Ciao Marekromium. Ma qui, nel passato, c'era acqua? Un caro saluto.
Paolo C. Fienga
[Dic 09, 2008 at 08:36 PM]
Ciao Charlie!
Bella domanda...Allora: secondo la NASA, la superficie del medio bacino d'impatto (leggi: cratere) di Gusev contiene sali ed olivina ergo...Si, c'era dell'acqua, un tempo. Acqua salata, appunto e per quanto ne sappiamo.
Il punto è che questo dettaglio, al pari delle Columbia Hills, ci dice che, sul "fondo" di questo ipotetico "lago salato", c'erano dei rilievi di media consistenza (e cioè alti da qualche decina, a poche - 5/6 - centinaia di metri).
Domanda: quanto era "profondo" il Lago di Gusev? La domanda non è peregrina, poichè se supponiamo che il Lago di Gusev fosse a "shallow waters" (acque basse, e per "basse" si intendono i 10/15 metri di profondità massima), allora questo specifico frame, dato che riprende un rilievo di altezza superiore ai 15 metri, NON era immerso nel lago e quindi, su di esso, non c'era acqua.
Se invece supponiamo che il Lago di Gusev fosse un "Signor" lago, allora si: anche questi rilievi dovevano essere sommersi e quindi il discorso del "che cosa stiamo guardando" diventa più interessante e complesso.
Prima di continuare a tediarti, posso chiederti se ti sto rispondendo in termini sufficientemente chiari e mi potresti dire a che cosa è finalizzata la tua domanda (ex.: individuazione di rocce levigate da scorrimento di fluidi, oppure resti di eventuali piante e/o creature acquatiche etc.)? Mi serve saperlo perchè solo in quel modo potrei darti una risposta, nei limiti delle mie conoscenze, adeguata ed esauriente.
Comunque ora vado a vedermi che cosa dicono le analisi spettroscopiche del suolo di Gusev e quindi ti saprò anche dire quanta olivina hanno individuato.
Grazie ed un abbraccio! PCF
p.s.: la superficie del bacino di Gusev è stata definita dal Dr Squyres (definizione poi ripresa anche dal Corriere della Sera, in un articolo di 3/4 anni fa a firma di Giovanni Caprara) come "salamoia". Ti lascio immaginare le implicazioni che deriverebbero da un'interpretazione letterale di questa parola... Un caro Saluto a te! paolo
charlie64
[Dic 10, 2008 at 10:49 AM]
Si Paolo hai risposto, come sempre, in modo preciso e dettagliato. La domanda l'ho fatta perchè molte forme ricordano residui fossili (conchiglie di varie dimensioni, gusci, residui ossei, etc.) e mi interessava sapere in quali range di frames, sia di Spirit che di Opportunity, era probabile la presenza di acqua. Ovvero dove concentrare la ricerca. Certe forme sono presenti solo in alcune zone. Un abbraccio e grazie!
Bella domanda...Allora: secondo la NASA, la superficie del medio bacino d'impatto (leggi: cratere) di Gusev contiene sali ed olivina ergo...Si, c'era dell'acqua, un tempo. Acqua salata, appunto e per quanto ne sappiamo.
Il punto è che questo dettaglio, al pari delle Columbia Hills, ci dice che, sul "fondo" di questo ipotetico "lago salato", c'erano dei rilievi di media consistenza (e cioè alti da qualche decina, a poche - 5/6 - centinaia di metri).
Domanda: quanto era "profondo" il Lago di Gusev? La domanda non è peregrina, poichè se supponiamo che il Lago di Gusev fosse a "shallow waters" (acque basse, e per "basse" si intendono i 10/15 metri di profondità massima), allora questo specifico frame, dato che riprende un rilievo di altezza superiore ai 15 metri, NON era immerso nel lago e quindi, su di esso, non c'era acqua.
Se invece supponiamo che il Lago di Gusev fosse un "Signor" lago, allora si: anche questi rilievi dovevano essere sommersi e quindi il discorso del "che cosa stiamo guardando" diventa più interessante e complesso.
Prima di continuare a tediarti, posso chiederti se ti sto rispondendo in termini sufficientemente chiari e mi potresti dire a che cosa è finalizzata la tua domanda (ex.: individuazione di rocce levigate da scorrimento di fluidi, oppure resti di eventuali piante e/o creature acquatiche etc.)? Mi serve saperlo perchè solo in quel modo potrei darti una risposta, nei limiti delle mie conoscenze, adeguata ed esauriente.
Comunque ora vado a vedermi che cosa dicono le analisi spettroscopiche del suolo di Gusev e quindi ti saprò anche dire quanta olivina hanno individuato.
Grazie ed un abbraccio! PCF
p.s.: la superficie del bacino di Gusev è stata definita dal Dr Squyres (definizione poi ripresa anche dal Corriere della Sera, in un articolo di 3/4 anni fa a firma di Giovanni Caprara) come "salamoia". Ti lascio immaginare le implicazioni che deriverebbero da un'interpretazione letterale di questa parola... Un caro Saluto a te! paolo