Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > After One-Thousand Soles...
Ritorna alla pagina delle miniature FILE 2189/2387 Torna all'inizio Guarda foto precedente Guarda foto successiva Salta alla fine
Calypso Panorama - from Sol 1906 to Sol 1943 (Natural Colors; credits: Matteo Fagone)
Una realistica interpretazione dell'ormai famoso scorcio denominato "Calypso Panorama" ci  arrivata anche dall'Amico e Partner, Matteo Fagone. 

L'unica "obiezione" che muoviamo al - comunque eccellente - Lavoro di Matteo  ben esplicitata nella porzione di Dx del panorama e riguarda un "punto di caduta" davvero frequentissimo per tutte le interpretazioni di Marte in Colori Naturali (da qualunque parte esse arrivino e chiunque le abbia realizzate): la Luminosit dell'Ambiente Marziano.

Dalla Superficie di Marte, infatti, NASA o non NASA e Cover-up o non Cover-Up, il Sole appare di un abbondante terzo pi piccolo di come invece appare dalla Terra e, convinzioni personali a parte, la Luminosit (Media) dell'Ambiente che ne risulta, sia a causa dell'Opacit Atmosferica, sia a causa della Coltre Atmosferica (comunque di gran lunga pi debole di quella Terrestre), non pu che essere ampiamente pi bassa rispetto alla Luminosit Media della Terra.

Come dire: forse Marte non sar un Mondo dal "crepuscolo perpetuo" per, e se non altro a nostro parere, il Pianeta Rosso non pu neppure essere (mediamente) luminoso quanto  (mediamente) luminosa la Terra.

Grandi Complimenti quindi a Matteo Fagone per il suo, ribadiamo, comunque eccellente Lavoro, che pubblichiamo con piacere (e che, va detto,  molto migliore delle brutture NASA, perennemente ripetitive e sempre "spennellate" di giallo/arancio a tinte ultra-forzate, ultra-coprenti ed ultra-irreali...)!

...e chiudiamo con quanto lo stesso Matteo Fagone ci dice, a proposito di questa interpretazione e della infinita querelle sui "Colori di Marte":"..."Fino a quando l'accesso alle tecnologie informatiche era ancora relativamente proibitivo e non c'era quindi una cos vasta diffusione di hardware e software per l'editing fotografico, riusciva probabilmente pi facile - come dire? - "imporre" una determinata visione o interpretazione "scientifica" (ma sopratutto "psicologica") dello Spazio Interplanetario. 
Oggi, fortunatamente, la situazione  diversa: i computer sono alla portata di tutti ed i software per l'editing ed il fotoritocco costano relativamente poco. La morale della favola  che a certe "interpretazioni" non siamo pi inclini ad abboccare tanto ingenuamente. 
La conoscenza scientifica  anch'essa ben accessibile ed alla portata di pi persone rispetto a come era decenni fa. E questo  da considerarsi un bene prezioso. 
Poi, per carit, al Personale della NASA non si pu che tributare affetto e stima: ci mancherebbe! Per... quando non la si pensa allo stesso modo, stare semplicemete zitti e passivi... no! Rispettosamente ed affettuosamente, noi esprimiamo il nostro parere e dissenso e ci dissociamo dall'egemonia cromatica degli Amici di Pasadena...".
Parole chiave: Mars Panorama - Gusev Crater

Calypso Panorama - from Sol 1906 to Sol 1943 (Natural Colors; credits: Matteo Fagone)

Una realistica interpretazione dell'ormai famoso scorcio denominato "Calypso Panorama" ci arrivata anche dall'Amico e Partner, Matteo Fagone.

L'unica "obiezione" che muoviamo al - comunque eccellente - Lavoro di Matteo ben esplicitata nella porzione di Dx del panorama e riguarda un "punto di caduta" davvero frequentissimo per tutte le interpretazioni di Marte in Colori Naturali (da qualunque parte esse arrivino e chiunque le abbia realizzate): la Luminosit dell'Ambiente Marziano.

Dalla Superficie di Marte, infatti, NASA o non NASA e Cover-up o non Cover-Up, il Sole appare di un abbondante terzo pi piccolo di come invece appare dalla Terra e, convinzioni personali a parte, la Luminosit (Media) dell'Ambiente che ne risulta, sia a causa dell'Opacit Atmosferica, sia a causa della Coltre Atmosferica (comunque di gran lunga pi debole di quella Terrestre), non pu che essere ampiamente pi bassa rispetto alla Luminosit Media della Terra.

Come dire: forse Marte non sar un Mondo dal "crepuscolo perpetuo" per, e se non altro a nostro parere, il Pianeta Rosso non pu neppure essere (mediamente) luminoso quanto (mediamente) luminosa la Terra.

Grandi Complimenti quindi a Matteo Fagone per il suo, ribadiamo, comunque eccellente Lavoro, che pubblichiamo con piacere (e che, va detto, molto migliore delle brutture NASA, perennemente ripetitive e sempre "spennellate" di giallo/arancio a tinte ultra-forzate, ultra-coprenti ed ultra-irreali...)!

...e chiudiamo con quanto lo stesso Matteo Fagone ci dice, a proposito di questa interpretazione e della infinita querelle sui "Colori di Marte":"..."Fino a quando l'accesso alle tecnologie informatiche era ancora relativamente proibitivo e non c'era quindi una cos vasta diffusione di hardware e software per l'editing fotografico, riusciva probabilmente pi facile - come dire? - "imporre" una determinata visione o interpretazione "scientifica" (ma sopratutto "psicologica") dello Spazio Interplanetario.
Oggi, fortunatamente, la situazione diversa: i computer sono alla portata di tutti ed i software per l'editing ed il fotoritocco costano relativamente poco. La morale della favola che a certe "interpretazioni" non siamo pi inclini ad abboccare tanto ingenuamente.
La conoscenza scientifica anch'essa ben accessibile ed alla portata di pi persone rispetto a come era decenni fa. E questo da considerarsi un bene prezioso.
Poi, per carit, al Personale della NASA non si pu che tributare affetto e stima: ci mancherebbe! Per... quando non la si pensa allo stesso modo, stare semplicemete zitti e passivi... no! Rispettosamente ed affettuosamente, noi esprimiamo il nostro parere e dissenso e ci dissociamo dall'egemonia cromatica degli Amici di Pasadena...".

SOL1906-1943-Calypso_L257F_br2.jpg SOL1906-1943-Calypso_L257atc_br2.jpg SOL1906-1943-Calypso_L257atc_br2_3.jpg SOL1906-GB-LXT.jpg SOL1906-GB-LXT2.jpg
Informazioni sul file
Nome del file:SOL1906-1943-Calypso_L257atc_br2_3.jpg
Nome album:MareKromium / After One-Thousand Soles...
Valutazione (5 voti):55555(Mostra dettagli)
Parole chiave:Mars / Panorama / - / Gusev / Crater
Copyright:NASA - MER Spirit Mission e Matteo Fagone
Dimensione del file:122 KiB
Data di inserimento:Set 17, 2009
Dimensioni:2046 x 444 pixels
Visualizzato:72 volte
URL:https://www.lunexit.it/gallery/displayimage.php?pid=25316
Preferiti:Aggiungi ai preferiti

Commento 1 a 4 di 4
Pagina: 1

Anakin   [Set 18, 2009 at 07:54 AM]
A mio modesto parere credo che la luminosit presente nella sezione di Matteo, non sia eccessiva per un pianeta posto pi lontano dal sole.
Sono sempre stato dell'idea che l'amosfera di Marte abbia diverse densit a seconda della zona e delle stagioni e questo (anche in base all'incidenza dei raggi solari) potrebbe variare sensibilmente la luminosit di Marte.
(spezzo una lancia in favore della NASA). Per questo forse "Loro" non perdono troppo tempo ad esprimersi su colori e luminosit. Proprio a causa di queste variazioni che spiazzano continuamente ogni teoria
george_p   [Set 18, 2009 at 12:23 PM]
Bravo Matteo e Complimenti!! - Giorgio
John Koenig   [Set 18, 2009 at 01:35 PM]
La densit atmosferica si dovrebbe considerare in primis su base stratigrafica (in senso orizzontale). Le disomogeneit nella densit locale pssono dipendere sopratutto da due fattori: formazione di correnti d'aria ascensionali e presenza di cappe di umidit. Poich su Marte - ritengo - lo spessore d'aria ad alta pressione si limiti a meno di 100 metri dal suolo (per alta pressione intendo MOLTO oltre i 100 millibar) tutto il resto diventa sempre pi esiguo. L'atmosfera di Marte sottile, piuttosto strana e alquanto disomogenea. Credo che il gran numero di dust devils costituiscono un eccellente indizio di questo fatto. Si noti ad esempio come i rovers talvolta siano impolverati e altre volte no. A volte la polvere sembra appiccicata (come se fosse umida) e altre volte no. Quindi....
MareKromium   [Set 19, 2009 at 03:58 PM]
Si, quello che dice Matteo (almeno secondo me) giusto e condivisibile. Certo, Margherita Hack ci direbbe che stiamo "straparlando" ma, tutto sommato, preferisco la nostra "ignoranza" (per immaginifica) alla "saggezza" (vuota e perennemente statica) della Scienziata Italiana pi vecchia ed ottusa che abbia mai incontrato... - PCF

Commento 1 a 4 di 4
Pagina: 1

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery