, con il termine Anomalia, spesso, si intende un qualcosa, che esiste nello Spazio (Interplanetario, o Interstellare, o Intergalattico), ma che non (ancora) visibile e/o identificabile correttamente. Una Supernova, ad esempio, ancorch visibile, ma prima che ne venga stabilita la sua vera natura, pu essere correttamente definita, dacchito (ossa al Primo Avvistamento), come Anomalia. Un Corpo Errante (una nuova Cometa; o un Asteroide o, addirittura, un Planetoide etc.) che si manifesta allimprovviso (e che viene identificato NON visivamente, bens mediante un semplice argomento deduttivo per esempio: mediante il riscontro di Aberrazioni Gravitazionali e, in seguito, anche dalle conseguenti (ancorch minime) variazioni orbitali di uno o pi Corpi Celesti, SI PUO' DEDURRE che un altro Corpo Celeste di massa quantomeno considerevole si sta avvicinando ad esso/i, e ne sta influenzando il moto, ergo il comportamento orbitale), viene pure a mio parere correttamente definito Anomalia.

In Astrofisica (e, come sopra detto, in Meccanica Celeste), invece, lespressione Anomalia (ma, a mio umile parere, in maniera alquanto fuorviante) talvolta usata come sinonimo di Parametro di Misurazione Angolare. I summenzionati Angoli Kepleriani di Anomalia Vera, Eccentrica e Media sono solo esempi.

In Scienze Planetarie (ed anche nella Neo-Scienza nota come Eso-Archeologia o anche Eso-Archeografia), con il termine Anomalia si intende un rilievo od un oggetto, situato su un dato Corpo Celeste, il quale, in ragione della sua particolare posizione, configurazione apparente, colore o albedo, appare AVULSO (e cio COMPLETAMENTE DISTINTO ed ISOLATO) dallambito (contesto) al quale esso tuttavia va ad accedere.
MareKromium
   
46 immagini su 4 pagina(e) 1 2 3 4

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery