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Omega Centauri
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Dedichiamo questo splendido frame alla Memoria dell'Amico e Collega, Dr Claudio Massidda, nell'undecimo anniversario della sua tragica e prematura scomparsa.
Sempre con infinito affetto, Paolo C. Fienga e gli Amici di Lunar Explorer Italia.
"Deorum Manium jura sancta sunto"
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate di pianto forse il sonno
della morte men duro? Ove pi il Sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d'erbe famiglia e d'animali,
e quando vaghe di lusinghe innanzi
a me non danzeran l'ore future,
n da te, dolce amico, udr pi il verso
e la mesta armonia che lo governa,
n pi nel cor mi parler lo spirto
delle vergini Muse e dell'amore,
unico spirto a mia vita raminga,
qual fia ristoro a' d perduti un sasso
che distingua le mie dalle infinite
ossa che in terra e in mar semina morte?
Vero ben, Pindemonte! Anche la Speme,
ultima Dea, fugge i sepolcri: e involve
tutte cose l'obblo nella sua notte;
e una forza operosa le affatica
di moto in moto; e l'uomo e le sue tombe
e l'estreme sembianze e le reliquie
della terra e del ciel traveste il tempo.
Ugo Foscolo - "Dei Sepolcri"
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Ci ritrovammo nei successivi due colloqui e per la visita di preassunzione.
Venimmo assunti entrambi e destinati a Direzioni diverse (Commerciale lui, Personale io).
Dopo tre anni di vita schifosa (credimi) chiesi ed ottenni il trasferimento alla Dir. Commerciale Mare della Societ (e cio quella Direzione incaricata della realizzazione di infrastrutture petrolifere marine), laddove rimasi per circa quattro anni.
Lavorammo e ci divertimmo assieme. Molto.
Quando rassegnai le dimissioni dalla SAIPEM (nel Maggio 1995), rimanemmo in contatto (seppur blando) e ci incontrammo ancora (ma poche volte). I nostri lavori (specie quello alla SAIPEM) assorbivano molto e, di fatto, finimmo con il perderci di vista.
Mi richiam lui, al mio ufficio di Milano, una mattinata del tardo Gennaio (o era forse met Febbraio?) 1998.
Io non c'ero e mi lasci un messaggio, pregandomi di richiamarlo. Quando il messaggio mi fu riferito io, forse un p seccato perch lui era "sparito" (ma anch'io ero "sparito", solo che non me ne rendevo conto allora...), decisi di non richiamarlo.
Forse una settimana dopo, mi richiam un altro ex-collega della SAIPEM per dirmi che Claudio era grave in ospedale ed era stato trasferito da Piacenza a Milano, dove era stato trasportato - mi pare - al reparto di terapia intensiva di una nota clinica lombarda e quindi posto in coma farmacologico.
Andai a trovarlo, durante una pausa-pranzo, il 1 Marzo. Era una giornata di Sole, quasi calda.
Ricordo la stanza, poich mi fecero indossare camice e mascherina: lui era disteso su un letto e circondato da macchine e tubi che gli uscivano un p dappertutto.
Gli toccai la mano: era gelida.
Rimasi pochissimi minuti, conobbi il Padre, rividi qualche collega - tra cui la Cara Amica "Rox" - e me ne andai.
Il successivo messaggio che ricevetti da San Donato era relativo alla sua dipartita.
Non si mai saputo con chiarezza che tipo di "male" l'avesse colpito (le "fonti ufficiali" SAIPEM parlarono di un'infezione polmonare dovuta all'ingestione di sterco di piccione - lui aveva lavorato per molti anni in Estremo Oriente e di posti insalubri ne aveva girati parecchi -, ma io non credetti mai sino in fondo a questa storia).
Ancora oggi mi chiedo, quando mi ritrovo a pensare a lui ed a tutte le cazzate che abbiamo fatto assieme, che cosa volesse dirmi quando mi telefon quella mattina di undici anni fa...
La morte "solo" un doveroso passaggio dimensionale.
Nell'Universo esiste solo la Vita, e ogni trasformazione (morte), Sempre una rinascita a piani pi alti.
Pertanto con chi prima si dirige verso nuovi orrizzonti, non c' mai un addio, ma solo un arrivederci.
Pronti a rivederci ancora quindi