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Very strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (EDM - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)
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All'interno di questo canalone - uno dei tanti che si trovano nella Regione peri-Equatoriale conosciuta come Aureum Chaos (situata ad approx. 4° di Lat. Sud ed approx. 334° di Long. Est) -, assieme alle solite "ripples" (dunette), ho scorto una chiazza scura (che è emersa di un denso color nero, a seguito del processing Multispettrale da me abitualmente usato) la quale mi ha lasciato perplesso.
In attesa di esaminare il dettaglio in formato JP2, posso comunque dire che POTREBBE trattarsi di un'area infossata la quale si è, nel tempo, riempita di polveri sottilissime (tipo il nostro "particolato").
Polveri che, come sapete bene, se osservate a risoluzione modesta, appaiono come una (appunto) "chiazza scura" che ha, vagamente, le sembianze di un laghetto (o meglio: di una sorta di palude...).
Ritengo di poter ESCLUDERE l'eventualità per cui si tratti di una semplice ombra e mi piace considerare l'ipotesi (vista la curiosa - ma, a mio parere, davvero FORTISSIMA - somiglianza fra questa "chiazza nera" e le "chiazze nere" presenti sulla butterata Superficie della Luna Saturniana Iperione - Hyperion) per cui si possa trattare di un autentico affioramento di idrocarburi (surfacing hydrocarbons). Un "laghetto di petrolio" (o di sabbie intrise di petrolio), insomma...
Un'eventualità , quest'ultima, da me già ipotizzata (non solo per Iperione e Titano, ma anche per il Pianeta Rosso) da qualche anno e, al momento, non confermata nè smentita dalla NASA (sempre e solo per quanto attinente Marte).
Le Vostre opinioni saranno, come sempre, apprezzate.
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia
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p.s.: comunque, scrivendo seriamente, queste sono davvero scemenze. VECCHIE, per di più, scemenze. Roba trita e ritrita, ormai più stantìa della muffa che mi cresce in cantina...
Tra l'altro, i mezzi per avere una propulsione capace di farci raggiungere delle velocità VERAMENTE significative (salve le opportune cautele per gli umani da usarsi nella fase di accelerazione - sono le cosiddette "vasche di stasi", e non è fantascienza: è SCIENZA, da almeno una decina d'anni...) ci sono già. Insomma, Amici: il percorso Terra-Luna in 9 ore mica me lo sono inventato io, ecchecaxxo! E' roba NASA/ESA!!!
Vabbè, ne riparleremo... Abbraccio ancora a Tutti! paolo
@MK: Ho fatto una ricerca veloce per le vasche da te citate, ma non ho trovato nulla (a parte componenti per acquari... vuoi spedire qualche carpa sul pianeta rosso? ;) )
Circa le "vasche"...Beh, non mi sorprende che tu non abbia trovato nulla su Wiki... Abbraccio! paolo
p.s.: le "vasche" sono un Progetto che si trova ancora, formalmente, in fase "sperimentale". In pratica, che io sappia, le stanno usando su cavie da almeno 6 anni.
Wikipedia è uno strumento importante ma, ovviamente, ha dei limiti. E sono limiti grossi: è manipolabile, non è affatto "a prova di errore" o di "disinformazione" ed è gestita - sorry - veramente con il "c..o".
E' per questo che io, sempre di più, cerco di evitarla. Ari-abbraccio! paolo
Per le vasche avevo usato google, ma ovviamente in italiano non vi era nulla... non mi son azzardato in una traduzione dall'inglese dove, probabilmente avrei trovato parecchio.
Comunque, non credevo che si perdesse così tanto peso su Marte!
Accidenti... sul pianeta rosso non potrei ancora guidare l'auto!! Però avrei avuto tutti i capelli e lunghi fino al sedere. ahahahah
sin dagli albori dell'Era Spaziale (parliamo quindi della metà degli Anni '50), un gruppo di Ingegneri - forse ex-Terzo Reich (durante il quale erano stati già compiuti esperimenti su cavie umane - si dice...) -, debitamente assistiti da un pool di Ricercatori USA, avevano ipotizzato un - relativamente semplice - meccanismo il quale era volto, se non all'annullamento, quanto meno alla fortissima riduzione (diciamo sopra il 90%) degli effetti di una repentina e violentissima accelerazione su un corpo umano.
Il "trucco"? Immergere completamente il "Viaggiatore" in un liquido che, essendo incomprimibile, avrebbe - di fatto - permesso al Viaggiatore di annullare, o quasi, gli effetti della predetta accelerazione sul suo corpo.
Per quanto attiene il punto "respirazione" (dato che il corpo del Viaggiatore DEVE essere immerso al 100%), già dalla metà degli anni '90 (se ricordo bene) fu resa disponibile sul mercato una sostanza (in realtà era un farmaco, di nome LiquiVent - o perflubrone, destinato a pazienti affetti da gravissime sindromi da insufficienza respiratoria) la quale è composta da microparticelle rivestite di surfactante (dall'acronimo inglese SURFace ACTive AgeNT) e poste in sospensione acquosa.
Ora, miscelando elevati quantitativi di perflubrone a della semplice acqua, dato e premesso che le particelle di cui sopra sono in grado di trasportare elevatissime quantità di O2, il risultato che si ottiene è quello di creare una soluzione (un liquido, insomma) "in sè respirabile".
Fantascienza? No. Questa è già Storia.
Ma i problemi non finiscono certo qui.
Perchè? Perchè, ad esempio, noi sappiamo benissimo - dopo aver sperimentato su "n" cavie animali (e qui non mi esprimo, dato che sono anche un Animalista convinto e praticante) - che i polmoni dei mammiferi, ahinoi!, NON SONO IDONEI A SOPPORTARE UN PROCESSO DI "RESPIRAZIONE LIQUIDA" SE NON PER TEMPI DAVVERO LIMITATISSIMI (siamo nell'ordine dei minuti).
Dopo questi "n" minuti di respirazione "in liquido", delle due, l'una:
1) O si tira fuori il Viaggiatore dalla Vasca di Stasi,
2) O i suoi polmoni collassano e lui, accelerazione o meno, muore soffocato.
Un altro problema, poi, attiene la meccanica stessa del movimento e le sue conseguenze sul corpo che si muove (ivi, quello del Viaggiatore, sottoposto ad accelerazione repentina): se è vero, infatti, che l'ambiente ESTERNO al corpo del Viaggiatore (sto parlando della "Vasca") mantiene una pressione uniforme durante l'accelerazione, lo stesso non si può dire per l'ambiente "interno" del Viaggiatore, ossìa IL SUO STESSO CORPO!
I suoi organi, purtroppo, manterranno - durante la fase di accelerazione e grazie all'immersione totale nel liquido ossigenato di stasi - una pressione "normale". Il resto dell'ambiente, no.
Conseguenze? Praticamente nessuna se manteniamo il rapporto pressione/accelerazione costante. Ma che cosa accade se questo cambia, gravemente e repentinamente?
Beh, io non sono nè un ingegnere aerospaziale, nè un medico, ma la risposta è semplice: l'ambiente esterno viaggerà in una direzione, con una velocità "v" ed una pressione "p" (il cui valore non posso/non sono in grado di determinarlo), mentre l'ambiente interno del Viaggiatore (il suo corpo), si troverà a viaggiare in direzione opposta rispetto alla direzione del Vettore, ad una velocità "-v" e con una pressione differente (largamente differente) rispetto alla pressione dell'ambiente "vasca" ed "out-vasca".
Non sono in grado di immaginare il risultato "fisico" del processo, ma credo che uno sconquassamento/collasso totale del corpo del Viaggiatore sarebbe inevitabile.
Soluzione? Creare un inner-network di nano-particelle protettive le quali RIVESTANO il corpo del Viaggiatore, DENTRO e FUORI, in maniera tale da raggiungere un sostanziale equilibrio sincronico fra il trasportato (e cioè il Viaggiatore) ed il mezzo di trasporto (la vasca e l'astronave).
Rectius: fra AMBIENTE ESTERNO (il Mezzo di Trasporto nella sua interezza) ed AMBIENTE INTERNO (il corpo del Viaggiatore).
...Ok, lo so: SEMBRA Fantascienza. SEMBRA soltanto, però. Oggi ed a noi.
Che io sappia (ho informazioni di "prima mano" da parte di un Amico ed ex-collega che lavora in una nota Casa Farmaceutica Europea - produttrice non solo di farmaci, ma anche di tecnologia avanzata in campo medico e farmaceutico), buona parte degli interrogativi e dei punti dubbi che ho citato/sollevato in questa poche righe sono già stati risolti.
Se questo è vero (e non un motivo che sia uno per dubitarne), la risposta al quesito originale (perchè non si va sulla Luna e perchè non si va su Marte o altrove) rimane SEMPRE la stessa: PERCHE' NON CI SI VUOLE ANDARE!
Abbraccio circolare - paolo
Sono un Convinto sostenitore di tecnologie pulite e che si rifanno cento per cento alla Natura, per cui aborro le nanoparticelle come agente da introdurre in corpi biologici.
Terrò conto di queste informazioni anche per i miei progetti di fantasia.
In ogni caso, Ribadisco ciò che ho scritto sopra, che tutto ciò che vediamo nei films, cartoni, videogiochi e altra forma di comunicazione audio e/o visiva racconti una Realtà/Verità già in circolazione dietro certe quinte, militari in primis.
Questo tipo di "sospensione" nel liquido l'ho visto per la prima volta (almeno io) nella serie cartoon giapponese "Evangelion" serie che si rifà pure a riferimenti altamente Gnostici.
Diciamo che per capire quale sia la realtà più oggettiva guardo la fantasia dalla finestra, tradotto nella fattispecie, mi studio le opere multimediali di fronte allo schermo tv.
Un Abbraccio forte e Grazie ancora
Giorgio
Io non sono un Ricercatore Professionista (ergo pagato, per fare o non fare e dire o non dire...) e non sono nemmeno un "tuttologo". Diciamo che mi documento su quello che mi interessa e poi lo interpreto, filtro (in base alle mie capacità e conoscenze) e condivido. Ma non sono - purtroppo - un oracolo...
Un forte abbraccio a Te! paolo
Ma non è detto, nell'ipotesi di un viaggio interplanetario lungo (e non parlo di un Terra - Marte ma, ad esempio, di un Terra - Titano o Terra - Europa), che, a causa dell'esistenza di un numero "n" di variabili, la velocità resti SEMPRE costante, una volta terminata la fase di accelerazione. (pensa, ad esempio, agli eventuali Swing-by - "Effetti Fionda" - che si rendessero necessari in corso di viaggio, o magari alla necessità di schivare un corpo vagante mutando traiettoria e velocità, o chissà che altro...)
Il punto è - a mio avviso - che, a questi livelli, bisogna creare un ambiente non solo tecnologicamente elastico, ma anche e SEMPRE "sicuro" (anche se, per noi, nel Cosmo più che sulla Terra, di "sicuro" non c'è veramente nulla).
Insomma: il sistema deve essere capace di fronteggiare anche l'eventualità imprevista, ma prevedibile (tipo
una variazione repentina di velocità - anche una decelerazione improvvisa!).
Sull'eventualità imprevista ed imprevedibile, non discuto (si chiama anche Vis Major o, alla francese, Force Majeure e, se si verifica...Amen!), ma sin dove si può logicamente e razionalmente prevedere, allora bisogna intervenire preventivamente, altrimenti è opportuno cambiar mestiere...
Buona serata! paolo
p.s.: dimenticavo una cosa fondamentale: se l'accelerazione è graduale (e soprattutto LENTA, MOLTO LENTA!), tutti i problemi ipotizzati si risolvono.
Insomma, supponendo di essere capaci di raggiungere anche la Velocità della Luce (o una velocità prossima ad essa), se articoliamo l'accelerazione su un periodo lungo (mi pare che si fosse ipotizzato da 0 a circa 300.000 Km/sec. in 3 mesi), i problemi si risolvono tutti. E' ovvio che anche in fase di decelerazione, poi, si dovrà seguire una linea di distribuzione temporale della medesima del tutto paritetica alla fase iniziale.
Spero di essermi spiegato (sono un pò cotto...).... Buonanotte a Tutti! paolo
Fantascienza? Schizzofrenia mentale?
Quando ne parlai con un collega, mi accennò che un sistema del genere (ultradimensionale) si era visto in un cartone giapponese importato da noi nel pieno boom primi anni 80. Devo ancora verificare :-).
Mi scuso con chi rimane più pragmatico e coi "piedi per terra" se parlo così liberamente e tranquillamente di temi che potrebbero essere considerati pura follia e fantascemenza, però è da quando sono piccolino, che osservo tutto ciò che mi sta "attorno" e noto, rispetto a chi (nell'arco di questa mia vita) parla sempre e solo di stare ancorato alla (cosiddetta) realtà, che le cose, tutte le cose, mutano costantemente e si evolvono.
E quando 30 anni fa guardavo cartoni animati di robottoni, films di star wars ecc, considerati pura follia mentale dai cosiddetti adulti coi piedi per terra, personalmente Sapevo che prima o poi tutto ciò sarebbe stato realizzato/realizzabile.
Se solo penso ai common lock degli "alphani" (da base alpha) di spazio:1999 non posso non fare riferimento agli odierni videotelefonini, oppure alle tecnologie laser, plasma, e altro che rimanevano totalmente escluse ed eretiche ai più, in un periodo diverso da quello di oggi dove l'informazione viaggia alla velocità della luce sulla rete mondiale e arriva in ogni luogo.
Informazione che in ogni caso va (ri)cercata, filtrata e assimilata.
Ecco, oggi, guardando tutto ciò, sorrido perchè come 30 anni fa, So che questa Evoluzione delle cose prosegue tuttora :-)
Un Caro Saluto a Tutti
Giorgio
O non ho capito io?
Per Giorgio: tranquillo. Qui, di "eretici", ce ne sono tanti (me per primo) e sono tutti benvenuti! Abbraccio a Te! paolo