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Very strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)
A questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago". 

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.
Parole chiave: Mars from orbit - Aureum Chaos Region - Controversial

Very strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)

A questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago".

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.

PSP_004026_1765-6-GB-PCF-LXTT.jpg PSP_004026_1765-6a-GB-PCF-LXTT.jpg PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpg PSP_004026_1765-8-GB-PCF-LXTT.jpg PSP_005370_1845_RED_abrowse-02.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpg
Nome album:MareKromium / Mars in JPEG2000
Valutazione (5 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars / from / orbit / - / Aureum / Chaos / Region / - / Controversial
Copyright:NASA/JPL/Univ. of Arizona and Gianluigi Barca-Paolo C. Fienga/Lunexit Team per l'additional process. e la colorizzazione
Dimensione del file:504 KiB
Data di inserimento:Nov 01, 2010
Dimensioni:2700 x 2133 pixels
Visualizzato:105 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=27734
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Commento 1 a 3 di 3
Pagina: 1

Anakin   [Nov 02, 2010 at 07:54 AM]
Sintetizzando di molto, potremmo dire che la zona scura è tale perchè bagnata/umida rispetto ad un paesaggio circostante più asciutto?
cano00   [Nov 02, 2010 at 08:22 AM]
sabbie bituminose o sabbie bagnate? Vedendo le ombre scure come se qualcosa scolasse dalle pareti sovrastanti, potrebbe effettivamente essere fanghiglia. Ciao Miro
MareKromium   [Nov 02, 2010 at 08:27 AM]
Cari Amici,

le sabbie/polveri scure (marrone scuro/rossiccio e quindi nere dai riflessi rossastri) possono anche essere delle sabbie/polveri ad elevato contenuto di Ossido di Ferro.
Sabbie e polveri "arrugginite", insomma, e nulla di più.

Così come potrebbe anche - e ragionevolmente! - trattarsi di polveri e ceneri aventi origine vulcanica (le quali contengono, fra l'altro, Zolfo ed altri minerali).
E queste ceneri (penso alla "pozzolana", ad esempio - i cui colori fondamentali ci stanno con quanto vediamo qui e non solo qui), di regola formate da cristalli e/o altri detriti aventi un diametro pari o inferiore al millimetro o poco più, potrebbero anche comportarsi alla stregua del "particolato atmosferico" classico e quindi, una volta "accatastate" al suolo, "simulare" i comportamenti tipici dei fluidi.

Qualcosa "cola" dai pendii sovrastanti il nostro Dark Dunefield? Si, Miro ha ragione: così sembra. Ed anche qui potrebbe trattarsi sia di fanghiglia vera e propria (non lo si può assolutamente escludere, anche se non avrei idea da dove essa possa provenire e che cosa l'avrebbe potuta creare - dato che le precipitazioni atmosferiche sono escluse), così come potrebbe essere solo del materiale il quale, in un tempo remoto, si è "appiccicato" alle rocce sovrastanti il Dark Dunefield e adesso il vento e la gravità lo stanno sbriciolando e quindi facendo cascare/colare giù.
Anche in questo caso l'ipotesi per cui possa trattarsi di ceneri vulcaniche (eventualmente mischiate a qualcosa d'altro) resta validissima.

Come suggerisce Anakin, poi, il Dark Dunefield potrebbe essere, appunto, "Dark" perchè umido.
Ma anche in questo caso dovremmo essere capaci di ipotizzare quale sia la sorgente di umidità per avere uno scenario significativo.
Io potrei pensare, ad esempio, ad una sorgente che, stagionalmente (rectius: ciclicamente), si attiva - magari dietro la spinta di eventi vulcanici sotterranei. ed emette modesti quantitativi di acqua e fango i quali vanno a colorare le polveri e le sabbie superficiali, scurendole e compattandole.

Ma, se così fosse, il fenomeno che io chiamo Pseudo-Ruscello...non si potrebbe verificare! Le polveri e le sabbie bagnate e compattate, ragazzi, non si increspano come onde. Se il vento è debole, restano piatte; se è forte e-o fortissimo, allora le scrosta (generando Yardangs).

Quindi questa ipotresi, sebbene teoricamente ammissibile, in pratica si regge poco.

Purtroppo - ed almeno per adesso - non mi viene altro in mente... Abbraccio circolare! paolo

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