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These ARE NOT Rover Tracks! - Sol 692
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Una (possibile) "risposta visiva" - scovata dal Grande Dr Faccin - alla nostra teoria relativa alle psudo-rocce che "strisciano" sul Suolo di Marte: queste impronte (rectius: "strisciate") NON SONO Rover Tracks.
Ma sono - diremmo "chiaramente" - delle tracce di qualcosa che si è mosso fra i ciottoli di Gusev.
Ora la domanda è: se non si tratta di Rover Tracks (e queste, lo ribadiamo, non lo sono), che cosa avrà mai lasciato questi modesti solchi sotto gli occhi di Spirit?...
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se vogliamo restare razionali, potrebbe semplicemente trattarsi di avvallamenti che evidenziano l'esistenza di fratture nella roccia, rese solo parzialmente visibili (intuibili) a causa del fatto che sono solo semi-ricolme e quindi non integralmente ricoperte da terriccio e polveri. Quando il terriccio e le polveri di riempimento che si trovano più in profondità "cedono" (ad es. per gravità, o per vibrazioni o per sollecitazioni ambientali - quali un improvviso riscaldamento o raffreddamento dell'ambiente), il crack comincia ad evidenziarsi anche superficialmente (ricordi le "Clessidre Marziane" dell'Ing. Pullini - articolo pubblicato su TruePlanets -?
Beh, potrebbe essere qualcosa di simile).
Si tratta di un fenomeno curioso, ma molto frequente.
Se poi mi volessi togliere il "vestito razionale", allora direi che si potrebbe trattare di un recente fenomeno di scorrimento di fluidi (i bordi dell'avvallamento sembrano arrotondati ed il fondo dei canaletti è liscio e definito, così come accade allorchè si forma un ruscello che dura solo poco tempo).
Insomma: potrebbe essere l'evidenza di un rivolo d'acqua. Ma non escludo affatto l'ipotesi per cui si possa trattare di un traccia di sfregamento/scivolamento di qualcosa di più denso dell'acqua, ma meno resistente della roccia (le tracce di sfregamento di roccia su sabbie e superfici indurite ma fragili - come questa - sono diverse, più frastagliate ed irregolari).
Un abbraccio! Paolo
Si ricordo le "Clessidre Marziane" dell'Ing. Pullini