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Strange "Flares" in the Sky of Mars (4) - Sol 2025 (ALL Filters/UV + IR Enhanced Vision; credits: Dr M. Faccin)
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Come vedete, non abbiamo solo una specie di Aurora Boreale (invisibile ad occhi umani) che si esprime su svariate Lunghezze d'Onda - guarda caso TUTTE OLTRE i limiti della Luce Visibile - e che si eleva nel Cielo di Marte: abbiamo anche quelle che sembrano evidenze di "flares" (o lampi, di un qualche tipo) che emergono dalla (o stazionano sulla) Superficie di Gusev Crater.
Nostra ipotesi?
Difficile restare completamente razionali in un caso simile...
Tuttavia, pensando anche a quanto - da tempo - ci dicono i Colleghi del Gruppo "Thunderbolts" ed il nostro Amico e Partner, Dr Alessio Feltri, la nostra "ipotesi" è che siamo davanti all'evidenza fotografica di un fenomeno di Plasma Discharge.
Un "Fenomeno Elettrico" caratterizzato dalla produzione (ed immediata liberazione) di elevati quantitativi di Energia i quali dovrebbero - il condizionale è d'obbligo (senza per questo voler sminuire la nostra Stima per i Thunderbolts ed il Dr Feltri) - caratterizzare gli Ambienti Planetari ricchi di Radiazioni Cosmiche.
Forse, grazie al Grande Dr Faccin, stiamo guardando lo sviluppo (o magari l'aftermath) di una Tempesta Elettromagnetica di rimarchevole intensità la quale è occorsa a bassissima quota e che, quindi, sarebbe stata letale per la Terra ed i suoi abitanti ma che è - chissà ... - forse necessaria per creare e sostenere gli Equilibri Vitali del Pianeta Rosso.
Pensateci sopra...
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provo a dare qualche ulteriore delucidazione/risposta al "senso" di queste immagini.
Allora: il "blu (e derivati, sino al celeste chiaro), vuol dire "freddo". Più la tinta è blu e più quello che vediamo è freddo.
Il "rosso" (e derivati, sino al giallo/arancio), invece, vuol dire "caldo". La superficie la vedete "rosseggiante" perchè, come la NASA stessa ci ha detto, essa è in grado di trattenere calore. Questo vuol dire - atmosfera a parte - che se poggiassimo una mano nuda sulla sabbia e le rocce di Marte durante il giorno, percepiremmo una piacevole sensazione di tepore (MA una sensazione disomogenea! E questo perchè l'irraggiamento solare, ancorchè costante, a causa delle disomogeneità dell'Atmosfera Marziana, non dovrebbe essere capace di produrre, anche allorchè esercitato su una medesima superficie, un riscaldamento uniforme).
Le "onde di luce" che vedete nel cielo, effettivamente, non possono essere Metano "incendiato", perchè altrimenti - sebbene con fatica - riusciremmo a distinguere le fiamme anche nella Luce Visibile.
Però che si possa trattare di "esalazioni" di Metano (o di un altro gas a matrice organica), non lo possiamo escludere, anzi: le "onde" che vedete affiorare in corrispondenza - o quasi - della linea dell'orizzonte, potrebbero essere proprio evidenze di esalazioni le quali, in determinate circostanze, potrebbero anche dare luogo a "fuochi fatui" (come qualche frame scattato nelle ore serali, sia su Meridiani, sia su Gusev, sembra suggerire).
E' vero che le elaborazioni in Falsi Colori tendono ad evidenziare quello che non si vede, ma non solo: esse tendono ad evidenziare (oltre a quello che, semplicemente, si "vede poco e male") anche le differenze e le disomogeneità (di Natura e Struttura) che, nella Luce Visibile, non sono pecepibili.
Natura e Struttura (ergo Composizione) del Suolo e dell'Atmosfera.
Le "fiaccole" che vediamo in questo frame potrebbero rappresentare, infatti, delle semplici disomogeneità nella struttura della Bassa Atmosfera Marziana.
Se questo fosse il caso, le flares bianche e rosse rappresenterebbero aree di densità maggiore e quelle blu delle sacche a densità minore.
Ultima ipotesi: le flares potrebbero essere anche il riflesso (esaltato) di vizi fisici delle lenti usate per ottenere il frame (e cioè accumuli di polvere, appannamenti ed aree leggermente opacizzate a causa dell'invecchiamento).
Un abbraccio a Tutti! PCF
In questo periodo di intenso lavoro, sono rimasta con diversi frame arretrati!!!
Questo però mi ha subito colpita. Grazie Marco!
Dopo aver letto l'ultimo intervento di MK, effettivamente, le ipotesi di una diversa intensità dell'atmosfera marziana oppure quella di accumuli di polvere, opacizzazione e invecchiamento ecc, mi sembrano le più razionali.
Tuttavia, impossibile non raffrontare questa elaborazione con le aurore boreali che conosciamo.
Ora, è vero che Marte è sprovvisto di un campo magnetico globale come quello terrestre ma è anche vero che MGS ha evidenziato una serie di campi magnetici locali. Mi sembra di ricordare che proprio la zona del Gusev Crater sono presenti delle anomalie magnetiche di discreta entità che, seppur "sepolte" sotto la superficie, in alcuni circostanze particolari, potrebbero interagire con le particelle cariche provenienti dal Sole... il tutto quindi, a quote molto basse e favorito dal fatto che l'atmosfera è praticamente inesistente e quindi le radiazioni solari arrivano al suolo... forse sono ipotesi prive di fondamento ma pur sempre suggestive!
Un abbraccio a tutti.
Quando la temperatura delle rocce in questione scende sotto ad una temperatura detta punto di Curie il magnetismo assunto rimane per sempre e genera localmente anomalie magnetiche.
I campi magnetici di per se non sono un problema. Ci siamo costantemente esposti ad un campo magnetico, quello terrestre, e quest’ultimo, a parte influire forse sulle abitudini di alcuni animali, non sembra affatto avere ripercussioni sulla salute e sulla fisiologia umana.
Quello che preoccupa sono le radiazioni solari alle quali sono e sarebbero sottoposti gli astronauti una volta fuori del campo magnetico terrestre che ci protegge.
quello che dice 2di7 è giusto, ma esiste pure un downside, ancora oscuro e poco "conosciuto" (se non altro nel Mondo Scientifico Tradizionale): è vero, infatti, che noi umani "subiamo" Campi Magnetici (e relative influenze) costantemente (basta trovarsi nei pressi di un modestissimo "pc" per subire un Campo) ed è anche vero che noi umani subiamo - pure costantemente (Dieu merçi!) - il Campo Magnetico Terrestre.
Ma potrebbe non essere vero il fatto che un Campo Magnetico, specie allorchè localizzato ed intenso (il quale costituisce una tipica "Anomalìa Magnetica" che, a sua volta, può essere "naturale" o "man-made"), sia in ogni caso sostanzialmente "benigno" (innocuo, insomma).
Quello che intendo dire è che se il Campo Magnetico Globale Terrestre costituisce uno "scudo", altrettanto non può essere detto per i Campi Magnetici Locali, i quali SEMBRANO (e sottoilineo SEMBRANO) poter costituire una seria minaccia alla Biologia Umana.
Non entro nel dettaglio perchè non sono ferrato in materia, ma posso dire questo (e penso di non dire una completa sciocchezza): un Campo Magnetico Globale protegge, un Campo Magnetico Locale (ergo la presenza di un'Anomalìa Magnetica Localizzata ed Intensa) probabilmente danneggia.
In altre parole (e per restare nel nostro caso ed esempio), io direi che il fatto di esporre un Astronauta ad un'intenso Campo (Elettro)Magnetico potrebbe risultare fatale.
Un abbraccio a Voi! - PCF