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A "segment" of Hydraotes Chaos (natural colors; credits: Lunexit)
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Hydraotes Chaos is an Equatorial Region of Chaotic Terrain located near some of the large outflow channels on Mars. Chaotic terrain near the Outflow Channels (ancient flood channels) is thought to form when ices beneath the surface rapidly become liquid or gaseous and escapes, and the remaining solid material collapses.
Chaotic terrain is called “chaotic” because it consists of a large jumble of randomly shaped Mesas (Hills) and Troughs. Many regions of Chaotic Terrain are located at the head (start) of the outflow channels, suggesting that the origins of the two classes of feature might be related to each other.
The Mesa located in the center of the image has elongated depressions that might be evidence of past fluvial activity.
Nota: questo dettaglio si riferisce ad una zona "famosa" per gli Eso-Archeologi...Quale?
Ma è la zona su cui dovrebbe sorgere la famosa "Città di Hydraotes Chaos", la Città del Bacino Alluvionale che è stata "vista" da illustri personaggi quali il Dr J. Skipper, il Dr R. Hoagland ed il nostrano Ing. E. Piccaluga.
Ora, avendo questa immagine davanti (che PARLA DA SOLA!), noi ci aspetteremmo due reazioni da questi personaggi:
1) se vogliono essere coerenti, allora devono dire che l'immagine è falsa o che è stata taroccata, per nascondere la "Città" oppure
2) se vogliono essere onesti devono cospargersi il capo di cenere, chiedere scusa alle migliaia di Appassionati presi per il fondo-schiena e quindi dedicarsi ad altra professione.
Purtroppo, però, costoro non faranno nulla di tutto ciò: costoro ignoreranno l'immagine e continueranno per la loro strada, fatta di bugie, traveggole e speculazioni pseudo-scientifiche a sfondo commerciale.
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LA NATURA E' DI PER SE UN ARCHITETTO E UN ARTISTA
Che storia....!! Un saluto a tutti, Ivana
per John: ovviamente sei quotabile al 100%; peccato che nel Team in cui operi sei l'unico quotabile (e serio) al 100%...
per Ivana: notizia interessantissima ma...prevedibile: l'USGS (United States Geological Survey: un'Autorit in Materia) sostiene la teoria "evolutiva" dei minerali da tempo - direi dalla met degli Anni '70), solo che lo fa - come dire?!? - "silenziosamente".
Perch? Forse perch si tratta di un'ipotesi esotica che potrebbe far sorridere molti Professori Universitari e moltissimi Scienziati Positivi; o forse perch le implicazioni di questo approccio potrebbero essere straordinarie.
E si: perch se (anche) i minerali "evolvono", innanzitutto non detto che lo facciano solo dimensionalmente o strutturalmente e, seconda cosa, la loro "evoluzione" - al pari di qualsiasi altra, organica od inorganica - deve essere necessarimente una funzione dell'ambiente in cui si svolge.
Ora, se sulla Terra l'ambiente palesemente favorevole allo sviluppo di forme organiche (lo dicono i fatti...), che cosa potrebbe accadere in un ambiente - ad esempio - privo di atmosfera, anaerobico, estremamente pi caldo o pi freddo dell'ambiente terrestre etc.?
Forse dovremmo aspettarci lo stesso "percorso" evolutivo da parte dei minerali (nel senso che, ad esempio, un "granito" su Mercurio o su Tritone si comporta allo stesso modo di un granito terrestre) A PRESCINDERE dall'ambiente in cui esistono/si trovano?
Ovviamente no (rectius: SECONDO ME, no).
Ovviamente, al mutare delle variabili, cambiano i risultati della nostra equazione. Di QUALSIASI equazione.
Per cui, complimenti di Cuore al Dr Feltri per le sue intuizioni (decisamente ante litteram) e complimenti ad Ivana per aver postato una informazione di assoluto valore ed interesse.
Un abbraccio ad entrambi - PCF
p.s.: per Ivana. Oggi pubblico i tuoi Lavori con commenti...