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Calypso Panorama - from Sol 1906 to Sol 1943 (Natural Colors; credits: Matteo Fagone)
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Una realistica interpretazione dell'ormai famoso scorcio denominato "Calypso Panorama" ci arrivata anche dall'Amico e Partner, Matteo Fagone.
L'unica "obiezione" che muoviamo al - comunque eccellente - Lavoro di Matteo ben esplicitata nella porzione di Dx del panorama e riguarda un "punto di caduta" davvero frequentissimo per tutte le interpretazioni di Marte in Colori Naturali (da qualunque parte esse arrivino e chiunque le abbia realizzate): la Luminosit dell'Ambiente Marziano.
Dalla Superficie di Marte, infatti, NASA o non NASA e Cover-up o non Cover-Up, il Sole appare di un abbondante terzo pi piccolo di come invece appare dalla Terra e, convinzioni personali a parte, la Luminosit (Media) dell'Ambiente che ne risulta, sia a causa dell'Opacit Atmosferica, sia a causa della Coltre Atmosferica (comunque di gran lunga pi debole di quella Terrestre), non pu che essere ampiamente pi bassa rispetto alla Luminosit Media della Terra.
Come dire: forse Marte non sar un Mondo dal "crepuscolo perpetuo" per, e se non altro a nostro parere, il Pianeta Rosso non pu neppure essere (mediamente) luminoso quanto (mediamente) luminosa la Terra.
Grandi Complimenti quindi a Matteo Fagone per il suo, ribadiamo, comunque eccellente Lavoro, che pubblichiamo con piacere (e che, va detto, molto migliore delle brutture NASA, perennemente ripetitive e sempre "spennellate" di giallo/arancio a tinte ultra-forzate, ultra-coprenti ed ultra-irreali...)!
...e chiudiamo con quanto lo stesso Matteo Fagone ci dice, a proposito di questa interpretazione e della infinita querelle sui "Colori di Marte":"..."Fino a quando l'accesso alle tecnologie informatiche era ancora relativamente proibitivo e non c'era quindi una cos vasta diffusione di hardware e software per l'editing fotografico, riusciva probabilmente pi facile - come dire? - "imporre" una determinata visione o interpretazione "scientifica" (ma sopratutto "psicologica") dello Spazio Interplanetario.
Oggi, fortunatamente, la situazione diversa: i computer sono alla portata di tutti ed i software per l'editing ed il fotoritocco costano relativamente poco. La morale della favola che a certe "interpretazioni" non siamo pi inclini ad abboccare tanto ingenuamente.
La conoscenza scientifica anch'essa ben accessibile ed alla portata di pi persone rispetto a come era decenni fa. E questo da considerarsi un bene prezioso.
Poi, per carit, al Personale della NASA non si pu che tributare affetto e stima: ci mancherebbe! Per... quando non la si pensa allo stesso modo, stare semplicemete zitti e passivi... no! Rispettosamente ed affettuosamente, noi esprimiamo il nostro parere e dissenso e ci dissociamo dall'egemonia cromatica degli Amici di Pasadena...".
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Sono sempre stato dell'idea che l'amosfera di Marte abbia diverse densit a seconda della zona e delle stagioni e questo (anche in base all'incidenza dei raggi solari) potrebbe variare sensibilmente la luminosit di Marte.
(spezzo una lancia in favore della NASA). Per questo forse "Loro" non perdono troppo tempo ad esprimersi su colori e luminosit. Proprio a causa di queste variazioni che spiazzano continuamente ogni teoria