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Possible Anomaly in the Sky over Santa Maria Crater - Sol 2459 (credits by Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)
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Un bolide diurno che si sta frammentando, miracolosamente colto mentre stava uscendo dal campo visivo di Opportunity? O forse è solo un vizio del frame?
L'immagine è intrigante ed ambigua ma, a nostro parere, era e rimane indefinibile. Il che significa, in altre parole, che ognuno di noi può credere e vedere (o non credere e non vedere) quello che vuole...
Grandi Complimenti al nostro Vice-Presidente, Dr Gianluigi Barca, per l'Occhio (sempre eccezionale), ed un abbraccio a Lui ed a Tutti i Partner e gli Amici di Lunar Explorer Italia!
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia
Presidente e Socio Fondatore
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Abbraccio
Giorgio
P.s.: mi viene in mente il film di star trek "Primo contatto" (bellissimo e visto tantissime volte)
pensando alla bellissima e provocatoria frase di Giorgio (...io mi sento pronto, perchè aspettare gli altri?...), devo dire che questo pensiero mi ha attraversato la mente svariate volte. "Io sono pronto, venite a prendermi o, almeno, mostratevi! Perchè devo aspettare?".
La domanda è lecita.
Ma la risposta che mi sono dato, nel tempo, è sempre stata solo una: io posso anche "sentirmi" pronto, ma forse - in realtà - non lo sono affatto. E chi ha occhi ed intelligenza, rispettivamente, più profondi e più grande, lo sa.
Ed è per questo che sono ancora qui...
Però, e lo ammetto per onestà, anche se mi dicessero "muoviti, preparati, che fra 5 minuti si va", a parte lo sconcerto che proverei, farei subito una domanda: "Tornerò un giorno?".
E dalla risposta che mi verrebbe data, probabilmente, dipenderebbe tutto il resto....
Abbraccio circolare - paolo
Se la Terra è come una nave in avaria, non si salva solo quello che potrebbe essere più pronto degli altri. Si salvano tutti, e solo quando tutti saranno pronti. Si deve salvare la nave con tutto il suo equipaggio, non solo alcuni. Perchè siamo TUTTI coinvolti nel processo di evoluzione.
Noi siamo tutti cellule di uno stesso corpo. Le cellule dei capelli fanno parte dello stesso corpo dove ci sono le cellule della pelle.
L'organismo è l'Universo e noi siamo tutti le sue cellule.
Inoltre, strano a credersi, sono Loro che vorrebbero far parte di noi. Da qui non parte nessuno, semmai dobbiamo far spazio a Loro che verranno a stare qui
Dopo che avrà fatto il suo passo, sarà in grado di aiutare anche gli altri :).
Ma se devo aspettare il cambiamento di tutti per poter fare il mio non potrò mai essere di aiuto nè per me stesso nè per gli altri.
I Grandi Santi che ci hanno accompagnato in questi millenni sono essi stessi Espressione di Evoluzione e se non ci fossero stati saremo ancora tutti, ma proprio tutti, allo stato ancora più brado.
Ma soprattutto saremo tutti allo stesso livello e questo è sinonimo di grave lacuna. Nessuno sulla terra è uguale all'altro, Ogni Essere vivente è Unico :-)
Forte Abbraccio
Qualcuno potrà guardare all'arrivo degli alieni come ad un qualsiasi altro episodio di cronaca rosa, ma in effetti è/sarebbe/creerebbe un istantaneo salto evolutivo e una presa di coscienza troppo veloce per la maggiorparte delle persone che porterebbe serie conseguenze negli individui.
E non ci sarebbe coerenza nella legge di evoluzione che deve rispettare dei gradi.
Se si crede allo Spirito, ai Santi, ai Profeti, ai Messia non si può non credere in DIO e se Lui per primo rispetta ogni evoluzione con pazienza, noi non possiamo che fare altrimenti.
Non temere Giorgio, nessuno di noi qui è pronto. Lo crediamo (in assoluta buona fede), ma nessuno lo è.
Se poi uno è ateo...assolutamente ateo, allora il discorso cambia e diventa solo un gioco di numeri e casualità
Anche se in fin dei conti ognuno di noi sperimenta e crea la sua realtà e il suo mondo che si riflettono sull'esterno.
Rispetto a solo un secolo fa siamo molto più predisposti al cambiamento. Pensateci bene :-).
E il cambiamento è l'unico presupposto per l'Evoluzione, per Crescere. Senza Cambiamento non può avere nessuna trasformazione. E allora si, l'Evoluzone tarderà ad arrivare.
E' come il cane che si mangia la coda, prima o poi un fattore, sia esso interno o esterno a noi, dovrà avvenire.
Gli alieni sono solo un "tassello" della reale oggettiva realtà che noi rappresentiamo e anche se per alcuni o molti di noi possono rappresentare "l'ultima frontiera" essi non sono che un puzzle , come noi del resto, del Tutto.
Abbraccio Animico.
Giorgio
E ti assicuro che ci sono aspetti che molti credono superflui, quasi ridicoli, ma che sono invece molto importanti e non vanno trascurati.
Invece ognuno ha un proprio modo di reagire ad essa, e ciò dipende dal suo bagaglio di programmazione psicofisica accumulato durante la sua esperienza.
L'essere lasciati da un partner, ad es. può essere vissuto diversamente da due persone, traumatico da una e liberatorio da una seconda, ma esistono possibilità infinite varianti sfumature comprese tra queste due.
Questo è solo un esempio di un rapporto tra interno ed esterno.
Per un semplice malinteso si arriva a farsi a botte e nei casi più complessi e di vasta portata alle guerre.
Chi conosce perfettamente se stesso trasformerà l'inferno suo interiore in paradiso e sarà Costruttore invece che distruttore anche nei più semplici e "insignificanti" rapporti sociali.
Tutti coloro che reagiscono all'esterno lo fanno in base al rapporto che hanno con il loro interno, so che può essere difficile da capire ma dopo anni ed esperienze (tuttora in corso) di osservazione è ciò che posso raccontare anche per esperienza personale.
Nulla ci appartiene di questo mondo esterno e allo stesso tempo ne possiamo usufruire e godere, eppure ci comportiamo come se fossimo i padroni assoluti di tutto e di tutti e pronti a uccidere per la sopravvivenza.
Ma, anche ciò fa parte di un percorso evolutivo necessario dal quale, nonostante regole, imposizioni, educazioni e quantaltro ci si inventi per impedirlo, è difficile se non impossibile, entro certi "limiti" di tempo, riuscire a fuggire.
Concludo con un bellissimo "raccontino" estratto da uno dei miei libri di relax preferiti:
...
Un generale andò da un maestro e con tono arrogante gli chiese:
"Allora, dimmi, esiste forse l'inferno e il paradiso?"
Il maestro lo scrutò per un attimo in viso e disse:
"Ma tu, con quella faccia da idiota che ti ritrovi, cosa pretendi mai di capire!"
Immediatamente il generale s'infuocò. Stava per trarre la spada dal fodero pronto a colpire, ma il maestro pacatamente disse:
"Osserva, questo è l'inferno!"
Il generale capì e placcò la sua ira
"E questo è il paradiso", concluse il maestro.
tratto da:
La via dell'umorismo, 101 burle spirituali
La fase finale del racconto poi è molto importante perchè è con l'Osservazione del nostro lato oscuro (l'inferno), rappresentato dalle nostre emozioni inferiori quali, paura, odio, invidia e gelosia che lo Eliminiamo portandolo alla Luce, appunto accorgendoci della sua presenza e Osservarlo.
Trasformandolo infine nelle emozioni Superiori come Amore, Rispetto, Devozione e Lealtà.
Romanticismo?
Semplicemente da Sperimentare :)