Features of Gale Crater (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Elisabetta Bonora and Marco Faccin/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)
Marte. Area “anomala” sul pianeta: inspiegabile per la scienza, è mistero
Curiosity, la sonda spaziale della NASA, ha infatti rilevato, sul suolo del pianeta rosso, una particolare zona che sfugge alle spiegazioni scientifiche.
In particolare, si tratta di un'area di 3 metri di diametro, all'interno del cratere Gale, ai piedi del monte Sharp, un'emissione estremamente alta di neutroni. Simili fenomeni sono provocati da alti livelli di idrogeno e, conseguentemente, dalla presenza di acqua liquida sulla superficie. Gli scienziati, però, non riescono a comprendere come mai tale concentrazione sia riscontrabile soltanto in un'area tanto limitata.
"Se incontrassimo più zone come questa probabilmente riusciremmo a capire qualcosa in più sulla natura del fenomeno e sulla struttura geologica di Marte. Tuttavia, non riusciamo ancora a capire perché la zona ha dimensioni così ridotte", ha spiegato il membro dell'Accademia delle Scienze Russa, Ígor Mitrofánov, ricordando anche che "Il dispositivo statunitense ChemCam ha scoperto nella stessa zona componenti inusuali nel suolo, come un'alta concentrazione di quarzo, mentre a soli tre metri, la composizione risulta normale".
Io credo che l'anomalia in questione sia tale perchè quando ci sono alte concentrazioni di quarzo, significa (potrebbe) che ci sono state anche alte concentrazioni di calore.
Generalmente a livello magmatico.
Ed è strano che queste eventuali alte concentrazioni di calore si siano formate/scaturite in una zona circoscritta così piccola senza che ci sia una graduale normalizzazione via via che ci si allontana dal punto interessato.
Qui ci vorrebbero Paolo e Waltari. Loro sono esperti io molto meno
Mettiamola così tanto per fare i complottisti: in quel punto c'è stata un esplosione nucleare :-)
AndreaGG
[Mag 26, 2017 at 12:06 PM]
Una funziona? Un piccolo meteorite ad alta velocità? E per la parte complottista: scarico di una base sotterranea? Hahaha
oppure una guerra nucleare che ha spazzato via una civlità intera
AndreaGG
[Mag 27, 2017 at 06:33 AM]
La vedo difficile con un solo punto caldo di 3 metri di diametro... La fine di una civiltà la imputerei più a quel graffio sul pianeta, anche se gli studiosi asseriscono sia lì da poco dopo la formazione
Il quarzo, comunque si forma a seguito di violenti esplosioni (così mi sembra di aver capito proprio seguendo un documentario ieri).
O a seguito di un meteorite con tanto di successivo gigantesco cratere o a seguito dello scoppio di una bomba nucleare. Anche qui con successivo gigantesco cratere
AndreaGG
[Giu 01, 2017 at 06:47 PM]
Da Wikipedia (ovviamente non da considerarsi oro colato):
Il quarzo è un costituente comune delle rocce magmatiche intrusive acide dette in passato rocce sialiche, tra le quali il più conosciuto è il granito; è abbondante anche come componente delle rocce sedimentarie, preferenzialmente nelle arenarie a causa della sua elevata resistenza alla degradazione chimica da parte degli agenti atmosferici ed alla sua insolubilità all'acqua e nelle rocce metamorfiche.
Se quindi fosse vera l'origine magmatica potrebbe indicare che Marte è un pianeta ancora attivo, come sostiene Paolo...
ciao ragazzi, sulla presenza di quarzo sul pianeta rosso, può essere e questo potrebbe giustificare la presenza di processi idrotermali nei quali è chiamata in causa anche l'acqua.Potrebbe senz'altro essere una zona sotto la quale sussiste una qualche attività geologica residua della quale però abbiamo dati ancora insufficienti.
Curiosity, la sonda spaziale della NASA, ha infatti rilevato, sul suolo del pianeta rosso, una particolare zona che sfugge alle spiegazioni scientifiche.
In particolare, si tratta di un'area di 3 metri di diametro, all'interno del cratere Gale, ai piedi del monte Sharp, un'emissione estremamente alta di neutroni. Simili fenomeni sono provocati da alti livelli di idrogeno e, conseguentemente, dalla presenza di acqua liquida sulla superficie. Gli scienziati, però, non riescono a comprendere come mai tale concentrazione sia riscontrabile soltanto in un'area tanto limitata.
"Se incontrassimo più zone come questa probabilmente riusciremmo a capire qualcosa in più sulla natura del fenomeno e sulla struttura geologica di Marte. Tuttavia, non riusciamo ancora a capire perché la zona ha dimensioni così ridotte", ha spiegato il membro dell'Accademia delle Scienze Russa, Ígor Mitrofánov, ricordando anche che "Il dispositivo statunitense ChemCam ha scoperto nella stessa zona componenti inusuali nel suolo, come un'alta concentrazione di quarzo, mentre a soli tre metri, la composizione risulta normale".
Generalmente a livello magmatico.
Ed è strano che queste eventuali alte concentrazioni di calore si siano formate/scaturite in una zona circoscritta così piccola senza che ci sia una graduale normalizzazione via via che ci si allontana dal punto interessato.
Qui ci vorrebbero Paolo e Waltari. Loro sono esperti io molto meno
Mettiamola così tanto per fare i complottisti: in quel punto c'è stata un esplosione nucleare :-)
O a seguito di un meteorite con tanto di successivo gigantesco cratere o a seguito dello scoppio di una bomba nucleare. Anche qui con successivo gigantesco cratere
Il quarzo è un costituente comune delle rocce magmatiche intrusive acide dette in passato rocce sialiche, tra le quali il più conosciuto è il granito; è abbondante anche come componente delle rocce sedimentarie, preferenzialmente nelle arenarie a causa della sua elevata resistenza alla degradazione chimica da parte degli agenti atmosferici ed alla sua insolubilità all'acqua e nelle rocce metamorfiche.
Se quindi fosse vera l'origine magmatica potrebbe indicare che Marte è un pianeta ancora attivo, come sostiene Paolo...