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Lake "Ginny" (EDM n.3 - Natural - but enhanced - Colors; credits for the add. process. and color.: Drr Gianluigi Barca & Paolo C. Fienga)
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Il "mistero" del Lake Ginny, dunque, si risolve (se non altro a nostro parere): si tratta, effettivamente, di un mucchio di ghiaccio residuale (molto probabilmente, se non certamente, trattasi di ghiaccio d'acqua) il quale è sopravvissuto alla sua cancellazione grazie al concorso congiunto di almeno tre fattori:
1) il suo spessore (stimabile, a nostro parere, almeno intorno ai 35/40 cm);
2) la sua posizione (infossata e protetta dal bordo Nord-Nord-Est del craterino che lo contiene);
3) la "clemenza" del regime dei Venti Dominanti (i quali, ovviamente, spirano maggiormente dal versante protetto).
Certo, in senso "ampio", si tratta comunque di un "laghetto ghiacciato", ma la nostra Onestà Intellettuale (che solo chi non ci conosce può mettere - stupidissimamente - in dubbio) ci impone di ricondurre e riporre anche questo, comunque bellissimo, rilievo superficiale al contesto geofisico che gli appartiene.
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