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Solar Panels and Paving - Sol 570 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca & Lunexit)
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Una curiosità : osservate il sasso a forma di parallelepipedo che "emerge" quasi a centro frame. A parte il suo colore (grigio-bluetto), unico ed indefinibile - e "scorrelato" dal resto del paesaggio al quale esso accede -, c'è pure un altro piccolo - ma ben visibile - particolare che rende questo minuscolo rilievo "intrigante": sapreste dire qual'è e perchè si tratta di un dettaglio peculiare?
Per le risposte, usate pure la funzione "commenti". In caso di mancate o errate risposte, le note ulteriori ariveranno tra 24 ore...Buon Lavoro!
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c'ho visto giusto? che ho vinto? :)
un salutone e grazie per il quiz domenicale
Bravissimo comunque - PCF
Ruggine: deposito bruno-rossiccio che si forma sulla superficie del ferro e delle sue leghe quando questa è esposta all'azione degli agenti atmosferici. È costituita essenzialmente da ossido di ferro (Fe2O3), alcuni idrati e carbonati basici di ferro.
Il meccanismo di formazione della ruggine coinvolge reazioni chimiche con il biossido di carbonio, l'umidità e l'ossigeno dell'aria ed il processo avviene tanto più rapidamente quanto più la superficie è esposta all'aria ed è scabra, e se il manufatto è sottoposto a sforzo (ex: come quando viene curvato). Varia è la consistenza con cui si presenta la ruggine: pulverulenta, incoerente e friabile o, se di antica data, compatta. In ogni caso, lo strato di ruggine che ricopre la superficie si sgretola scoprendo la parte sottostante che è nuovamente esposta all'arrugginimento. I fenomeni di corrosione che si instaurano sono causa di danni notevoli alle strutture di ferro e delle sue leghe (acciaio e ghisa). Il comportamento del ferro è, rispetto a questo fenomeno, notevolmente diverso da quello di altri metalli, quali l'alluminio, il nichel, il cromo e lo stagno, che si "passivano", cioè si ricoprono di uno strato di ossido protettivo.
inutile dire che tutti i Vostri contributi sono stati preziosi e, in parte, assolutamente corretti. Innanzitutto la mia domanda/indovinello era esclusivamente finalizzata a creare un pò di "movimento" nel thread - e, grazie a Voi, posso dire "Mission Accomplished"! -; secondariamente, noi possiamo arrivare solo alla formulazione di ipotesi poichè gli unici dati che possediamo sono "informazioni video".
Ergo delle informazioni che, se da un lato sono preziosissime (e per un Anomaly Hunter sono certamente le più preziose), dall'altro sono comunque ampiamente insufficienti per il raggiungimento di certezze.
Ciò premesso, veniamo al dunque: Charlie64 ha detto Ossidiana. FANTASTICO! E' un'ipotesi davvero molto buona e sensata, poichè:"...All'interno delle fornaci vulcaniche (ergo: in profondità) le temperature e le pressioni che si generano sono, di regola, abbastanza elevate da riuscire a fondere il Silicio presente nelle rocce coinvolte dall'evento eruttivo e quindi a creare la "lava".
La lava, una volta a contatto dell'aria, si raffredda e solidifica (e, come ovvio, questo fenomeno avviene tanto più rapidamente, quanto più fredda è la temperatura dell'ambiente esterno) dando origine a svariati elementi.
Se il raffreddamento avviene molto velocemente, gli atomi che formano la lava non hanno il tempo di ordinarsi in maniera tale da riuscire a formare un cristallo; tuttavia la loro disposizione spaziale è comunque sufficiente a creare un elemento a matrice cristallino-vetrosa: l'Ossidiana, appunto.
Un "vetro" creato direttamente dalla Natura...".
Peccato che la Regione di Meridiani non evidenzi fornaci vulcaniche al suo interno, tuttavia - e molti di Voi lo avranno già intuito - un fenomeno analogo al vulcanismo (in termini di creazione di altissime pressioni e temperature) lo si può avere anche in caso di impatti: ricordate i "crateri vetrificati" Lunari? Ebbene, così come l'Ossidiana può generarsi a causa della combinazione fra pressione (elevatissima), temperatura (idem), fusione dei Silicati presenti nelle rocce ed infine il repentino raffreddamento del prodotto-composto finale (esattamente come avviene nel corso di un evento vulcanico), altrettanto può accadere nell'ipotesi di un impatto fra un bolide (il quale arriva al suolo - diciamo - con una velocità prossima ai 20/25000 Km-ora - o anche di più...) e la superficie.
I 4 elementi che determinano la creazione dell'Ossidiana sussistono anche in caso di impatto meteorico e quindi... Bravissimo Charlie64! La tua risposta è stata la migliore.
Tuttavia vorrei farVi notare anche un'altra cosa (sinceramente: la prima che mi era venuta in mente studiando l'immagine): guardate l'albedo della porzione in luce del nostro "sassolino". Notate che è elevata "a chiazze"? In altre parole: il nostro ciottolo cristallino presenta delle aree maggiormente riflettenti (che brillano di color blu e bianco) nella sua porzione esterna ed un'area generalmente opaca nella sua porzione interna.
Ora, quale elemento - generalmente - brilla di color blu e bianco quando investito dalla luce diretta del Sole? Beh, a me ne viene in mente uno su tutti: il ghiaccio d'acqua.
La mia prima considerazione, infatti, è stata che quel ciottolo poteva aver visto la formazione, su di esso, di una patina d'acqua la quale, una volta che si è distribuita sul rilievo in maniera non perfettamente uniforme (perchè il rilievo NON E' perfettamente uniforme) si è quindi ghiacciata, generando l'effetto "albedo elevata a chiazze".
Dunque, si può trattare, si, di un pezzo di vetro naturale (o Ossidiana, come suggerisce Charlie64), ma si può trattare anche di un ciottolo che presenta, sulla sua superficie, elementi tali da farci pensare che, nella Regione di Meridiani - e così come specula la NASA stessa - si formano "veli di umidità superficiale" i quali, poi, quando ghiacciano generano quelle aree ad albedo elevata che, di quando in quando, si possono identificare nei dintorni di Opportunity (e specialmente in prossimità di aree pavimentate).
Ora aspetto qualche valutazione del Buon Walthari e, nel frattempo, ringrazio tutti Voi per la costante e proficua partecipazione!!!
paolo c. fienga
per Ivana: tranquilla! Tutti sbagliamo (sempre io per primo) e tutti, a volte, dimentichiamo elementi acquisiti (di regola per eccesso di sicurezza). Un abbraccio!
per Milobox: la Curiosità, effettivamente, è l'Ignoto. Dunque, nel nostro caso, Marte: hai ragione. Escludo che l'albedo elevata a chiazze sia un image-artifact: giusta la tua valutazione sulla possibilità che si tratti di un altro materiale (ad esempio del ghiaccio, appunto) che "si appoggia" al rilievo in esame.
Per Charlie64: continua così!