Parlando sempre di Titano, trovo abbastanza significativa questa gif realizzata da Marco: in sostanza è composta da una sequenza di immagini riprese tutte con lo stesso filtro, di cui potrebbero variare i tempi di esposizione (non ci è dato saperlo. Ancora non disponiamo di questa informazione! ). Il colore è in un certo senso virtualizzato. Comunque, il fatto è che si notano sostanziali variazioni in un lasso di tempo breve: mi sarei invece aspettata un andamento molto più statico per immagini consecutive riprese con lo stesso filtro in tot minuti.... il colore ci aiuta proprio a percepire questi veloci cambiamenti.
Ipotesi: in un'Atmosfera omogenea i cambi di colorazione della medesima avvengono gradualmente ed in maniera coerente (quasi impercettibile). Se i cambi sono repentini, invece, abbiamo due ipotesi: 1) Atmosfera (molto) disomogenea - ipotesi che mi piace; 2) Sorgente di illuminazione primaria multicolore (ipotesi esotica e, al momento, insostanziabile). Voi che dite??? - PCF
2di7
[Lug 19, 2010 at 04:19 AM]
Buongiorno doc!
L'ipotesi di atmosfera disomogenea piace anche a me! ;)
sarebbe interessante sapere se le diverse tonalità di colore significhino, tra l'altro differenze di temperatura e pressione delle masse gassose interessate.
Si, Cara 2di7, un'Atmosfera "omogenea", di fatto, non esiste. Il punto è nel trovare un'Atmosfera "abbastanza" omogenea, come è quella della Terra, per stabilizzare le condizioni generali del pianeta.
L'Atmosfera di Titano è senz'altro poco omogenea: basta osservare le immagini in cui il Sole si trova dietro al Pianeta (e quindi si può vedere bene l'alone dell'alta Atmosfera) per rendersene conto (e questi sono fatti, non ipotesi).
Anche i violentissimi venti che spazzano Titano, così generando fenomeni di Super-rotazione, sono una prova ulteriore (e pesante) della non-omogeneità della sua Atmosfera (pare che questi venti, inter alia, riescano a far "scivolare" la Superficie del Pianeta sull'Oceano che esisterebbe nelle sue profondità...).
Ergo, per Walt, direi che la risposta al tuo quesito è "si", "certamente". Laddove, infatti, le nebbia organiche si incontrano con aree di bassa pressione, tendono a dissolversi e - di conseguenza - sbiadiscono (da arancio-giallo a bianco-bluetto), mentre un fenomeno inverso, presumibilmente, avviene per le aree ad alta pressione.
Anche le (costanti?) piogge di Idrocarburi (ed acqua?) potrebbero spiegare, nelle Regioni sottoposte ad irraggiamento, la peculiarità di alcune colorazioni che vediamo.
Parlando sempre di Titano, trovo abbastanza significativa questa gif realizzata da Marco: in sostanza è composta da una sequenza di immagini riprese tutte con lo stesso filtro, di cui potrebbero variare i tempi di esposizione (non ci è dato saperlo. Ancora non disponiamo di questa informazione! ). Il colore è in un certo senso virtualizzato. Comunque, il fatto è che si notano sostanziali variazioni in un lasso di tempo breve: mi sarei invece aspettata un andamento molto più statico per immagini consecutive riprese con lo stesso filtro in tot minuti.... il colore ci aiuta proprio a percepire questi veloci cambiamenti.
Ipotesi: in un'Atmosfera omogenea i cambi di colorazione della medesima avvengono gradualmente ed in maniera coerente (quasi impercettibile). Se i cambi sono repentini, invece, abbiamo due ipotesi: 1) Atmosfera (molto) disomogenea - ipotesi che mi piace; 2) Sorgente di illuminazione primaria multicolore (ipotesi esotica e, al momento, insostanziabile). Voi che dite??? - PCF
L'ipotesi di atmosfera disomogenea piace anche a me! ;)
Si, Cara 2di7, un'Atmosfera "omogenea", di fatto, non esiste. Il punto è nel trovare un'Atmosfera "abbastanza" omogenea, come è quella della Terra, per stabilizzare le condizioni generali del pianeta.
L'Atmosfera di Titano è senz'altro poco omogenea: basta osservare le immagini in cui il Sole si trova dietro al Pianeta (e quindi si può vedere bene l'alone dell'alta Atmosfera) per rendersene conto (e questi sono fatti, non ipotesi).
Anche i violentissimi venti che spazzano Titano, così generando fenomeni di Super-rotazione, sono una prova ulteriore (e pesante) della non-omogeneità della sua Atmosfera (pare che questi venti, inter alia, riescano a far "scivolare" la Superficie del Pianeta sull'Oceano che esisterebbe nelle sue profondità...).
Ergo, per Walt, direi che la risposta al tuo quesito è "si", "certamente". Laddove, infatti, le nebbia organiche si incontrano con aree di bassa pressione, tendono a dissolversi e - di conseguenza - sbiadiscono (da arancio-giallo a bianco-bluetto), mentre un fenomeno inverso, presumibilmente, avviene per le aree ad alta pressione.
Anche le (costanti?) piogge di Idrocarburi (ed acqua?) potrebbero spiegare, nelle Regioni sottoposte ad irraggiamento, la peculiarità di alcune colorazioni che vediamo.
Un Caro Saluto a Buona Settimana a Voi! PCF